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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Cardone: “Lazio, servono interventi a prescindere dai risultati. Futuro Sarri? Non dipende dalla Coppa Italia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La questione della data del derby non è semplice, con la Roma che potrebbe essere impegnata nella corsa Champions ci sarebbe anche bisogno della contemporaneità con gli altri campi. Quella di giocare lunedì 18 è un’ipotesi, la Lega si sta opponendo appunto per la regola della contemporaneità. Potrebbe giocarsi di domenica sera ma sappiamo che, visti gli scontri recenti, c’è il divieto di fissare la stracittadina in serata.

La squadra sta facendo quello che può e, anche alla luce di quello che sta accadendo intorno, si sta compattando. Dispiace per il divieto delle trasferte, che hanno impedito ai tifosi di esserci anche fuori.

OpenVar? Sarri era molto arrabbiato per il rigore non dato, c’è stato anche un confronto nella pancia del Franchi. Se Noslin non avesse fatto quel salto, considerato accentuato dall’arbitro, probabilmente il rigore sarebbe stato assegnato; come accaduto a Gila con Sozza. È una cosa incredibile. Quello che abbiamo sentito ieri fa capire il disastro del Var in questi anni.

La Coppa Italia è importante per la storia, i trofei sono sempre importanti. E in ballo ci sarebbe anche un mercato diverso, viste le risorse che avresti arrivando in Europa. Quello che mi preoccupa un po’ è che questa gara l’analizziamo come fosse la finale della Coppa del Mondo, ma la società certe mosse dovrebbe farle a prescindere dall’esito di questa patita. Ci sono tanti aspetti che una gestione sana dovrebbe prendere in considerazione, a prescindere dal risultato. Il futuro di Sarri non è legato alla finale di Coppa Italia; se arrivasse una squadra che gli offre maggiori garanzie, credo che il tecnico andrebbe altrove. E non vedo neanche troppa convinzione dall’altra parte sull’andare avanti con lui”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Lazio, Cardone: “Rapporto tifosi-società non migliorerebbe neanche con i risultati. Voglia legittima di sognare” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ormai, anche se la società facesse una scelta buona, il tifoso non l’apprezzerebbe. E credo sia legittima, dopo oltre 20 anni, la voglia del tifoso di crescere e sognare; perché quando parliamo di tifo, parliamo di amore, passione. Quindi ci sta il malessere del tifoso laziale.

In passato i risultati mitigavano il malessere del tifoso verso questa gestione, oggi non basterebbero neanche i risultati.

Gli esami molto attesi di Zaccagni, che ha fatto una nuova risonanza, hanno definito un quadro migliore; da ieri c’è meno pessimismo.

Bosnia-Italia? L’Italia ha sempre basato le sue vittorie sulla difesa, sui difensori in modo particolare, e Gattuso è preoccupato per questo. Abbiamo una batteria di difensori non all’altezza della storia azzurra. Abbiamo aspettato tutti l’esplosione di Buongiorno ma è ancora in panchina, magari anche per i problemi legati alla pubalgia.”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Fabiani quando parla di Sarri difende la sua scelta. Per ambire a grandi risultati…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che con Sarri, Fabiani difenda la sua scelta. Quindi, nelle titubanza di Lotito, si schiera dalla parte del tecnico.

Un imprenditore, per migliorare, deve far crescere il fatturato: Lotito fa il contrario. Le spese aumentano e le entrate scendono. Se vuoi ambire a grandi risultati devi migliorare il fatturato che ti permette certe spese e certi calciatori.

Per gioco, il quarto posto lo merita il Como. A Juventus e Roma, farebbero comodo quei soldi.

Italia? Non sarà facile contro l’Irlanda del Nord ma temo fortemente l’eventuale sfida col Galles in casa loro; lì gli azzurri rischiano”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “La Lazio deve fare player trading per il bilancio, non per ottenere risultati” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Przyborek? Aspettiamo e vediamo chi è. Considerando che Sarri ha chiesto profili pronti e arrivano giocatori da scoprire, il progetto riparte ogni volta da zero. La Lazio prende solo giocatori per fare player trading, non per fare bene ma pensando al bilancio; non lo fa per ottenere risultati ma per i conti perché non sostiene più le spese.

Romagnoli? Un calciatore sotto contratto non può decidere di non giocare; vediamo cosa accadrà in questi ultimi giorni di mercato. Il presidente Lotito ha detto che il mercato lo fa lui e Sarri deve solo allenare, poi dopo le parole di Sarri su Romagnoli ha cambiato idea: o lo ascolta sempre il tecnico o non lo ascolta mai”.

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SERIE A

Lazio, San Siro interrompe la striscia positiva: troppa Inter, Lautaro e Bonny condannano i biancocelesti

Termina 2-0 Inter-Lazio, gara valida per l’undicesima giornata di Serie A: Lautaro Martinez in avvio porta avanti i suoi, nella ripresa Bonny chiude la sfida.

PRIMO TEMPO

Romagnoli stringe i denti e scende in campo, Sarri quindi conferma gli 11 visti lunedì all’Olimpico contro il Cagliari: Provedel tra i pali; Lazzari, Gila, Romagnoli e Marusic dietro; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. Neanche il tempo di cominciare e l’Inter si porta avanti con la rete del capitano: il destro di Lautaro Martinez finisce sotto l’incrocio dei pali (3′). Timidi tentativi di reazione della Lazio, il più nitido quello di Zaccagni che si mette in proprio: la sua conclusione è potente ma oltre la traversa. I padroni di casa restano in controllo della sfida per tutti i 45′ minuti e cercano insistentemente il raddoppio.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Lazio ma le occasioni migliori sono per l’Inter che prima sfiora il raddoppio con Lautaro e poi lo concretizza con Bonny che deve solo spingere in rete la palla messa in mezzo da Dimarco (62′). Passano un paio di minuti e arrivano la prima mossa di Sarri: fuori Cataldi, Isaksen e Dia, dentro Vecino, Noslin e Pedro. Nel frattempo Zielinski cala il tris ma la rete, dopo una revisione, viene annullata per un tocco di mano di Dimarco in avvio di azione. Sarri richiama in panchina anche Lazzari, al suo posto Pellegrini, e pochi minuti dopo anche Romagnoli lascia il campo per Provstgaard. La Lazio non molla e trova la traversa con Gila; nel finale Zaccagni serve Pellegrini che colpisce Sommer. Tanta Inter per i biancocelesti, che interrompono così la scia dei sei risultati utili consecutivi: ora la sosta, con la speranza che dall’infermeria arrivino buone notizie in vista dell’impegno di domenica 23 novembre contro il Lecce all’Olimpico.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alternanza Provedel-Mandas: la crisi di risultati complica i piani di Sarri

Il tecnico laziale pensava di alternare i portieri ma al momento tra i pali resta Provedel

Due portieri che hanno saputo dare sicurezza alla retroguardia laziale: Provedel ha ritrovato il posto dal 1′, Mandas sperava di avere continuità. Stando a quanto riporta Il Messaggero, la crisi di risultati complica i piani. Il greco, da rilanciare anche in chiave mercato, avrebbe dovuto trovare spazio con Genoa e Toro. Ma Ivan è tornato una garanzia a cui il tecnico non vuole rinunciare.

Adesso si va verso l’ennesima conferma di Provedel, uno dei migliori in campo domenica scorsa contro la Roma. Mau, si legge, non se la sente di rinunciare ora a una certezza ritrovata, quando altrove (soprattutto dalla cintola in su) regna già la totale precarietà. In teoria, è un modo per preservare e rispettare anche Christos, che sta bene, ma dovrebbe esordire in questo campionato nella partita più delicata, dopo tre sconfitte e la sola vittoria col Verona.

L’ennesimo slittamento dello switch fra i pali, però, conclude il quotidiano, rischia di far aumentare il malumore dell’ex Ofi Creta, che aveva altri accordi con la società. Anche il club, però, ora è in pressing sul tecnico. Christos ha appena compiuto 24 anni, è un patrimonio e soprattutto una delle chiavi per risanare il bilancio negativo al 30 giugno. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Marusic importante per questa rosa. Baroni? Non ha solo il merito dei risultati…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste alla vigilia della gara casalinga della Lazio con il Ludogorets:

Il rinnovo di Marusic è una bella notizia. E’ importante migliorarsi sempre, partendo però dalle conferme per poi aggiungere profili utili. Lui è il giocatore più europeo che abbiamo. E’ un componente della rosa importante per ottenere obiettivi importanti.

Turnover domani? Il tecnico valuterà in base a come ha visto crescere i calciatori in questi mesi; farà la formazione tenendo presente la qualità e la fame che hanno. Sceglierà calciatori predisposti alla gara. Domani arriva il Ludogorets e la Lazio dovrebbe avere qualcosa in più di loro, poi ci sarà la trasferta di Parma che è molto importante, da vincere: vista la situazione va guardato anche l’aspetto fisico, il tecnico deve togliere chi non staccherà poi la spina e dovrà lasciare in campo chi tende invece a staccarla.

La Lazio davanti ha tanta scelta, l’importante è che nelle zone principali ci siano calciatori di livello. Abbiamo alternative in tutti i ruoli, magari sono a metà campo manca qualcosa nei 4.

Tchaouna prima punta? Secondo me è un ottimo giocatore, ragiona ancora con troppa superficialità e deve trovare la sua chiave. Come punta di riferimento non mi fa impazzire.

In porta siamo ok. Mandas è un portiere affidabile. Il merito di Baroni, oltre ai risultati ottenuti, è quello di aver fatto crescere tutti.

La società è stata fantastica nel capire il momento e scegliere la persona giusta, contro tutti. Complimenti a Fabiani“.