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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, per dare valore alla vittoria con la Juve serve fare bene a Pisa. E sull’esonero di Tudor…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Col Pisa devi mettere tante cose. Non basta solo approcciare bene. Intanto incontri una squadra fastidiosa, che ha fatto dannare Napoli e Milan, che non ti fa giocare bene, brava nelle ripartenze; devi fare una prestazione totale. Per dare valore alla vittoria con la Juve, serve fare bene a Pisa. In ballo ci sono punti preziosi, che potrebbero farti fare un passo importante anche in classifica.

Gilardino legge bene le partite, questa è una qualità importante. Le sue squadre cercano di non farti giocare, di chiudere gli spazi; ha giocatori bravi nelle ripartenze.

Sappiamo che se la Lazio ha campo aperto ha giocatori che fanno male, sappiamo anche però che sa fare la partita nella metà campo avversaria, lo abbiamo visto contro la Roma; serve farlo con continuità e soprattutto serve saper annusare il pericolo. In una partita di calcio inevitabilmente concedi delle occasioni, la cosa che mi è piaciuta contro la Juve è che quando i bianconeri potevano fare male, la Lazio mi ha dato sicurezza, tranquillità. Questo annichilisce gli avversari, non li galvanizza.

L’esonero di Tudor? Per me era giusto cambiare, è una squadra che non vince da 8 gare; è normale che una società come la Juve cambi. Ipotesi Spalletti? Mi piace molto, fa giocare bene le sue squadre; secondo me darebbe la scelta giusta”.

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AVVERSARIO

UFFICIALE – Juventus, Lazio fatale per Tudor: esonerato. I possibili sostituti

Igor Tudor non è più l’allenatore della Juventus. La sconfitta in casa della Lazio è stata fatale al tecnico croato, sollevato dall’incarico in mattinata. La storia di Tudor sulla panchina bianconera si chiude dopo 218 giorni: dalla sostituzione di Thiago Motta (23 marzo) all’esonero delle ultime ore comunicatogli dal dg Damien Comolli. Decisione maturata tra la nottata e le scorse ore con il manager francese a Torino e Giorgio Chiellini in contatto dall’Arabia, dove è impegnato in questioni istituzionali del club. Comolli e Chiellini avevano in programma un vertice con John Elkann, l’ad di Exor, per metà settimana. Ma la sconfitta di Roma – la terza di fila – ha fatto precipitare la situazione e portato all’addio immediato dell’allenatore di Spalato. 

Mercoledì, contro l’Udinese, andrà in panchina Massimo Brambilla, il tecnico della Juve Next Gen. Ma per Comolli e Chiellini è già cominciata una corsa contro il tempo per il successore: Luciano Spalletti e Roberto Mancini e Raffaele Palladino le soluzioni sul tavolo.

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SERIE A

Lazio-Juventus, formazioni ufficiali: Marusic recupera, doppia punta per Tudor

Le formazioni ufficiali di Lazio-Juventus, posticipo serale della 8^ giornata di Serie A in programma questa sera alle 20,45 all’Olimpico:

Lazio (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

​Juventus (3-5-2): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly; Conceiçao, Koopmeiners, Locatelli, McKennie, Cambiaso; David, Vlahovic. All. Tudor.

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SERIE A

Lazio-Juventus, probabili formazioni

Lazio-Juventus, match valido per l’8ª giornata di Serie A 2025/26, si giocherà allo stadio Olimpico di Roma domenica 26 ottobre, alle 20:45. Dopo l’1-1 dello scorso 10 maggio, Lazio e Juventus potrebbero pareggiare due sfide consecutive in Serie A per la prima volta dal periodo tra dicembre 2005 e aprile 2006.

Probabili formazioni

LAZIO (4-2-3-1): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Dia, Zaccagni. All. Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Cancellieri, Castellanos, Dele-Bashiru, Gigot, Rovella, Pellegrini, Tavares

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Gatti, Rugani, Kelly, Kalulu Thuram, Locatelli Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David. All. Tudor

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Bremer, Cabal, Milik, Pinsoglio

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DICHIARAZIONI

Juve, Tudor va dritto: “Zero paura dell’esonero. Contro la Lazio dobbiamo fare di più rispetto a Madrid”

Il tecnico della Juventus, Igor Tudor, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida che domani all’Olimpico, ore 20.45, vedrà i bianconeri opposti alla Lazio. Di seguito le dichiarazioni, così come riportate dal bianconero.com.

“Sarà una Juve motivata, vogliosa di fare un bella gara, sapendo il momento, conoscendo la qualità della Lazio. Ci siamo preparati in due allenamenti e domani vogliamo fare un bella gara. Domani vogliamo fare qualcosa di più rispetto a quanto fatto a Madrid: in quello stadio si fa quella partita, poi vediamo domani cosa si fa”.

“Con i nuovi acquisti non ci sono problemi, loro danno tutto e poi l’allenatore sceglie. Serve un po’ di tempo di adattamento al campionato e al livello del club. Tutti si impegnano e danno il meglio”.

“Yildiz sulle orme di Del Piero? I confronti sono sempre delicati, Del Piero ha fatto la storia. Kenan di fatto è al suo primo anno da protagonista. Per noi è un giocatore importantissimo, praticamente il più importante della rosa e gioca sempre, non è neanche facile. Ora le altre squadre si sono accorte dei pericoli che arrivano da lui. Anche in Nazionale ha giocato sempre, normale che uno vorrebbe farlo riposare, anche a causa di questo ginocchio un po’ così…”.

“Non avverto la pressione, sto benissimo, a me penso zero. Le sensazioni dopo Madrid sono positive, c’è voglia di fare, di dare, di essere squadra. Domani un bel banco di prova contro un avversario di livello”.

“Paura di un esonero? Da 0 a 10 è zero. Io me la godo, lucido nelle difficoltà, provando a fare meglio per 24 ore al giorno. Il mio unico pensiero per il futuro è quello che succederà domani, per il resto zero”.

“In attacco David ne ha fatte tre di fila. Forse hanno bisogno di continuità sì, magari c’è bisogno di giocare con più offensivi e rinunciando a solidità difensiva e questa può essere una soluzione. Se c’è fatica a fare goal si può rinunciare a qualcosa per dare qualcosa in più in un’altra zona. Uno si deve adattare alla squadra che ha, l’allenatore si deve adattare”.

“Zhegrova arriva da un anno senza giocare, l’abbiamo buttato così, poi è andato in nazionale, poi ha fatto un allenamento più pesante e si è fermato subito saltando la partita. Bisogna essere cauti, allenarlo nel modo giusto che ci può dare qualcosa, magari ultimi 20 minuti, 30 minuti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Direzione giusta, abbiamo qualità ed unione per battere la Juve e rilanciarci. Cento presenze? Spero in tante altre”

A due giorni da Lazio-Juventus, Matteo Guendouzi ha presentato il match dell’Olimpico in un’intervista rilasciata al match program ufficiale del club biancoceleste:

Arriva la Juventus, quanta voglia ha la Lazio di prendersi questa vittoria?
«Sappiamo che affronteremo una squadra forte come la Juventus, ci aspettiamo una gara difficile. Giocheremo però in casa davanti al nostro pubblico e per questo vogliamo vincere per migliorare la classifica, abbiamo le qualità per battere i bianconeri».
Cosa temete maggiormente della squadra di Tudor, in difficoltà con i risultati?
«Loro non vivono un momento facile ma hanno tanti grandi calciatori che possono decidere qualsiasi partita. Vanno uomo contro uomo, un po’ come fa l’Atalanta. Dovremo giocare di squadra, uniti, come accaduto soprattutto nel primo tempo di Bergamo».
Come sta la Lazio dopo le ultime partite?
«Purtroppo abbiamo avuto alcuni infortuni nelle ultime settimane, ma lo spirito della squadra è stato sempre positivo. Penso, come ho detto, alla partita contro l’Atalanta, dove abbiamo difeso e attaccato insieme. Stiamo andando verso la direzione giusta, non è mai facile giocare contro squadre come Atalanta e Juventus ma sono sicuro che abbiamo le potenzialità per conquistare la vittoria».
Contro la Juventus arriverà la tua presenza numero 100 con la Lazio, il club con il quale a breve avrai giocato di più in carriera. «Per me è motivo di orgoglio, sono felice di aver raggiunto questa cifra in poco più di due anni. Spero di poterne giocare ancora tante altre e soprattutto di vincerne il più possibile, a partire proprio dalla gara contro la Juventus».
Il tuo connazionale Dembélé ha vinto meritatamente il Pallone d’oro?
«Sì, assolutamente! Ousmane è un grande calciatore e una grande persona. Lo scorso anno ha segnato molti gol e fatto cose incredibili, è stato bravo a superare tutte le difficoltà del passato. Giocare con lui in Nazionale è un onore, spero che possa tornare il prima possibile in campo e che possa vincere ancora tanti altri trofei personali perché è fondamentale anche per la Francia».
A proposito di Francia, in cosa devi alzare ancora il livello delle tue prestazioni per battere la concorrenza in vista del prossimo Mondiale?
«Ci sono tanti calciatori forti che sognano un posto, l’unica strada che ho è quella di fare bene con la Lazio per convincere il Ct a chiamarmi. Darò tutto per vivere le emozioni di un altro Mondiale, dopo quello del 2022».

Cosa chiedi al tuo futuro con la Lazio?
«Di vincere più partite possibili, fare una grande stagione e qualificarci per una delle coppe europee. Sarebbe molto importante centrare questo obiettivo. Solo le vittorie ci aiuteranno a farlo. Mi auguro anche di riuscire ad arrivare molto lontano in Coppa Italia, una competizione importante che con poche partite ti permette di arrivare in
finale. Vincerla e tornare in Europa regalerebbe una grande gioia a tutto il club e soprattutto ai nostri tifosi».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Guendouzi e Isaksen cercano la rivincita contro Tudor

Domenica all’Olimpico tornerà l’ex tecnico biancoceleste che non ha avuto un buon rapporto con l’intera rosa.

Con Guendouzi c’erano state frizioni a Marsiglia, ad Isaksen ha dato poco minutaggio: Igor Tudor tornerà all’Olimpico domenica da allenatore della Juventus e ritroverà alcuni calciatori che con lui non si sono espressi al massimo.

Una rivincita per due, scrive il Corriere della Sera, Gustav Isaksen e Matteo Guendouzi domenica si ritroveranno di fronte non solo la Juventus, ma soprattutto Igor Tudor. Entrambi hanno avuto
un rapporto pessimo con l’attuale tecnico bianconero. Il francese ci aveva discusso già quando entrambi lavoravano a Marsiglia, il danese è rimasto scottato dal riscontro assai negativo che l’allenatore, in poche settimane, gli aveva dato.

Ancora più difficile, si legge, il rapporto fra il tecnico croato e Guendouzi: Tudor lasciò in panchina il centrocampista già nella gara del proprio esordio (curiosamente contro la Juve), inserendolo solo a partita in corso. Il francese riuscì a servire l’assist vincente per Marusic, ed esultò rivolgendosi con un gesto di stizza proprio contro il proprio allenatore. Le tensioni erano palpabili, tanto che Tudor, prima di dimettersi, chiese al presidente Lotito e al direttore
sportivo Fabiani di cedere tutti e due i giocatori. Fu anche questo rifiuto della società a spingerlo ad andarsene. Domenica sia Isaksen che Guendouzi dovrebbero giocare titolari.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Juve, incrocio con similitudine tra Sarri e Tudor: quelle divergenze di vedute che tornano

Come riporta il Corriere dello Sport, Igor Tudor e Maurizio Sarri, avversari nella prossima Lazio-Juventus prevista per domenica sera, non sono mai stati così vicini per filosofia di pensiero e modo di esprimersi. 

Prima, all’esito della sfida contro il Como, le parole di invidia verso il collega Fabregas, che ha avuto carta bianca sul mercato; poi, al termine della partita contro il Real Madrid, l’attacco al calendario e agli algoritmi. Tutte parole di Tudor che sarebbero potute uscire dalla bocca di Maurizio Sarri, maestro dell’adattamento. Arte già dimostrata dal tecnico toscano nel 2021, quando, alla guida di una Juventus mal costruita, riuscì a far convivere due centravanti – CR7 e Higuain – all’interno del 4-3-3, portando a casa lo scudetto. Allo stesso modo, oggi è costretto a trovare spazio a Noslin, che certamente non è Ronaldo, ma forse meriterebbe di vedere di più il campo.

Sarri e Tudor per la prima volta contro

Domenica sera sarà la prima volta in cui Tudor incontrerà il suo predecessore sulla panchina della Lazio. Il passaggio di consegne aveva avuto luogo nel marzo 2024. Da allora, una breve esperienza di appena due mesi, culminata con la qualificazione in Europa League, ma connotata da continue frizioni e rapporti complicati con lo spogliatoio. A giugno 2024 l’addio dopo confronti con la dirigenza che avevano confermato la divergenza di vedute. Una squadra forte secondo Lotito, ma che necessitava di un importante intervento, sul mercato secondo Tudor, la causa dell’addio. Tutte parole che risuonano come un ritornello oggi nella testa dei due allenatori, sia in casa Lazio che in casa Juve.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, le frizioni con Tudor e la stagione a Firenze: Cataldi si prepara a sfidare l’ex tecnico

Dopo un anno con la Fiorentina ora Danilo ha di nuovo il suo posto.

Il mancato riscatto da parte della Fiorentina, il blocco del mercato ed il ritorno di Sarri, hanno portato Danilo Cataldi a riprendersi un posto da protagonista nella Lazio. Complice anche lo stop di Rovella, il centrocampista in queste settimane è tra gli inamovibili di Sarri.

Pur avendo iniziato a giocare di meno con l’esplosione di Nicolò
(salvo nei big match), il 12 marzo 2024 Danilo, riporta Il Messaggero, era stato uno dei primi a catapultarsi a casa del Comandante per provare a farne rientrare le dimissioni dalla Lazio. Tentativo vano, ma oggi ripagato. Cataldi è di nuovo al centro del progetto, l’ancora di salvataggio sino a quando non si saprà se Rovella riuscirà a superare la pubalgia senza ricorrere all’intervento.

Adesso, conclude il quotidiano, arriva la Juve e il ritrovato vice capitano assapora già la vendetta a fuoco lento. Ad aprile 2024 Tudor aveva relegato costantemente Cataldi fra la panchina e uno scarno minutaggio, facendogli oltretutto perdere 200mila euro di bonus. Non è mai sbocciato il feeling col successore di Sarri, ma mai Danilo avrebbe immaginato di diventare poi in ritiro il capo dei ribelli o forse il capro espiatorio dell’abbandono del tecnico croato, né di finire un anno in esilio a Firenze dopo essere stato messo dalla società sul mercato. Quest’estate Sarri si è imposto per trattenerlo, dopo il mancato riscatto viola, perché aveva già riserve su Belahyane come vertice basso.

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Lazio, Guendouzi contro Tudor la 100ª in biancoceleste

Il francese domenica taglierà il traguardo delle 100 presenze con la Lazio.

In un momento difficile la Lazio si è dovuta privare anche di lui che al derby, dopo il triplice fischio, ha rimediato due giornate di squalifica: ora Guendouzi è tornato ed è pronto a tagliare un traguardo importante con la maglia biancoceleste.

Domenica il francese, riporta Il Messaggero, farà 100 presenze con la Lazio, che a novembre diverrà la squadra più vestita superando l’OM (103). Lo farà contro uno scricchiolante Tudor, dopo gli screzi al Marsiglia e frizioni mai sopite nel bimestre del croato a Formello. Per fatalità, le scorie tra i due furono dissimulate proprio grazie all’assist del subentrato Guendouzi per l’1-0 di Marusic alla Juve al 93’ nel giorno dell’esordio in biancoceleste del tecnico, con le telecamere pronte a immortalare il bacio dell’allenatore al mediano, fotografia di un disgelo solo apparente. L’occasione di dare una spallata a una panchina in bilico può ora fungere da scossa. Servirà ripartire dai dati positivi: al netto del vistoso calo, nelle 5 partite giocate l’ex Arsenal è rimasto al centro dell’azione e ha sempre chiuso da primatista per palloni giocati in verticale. La condizione fisica lo assiste: a Bergamo ha macinato 12 km, dietro al solo Cataldi (13,1) tra i 29 interpreti di movimento. Andare di corsa non basterà a cancellare l’avvio incolore. La Lazio ha un tremendo bisogno del suo smalto per risollevare un centrocampo fin qui senza padroni.