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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Ok le dimissioni di Gravina, ma ora istruttori bravi e più spazio agli italiani” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Immaginavo che le dimissioni di Gravina sarebbero arrivate, sarebbe stato un uno contro tutti senza senso. Ora servono dei correttivi che diano una svolta, partendo dalla necessità di permettere ai calciatori italiani di avere più spazio o di fare in modo che le squadra Primavera non siano piene di stranieri. Poi, è necessario che il talento dei giovani venga coltivato con degli istruttori bravi che vengano pagati a dovere per fare il proprio mestiere, formare i giovani. Non che l’amico dell’amico abbia corsie preferenziali o i genitori debbano pagare per far giocare i propri figli. Oggi si premia più la struttura fisica che la qualità tecnica. Ora abbiamo tutti giocatori forti e grandi e nessuno che decide la partita. Ora serve davvero un cambio radicale, sarebbe inutile una settimana di lutto per poi non cambiare nulla. Starà a nuovi vertici trovare le soluzioni per mettere in condizione gli italiani di migliorare giocando”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, alternanza Provedel-Mandas: la crisi di risultati complica i piani di Sarri

Il tecnico laziale pensava di alternare i portieri ma al momento tra i pali resta Provedel

Due portieri che hanno saputo dare sicurezza alla retroguardia laziale: Provedel ha ritrovato il posto dal 1′, Mandas sperava di avere continuità. Stando a quanto riporta Il Messaggero, la crisi di risultati complica i piani. Il greco, da rilanciare anche in chiave mercato, avrebbe dovuto trovare spazio con Genoa e Toro. Ma Ivan è tornato una garanzia a cui il tecnico non vuole rinunciare.

Adesso si va verso l’ennesima conferma di Provedel, uno dei migliori in campo domenica scorsa contro la Roma. Mau, si legge, non se la sente di rinunciare ora a una certezza ritrovata, quando altrove (soprattutto dalla cintola in su) regna già la totale precarietà. In teoria, è un modo per preservare e rispettare anche Christos, che sta bene, ma dovrebbe esordire in questo campionato nella partita più delicata, dopo tre sconfitte e la sola vittoria col Verona.

L’ennesimo slittamento dello switch fra i pali, però, conclude il quotidiano, rischia di far aumentare il malumore dell’ex Ofi Creta, che aveva altri accordi con la società. Anche il club, però, ora è in pressing sul tecnico. Christos ha appena compiuto 24 anni, è un patrimonio e soprattutto una delle chiavi per risanare il bilancio negativo al 30 giugno. Un anno fa Lotito e Fabiani avevano rifiutato un’offerta da 12 milioni (2 per il prestito oneroso e 10 per l’obbligo di riscatto) perché convinti di valorizzarlo e duplicarne il prezzo.

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RASSEGNA STAMPA

Crisi Milan: due i nomi per il futuro direttore sportivo

Il Milan domani sera a San Siro ha l’ultima spiaggia per cercare di uscire dalla crisi e riagganciare, in modo credibile, la zona Champions. I rossoneri ospitano la Lazio, sesta in classifica e a +6 dai meneghini.

Il primo nodo, per la prossima stagione, sarà quello del tecnico. Conceicao è tutt’altro che saldo sulla panchina, ma serve altro. Secondo Il Corriere dello Sport, il board rossonero sta pensando seriamente ad un nuovo direttore sportivo.

La società al momento è rappresentata, oltre che dal presidente Gerry Cardinale, dagli uomini mercato Zlatan Ibrahimovic e Geoffrey Moncada e dall’ad Giorgio Furlani. Il numero 1 del Milan vorrebbe un nome nuovo nell’area mercato. Il primo identikit, sfumato perché destinato in Premier, era quello di Andrea Berta, ex Atletico Madrid.

Gli altri due profili sono stranoti nel campionato italiano. Parliamo di Fabio Paratici, ex Juventus e Tottenham, e di Igli Tare. L’ex dirigente della Lazio in realtà era già stato vicino al Milan sotto il regno Maldini-Massara.

Al momento parliamo di voci che devono cristallizzarsi per trovare credibilità. Certo è che in casa Milan il lavoro da fare è tanto, soprattutto se i rossoneri non dovessero incassare i bonus milionari legati alla qualificazione in Champions League.

GLP

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Bezzi: “Lazio nel caos. Lotito la deve cedere perché ha troppi impegni. Non avrei mai scelto Martusciello” (AUDIO)

Un terremoto in casa Lazio, GIANNI BEZZI (Rai Sport) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Quello che sta accadendo è un terremoto che in casa Lazio è nato la scorsa estate durante il ritiro nel quale ci sono stati i primi segnali di scollamento. L’unica cosa buona è che rimane la Coppa Italia da giocare. In questo quadro non mi è piaciuto nessuno dei protagonisti perché li ritengo tutti responsabili: presidente, giocatori e allenatore.

Questa non è una società in grado di programmare e vive alla giornata. Del resto mi sembra incredibile che vada via l’allenatore e si tenga il secondo a cui affidare una Lazio diversa, quando fino a un minuto fa allenava col precedente allenatore. Se proprio serviva un traghettatore non avrei scelto Martusciello, ma semmai uno come Andrea Agostinelli ad esempio. Ho sentito nomi che mi fanno rabbrividire solo all’idea di vederli sulla panchina della mia squadra. Ripeto, viviamo alla giornata. Nel giorno delle dimissioni di Sarri, Lotito arriva a Formello alle 21 perché prima aveva altro da fare. Anche la reazione di Romagnoli al ritiro non mi è piaciuta, come non mi è piaciuto il ritiro durato meno di una giornata. Un caos, una confusione totale.

Lotito per il bene della Lazio e dei suoi tifosi dovrebbe dire che mette la Lazio in vendita perché non riesce più a stargli dietro. Ma come, questa estate prendi i soldi della Champions, quelli di Milinkovic e non acquista un giocatore di livello se non Guendouzi? Lotito vuole fare tutto da solo, ma alla fine ne sortisce il caos”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Martusciello sta integrando staff per sostituire chi ha seguito Sarri. Situazione allenatore ancora non definita” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento con ‘QUELLI CHE…’

“Una parte dello staff tecnico precedente se n’è andato con Sarri e oggi non ci sarà a Formello. Martusciello comunque ha già trovato una parte del nuovo organico di cui non conosco i nomi ma vedremo nelle prossime ore. Non è detto che Martusciello non rimanga oltre Frosinone e dunque sino a fine stagione perché Lotito sta proseguendo con i contatti con altri allenatori, ma la situazione è complicata. Tra chi è sotto contratto e chi non vuole fare da traghettatore perché vuole contratti più lunghi, indubbiamente la situazione non è semplice.

Martusciello oltre al 4-3-3 ha anche la variante del 4-2-3-1 anche se non credo andremo subito incontro a cambiamenti drastici. E’ ancora tutto molto in aria e non definito. Le prossime ore a Formello saranno decisive”.

Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Abbate: “Sarri sta decidendo se dimettersi. Nelle prossime ore confronto a Formello e decisione” (AUDIO)

La crisi della Lazio… ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La situazione e la crisi della Lazio è sotto gli occhi di tutti e non si sa come uscirne. Le previsioni del futuro non danno molte speranze e si rischia di fare persino peggio. C’è una parte della squadra che non risponde più all’allenatore, un’altra parte che è trascinata, la società che è prigioniera di un contratto importante sino al 2025 e che comunque si sta guardando intorno. Il problema è che nessuno verrebbe per traghettare sino a fine stagione – ad esempio Tudor – se è un allenatore di livello.

Ieri sera Sarri per l’ennesima volta ha chiesto alla squadra se fosse lui il problema e si è preso delle ore di riflessione per decidere se dimettersi o no. Oggi si rivedranno a Formello e ci sarà un ulteriore confronto al termine del quale il tecnico biancoceleste prenderà una decisione che potrebbe anche essere quella di rimanere, ma è difficile dire adesso cosa accadrà.

La società gli ha riconfermato la fiducia perché non lo ritiene il principale responsabile. Per la società in giro non ci sono allenatori migliori di Sarri e si sta pensando comunque di fare una rivoluzione questa estate. A costo di dare cartellini gratis a 4 o 5 giocatori. A cominciare da Immobile il cui atteggiamento al momento della sostituzione non è piaciuto.

In settimana c’è stato anche l’attacco di Luciano Moggi a Sarri e chi è il procuratore di Immobile? Il figlio di Moggi. Ieri era in campo la vecchia guardia e a vederli sembra quasi che alcuni remino contro… per quanto riguarda Provedel le notizie non sono buone né cattive: non c’è frattura della caviglia, ma una seria distorsione con interessamento del legamento. Il portiere rimarrà fuori 30-40 giorni. Si temeva davvero fosse qualcosa di peggio e che quindi la stagione fosse finita”.

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Alessio Buzzanca

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‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Troppa confusione dentro e fuori la Lazio. Sarri out? Non ora, ma a fine stagione” (AUDIO)

Speravo ci fosse un risveglio… BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quest’anno abbiamo sempre sperato che ci fosse un risveglio, ma questo risveglio non è mai arrivato. L’impressione è che ci sia molta confusione, sia all’interno che all’esterno. E tutta questa confusione si riflette anche sul lavoro in campo perché l’allenatore non è tranquillo come non lo sono i calciatori.

E’ una squadra che naviga a vista e che quando va in campo, sembra non sappia bene quali siano gli obiettivi e cosa fare.

Mi auguro che mollando il campionato, ci si possa concentrare sulla Coppa Italia. Ci aggrappiamo a queste due partite, ma incrociamo una squadra che ha la Coppa Italia come obiettivo per portare un trofeo a casa.

Bisogna ripartire tutti assieme, ma i calciatori devono metterci del loro e vedere uno che invita a pressare e che si mette il volto tra le mani in panchina non può assolvere e far diventare tifoso un calciatore. I tifosi sono in curva, in tribuna. I calciatori devono andare in campo.

Per me non ci sono i presupposti per l’esonero, ma a fine stagione Sarri e la Lazio andranno per vie diverse come è giusto che sia. A settembre eravamo tutti contenti del mercato, Sarri era soddisfatto che non ci fosse più Tare e non ci si può lamentare ogni volta di cose diverse. Non si può far fuori un direttore sportivo all’anno, anche perché se ci sono gli infortuni non è certo colpa della società.

Il ritiro? Ha senso. Non ci vedo nulla di male, anzi… mi sembra una conseguenza. Anche a me capitò la stessa cosa e fu molto più duro e lungo di quello attuale.

In un momento di grande confusione su tutto e per tutto, vedo anche giocatori insicuri in campo e che spesso fanno scelte sbagliate. Ad esempio Immobile nel primo tempo ha avuto un’occasione più o meno all’altezza del dischetto del rigore e l’ha tirata alta”.

Alessio Buzzanca

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NEWS

Lazio, oltre una semplice crisi: ritiro punitivo a Formello

AGGIORNAMENTO – Lazio in ritiro punitivo, la decisione presa nella notte da Claudio Lotito e Angelo Fabiani. Presidente e ds avallano la linea dura dopo la brutta partita persa contro l’Udinese. Ieri in scena anche la contestazione dei tifosi allo stadio. Fischi e cori contro il patron, la squadra, Sarri. Tutti nel mirino delle critiche. Nel pomeriggio il ritrovo a Formello in attesa del comunicato della società che annuncia il ritiro. Testa bassa e lavorare dopo aver raccolto 12 sconfitte in 28 partite. Un dato che non accadeva dall’annata 2009-2010. In quella stagione i biancocelesti chiusero il campionato al dodicesimo posto.


Momento difficile in casa Lazio: quella contro l’Udinese (1-2) è stata la quarta sconfitta consecutiva fra tutte le competizioni (Serie A e ottavi di Champions League). 

Una situazione delicata, che potrebbe anche portare al ritiro, che si svolgerebbe a Formello: è questa l’ipotesi emersa nel post gara dell’Olimpico. Gianlucadimarzio.com

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‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Lazio, ora trova unità di intenti, poi a fine stagione profonde riflessioni” (AUDIO)

Andrea Prandi (La7) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Sono molto preoccupato della situazione Lazio, a 360°, dalla dirigenza alla squadra, passando per il tecnico. Per una volta non sono molto ottimista, in questo momento la situazione è complicata, vedo tutte le componenti slegate. Vedo un tunnel sempre più buio, ma sta diventando faticoso seguire e tifare la Lazio. Ogni giorno una polemica, c’è chi va da una parte e chi dall’altra. Con queste premesse, con una squadra che segna con il contagocce non sono neanche certo che si vada a Cagliari a fare una grande partita. Ora serve solo ritrovare unità di intenti, per fare poi profonde riflessioni a fine stagione. Mi chiedo se in corso ci sia una crisi di rigetto, ma per arrivare bene a fine campionato bisogna parlarsi in faccia e tirare fuori tutto”

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‘QUELLI CHE…’ – Izzi: “Nessuna nostalgia di Milinkovic. Sembrava un’ossessione cercare giocatori in Championship” (AUDIO)

FRANCESCO IZZI (La7) in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Non capisco come sia uscita fuori la serie B inglese, perché a un certo punto sembrava che la Lazio avesse come obiettivo solo giocatori di Championship. Evidentemente c’è qualcuno in società che monitora particolarmente quel mercato. Ovviamente una provocazione perché sembrava che senza quel campionato non si potesse vivere.

Per quanto riguarda Milinkovic non ci pensa nemmeno a tornare dall’Arabia, si trova benissimo lì, è primo in classifica e ha fatto 8 gol.

Finirà questa stagione e durante l’estate si guarderà intorno per andare magari in un campionato top europeo.

Non dobbiamo dimenticare che Commisso e la Fiorentina oltre ad aver offerto 30mln per Zaccagni, hanno anche chiesto Gudmundsson al Genoa, il tutto nel mercato di gennaio. Evidentemente a Firenze stavano cercando di muoversi su giocatori di spessore nonostante facciano la Conference e nonostante questo sia il mercato di riparazione”.

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Alessio Buzzanca