La società ha ufficializzato la quarta amichevole (date alla mano) dell’estate. Sarà Frosinone-Lazio, sabato 3 agosto alle 20.45 allo stadio Benito Stirpe. La Lazio sarà reduce dal ritiro estivo e dall’amichevole con l’Hansa Rostock.
La società ha ufficializzato la quarta amichevole (date alla mano) dell’estate. Sarà Frosinone-Lazio, sabato 3 agosto alle 20.45 allo stadio Benito Stirpe. La Lazio sarà reduce dal ritiro estivo e dall’amichevole con l’Hansa Rostock.
Arrivano anche le parole di Danilo Cataldi alle varie emittenti nel post partita dello Stirpe dopo la vittoria 2-3 della Lazio sul Frosinone. Queste le sue parole a LSC: “Tre punti importanti, questa settimana è stata complicata per tutti. Non possiamo stare in questa situazione di classifica e lo sappiamo, ora mettere un punto e ricominciare. I risultati a volte possono ingannare, ma bisogna remare tutti nella stessa direzione. Quando capitano queste cose le responsabilità sono di tutti, comprese noi giocatori che andiamo in campo.
Il Frosinone è un’ottima squadra, non merita quella classifica perchè ha ottimi elementi e gioca un bel calcio. A prescindere da cosa abbiamo passato è difficile analizzare la partita, dopo l’1-0 potevamo sfaldarci ma non lo abbiamo fatto. In questi giorni abbiamo parlato molto e abbiamo pensato a questa partita come se fosse l’ultima della nostra vita. L’abbiamo portata a casa.”
Nel post partita di Frosinone-Lazio, chiusa con la vittoria per 2-3 in favore dei ragazzi di Martusciello, ai microfoni delle varie emittenti ha parlato il Taty Castellanos, autore della doppietta decisiva nella gara dello Stirpe. Queste le sue parole a DAZN: “Era importante vincere questa partita, per noi e per tutti i tifosi. Mentalmente non è stato facile, ma la squadra ha dato il massimo, sono molto contento per il risultato contro una buona formazione come il Frosinone. Noi stiamo bene, e questa è la cosa più importante”
A Sky poi l’attaccante ha parlato anche del suo impiego tattico fino ad ora: “Pensiamo che il prossimo allenatore sarà importante per noi. La cosa importante era vincere come squadra. Mi aspetto di giocare un po’ di più, ma la cosa fondamentale è il gruppo”.
Il giocatore è stato intercettato anche da :”Serata perfetta, era una partita molto fisica contro un buon avversario. Dovevamo vincere per noi e per i nostri tifosi. L’importante ora è vincere le partite che arrivano, che saranno molto complicate. Dobbiamo lavorare molto. E’ importante che il gruppo sia unito, abbiamo avuto una settimana complicata dopo l’Udinese però siamo una squadra forte e importante, sono contento per i gol. Sono un po’ stanco, ma mi fa bene per la fiducia che ho in me stesso. Sono molto felice per questa vittoria, anche per tutta la gente che da Roma è venuta a Frosinone a sostenerci. Provo a fare sempre del mio meglio con questa maglia, che è pesantissima e importante”.
Al termine di Frosinone-Lazio (2-3) il tecnico ad interim dei biancocelesti ha parlato ai microfoni delle varie emittenti commentando la prestazione dei suoi sul terreno dello Stirpe. Queste le sue parole a LSC: “Abbiamo passato una settimana infernale, così come i tifosi. C’è stata una manchevolezza generale venutasi a creare per le sconfitte. E’ successo tutto a valanga, inconsapevolmente. Ora siamo riusciti a trovare la reazione, che è quello che Sarri voleva. C’è stata l’eliminazione in Champions ed è mancato il tipico colpo di fortuna, colpevoli anche noi a non averlo cercato. Non è stata una settimana comoda, ma ero concentrato per non far perdere il filo a questi ragazzi. Spero che questa vittoria gli possa fare capire che per vincere le partite bisogna fare fatica, rischiare, metterci il cuore.
E’ stata una partita complicata, non bella, come si vede dalla prima mezz’ora. Non si riusciva a far cambiare l’inerzia del momento, poi il Frosinone è una squadra giovane e aggressiva. Siamo stati bravi nella reazione e a tenere il vantaggio, Mandas è stato straordinario ma un po’ tutti. Sono stati bravissimi quelli che sono rimasti nello staff, a un certo punto ho chiesto a Sepe di darmi una mano. L’abbraccio è stato verso la squadra, perchè hanno vissuto una settimana particolare. Bisognava stare attenti a non avere atteggiamenti sbagliati in situazioni negative, che potessero portare a polemiche o antipatie. Venivamo da quattro sconfitte, la vittoria è liberazione. Questo era quello che voleva far scattare Sarri, un atto forte: il senso di appartenenza dopo il 2-3 viene da quella roba lì, c’era la rabbia giusta. Non è come si è sentito.
Ora arriverà il nuovo allenatore e saranno gettate delle condizioni differenti. Mi spiace non rispondere nei dettagli, si è lasciato un gruppo disponibile. La parola giusta è disponibilità, quella che ho dato io alla Lazio.”
Importanti le parole rilasciate anche a Sky: “Nessun tradimento, non da questo gruppo. E’ impossibile e impensabile. Non appartiene al DNA di questi ragazzi. Sono professionisti esemplari, alcune volte non riescono a dare il 100% o uscire da situazioni difficili, ma la parola ‘tradimento’ è troppo forte. Non ho mai avuto una sensazione del genere, e sono stato con loro due anni”
Quasi un Deja Vù: la Lazio ribalta il Frosinone grazie a Castellanos e Zaccagni, tornando al successo in Serie A. La vittoria mancava dalla trasferta di Torino, poi, 3 KO di fila. Dopo un inizio di partita inconsistente, il pareggio di Zaccagni accende la Lazio. Nella ripresa è l’argentino che, appena rilevato Immobile, mette la freccia. Il tris su un facile tap-in e poi, la possibilità di farne almeno un altro paio. Cheddira accorcia, ma la Lazio controlla senza troppe difficoltà fino al termine del match. Rimontate le posizioni a Monza e Torino, Tudor potrà iniziare il suo lavoro con qualche sorriso in più a Formello.
Frosinone-Lazio è l’anticipo del sabato sera del ventinovesimo turno della Serie A. Di fronte i giallazzurri di Di Francesco a caccia di punti per uscire dalla zona retrocessione e la Lazio di Martusicello. Il tecnico, storico vice di Sarri, dimesso in settimana, guiderà per la prima e unica volta i biancocelesti da allenatore in prima. Clima surreale quello in cui è stata preparata la gara a Formello, con Tudor pronto a insediarsi lunedì e una serie di bordate da parte del presidente Lotito nelle ultime 48 ore. Fischio d’inizio alle 20.45 allo stadio Stirpe di Frosinone.
Martusciello deve rinunciare a Gila (affaticamento muscolare) e ripropone Casale in coppia con Romagnoli. Immobile guida l’attacco, Guendouzi torna dalla squalifica. Pellegrini preferito a Hysaj a sinistra. Al 5′ Mazzitelli scalda i guantoni di Mandas. 12′ vantaggio Frosinone con Lirola: cross di Zortea e stacco di testa vincente in piena area di rigore. Al 25′ per la prima volta la Lazio si affaccia nell’area di rigore dei padroni di casa, senza successo. 33′ giallo per Pellegrini, salterà la Juventus. 38′ Zaccagni pareggia i conti alla prima occasione: cross di Guendouzi e deviazione sul primo palo vincente. Immobile ha l’occasione al 43′ di raddoppiare, ma Turati protegge bene il suo palo. Il Frosinone accusa il colpo.
La seconda frazione si apre con Lazzari al posto di Pellegrini. 55′ Vecino e Castellanos sostituiscono Cataldi e Immobile. 56′ E subito Castellanos, come nella gara di andata, trova il gol di testa per il sorpasso biancoceleste. 60′ ancora Castellanos che gira di destro, pronta riposta di Turati. 62′ Terzo pallone toccato: doppietta per Taty. Tap-in dopo un palo, la Lazio cerca di prendere il largo, ma al 69′ Cheddira accorcia sottomisura da corner, su dormita della difesa. 90′ Turati si supera su Luis Alberto e nega il poker. Isaksen sostituisce Felipe Anderson. 85′ Kamada per Zaccagni. 88′ Mandas salva su Valeri subentrato. 89′ Sul ribaltamento Lazzari non chiude la partita strozzando il destro. 90′ Ammonito Castellanos.
Giovanni Martusciello ai microfoni di Sky Sport nel pre partita: “E’ stato complicato preparare la gara, ma c’è grande attenzione per migliorare la classifica al momento. Ho cercato di evitare gli accanimenti, è stata una settimana complicata. Rimanere? Faccio chiarezza, sono sotto contratto con la Lazio e quando Sarri si è dimesso mi ha chiesto – la società – la disponibilità. Anche in accordo con Sarri, abbiamo preso questa decisione”.
Sabato 16 marzo, ore 20.45. Il luogo designato è il Benito Stirpe di Frosinone, l’evento è Frosinone-Lazio. E’ a queste coordinate che si concluderà – o almeno questo sperano i tifosi biancocelesti – la settimana più difficile della stagione. A Formello l’armadietto di Maurizio Sarri è stato svuotato, così come quello del suo staff. A raccoglierne l’eredità è rimasto – solo temporaneamente – Martusciello, in attesa che da lunedì possa vedere luce la nuova gestione Tudor che ha firmato un contratto fino al 2025 a 2,5 milioni di euro, è pronto a guidare la Lazio per il prossimo anno e mezzo. Porterà con sé un collaboratore tecnico fidato e un preparatore dei portieri. Il preparatore atletico, almeno fino a giugno, sarà Alessandro Fonte, era dedito al recupero infortunati con Sarri e ancora prima con Inzaghi. Sarà promosso il preparatore della Primavera, Simone Fugalli. A giugno, quando scadranno i contratti dello staff di Sarri, arriverà un nuovo preparatore atletico.
Dall’Olimpico, con l’Udinese, allo Stirpe con il Frosinone: la zona di classifica è sempre quella. In palio nella sfida del sabato sera ci sono punti importanti: in casa Lazio contro il Frosinone è lecito attendersi una prova di puro orgoglio, una caratteristica che questa stagione è mancata troppe volte; Di Francesco e i suoi ragazzi sperano di poter fare bottino contro una squadra in evidente difficoltà. Ognuno, insomma, ha le proprie motivazioni per vedere in questa partita tanto un epilogo quanto un nuovo inizio.
Per storia, peso e prestigio la Lazio ha il dovere morale di continuare a vedere nel piazzamento europeo l’obiettivo di questa stagione. La quinta piazzola, che con questo risultato nel ranking significa Champions, è lontana otto punti: troppi, a conti fatti, per sperare in una rimonta che non abbia del miracoloso. Allora l’Europa League può essere più alla portata, basta prendersi le occasioni che il campionato può offrire da qui alla fine: non mancheranno.
Resi ufficiali i convocati di Martusciello in vista della sfida di oggi (ore 20.45) contro il Frosinone al Benito Stirpe. Rientrano in gruppo Guendouzi, Pellegrini e Marusic, ancora assenti Rovella e Patric, a cui si aggiunge anche Provedel reduce dall’infortunio alla caviglia rimediata con l’Udinese.
Portieri: Mandas, Renzetti, Sepe;
Difensori: Casale, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Romagnoli;
Centrocampisti: André Anderson, Cataldi, Guendouzi, Kamada, Luis Alberto, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Felipe Anderson, Immobile, Isaksen, Pedro, Zaccagni.
Niente stravolgimenti, almeno per ora, nella prima e ultima di Martusciello sulla panchina biancoceleste. Il tecnico contro il Frosinone dovrebbe affidarsi ad un 4-3-3 di sarriana memoria, forte dei tre rientri cruciali dalle squalifiche di Guendouzi, Pellegrini e Marusic.
In porta andrà Mandas, in sostituzione dell’infortunato Provedel che ne avrà fino a metà aprile: per il greco classe 2001 una buona opportunità per mettersi in mostra e sfruttare una di quelle rare occasioni che passano per le mani dei secondi portieri. Linea difensiva delle più classiche, con Marusic e Lazzari sugli esterni – molto defilata l’ipotesi Pellegrini – mentre al centro dovrebbe essere certa la presenza di Romagnoli, tiene banco il nodo Gila-Casale, con lo spagnolo che ieri è apparso affaticato. A centrocampo insieme al rientrante Guendouzi dovrebbero scendere Luis Alberto e Cataldi, con l’attacco affidato al tridente formato da Zaccagni, Felipe Anderson e Immobile.
Nel Frosinone dovrebbe farcela Valeri, rimasto in dubbio fino all’ultimo per un problema fisico riportato nell’ultima giornata di campionato. In attacco Di Francesco dovrebbe affidarsi al tridente Soulè-Cheddira-Gelli, con Kaio Jorge in panchina. In mediana dovrebbero agire Brescianini e Mazzitelli, con Barrenechea a fare da uomo davanti alla difesa.
PROBABILI FORMAZIONI FROSINONE-LAZIO
Lazio, 4-3-3. Mandas; Marusic, Gila/Casale, Romagnoli, Lazzari/Pellegrini; Guendouzi, Luis Alberto, Cataldi; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni.
All. Martusciello
Frosinone, 4-3-3. Turati; Zortea, Okoli, Monterisi, Valeri; Mazzitelli, Barrenechea, Brescianini; Soulè, Cheddira, Gelli.
All. Di Francesco