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Lazio, richieste dalla Spagna per Motta: proposte rispedite ai mittenti

Provedel sembra destinato a lasciare Formello, si attende la decisione del Bournemouth per Mandas.

Motta oggi è un ragazzo che ha già assaggiato il peso della porta biancoceleste, che ha vissuto notti da protagonista e che si è costruito una credibilità importante agli occhi della società. E anche
dei club all’estero: il classe 2005 piace al Valencia e al Levante, vorrebbero portarlo in Spagna in prestito con diritto di riscatto. Lotito e Fabiani, riporta il Corriere dello Sport, non sono disposti a cederlo, a maggior ragione con una formula del genere. Proposte rispedite ai mittenti.

Ha mostrato personalità, parate d’istinto e capacità di reagire agli errori. La Lazio, si legge, considera il suo percorso ampiamente soddisfacente, ma preferirà procedere per gradi. Adesso arriva la fase più delicata, quella del mercato e delle scelte che accompagneranno la costruzione della nuova squadra. Provedel sembra destinato a lasciare Formello. Si attende la decisione del Bournemouth per Mandas, il greco punta alla titolarità in caso di permanenza. La Lazio riflette, si sente coperta tra i pali, la scelta di partenza è quella di affidare a Motta il ruolo di vice. Un anno intero di apprendistato alle spalle di un altro numero uno, con la possibilità di continuare a lavorare senza troppe pressioni. Le valutazioni definitive arriveranno soltanto dopo le prime settimane di lavoro a Formello.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, intreccio Provedel-Mandas: il club vuole trattenerne uno, Motta vice

Su Ivan Bologna, Inter e Fiorentina.

Provedel è in ripresa dopo l’operazione alla spalla, Gattuso
ha chiamato anche lui nei giorni scorsi. L’Inter lo tiene in pole da vice Martinez, sarebbe una grande occasione. Il Bologna ci pensa da tempo, potrebbe puntarci da primo. La Fiorentina lo farebbe in caso di addio di De Gea. E la Lazio? Come ribadisce il Corriere dello Sport, i rinnovi sono congelati da gennaio. Il futuro di Provedel rischia di essere intrecciato al futuro di Mandas. Il Bournemouth ha solo sfiorato la Champions, è andato in Europa League. Il riscatto del greco, per 18 milioni, sarebbe scattato solo con la Champions. Il club inglese sta riflettendo sull’opportunità di acquistare comunque Mandas offrendo qualche milione in meno. La Lazio è ferma sulla valutazione di 18 milioni, nei prossimi giorni si capirà se i biancocelesti saranno disposti a fare un piccolo sconto. Se Mandas tornerà a Formello i portieri saranno tre: Provedel, Mandas e Motta. Troppi.

L’idea della Lazio, conclude il quotidiano, è tenere solo uno dei primi due lasciando crescere Motta da vice. In ballo anche il futuro di Furlanetto, il quarto portiere utilizzato da Sarri in stagione dopo gli infortuni di Provedel e Motta e l’addio di Mandas a gennaio. I posti sono tre ed entro l’inizio del ritiro andranno assegnati. La Lazio deve garantirsi un numero uno affidabile aspettando la consacrazione di Motta

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Lazio, sollievo Motta ma chiuderà la stagione Furlanetto. Provedel futuro in dubbio e Mandas…

In estate la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno.

L’infortunio di Motta, riporta il Corriere dello Sport, è meno grave del previsto, a prescindere però dovrebbe saltare l’ultima giornata con il Pisa. Furlanetto rimane favorito per la titolarità di domani sera. Motta, dovesse ribadire il forfait, chiuderà la propria stagione con 11 presenze in biancoceleste: la prima all’Olimpico contro il Sassuolo, l’ultima nella finale di Coppa Italia. Il classe 2005, lunedì mattina, riceverà il Premio Ussi presso il Circolo Canottieri Aniene.

In estate, si legge, la Lazio valuterà la situazione relativa ai portieri e il piano in vista del prossimo anno. Provedel, arrivato a dodici mesi dalla scadenza, potrebbe finire all’Inter come nuovo dodicesimo di Chivu. La società, conclude il quotidiano, spera che Mandas, ceduto in prestito al Bournemouth a gennaio, venga riscattato nonostante il greco non sia riuscito nemmeno a debuttare in Premier League.

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Lazio, anche Provedel ad un anno dalla scadenza: il futuro dipende da Mandas

Mezza Lazio potrebbe salutare in estate. Chi è in scadenza, chi lo sarà l’anno prossimo e considera la propria avventura conclusa e chi con un contratto corto non ha ancora ricevuto segnali in merito a cosa fare del proprio futuro prossimo. Diverse le categorie di calciatori, con la società che inevitabilmente dovrà capire già da domenica (appena terminato il campionato) cosa fare e chi confermare Anche fra i pali, dove la situazione è stata complessa nelle ultime settimane a causa di ripetuti infortuni.

Come riporta il Messaggero, è un rebus da risolvere anche il futuro di Ivan Provedel. Il portiere friulano è in scadenza nel 2027, molto dipenderà da cosa accadrà nelle prossime settimane con Mandas (riscatto del Bournemouth non ancora certo) e Motta, che potrebbe rimanere anche come primo l’anno prossimo.

Il rinnovo del numero 94 sembra lontano, una decisione andrà presa anche in base a come tornerà dall’infortunio alla spalla. Sta di fatto che Provedel, Motta e Mandas tutti insieme difficilmente resteranno. Se il greco sarà riscattato, la scelta sarà fatta solo sui due portieri attualmente in rosa, altrimenti il rebus potrebbe ingrandirsi e coinvolgere diverse settimane del mercato biancoceleste.

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Lazio, prima la rescissione con Sarri poi il nuovo tecnico con una squadra da ricostruire. Motta e le alternative…

Maurizio Sarri e la Lazio sono sempre più vicini alla separazione. Secondo quanto riportato dal quotidiano, l’ultimo incontro tra l’allenatore toscano e il club servirà soltanto a formalizzare l’uscita: manca l’accordo sulla rescissione, poi il tecnico saluterà di nuovo Formello dopo il ritorno in biancoceleste. Il clima è quello di una fine annunciata. Sarri aveva accettato la Lazio con la speranza di aprire un nuovo ciclo, ma il progetto non è decollato come immaginato. Alla base della rottura ci sarebbero le solite distanze: mercato, ambizioni, programmi futuri e margini di intervento sulla rosa.

Il nodo della rescissione

Il punto da risolvere resta economico. Sarri ha un contratto importante e la società dovrà trovare l’intesa per chiudere il rapporto senza strappi. Solo dopo la fumata bianca, Lotito potrà accelerare in modo definitivo sul nuovo allenatore. Il tecnico, intanto, guarda già al futuro. In prima fila ci sono Napoli e Atalanta, due scenari possibili per ripartire subito. A Napoli, in particolare, De Laurentiis osserva da vicino la situazione, mentre l’Atalanta resta un’ipotesi da monitorare in base agli sviluppi interni.

Il nome che emerge con forza è quello di Thiago Motta. Lotito lo avrebbe già contattato per sondarne la disponibilità. L’ex allenatore della Juventus è considerato un profilo moderno, capace di lavorare su un’idea precisa di calcio e di dare alla Lazio una nuova identità tecnica. Il titolo de Il Messaggero è chiaro: “Sarri, l’addio è deciso. Spunta Thiago Motta”. Una frase che fotografa il doppio binario del momento: da una parte la chiusura dell’era Sarri, dall’altra la ricerca di un successore in grado di aprire una fase diversa.

Palladino, Conceição e Pisacane: tutte le alternative

Thiago Motta non è l’unico nome sul tavolo. Nella lista della Lazio resta anche Raffaele Palladino, profilo giovane e già seguito in passato. C’è poi Sergio Conceição, allenatore di carattere e personalità, mentre vengono citati anche Fabio Pisacane e altri candidati come possibili soluzioni alternative.

Lotito vuole evitare scelte affrettate. La società valuta esperienza, costi, compatibilità tecnica e capacità di reggere una piazza scossa da contestazioni e delusioni. Il prossimo allenatore dovrà non solo guidare la squadra, ma anche contribuire a ricostruire un rapporto con l’ambiente.

Una Lazio da ricostruire

Il dopo Sarri non sarà soltanto una questione di panchina. La Lazio dovrà intervenire sul mercato, chiarire il futuro di diversi giocatori e restituire entusiasmo a una tifoseria che vive una fase di forte distacco. La scelta del tecnico sarà quindi il primo vero segnale della nuova stagione.

Lotito sa che il margine d’errore è minimo. Dopo una stagione complicata e un rapporto sempre più teso con il popolo biancoceleste, servirà una decisione forte. Thiago Motta rappresenta oggi l’idea più suggestiva, ma il casting resta aperto.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio, Rambaudi: “Lotito, servono motivazioni in questo ambiente depresso. Thiago Motta…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A parole Lotito dice che servono i fatti ma poi non li fa. La cosa fondamentale è che lui aggiunga qualcosa per avvicinare i tifosi e creare entusiasmo. Servono motivazioni in questo ambiente depresso. Occorrono le persone giuste al posto giuste per creare un percorso.

A Napoli si parla di Sarri già da tempo. Per le rose a disposizione, credo che il progetto dei partenopei sia più allettante per lui rispetto a quello dell’Atalanta.

Per quello che ho visto a Bologna, per il post Sarri, prenderei Thiago Motta tutta la vita. A Bologna bel calcio, organizzato, coraggioso, alla Juve un po’ meno. Questo significa che prendendo Motta servono certe caratteristiche.

Tutto comunque parte dalla base, con questa depressione ambientale non si va da nessuna parte”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, il post Sarri già nel vivo: c’è anche Motta

Ormai tutti scommettono sull’addio di Sarri al termine della stagione; la Lazio avrà bisogno di un nuovo allenatore e nella girandola di nomi che si inseguono l’ultimo che è spuntato fuori è quello dell’ex tecnico di Bologna e Juve, Thiago Motta.

A detta del giornalista Manuele Baiocchini, di Sky Sport, inevitabilmente si inseguiranno numerosi nomi, in questi giorni, per la panchina della Lazio. Alla fine delle considerazioni, però, le possibilità si riducono a 3: Thiago Motta, Palladino oppure Pisacane. L’italo-brasiliano attende una chiamata dopo il flop a Torino, ma aveva fatto benissimo a Bologna.

Non sembra essere percorribile la pista, pur affasciante, che porta a Miroslav Klose. L’ex attaccante, infatti, ha rinnovato da poco il suo contratto con il Norimberga e sembra intenzionato a rispettarne i termini.

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FORMELLO

Lazio, accanimento derby per Sarri: si ferma anche Motta, esordio Furlanetto

”Infortunio muscolare per Edoardo Motta. Nel derby esordirà Furlanetto”. Come riportato da Sky Sport sui suoi canali social, è arrivato l’ennesimo infortunio in casa Lazio. Questa volta è il turno del classe 2005 Motta, che a causa di un problema muscolare non potrà essere della partita con Furlanetto pronto a prendere il suo posto. Sarà l’esordio in assoluto per il classe 2002 in maglia Lazio, che dovrà subito farsi trovare pronto in una partita molto delicata per la piazza.

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Lazio, emozione Motta: studia da eroe… ed i rigoristi dell’Inter


Edoardo Motta è pronto a lasciarsi alle spalle l’errore di Cremona e le incertezze contro l’Inter per tornare a vestire i panni dell’eroe di coppa: in vista della finale, il portiere della Lazio sta studiando i rigoristi nerazzurri per farsi trovare pronto nel caso in cui la sfida si dovesse decidere dagli undici metri.

Lautaro, Zielinski, Dimarco, Pio Esposito e Bonny, senza dimenticare Bastoni e Barella: tutti sono finiti nel mirino di Edoardo Motta, al lavoro per farsi trovare preparato nel caso in cui si arrivasse fino ai rigori. Come riporta Il Messaggero, infatti, il portiere della Lazio non vuole lasciare nulla al caso e studia nel minimo dettaglio gli avversari che potrebbero presentarsi sugli undici metri. L’obiettivo è uno e uno soltanto: replicare l’impresa della New Balane Arena, dove Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere erano stati pietrificati uno dopo l’altro.

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Lazio, Motta in cerca di riscatto. E possibile rinnovo con adeguamento per lui

Ora per il giovane portiere la priorità è una sola: rispondere sul campo.

A Cremona un’incertezza sul gol di Bonazzoli. Sono situazioni che possono capitare e che si cancellano solo in un modo: tornando subito in campo. E il calendario, in questo senso, non concede tregua. Davanti a Motta c’è una settimana che può cambiare tutto. Arrivato a sorpresa a gennaio e in punta di piedi, si è preso la porta della Lazio in una fase delicata, trasformando l’emergenza in opportunità. Ha risposto presente, ha dato sicurezza, ha costruito credibilità.

Per lui, si legge, un eventuale rinnovo con adeguamento è una possibilità concreta, legata anche alle prestazioni di questo finale di stagione. Ma Motta, almeno per ora, non guarda oltre. La priorità è una sola: rispondere sul campo. Dimostrare  di essere all’altezza, confermare quanto di buono fatto finora, mettere definitivamente alle spalle quell’errore. I grandi portieri si riconoscono così, nella capacità di reagire. E allora questa diventa la sua settimana. Due partite per ribadire il proprio valore, per difendere la porta della Lazio nel momento decisivo, per trasformare una piccola sbavatura in un nuovo punto di partenza.