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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Ianni al posto di Martusciello e tante conferme: lo staff di Sarri

Oggi ricomincia la stagione della Lazio: tante le conferme nello staff di Maurizio Sarri.

Da questa mattina Sarri ed il suo staff hanno ricominciato a lavorare con i biancocelesti. Nel gruppo di lavoro del tecnico toscano tante conferme, partendo da Marco Ianni che però avrà un nuovo ruolo.

Dopo i saluti con Martusciallo, sarà appunto Marco Ianni a fare da vice a Sarri; era nella squadra del Comandante anche nella prima avventura biancoceleste. Con lui, ribadisce il Corriere dello Sport, un gruppo di under e over 40 più il decano Massimo Nenci, preparatore dei portieri.

Ianni, si legge, conobbe Sarri nel 2016 a Napoli, con lui arrivarono anche i preparatori Losi e Ranzato (confermati anche quest’anno come preparatori tecnici), tutti scelti dal diesse Giuntoli e Pompilio (suo braccio destro). Ianni l’ha seguito al Chelsea, alla Juve, alla Lazio; è stato collaboratore tecnico e anche match analyst.

Tornerà anche Mattia Pasqui, collaboratore tecnico, 34 anni, il più piccolo dello staff. E’ come se fosse cresciuto nella famiglia Sarri, un secondo figlio. Il papà e Mau sono molto amici.

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CALCIOMERCATO

UFFICIALE – Salernitana a Martusciello: ecco le dimissioni dalla Lazio

Giovanni Martusciello è pronto a diventare il nuovo allenatore della Salernitana. Dopo settimane di dubbi e dietrofront, il club campano nelle scorse ore ha scelto di puntare forte sul tecnico vice di Maurizio Sarri alla Lazio.

L’accordo fra le parti è stato trovato nella giornata di ieri, dopo un incontro in cui è emersa la volontà di intraprendere questo percorso insieme. Per Martusciello è già pronto un contratto di durata biennale, con gli accordi col direttore sportivo Gianluca Petrachi che sono già stati sottoscritti. Prima dell’ufficialità, però, serviva interrompere il contratto che ancora legata l’allenatore alla Lazio. E questo passaggio è appena stato completato, con la società biancoceleste che ha annunciato tramite i propri social le dimissioni del tecnico. Che ora è così pronto a legarsi ufficialmente alla Salernitana per i prossimi due anni.

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RASSEGNA STAMPA

Interregno flash per il Martusciello riabilitato: no alla proposta di Fabiani

Martusciello, appena quattro giorni di interregno

Appena quattro giorni di interregno rapido e solitario, ma ugualmente iconico. Giovanni Martusciello saluta la Lazio da imbattuto ed esce meglio di chiunque altro da Formello. Sollevato dall’incarico a stipendio pieno (400mila euro) e riabilitato dalle sue stesse parole agli occhi della squadra e del tifo: «Mi auguro di aver dato la scossa e che la Lazio torni a fare la Lazio. Questo è un gruppo di bravi ragazzi, non c’è stato nessun tradimento. Io sono nato con Sarri e ora me ne torno a Ischia, perché avevo dato la mia disponibilità finché non fosse arrivato il nuovo tecnico. Ora tocca a Tudor». Non farà il suo vice, Fabiani gli ha offerto un ruolo da dirigente al suo fianco per ringraziarlo, ma Martusciello ha detto no perché è legato al campo. Magari ci sarà un ripensamento, ma Giovanni spera di poter fare ancora il secondo di Mau, tornato ieri a Castelfranco. Lo scopriremo presto perché la diplomazia di Giovanni non è stata invece gradita dal resto dello staff tecnico, finito in cattiva luce pur avendo dato altrettanta disponibilità, ma soltanto per obblighi di contratto, senza più nessun entusiasmo. Questo il motivo per cui Fabiani, una volta risolto il contratto, ha deciso di non far entrare nessuno giovedì mattina a Formello. In allenamento e a Frosinone, era rimasto Sepe a dare consigli a Martusciello. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Martusciello in conferenza: “Stasera cuore e appartenenza, mai nessun tradimento. Ho dato disponibilità a Lotito, ma resto con Sarri”

Seconda conferenza stampa di fila per Giovanni Martusciello sulla panchina della Lazio, nel post della sfida contro il Frosinone. Nella sala stampa del Benito Stirpe il tecnico, ex vice di Maurizio Sarri, ha risposto alle domande dei presenti commentando la prestazione di serata:

“Questa settimana di sicuro non è stata vissuta con serenità: complicazioni su complicazioni, non è stata bella. Dopo tanto tempo passato in questo ambiente non è stata sicuramente bella, però le risposte avute stasera sono figlie anche di questo senso di appartenenza. Stasera il gruppo ha fatto vedere cuore e senso di appartenenza, ma non deve essere una settimana del genere a sprigionare questi atteggiamenti. La vittoria ha un significato importante per i ragazzi, per come è maturata.”

C’è stato un tradimento?
“Sul discorso del traditore bisogna fare attenzione a quello che si dice, non c’è tradimento. Questa Lazio è composta da ragazzi per bene, poi possono perdere o vincere le partite. Non vivete Formello, io sono da tanti anni del calcio e avvertire questo senso sconfortante nell’apostrofare i giocatori di tradimento ho la certezza che non è così, sono tre anni che li guardo negli occhi. Questa squadra è figlia di Sarri, io sono un suo collaboratore, non potevo assolutamente modificare nulla. La squadra ha vissuto tre giorni uno peggio dell’altro, se fanno tesoro di quello che hanno tirato fuori negli ultimi 10 minuti con continuità, questa Lazio può arrivare molto lontano a prescindere da chi l’allena. L’aspetto emotivo supera la condizione tecnico tattica, e lo dimostra la prima mezz’ora dove potevamo prendere tre gol. “

Perchè si è arrivati alle dimissioni?
“La mia risposta sul tema è determinata dal fatto che Sarri, da persona capace, ha realizzato che non poteva più incidere sul gruppo. Ha preferito fare un passo indietro per portarli a una reazione, ma non è che Lotito lo voleva mandare via o che ci sia stata qualche opera di persuasione. Ha preso questa decisione per amore della Lazio, il direttore ci è rimasto veramente male. Vuol dire che ha cercato in ogni modo a fare andare le cose in altro modo. Ora trovare la causa, è tutti insieme.”

Parole di Lotito?
“Si usano dei termini per rabbia, delusione, amarezza. Magari si dicono delle cose che andrebbero dette dentro una stanza. Non è che ha sbagliato il presidente. Questa settimana tutto ho fatto tranne che andare dietro a questa roba, è da martedì che non chiudo occhio. Andare dietro a tutto questo diventava complicata, perchè avevo da gestire da solo una situazione borderline. Non sono andato a scavare sul tema.”

Futuro in società?
“La società aveva intenzione di trattenermi. Ma io ho un’etica, la mia disponibilità era fino a quando non si prendeva l’allenatore nuovo. Fin quando non raggiungono una nuova direzione ho dato disponibilità, fino a oggi o lunedì. E’ da dieci anni che sono con Maurizio, non avrei mai fatto una scelta così forte. Ho dovuto anche combattere con qualcuno che ha spinto per creare ancora più confusione, ne abbiamo già fin troppo”.

Tudor può essere la persona giusta?
“Con Tudor non c’entro nulla, la società non mi ha mai chiesto di rimanere con un altro allenatore. Di Tudor se ne dice bene, è un bravissimo allenatore, ma non è mia intenzione rimanere con un altro allenatore. C’è il direttore che fa questo per mestiere, ogni gruppo ha la sua soggettività. Io ho dato la mia disponibilità a Lotito in un momento di difficoltà, si è dimesso il Mister e si sono trovati senza staff tecnico: io ho dato la disponibilità fino a oggi. Mi mancherà l’Olimpico, la stampa, mi mancherà l’ambiente, ho passato tre anni qui. Lo dico con convinzione, mi mancherà un po’ tutto, vivo a Roma.”

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DICHIARAZIONI

Martusciello: “Sarri si è dimesso per il bene della Lazio. Il tradimento non è nel DNA di questo gruppo” (AUDIO)

Al termine di Frosinone-Lazio (2-3) il tecnico ad interim dei biancocelesti ha parlato ai microfoni delle varie emittenti commentando la prestazione dei suoi sul terreno dello Stirpe. Queste le sue parole a LSC: “Abbiamo passato una settimana infernale, così come i tifosi. C’è stata una manchevolezza generale venutasi a creare per le sconfitte. E’ successo tutto a valanga, inconsapevolmente. Ora siamo riusciti a trovare la reazione, che è quello che Sarri voleva. C’è stata l’eliminazione in Champions ed è mancato il tipico colpo di fortuna, colpevoli anche noi a non averlo cercato. Non è stata una settimana comoda, ma ero concentrato per non far perdere il filo a questi ragazzi. Spero che questa vittoria gli possa fare capire che per vincere le partite bisogna fare fatica, rischiare, metterci il cuore.

E’ stata una partita complicata, non bella, come si vede dalla prima mezz’ora. Non si riusciva a far cambiare l’inerzia del momento, poi il Frosinone è una squadra giovane e aggressiva. Siamo stati bravi nella reazione e a tenere il vantaggio, Mandas è stato straordinario ma un po’ tutti. Sono stati bravissimi quelli che sono rimasti nello staff, a un certo punto ho chiesto a Sepe di darmi una mano. L’abbraccio è stato verso la squadra, perchè hanno vissuto una settimana particolare. Bisognava stare attenti a non avere atteggiamenti sbagliati in situazioni negative, che potessero portare a polemiche o antipatie. Venivamo da quattro sconfitte, la vittoria è liberazione. Questo era quello che voleva far scattare Sarri, un atto forte: il senso di appartenenza dopo il 2-3 viene da quella roba lì, c’era la rabbia giusta. Non è come si è sentito.

Ora arriverà il nuovo allenatore e saranno gettate delle condizioni differenti. Mi spiace non rispondere nei dettagli, si è lasciato un gruppo disponibile. La parola giusta è disponibilità, quella che ho dato io alla Lazio.”

Importanti le parole rilasciate anche a Sky: “Nessun tradimento, non da questo gruppo. E’ impossibile e impensabile. Non appartiene al DNA di questi ragazzi. Sono professionisti esemplari, alcune volte non riescono a dare il 100% o uscire da situazioni difficili, ma la parola ‘tradimento’ è troppo forte. Non ho mai avuto una sensazione del genere, e sono stato con loro due anni”

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Frosinone-Lazio-2-3-Martusciello-post-partita-Sky-16032024-e2h61ef/a-ab2tka2
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Frosinone-Lazio, Martusciello pre match: “Settimana complicata. Sono rimasto anche in accordo con Sarri”

Giovanni Martusciello ai microfoni di Sky Sport nel pre partita: “E’ stato complicato preparare la gara, ma c’è grande attenzione per migliorare la classifica al momento. Ho cercato di evitare gli accanimenti, è stata una settimana complicata. Rimanere? Faccio chiarezza, sono sotto contratto con la Lazio e quando Sarri si è dimesso mi ha chiesto – la società – la disponibilità. Anche in accordo con Sarri, abbiamo preso questa decisione”.

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Frosinone-Lazio, le formazioni ufficiali: Martusciello alla Sarri, Gila out, dentro Casale e Pellegrini

Le formazioni ufficiali Frosinone-Lazio

FROSINONE (4-3-3): Turati; Zortea, Okoli, Romagnoli, lirola; Brescianini, Barrenechea, Mazzitelli; Soulé, Cheddira, Gelli. A disp.: Frattali, Cerofolini, Baez, Seck, Kaio Jorge, Cuni, Reinier, Garritano, Kvernadze, Ibrahimovic, Ghedjemis, Monterisi, Valeri. All.: Di Francesco.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Marusic Casale Romagnoli Pellegrini; Guendouzi Cataldi Luis Alberto; Felipe Immobile Zaccagni. All.: Martusciello. A disp.: Sepe, Renzetti, Vecino, Kamada, Pedro, Isaksen, Castellanos, Hysaj, Andre Anderson, Lazzari, Gila. All.: Martusciello.

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SERIE A

Frosinone-Lazio, probabili formazioni: Martusciello si affida alle certezze

Probabili formazioni Frosinone-Lazio

Niente stravolgimenti, almeno per ora, nella prima e ultima di Martusciello sulla panchina biancoceleste. Il tecnico contro il Frosinone dovrebbe affidarsi ad un 4-3-3 di sarriana memoria, forte dei tre rientri cruciali dalle squalifiche di Guendouzi, Pellegrini e Marusic.

In porta andrà Mandas, in sostituzione dell’infortunato Provedel che ne avrà fino a metà aprile: per il greco classe 2001 una buona opportunità per mettersi in mostra e sfruttare una di quelle rare occasioni che passano per le mani dei secondi portieri. Linea difensiva delle più classiche, con Marusic e Lazzari sugli esterni – molto defilata l’ipotesi Pellegrini – mentre al centro dovrebbe essere certa la presenza di Romagnoli, tiene banco il nodo Gila-Casale, con lo spagnolo che ieri è apparso affaticato. A centrocampo insieme al rientrante Guendouzi dovrebbero scendere Luis Alberto e Cataldi, con l’attacco affidato al tridente formato da Zaccagni, Felipe Anderson e Immobile.

Nel Frosinone dovrebbe farcela Valeri, rimasto in dubbio fino all’ultimo per un problema fisico riportato nell’ultima giornata di campionato. In attacco Di Francesco dovrebbe affidarsi al tridente Soulè-Cheddira-Gelli, con Kaio Jorge in panchina. In mediana dovrebbero agire Brescianini e Mazzitelli, con Barrenechea a fare da uomo davanti alla difesa.

PROBABILI FORMAZIONI FROSINONE-LAZIO

Lazio, 4-3-3. Mandas; Marusic, Gila/Casale, Romagnoli, Lazzari/Pellegrini; Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
All. Martusciello

Frosinone, 4-3-3. Turati; Zortea, Okoli, Monterisi, Valeri; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Cheddira, Gelli.
All. Di Francesco

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FORMELLO

FORMELLO – La Lazio di Martusciello a Frosinone nel solco di Sarri: tocca a Mandas, Gila non al meglio

Sarà la prima e probabilmente l’ultima partita di Martusciello sulla panchina della Lazio che intanto si prepara a Formello. La squadra recupera gli squalificati Marusic, Pellegrini e Guendouzi. Restano indisponibili Patric e Rovella. Assente anche Provedel, che verrà sostituito da Mandas. Nel pomeriggio non si è visto sul campo Gila che è affaticato. Si gioca quindi il posto con Casale. Resta aggiornato seguendo il sito Radiosei.it.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-3): Mandas; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.

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Lazio, Martusciello aspetta Tudor: a Frosinone c’è l’ipotesi del 4-2-3-1

Sarà ancora Giovanni Martusciello a guidare la Lazio in quel di Frosinone, poi probabilmente la squadra passerà alle mani del nuovo tecnico, Igor Tudor. Come riporta il Corriere dello Sport, l’ex vice di Sarri, avrebbe in mente di optare per un nuovo modulo per la sfida contro i ciociari, ossia il 4-2-3-1, provato in settimana. L’unico vero cambiamento sarebbe legato alla posizione di Luis Alberto, che avanzerebbe sulla trequarti. Da stabile ancora lo staff che assisterà il tecnico croato: non è escluso che la Lazio abbia proposto di tenere in organico Martusciello.