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PROGETTO STADIO

Flaminio, la Lazio ha consegnato la documentazione richiesta per avviare conferenza servizi

Lazio-Stadio Flaminio, si procede a piccoli passi. Il club biancoceleste in giornata dovrebbe aver consegnato agli uffici capitolini la documentazione richiesta in data 3 marzo dall’amministrazione capitolina.

Se le carte consegnate oggi venissero ritenute congrue e sufficienti, allora dopo una breve valutazione, finalmente, si potrebbe dare il via alla Conferenza Servizi Preliminare (CSP).

Giova ricordare che la CSP deve avere una durata minima di 60 giorni. In questo periodo infatti, da parte di un altro proponente si potrebbe presentare un altro progetto per riqualificare il Flaminio.

Tutte le proposte presentate verrebbe valutate in CSP, quindi verrebbero prese in considerazione solo quelle suscettibili di pubblico interesse da parte del Campidoglio.

GLP

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FORMELLO

Lazio, sorpresa Brujita Formello: “Scudetto, l’Olimpico, Sinisa, ricordi bellissimi. Sarri con passione ed idee”

Lazio, il ritorno della Brujita a Formello. Il centrocampista argentino, in biancoceleste dal 1999 al 2001, si trova a Roma: nei giorni scorsi ha partecipato al raduno di ‘Operazione Nostalgia’. L’emozionante incontro con Pedro, Zaccagni e Goldoni.

Di seguito le sue dichiarazioni ai microfoni di LazioStyle:

“Sono dei ricordi bellissimi. Trovare ragazzi e ragazze di quando giocavo io che sono ancora in società è bello. Il centro sportivo di Formello ha ancora il fascino che aveva ai miei tempi, ora ovviamente è più modernizzato. Ho parlato con la squadra, con Manzini… Ho visto tutto. Sono contento perché le strutture sono avanzate”.

“La punizione al derby? Ricordo che non c’era Sinisa, quindi potevo calciare (ride, ndr.). Ero sicuro, la partita andava nel giusto verso. Aveva segnato Pavel (Nedved, ndr.), la squadra aveva reagito bene. Quando è entrato il pallone è stata un’emozione incredibile non solo per la partita e per cosa rappresenta il derby, ma perché ci lanciavamo per avvicinarci alla Juventus. Poi siamo anche andati a Torino a vincere e ci siamo messi lì dietro”.

“Sinisa? Ho avuto la fortuna di conoscerlo, per me è stato un fratello maggiore. Da quando sono arrivato a quando sono andato via sono sempre stato con lui, anche in momenti diversi della mia carriera. È stato un’allegria, una gioia di aver conosciuto una grandissima persona e un calciatore incredibile”.

“Il calcio italiano sta cercando di ritrovarsi, non è facile perché non dipende solo dal campo ma anche dalla politica sportiva. Il calcio qui, come in Argentina, ha un significato forte. Non sarebbe lo stesso vedere un Mondiale senza l’Italia, spero che riesca a qualificarsi e che possa essere un punto per rilanciarsi e tornare a essere il miglior campionato del mondo. Il calcio è cambiato, bisogna guardare in avanti. Alla Serie A mancano le strutture di base, non solo i numeri dieci. Si vedono pochi giovani. Prima in ogni squadra del campionato c’erano giocatori italiani, ora si fa fatica”.

“I numeri dieci ci sono, ma o sono esterni oppure sono mezzali. Quello che si è perso per me è la qualità, che sta mancando. Alla Lazio avevamo Nedved, Conceicao e c’ero anche io. Avevamo una certa qualità, sapevamo saltare l’uomo. Adesso si fa fatica a vedere calciatori di questo tipo. Bisogna ritrovare questo”.

“Messi? Purtroppo è in un periodo in cui sta vedendo la fine della sua carriera. È stato un giocatore eccezionale, è nei migliori della storia del calcio. Sarà difficile. Oggi spero di vederlo in un altro Mondiale che credo sarà l’ultimo. Per l’Argentina sarà un momento difficile. Scaloni? È arrivato in un periodo complicato della Nazionale, in pochi credevano in lui. Alla fine è diventato un grandissimo allenatore e gestore del gruppo. Era quello che ci voleva: hanno avuto un’idea e l’hanno messa bene in campo”.

“La vittoria del campionato con l’Estudiantes? Bellissima soddisfazione. C’è una storia dietro, siamo arrivati a quella partita con una carica d’emozione molto forte e alla fine abbiamo vinto. Da presidente mi piace stare con le giovanili, voglio allenarmi con loro, mi piace. Posso anche parlare il giorno della partita, ma poi c’è l’allenatore. La cosa principale è la comunicazione: se si parla chiaramente, dicendo la verità, difficilmente si sbaglia. Poi si può essere d’accordo o meno, ma si risolve e si va avanti. Per avere un buon progetto bisogna avere credibilità e un piano. Da lì siamo tutti sulla stessa barca e ci muoviamo. C’è molta pressione sui ragazzi, purtroppo sui social c’è troppo, si vede tutta la vita dei giocatori. Noi non sapevamo nulla, volevamo solo giocare perché ci piaceva il calcio. Quello che dico ai giovani è di tirarsi fuori da tutto questo, avere obiettivi chiari, lottare e soffrire per raggiungerli”.

“Mando un grande saluto ai tifosi della Lazio. Giocare all’Olimpico con 50-60 mila persone è incredibile. Ho vinto lo Scudetto con la Lazio e mi è successo lo stesso con l’Estudiantes, siamo diventati campioni ventiquattro anni dopo l’ultima volta. E poi vincerlo qui, vedere le facce e la gioia dopo tanto tempo e sofferenza… Io sono tifoso dell’Estudiantes e ho visto gli stessi volti dei tifosi. Io ho giocato in squadre importanti a cui sono molto legato, ho sentito tantissima responsabilità nel difendere lo stemma della Lazio e credo di averlo fatto bene. Quando lo fai con serietà, la gente alla fine gli dà il giusto valore. È una cosa che mi porto dentro”.

“Sarri? Ho parlato un po’ con lui, è un uomo che ha tanta passione in quello che fa, è la cosa più importante. Come idee è uno degli allenatori che sta più avanti nel tempo, spero che possa fare ancora bene qui alla Lazio”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Non bastano semplicistiche spiegazioni, dalla Lazio voglio capire come saranno risolti i problemi” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Dalla fantascienza della Lazio di Cragnotti all’horror che viviamo oggi ci sarà una via di mezzo? Soprattutto quando l’horror diventa una commedia di Bombolo. Io in questi mesi di Lazio non vedo drammaticità, ma surrealtà che non fa ridedere. Sorridi in maniera amara, magari, ma continuo a non capire il punto di caduta di tutta questa storia. Chiaro che da tifoso mi auguro che la Lazio possa chiudere la stagione con la vittoria della Coppa Italia, anzi rifiuto chi non la pensa in questo modo.

Detto questo, se anche si dovesse rialzare per via miracolosa o quasi casuale la vicenda di un campionato, i problemi resterebbero identitici. Io voglio capire come saranno risolti questi problemi, non devo risolverli io. Sta al vertice la responsabilità e l’onero a risolvere il problema, in caso contrario significa che non si è stati in grado di farlo. Va spiegato come si ha intenzione di risolvere il problema di questa frattura. Se sono in questa posizione e me la cavo con la semplicistica spiegazione di forme nere per motivare la manifestazione di disagio collettiva significa che sto sbagliando indirizzo di analisi. Io so quello che penso io, cioè che da libero cittadino e da abbonato ho scelto di dare seguito al mio sentimento congedandomi dalla frequentazione dallo stadio Olimpico fino al termine della stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio è una candela che sta perdendo forza. Una stagione così non è casuale” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Rapporto tifosi-società sempre pericolante, adesso è crollato perché che non arriva ciò che il tifoso si aspetta. Parlare di Lazio è complicato, ora c’è la Coppa Italia a cui pensare, per il resto la stagione è anonima e non ci sono grandi notizie. Questa stagione non è casuale, è legata ad una programmazione che non c’è o se c’è è legata al taglio dei costi. Il ridimensionamento tecnico porta anche al ridimensionamento economico.

Nonostante sia passato del tempo, non c’è l’Academy, non c’è la chiesa, non è stato illustrato il progetto quinquennale. Parole, tantissime parole, e zero fatti. L’unico fatto appurato è che la Lazio galleggia a metà classifica. La Lazio purtroppo è una candela che sta perdendo forza ma ora il presidente pensa al Senato e non al club.

Bosnia-Italia? Stasera si giocano 12 anni in una notte, il calcio italiano si gioca la credibilità. Non centrare il Mondiale dire che sarebbe fallimentare è poco. La gara non sarà facile. L’Italia è più forte, la Bosnia proverà sfruttare il contropiede. Sappiamo la pressione che graverà sugli Azzurri, fuori casa poi; immagino sarà una partita brutta, sporca, ma penso che l’Italia alla fine ce la farà, malgrado tutto. Credo comunque che questa Italia, così composta, non possa percorrere tanta strada ai Mondiali; è una squadra che risente di una generazione senza fenomeni”.

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CALCIOMERCATO RASSEGNA STAMPA

Lazio, difesa da ricostruire e rebus portiere: Mandas a zero presenze, riscatto in dubbio

Difesa da ricostruire e c’è il rebus portieri. Provedel tornerà a luglio dopo l’infortunio alla spalla e l’operazione, è in scadenza nel 2027. Finora non si è parlato di rinnovo, sono tutti rinviati a giugno. Motta è diventato titolare, si è fatto trovare pronto. Molto dipenderà da Mandas, il suo rientro sembra scontato, ma non è detto. E’ partito in prestito con riscatto obbligatorio legato alla Champions del Bournemouth. Gli inglesi sono tredicesimi, a meno 12 dall’Aston Villa quarto con 54 punti. Il portiere non ha ancora esordito, zero presenze, sta facendo panchina più che nella Lazio. In biancoceleste Sarri almeno l’aveva fatto giocare in Coppa Italia contro il Milan agli ottavi. La formula della cessione prevedeva un prestito oneroso di 2,5 milioni e un riscatto di 17,5, legato al pass Champions.

I possibili scenari per Mandas 

Il Bournemouth i 2,5 milioni non vorrebbe buttarli, potrebbe decidere di acquistare comunque Mandas, anche senza presenze. La strategia sarà chiara a giugno. In caso contrario il portiere rientrerà a Roma e servirà una nuova decisione. Provedel per Sarri è intoccabile, ma non è chiaro se Sarri rimarrà. Motta è stato scelto per impostare il futuro. Mandas tra l’estate e gennaio ha chiesto più volte la cessione, pur di andare in Premier ha rinunciato a 4 stipendi. Non tornerebbe alla Lazio per fare il vice, del resto c’è Motta. Il greco sperava in un’avventura diversa. Il Bournemouth in estate aveva investito 25 milioni di sterline (circa 28 milioni di euro) su Petrovic. Il secondo portiere era Forster, 38 anni. Ecco per ché gli inglesi potrebbero investire comunque su Mandas, magari provando a ritrattare il prezzo. E’ un rebus a tre, coinvolge anche Provedel e Motta. Senza riscatto di Mandas la porta diventerebbe affollata. La Lazio, vendendo il greco, centrerebbe una plusvalenza record. Corriere dello Sport

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Rapporto tifosi-società non migliorerebbe neanche con i risultati. Voglia legittima di sognare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai, anche se la società facesse una scelta buona, il tifoso non l’apprezzerebbe. E credo sia legittima, dopo oltre 20 anni, la voglia del tifoso di crescere e sognare; perché quando parliamo di tifo, parliamo di amore, passione. Quindi ci sta il malessere del tifoso laziale.

In passato i risultati mitigavano il malessere del tifoso verso questa gestione, oggi non basterebbero neanche i risultati.

Gli esami molto attesi di Zaccagni, che ha fatto una nuova risonanza, hanno definito un quadro migliore; da ieri c’è meno pessimismo.

Bosnia-Italia? L’Italia ha sempre basato le sue vittorie sulla difesa, sui difensori in modo particolare, e Gattuso è preoccupato per questo. Abbiamo una batteria di difensori non all’altezza della storia azzurra. Abbiamo aspettato tutti l’esplosione di Buongiorno ma è ancora in panchina, magari anche per i problemi legati alla pubalgia.”.

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INFERMERIA

Lazio, Zaccagni migliora e sogna la Dea. Intanto Noslin spera nel Parma

Gli ultimi esami hanno restituito segnali incoraggianti sulle condizioni del capitano biancoceleste. La Lazio continua a muoversi con cautela, ma la prospettiva di rivedere Zaccagni il 22 aprile a Bergamo, nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, adesso appare più concreta. Il recupero non sarà forzato, ma il club vuole accompagnarlo verso quel traguardo con attenzione e con l’idea di restituire a Sarri una pedina fondamentale proprio nel momento più delicato della stagione. L’assenza del numero 10 ha pesato nelle rotazioni offensive e nella qualità delle soluzioni sugli esterni. Per questo il suo rientro, anche solo parziale, rappresenterebbe un’iniezione importante per tutta la squadra.

In attesa del pieno recupero di Zaccagni, il tecnico valuta le alternative per la prossima gara di campionato. Tra queste c’è, che contro il Parma può ritrovare spazio e responsabilità. L’attaccante olandese ha già incrociato un momento significativo della sua stagione proprio in una sfida con gli emiliani e adesso punta a rimettersi in evidenza in una fase dell’anno in cui ogni risposta individuale può pesare.

Per Sarri è una soluzione concreta, utile per ridare freschezza all’attacco e per distribuire meglio i minuti in un momento molto denso del calendario. La sensazione è che il tecnico stia cercando segnali precisi da chi finora ha avuto meno continuità

Sul piano degli uomini disponibili, un’altra notizia positiva riguarda Cataldi, che torna tra le opzioni utili per la mediana. Un rientro importante, perché consente di allargare le scelte in una zona del campo fondamentale per equilibrio e gestione dei ritmi.La Lazio ha davanti settimane decisive e punta a presentarsi con il maggior numero possibile di titolari recuperati. Zaccagni resta il simbolo di questa rincorsa, Noslin una delle possibili chiavi per gestire l’attesa. Tra Parma e Atalanta passa una parte importante del finale biancoceleste. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA RITIRO ESTIVO

Lazio, il ritiro estivo torna in montagna? L’indiscrezione

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la Lazio non sarebbe più certa di svolgere il ritiro per la preparazione estiva nel centro sportivo di Formello, come accaduto la scorsa estate. Si fa concreta l’ipotesi di tornare in montagna: sono in corso dei sondaggi di valutazione, con la certezza che non verrà presa in considerazione l’ipotesi di un ritorno ad Auronzo di Cadore.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, primo indizio per un futuro ancora in società di Pedro: i dettagli

I suoi ultimi mesi di Lazio in campo con il forte desiderio di lasciare il segno, magari regalandosi quella Coppa Italia che non ha mai vitno nella sua lunga e decorata carriera. Poi le ultime riflessioni sul proprio futuro: il contratto di Pedro scadrà al termine della stagione. L’ipotesi di tornare a casa e chiudere la sua carriera a Tenerife potrebbe non essere più l’unica opzione. Come riporta Il Messaggero, lo spagnolo avrebbe infatti rinnovato per un altro anno il contratto d’affitto della sua attuale casa a Roma. L’indizio andrebbe verso una permanenza alla Lazio, verosimilmente – si legge – nel ruolo di allenatore nelle giovanili. Era stato lo stesso club, in passato, a tenere le porte aperte ad un futuro ancora nella Capitale. Disponibilità teorica da approfondire in attesa che il calciatore decida se appendere gli scarpini al chiodo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Parma, verso un altro Olimpico deserto: il dato sui biglietti venduti

Pochi tifosi previsti allo stadio per la sfida contro il Parma, in programma sabato sera.

Sono diventati 2.400 i biglietti venduti per Lazio-Parma, riporta il Corriere dello Sport. Il dato è cresciuto leggermente nel weekend, i tagliandi staccati per la singola partita erano poco più di 1.000 sabato pomeriggio, ma il clima all’Olimpico come al solito dipenderà tutto dalla risposta degli abbonati per sabato sera.

In estate sono state 29.918 le tessere sottoscritte. I laziali torneranno a contestare a distanza dopo il rientro allo stadio avvenuto nel big match con il Milan di due settimane fa. Gli spalti, insomma, si svuoteranno visto l’invito da parte dei gruppi organizzati di disertare i match casalinghi fino al termine della stagione. Resta da definire la scelta per il derby di ritorno in “trasferta” e l’eventuale finale di Coppa Italia.