Categorie
COPPA ITALIA

Lazio, dal sogno finale all’incubo trentaduesimi: chi sarà l’avversario in Coppa Italia ad agosto…


La sconfitta nel derby contro la Roma ha reso definitivamente impossibile per la Lazio raggiungere l’ottavo posto in classifica; di conseguenza, i biancocelesti saranno sicuramente impegnati già nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, ma attendono ancora di conoscere chi possa essere l’avversario.

La matematica certezza di non rientrare tra le prime otto classificate della Serie A 2025-2026 porta con sé anche la consapevolezza di dover dare avvio all’inseguimento della prossima edizione della Coppa Italia dalle retrovie. La Lazio, infatti, sarà in campo già nei trentaduesimi di Coppa Italia, contro una tra Mantova, Padova e Cesena. L’avversario sarà certo solo nel momento in cui sarà definita la posizione dei biancocelesti nella graduatoria: se sarà nono posto saranno i lombardi, decimo i veneti, undicesimo i romagnoli. Brutte notizie per la società di Lotito, così costretta a scendere in campo anticipatamente già prima dell’inizio del prossimo campionato.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, il disastro è compiuto: neanche l’ottavo posto, sarà Coppa Italia ad agosto

Oltre al danno la beffa. Uscita sconfitta nel pomeriggio nel derby della Capitale, la Lazio di Sarri dice definitivamente addio alla possibilità di raggiungere l’ottavo posto. A Bergamo, infatti, il Bologna di Vincenzo Italiano si impone nel finale sull’Atalanta con una rete del subentrato Orsolini. Gli emiliani volano quindi a +4 sui biancocelesti, rendendo ininfluente l’ultimo turno di Isaksen e compagni all’Olimpico contro il Pisa. L’ottava piazza della graduatoria avrebbe garantito di accedere al tabellone di coppa Italia direttamente dagli ottavi di finale del prossimo dicembre, assicurando di non dover anticipare l’inizio della prossima stagione. Invece, il nono posto della Lazio – in attesa di Udinese e Sassuolo – obbligherà il club a disputare trentaduesimi e (in caso di passaggio del turno) sedicesimi di finale della prossima manifestazione nazionale già all’inizio del mese di agosto. Circostanza che obbligherà ad iniziare il ritiro estivo ben prima del previsto.

L’incontro con i toscani, già retrocessi, sarà valido soltanto a cercare di evitare il peggior piazzamento dell’era Lotito dall’annata 2009/2010: in quel caso i biancocelesti chiusero dodicesimi; da lì in poi l’ottavo posto di Inzaghi nel 2018/19 aveva rappresentato il punto più basso dei capitolini. La Lazio non sarà comunque padrona del destino: in base ai punteggi del Sassuolo con Lecce e Parma e dell’Udinese con Cremonese e Napoli potrà tagliare il traguardo al nono, al decimo o persino all’undicesimo posto, nella parte destra della classifica. Il Messaggero

Categorie
COPPA ITALIA

Troppa Inter per la Lazio: decima nerazzurra, biancocelesti ancora senza Europa (FT)

L’Inter si aggiudica la Coppa Italia: all’Olimpico finisce 2-0 con l’autogol di Marusic (14′) e la rete di Lautaro Martinez (35’).

PRIMO TEMPO

Sarri scegli Patric. L’11 iniziale quindi è con Motta tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares; in mezzo al campo lo spagnolo tra Basic e Taylor col tridente composto da Isaksen, Noslin e Zaccagni. La Lazio non parte male e costringe Bisseck a rimediare il primo giallo dopo 6’ di gioco, ma è l’Inter a creare più pericoli fino al vantaggio arrivato al 14’: dagli sviluppi di un corner colpisce di testa Thuram ma la devia Marusic. Col passare dei minuti lo spartito non cambia e al 35’ raddoppiano i n nerazzurri con Lautaro Martinez. Si va all’intervallo sul risultato di 0-2.


SECONDO TEMPO

All’intervallo un cambio per Sarri: Rovella prende il posto di Patric. La Lazio riparte meglio, ci provano prima Noslin e poi Taylor ma le conclusioni terminano fuori. Al 66’ la seconda sostituzione: esce Isaksen per Cancellieri. Pochi minuti dopo in campo anche Dia e Lazzari per Zaccagni e Marusic. L’occasione migliore arriva sui piedi di Dia che però colpisce in pieno Martinez. L’ultimo cambio di Sarri è Pedro, esce Basic. Poche emozioni nei minuti finali: la Lazio si arrende all’Inter, Coppa Italia ai nerazzurri.

Categorie
COPPA ITALIA

Finale Coppa Italia, Zaccagni: “Per la coppa rinuncerei a un dito. Serata che vale la stagione”

La conferenza stampa del capitano della Lazio, Mattia Zaccagni, alla vigilia della finale di Coppa Italia in programma domani all’Olimpico contro l’Inter:

Come stai? Che percorso è stato quello in Coppa Italia?

“Mi sento bene, ho recuperato dal colpo preso. È stato un bellissimo percorso, abbiamo buttato fuori le due finaliste, siamo andati a Bergamo con personalità. Domani sera ci giochiamo questa bellissima partita che ci meritiamo e vogliamo portarci la Coppa a casa”.

Vi meritate questa finale? Dedichereste la vittoria a Sarri?

“Noi ce la meritiamo eccome per tutto quello che è stato quest’anno. Come dice Sarri abbiamo attraversato il deserto senz’acqua, è vero. Siamo contenti del percorso fatto e ci meritiamo la partita di domani sera”.

Quanto è importante questa partita?

“È fondamentale, sia personalmente che a livello di squadra. Abbiamo passato una stagione difficile, mai come quest’anno ci meritiamo la finale. Scenderemo in campo con l’atteggiamento giusto e ce la giocheremo alla grande”.

Che aria c’è all’interno dello spogliatoio?

“C’è grande positività per domani, c’è voglia. Non sappiamo il risultato, ma sappiamo che metteremo in campo quello che serve per ottenere la vittoria”.

Che emozioni provi a pensare all’Olimpico pieno?

“Me lo immagino da un po’, da quando tornavamo da Bergamo. Quando i tifosi sono venuti a salutarci ci hanno promesso che sarebbero tornati allo stadio, domani ce li dobbiamo godere perché sarà una bellissima serata”.

A cosa rinunceresti per una vittoria?

“A un dito, qualcosa (ride, ndr.). Sicuramente qualcosa di importante. Sarri? Sicuramente non rinuncerebbe alle sigarette”.

Che stagione è stata per te? Pedro?

“È il primo anno che vivo così. Mi sono buttato anche un po’ giù mentalmente, ma il mio procuratore mi ripete che ci sono certe annate che in un solo giorno le puoi risolvere, e domani sera può essere quella giusta. Su Pedro, sappiamo tutti l’esperienza che ha di queste partite, quello che ci può trasmettere sia mentalmente che in campo. Pochi giocatori hanno vinto come lui, sicuramente cercheremo di vincere anche per lui perché saranno le ultime partite qui. Qualcosa ha vinto (ride, ndr.), ma dobbiamo farlo per noi stessi”.

Dirai qualcosa alla squadra?

“Dirà qualcosa il mister Ianni, poi qualcosa io. Ma non mi sono preparato niente. Non lo faccio niente, dico quello che penso come quando vengo qui. Sicuramente ai ragazzi dirò qualcosa”.

Che è successo sabato?

“Apposta sicuramente no. Può esserci che un po’ di testa e di cuore fosse alla partita di domani. Lo lasciamo alle spalle e siamo concentrati per la finale”.

Categorie
DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri in Quirinale: “Speriamo di dare una grande gioia al nostro popolo. Derby di lunedì sera? Meglio per tutti” (FT)

Giocare il derby Roma-Lazio, lunedì sera alle 20.45 “è meglio. È meglio per tutti, è meglio per il calcio e per noi che abbiamo un giorno di riposo in più. Ma anche perché trovo che quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni di euro per la Champions non lo debbano fare alle 12.30 in un giorno di maggio”. Così l’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri, parlando con i giornalisti a margine dell’incontro in Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia, Lazio e Inter e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“Signor presidente, prima di tutto è un grande onore per me e per i miei giocatori essere ricevuti in questa sede, che rappresenta tutti noi italiani, grazie per il tempo che dedica a noi e a questo torneo. Parlo in rappresentenza del gruppo squadra, ma anche della mia società che ha 126 anni di storia, che è stata anche riconosciuta come ente morale per i suoi valori. Parlo per un popolo che mostra un amore immenso e una grande passione per i nostri colori. La passione è motore delle nostre vite, mi considero fortunato perché non ho mai avuto la sensazioni di andare a lavorare, ma solo nel coltivare una passione. Questo trasmesso ai miei giocatori, insieme alla cultura dell’allenamento prima noi stessi poi avversari. Domani partita importantissima e difficile, avversario di grandi valori che ha il nostro rispetto. Giocheremo con determinazione sperando di dare una grande gioia al nostro popolo, ma anche consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, emozione Motta: studia da eroe… ed i rigoristi dell’Inter


Edoardo Motta è pronto a lasciarsi alle spalle l’errore di Cremona e le incertezze contro l’Inter per tornare a vestire i panni dell’eroe di coppa: in vista della finale, il portiere della Lazio sta studiando i rigoristi nerazzurri per farsi trovare pronto nel caso in cui la sfida si dovesse decidere dagli undici metri.

Lautaro, Zielinski, Dimarco, Pio Esposito e Bonny, senza dimenticare Bastoni e Barella: tutti sono finiti nel mirino di Edoardo Motta, al lavoro per farsi trovare preparato nel caso in cui si arrivasse fino ai rigori. Come riporta Il Messaggero, infatti, il portiere della Lazio non vuole lasciare nulla al caso e studia nel minimo dettaglio gli avversari che potrebbero presentarsi sugli undici metri. L’obiettivo è uno e uno soltanto: replicare l’impresa della New Balane Arena, dove Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere erano stati pietrificati uno dopo l’altro.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Finale Coppa Italia, Rambaudi: “Percentuale di vittoria? 51% Inter, ma la Lazio…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Adrenalina a mille per Lazio-Inter, giocare in uno stadio pieno, un trofeo in ballo: così si avvicina la squadra alla finale di domani. Serve la paura positiva. Sarà una partita in cui i particolari potranno fare la differenza e servirà quindi l’attenzione giusta.

Devi cercare di tirargli fuori le cose negative, poi è chiaro che loro sono più esperti. La presenza o meno di Thuram, vista la sua qualità, sposta.

L’inter a metà campo fa delle rotazione, in possesso vanno ad occupare lo spazio libero, in fase di non possesso magari Barella va più centrale, Sucic a destra e così via.

Percentuali? 51% Inter ma credo nella mia squadra. Se fai il 100% e redi le cose difficili ai più forti, diventi più bravo tu in quel contesto. Non si deve partire già sconfitti”.

Categorie
COPPA ITALIA

Spauracchio Lazio per l’Europa delle altre: quasi tutta Italia tifa Inter

Tutti tutti magari no, ma mercoledì sera saranno diversi a tifare Inter, nella finale di Coppa Italia con la Lazio. L’ultimo atto della competizione, in programma mercoledì sera allo stadio
Olimpico di Roma, ha infatti un impatto decisivo sulla classifica: la vincente ottiene la qualificazione all’Europa League (solo la vincente, non la finalista perdente come accadeva diverso tempo fa).
Un obiettivo che l’Inter, ovviamente già sicura di partecipare alla prossima Champions League, non ha, mentre la Lazio decisamente sì.
Se vince l’Inter… Festeggerebbero, più o meno, tutte le squadre attualmente in corsa per la Champions. Con un successo nerazzurro, infatti, Napoli (che stasera potrebbe già staccare il pass Champions e quindi disinteressarsi), Juventus, Milan, Como e Roma sarebbero già certe – vista la distanza di sicurezza dal settimo posto occupato dall’Atalanta – di giocare almeno l’Europa League nella prossima stagione. Non è chiaramente l’obiettivo di nessuna, ma verrebbe meno lo spauracchio Conference League, una competizione che ha poco appeal anche per gli introiti molto bassi e le trasferte dispendiose. Sorriderebbe anche la stessa Dea, dato che a quel punto guadagnerebbe la qualificazione alla terza coppa europea: per altre, come detto, è uno
spauracchio. Per chi non ha possibilità di andare più in alto è sempre meglio di niente.

Se vince la Lazio… Festeggerebbe solo la Lazio. In questo scenario, infatti, l’Atalanta sarebbe aritmeticamente fuori dall’Europa, mentre il sesto posto (attualmente occupato dal Como) varrebbe l’accesso alla Conference League. Con tutto quello che ne deriverebbe, in termini di pressione, sulla corsa alla Champions

Categorie
AVVERSARIO

Inter, contrattura per Thuram a fine allenamento: a serio rischio la finale di Coppa Italia

Categorie
ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Calisti: “In Coppa sarà un’altra partita. Mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sabato approccio sbagliato, passivo. Poi giochi contro grandi calciatori che prima o poi trovano la chiave giusta. Il secondo tempo è stato migliore; chiaro poi che quando hai due o tre occasioni contro queste squadre devi capitalizzare. Mercoledì sono sicuro che sarà una gara diversa, ci sarà un’attenzione diversa. Ce la giochiamo, sono fiducioso.

Il dubbio di formazione riguarda il play, io farei giocare chi sta meglio. Proverei a far ripartire Rovella, ma abbiamo giocatori che non sono al top, lo stesso Cataldi non penso sia al 100% e non so quanto sia indicato farlo rientrare in una gara del genere.

Davanti penso ci saranno Isaksen, Noslin che nell’ultimo periodo mi sembra garantisca qualcosa in più degli altri, e Zaccagni con la speranza che abbia recuperato bene.

Partita importante, la partita dell’anno. Mi aspetto una grande prova, poi da qui a dire che si vincerà c’è differenza ma mi auguro che la Lazio possa giocarsela fino alla fine”.