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Juve, Tudor va dritto: “Zero paura dell’esonero. Contro la Lazio dobbiamo fare di più rispetto a Madrid”

Il tecnico della Juventus, Igor Tudor, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida che domani all’Olimpico, ore 20.45, vedrà i bianconeri opposti alla Lazio. Di seguito le dichiarazioni, così come riportate dal bianconero.com.

“Sarà una Juve motivata, vogliosa di fare un bella gara, sapendo il momento, conoscendo la qualità della Lazio. Ci siamo preparati in due allenamenti e domani vogliamo fare un bella gara. Domani vogliamo fare qualcosa di più rispetto a quanto fatto a Madrid: in quello stadio si fa quella partita, poi vediamo domani cosa si fa”.

“Con i nuovi acquisti non ci sono problemi, loro danno tutto e poi l’allenatore sceglie. Serve un po’ di tempo di adattamento al campionato e al livello del club. Tutti si impegnano e danno il meglio”.

“Yildiz sulle orme di Del Piero? I confronti sono sempre delicati, Del Piero ha fatto la storia. Kenan di fatto è al suo primo anno da protagonista. Per noi è un giocatore importantissimo, praticamente il più importante della rosa e gioca sempre, non è neanche facile. Ora le altre squadre si sono accorte dei pericoli che arrivano da lui. Anche in Nazionale ha giocato sempre, normale che uno vorrebbe farlo riposare, anche a causa di questo ginocchio un po’ così…”.

“Non avverto la pressione, sto benissimo, a me penso zero. Le sensazioni dopo Madrid sono positive, c’è voglia di fare, di dare, di essere squadra. Domani un bel banco di prova contro un avversario di livello”.

“Paura di un esonero? Da 0 a 10 è zero. Io me la godo, lucido nelle difficoltà, provando a fare meglio per 24 ore al giorno. Il mio unico pensiero per il futuro è quello che succederà domani, per il resto zero”.

“In attacco David ne ha fatte tre di fila. Forse hanno bisogno di continuità sì, magari c’è bisogno di giocare con più offensivi e rinunciando a solidità difensiva e questa può essere una soluzione. Se c’è fatica a fare goal si può rinunciare a qualcosa per dare qualcosa in più in un’altra zona. Uno si deve adattare alla squadra che ha, l’allenatore si deve adattare”.

“Zhegrova arriva da un anno senza giocare, l’abbiamo buttato così, poi è andato in nazionale, poi ha fatto un allenamento più pesante e si è fermato subito saltando la partita. Bisogna essere cauti, allenarlo nel modo giusto che ci può dare qualcosa, magari ultimi 20 minuti, 30 minuti”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Lottiamo con umiltà e convinzione. Rapporto con club nella norma. Infortuni? Errore solo su Dele. E sul contratto…”

Il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Juventus, ottava giornata del campionato italiano.

“Domani con la Juventus partita difficile. Loro tre giorni fa hanno giocato alla pari con il Real Madrid, match da affrontare con umiltà. Difficoltà da superare tutti insieme con sacrificio e sofferenza”.

“Ricordi della Juventus? Pochi, una stagione nella quale da marzo si è giocato a porte chiuse. Abbiamo visto l’ultimo scudetto in un momento difficile”.

“Tavares da domenica non si è mai allenato. Lunedì ha fatto scarico, martedì accusava dolore al polpaccio. Potrebbe essere solamente un affaticamento. Pellegrini ha fatto solo una piccola parte, è fermo da tre settimane, vediamo la reazione. Prosvtgaard è un’opzione in determinati casi. In area domenica a Bergamo arrivavano tanti palloni, il danese mi ha dato maggior impatto fisico. Ha giocato due settimane da esterno ma è un difensore esterno atipico”.

“Infortuni? Noi possiamo anche parlarne tutti i giorni. Sugli infortuni incidono tanti aspetti e nel 2025 non credo nessuno sbagli la preparazione. Ci sono fattori come alimentazione e i campi. Gigot ha fatto 1 allenamento, a Marusic è saltata aderenza vecchia cicatrice. Patric viene da operazione, Pellegrini traumatico. Rovella ha una problematica irrisolta da tre anni. Parliamo di 10 casi diversi che nulla hanno a che fare con la preparazione. Dele Bashiru l’abbiamo forzato per giocare il derby, il rischio non ha pagato: colpa nostra. Castellanos e Cancellieri sono infortuni “nuovi”, ci ha sorpreso il ko di Taty. Cancellieri ha fatto esami giovedì, con i risultati arrivati lunedì. Il Taty ci lascia pensare, è un punto interrogativo”.

“Rapporto col club oggi, c’è la fiducia? Con Fabiani ho sempre avuto un buon rapporto personale. Con Lotito parlato ieri sera, era a Formello: non si è parlato del contratto come qualcuno ha detto”.

“A Bergamo abbiamo più corso dell’Atalanta anche nella ripresa, con meno picchi sulle accelerazioni. E’ ovvio che se ha i campo tre calciatori con tre allenamenti nell’ultimo emse qualcosa paghi. ma lo ripeto, leviamo gli alibi, entriamo dentro e giochiamo. Dal pèunto di vista della personalità ottimo approccio, i 20 minuti finali abbiamo lottato, un passo avanti dal punto di vista della mentalità”.

“Noi dobbiamo avere la convinzione di poter mettere mettere sotto una squadra che ha giocato alla pari con il Real Madrid. Sfida a Tudor? La Juve a Como forse ha avuto anche una palla gol in più dei lariani. Io non credo alle sfide tra gli allenatori, dipende da chi alleni. Domani giocano Lazio-Juventus”.

“La Juve non vince dal 13 settembre, hanno un punto debole? Dobbiamo fare una gara importante perché in classifica siamo nella terra di nessuno. Da Bergamo esci con la consapevolezza di poter fare bene, poi resta lo stato dell’arte con tutte le difficoltà. Avere la convinzione di credere nel lavore che facciamo, tanta motivazione per giocare alla pari con chi ha giocato alla pari con il Real Madrid. Tenere il 100% delle energie sulla partita, senza pensare ad avversari o altro. I gialli venno preso per cose inerenti la gara, questo è avvenuto a Bergamo”.

“Isaksen e Dia? A Salerno Dia da prima punta 17 gol nel primo anno. A noi ora serve solidità, poi lavoreremo sul resto. Isaksen ha margini di crescita enormi, sta trovando continuità negli allenamenti e nelle gare. Può fare più di 1 gol ogni 10 gare (nella Lazio 9 reti in 90 presenze, ndr). L’obiettivo finale è essere competitivi per entrare nell’Europa vera. Durante il percorso ci saranno momenti dove non saremo né carne né pesce. Rovella? I tempi potrebbero essere anche più lunghi rispetto a Zaccagni. Le scelte mediche sono individuali, Rovella ha scelto la terapia conservativa. Spero che si risolva con qeusta terapia,. per noi è stata una mancanza forte. Abbiamo avuto la fortuna che Cataldi l’ha sostituito in maniera positiva”.

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‘NMM’ – Tringali: “Cancellieri la perdita più grave per la Lazio. Su Basic vi dico…” – (AUDIO)

La firma di Tuttosport, Francesco Tringali, è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai’, per anticipare i temi di Lazio-Juventus.

“Lazio decimata con la Juventus? Ogni settimana crescono le difficoltà per la squadra, una maledizione. Per me quella di Cancellieri, un mese di stop, è la notizia peggiore. Anche Tavares è out, ora restano solo 7 i giocatori non infortunati. Ora si aggiunge la febbre di Marusic. La mia scelta sarebbe stata il montenegrino a sinistra e Husay a destra”.

“Credo che Sarri non si fidi molto di Lazzari, credo che a Marusic venga chiesta un sacrificio importante. Isaksen? A Bergamo mi è piaciuto molto. Deve trovare la forma fisica ma secondo me a Bergamo è entrato bene, per personalità, ha fatto ammonire due avversari. Non sentire la pressione di Cancellieri credo possa fargli bene, sono segnali incoraggianti. Con Zaccagni non troppo sprintoso, il danese è ancora l’unico in campo a saltare l’uomo. Basic? Per fisicità, forzando molto, è l’unico a ricordare Sergej Milinkovic Savic. Basic sta provando a fare quello che non è riuscito a Dele Bashiru. Al croato, ad esempio, mancano le caratteristiche da incursore di Vecino”.

“La Juventus è che nonostante il cambio di allenatori mantiene una sorta di anonimato. Non diverte a livello offensivo e continua a prendere tanti gol. Col Real Madrid buona gara ma a Como altra gara anonima”.

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ESCLUSIVE NEWS

‘SVB’ – Demichelis: “Contro la Lazio stessa Juve di Bologna. Tudor? Lavoro mostruoso ma…” – (AUDIO)

Il giornalista di tuttojuve.com, Camillo Demichelis, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione ‘Sei Volte Buon giorno’, per anticipare i temi di Lazio-Juventus, concentrandosi sul ruolo dei tecnici Baroni e Tudor.

“Scontro diretto per cui passa molto della prossima Champions. Non mi aspetto una bella gara con le due compagini molto tese. Juve falcidiata dalle assenze ma Tudor ha comunque carte importanti”.

“A Torino speravano di aver costruito qualcosa di diverso, pur non puntando allo scudetto. Per la Juve la Champions è fondamentale, anche se Elkann ha già pronto un cuscinetto in caso di fallimento. Un punto oggi? L’ambiente Juve non si aspetta nulla, il mondo bianconero è scoraggiato. Anche nelle partite fatte bene, vedi all’Olimpico con la Roma, è bastata una distrazione per pareggiare una gara che avrebbe meritato di vincere”.

“La Juve spesso ha dato per scontate gare che non le erano. Non c’è fiducia in questo gruppo. Vlahovic sta bene, già col Bologna avrebbe potuto giocare. Gatti ha fatto mezzo allenamento con la squadra, sarà convocato ma viene da una frattura”.

“Tudor confermato? Questo discorso non è stato ancora fatto anche se rispetto alla Lazio dello scorso anno, la situazione è diversa. Il croato ha fatto un lavoro mostruoso perché la squadra ha limiti caratteriali. Ma il croato ha un contratto di 4 mesi, la Juve può anche far scattare una clausola per liberarsi di Tudor anche in caso di qualificazione Champions. Il sogno per la panchina resta Conte”.

“La probabile formazione vede un 3-5-2. Di Gregorio in porta, difesa a tre con Kalulu, Veiga e Savona. A centrocampo Costa e Weah; esterni, mediana con Locatelli vertice basso, Mc Kennie e Thuram interni. Kolo Muani e Gonzalez in attacco”.

    

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‘SVB’ – Zampini: “Tudor ha dato una scossa ma dalla Juve non sai mai cosa aspettarti. Motta ha pagato la sua rigidità” – (AUDIO)

Il giornalista, scrittore e opinionista Massimo Zampini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi di Lazio-Juventus, concentrandosi sul ruolo avuto dai tecnici bianconeri Motta e Tudor.

“Tudor ha dato una scossa definitiva? A marzo è difficile entrare e cambiare le stagioni. Con lui la squadra è più verticale. Resta una Juventus non irresistibile, ma non hai nessuna garanzia che le vinca tutta. Da questa squadra non sai mai cosa aspettarti”.

“Chi al posto di Cambiaso sulla fascia? IO cercherei di avere Weah da una parte e Mc Kennie dall’altra, cercando di recuperare uno tra Douglas Luiz e Koopmeiners. Va detto che Thuram è stato il vero colpo di Giuntoli, anche rispetto al suo costo. Sinceramente non ho ancora capito il perché della poca considerazione di Douglas Luiz”.

“Anche su Conceicao faccio fatica a capire la sua situazione. Dicono che sia leggero e che sia un calciatore da 20 minuti. Secondo me invece la sua tecnica può dare una mano importante”.

“Il fallimento di Motta? Credo che il brasiliano abbia pagato la sua rigidità. Penso anche alla gestione di calciatori come lo stesso Thuram o Yildiz. Aggiungo anche la vicenda della fascia da capitano. In una società come la Juventus questi sono temi che devi porti, senza darli per scontato”.