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Lazio, ora sei un fattore anche per l’Europa delle altre: la Roma rischia

Il finale di stagione si intreccia con la Coppa Italia e con la lotta per le posizioni europee, creando scenari potenzialmente decisivi soprattutto per la Lazio e per la Roma. L’eventuale successo della Lazio nella competizione potrebbe infatti modificare profondamente la distribuzione dei posti nelle coppe europee, con effetti a catena sulla classifica finale di Serie A.

Il regolamento prevede che la vincitrice della Coppa Italia acceda di diritto all’Europa League, a meno che non sia già qualificata attraverso il campionato. In quel caso, il posto viene ridistribuito secondo la classifica, innescando una serie di spostamenti tra le posizioni utili all’Europa.

Lo scenario più delicato riguarda proprio la Roma, che potrebbe ritrovarsi coinvolta in un incastro di risultati. Se la Lazio dovesse vincere la coppa piazzandosi fuori dalle prime posizioni del campionato, si aprirebbero diverse combinazioni: alcune potrebbero favorire i giallorossi, mentre altre rischierebbero di penalizzarli, fino al possibile rischio di esclusione dalle competizioni europee in caso di incastri sfavorevoli tra classifica e assegnazione dei posti.

Il meccanismo è complesso e dipende da più variabili: posizione finale delle squadre in Serie A, vincitrice della Coppa Italia e conseguenti riassegnazioni dei posti UEFA. Proprio questa interdipendenza rende il finale di stagione particolarmente incerto e ricco di tensione, con ogni punto in campionato che può risultare decisivo.

In questo contesto, la Lazio diventa un fattore indirettamente determinante per il destino dei rivali cittadini, mentre la Roma dovrà concentrarsi non solo sulla propria classifica ma anche sugli esiti delle competizioni parallele. Un finale di stagione, dunque, che va ben oltre il semplice campo di gioco e si gioca anche tra calcoli, regolamenti e incastri europei.

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“Fuori gli attributi”, lo sfogo di Guendouzi dopo i rigori: la ricostruzione

Serata amarissima quella vissuta ieri dalla Lazio, che ha sfiorato la rimonta contro il Bodo/Glimt nei quarti di Europa League.

In semifinale però sono andati i norvegesi, che trovato il goal del 3-1 nei tempi supplementari prima di eliminare la Lazio ai calci di rigore.

Tanta, ovviamente, la delusione dei giocatori biancocelesti a fine partita. Tra questi uno dei più amareggiati era Mateo Guendouzi, che si sarebbe lasciato andare a un duro sfogo.

Secondo quanto raccolto da ‘Sky Sport’, il francese era particolarmente arrabbiato per l’eliminazione e se la sarebbe presa con compagni e staff tecnico.

In particolare Guendouzi avrebbe chiesto di “tirare fuori gli attributi” prima di scagliarsi contro Del Rosso, vice di Marco Baroni.

Il tecnico a quel punto si è messo in mezzo tra i due per evitare il peggio e sarebbe stato mandato a quel paese dal suo giocatore mentre scendeva le scale per rientrare negli spogliatoi.

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Baroni in conferenza: “Ripartiamo dalla prestazione. Taty se la sentiva di tirare il rigore. E sul futuro…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni in conferenza stampa dopo l’eliminazione dall’Europa League ai calci di rigore:

“Credo che stasera ci sia tanto dolore, un dolore fisico sotto tutti gli aspetti. La squadra è sfinita e sfibrata, c’è anche la delusione di essere usciti mentre meritavamo di andare avanti. Ho ringraziato la squadra a fine partita, sono orgoglioso di loro perché i calci di rigore sono una lotteria. Ci sono tanti aspetti, siamo arrivati a chiedere chi se la sentisse, il rigorista in una partita così importante deve sentirselo. Io voglio fare i complimenti anche a chi ha sbagliato, abbiamo troppo bisogno di tutti. Taty era distrutto, lui è il rigorista e mi ha detto di sentirsela, voleva essere protagonista. Tchaouna e Noslin sono due attaccanti ed erano appena entrati, avevano le energie per calciare. Abbiamo bisogno di tutti, ma oggi rimane la prestazione della squadra e quello che c’è stato dentro lo stadio. I tifosi sono stati meravigliosi, avevo chiesto questa energia. Peccato, stiamo parlando di un’uscita da un torneo dove credevamo di arrivare fino in fondo. È una batosta, ma ci riprenderemo perché questa squadra ha tanta energia.

È prematuro parlare di futuro, abbiamo ancora tante partite importanti. Da domani mattina valuteremo i tanti giocatori stremati e inizieremo a preparare una partita importantissima. Vi chiedo di aiutare tutti, io devo rigenerare la squadra dal punto di vista delle energie e dobbiamo passare sopra questa botta. La squadra oggi ha fatto una partita straordinaria, ho chiesto questo e la squadra l’ha fatto. Deve rimanere questo.

Ho degli uomini che stanno sempre sul pezzo. Dobbiamo ripartire dalla prestazione, abbiamo fatto una prestazione di altissimo livello. Loro sono una squadra forte, siamo andati a prenderli alti e questa è una partita dispendiosa. Venivamo dal derby, prima del derby abbiamo fatto questa trasferta veramente anomala, e non voglio dire altro. Ora sarà compito mio ricreare energia perché ci serve, questa squadra vive di energia e di bellezza come abbiamo fatto oggi. Quando la squadra gioca e ha ritrovato i suoi giocatori fa un bellissimo calcio. Abbiamo creato occasioni una dietro l’altra, posso solo fare i complimenti a tutti. A chi era in campo e a chi era sugli spalti.

Non è una lotteria. Hanno sbagliato i tre attaccanti, due erano freschi tra l’altro. Taty se la sentiva, quando c’è questa situazione il rigore va oltre le situazioni normali. Non vado a chiedere a un calciatore che non se la sente di tirare il rigore. Faccio i complimenti anche a chi ha sbagliato, bisogna prendersi la responsabilità di andare davanti a uno stadio strapieno come oggi e calciare quella palla. Non sto qui a nominare i grandi campioni che hanno sbagliato rigori, è chiaro che c’è rammarico ma non posso gettare la croce addosso a chi ha sbagliato”.

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Lazio, Baroni: “Meritavamo di passare, ora dobbiamo ricaricarci per ripartire. E sui rigoristi…”

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni a fine gara ai microfoni di Sky Sport:

C’è dolore perché meritavamo di passare il turno, la squadra ha fatto una partita straordinaria in uno stadio meraviglioso. La squadra ha creato e giocato, ha avuto la capacità di togliere con aggressività il gioco e riconquistare la palla, abbiamo avuto occasioni da gol. Dispiace per come è finita ma sono orgoglioso dei ragazzi, ringrazio il pubblico che è stato meraviglioso. Posso fare i complimenti anche ai rigoristi.

Scelte rigoristi? Quando tiri ci sono molti fattori, quelli che si sentono sereni, hanno calciato Dia che è attaccante come gli altri che erano freschi ma non dobbiamo colpevolizzarli. Castellanos si sentiva di calciarlo. Alla fine era distrutto, lo recupereremo, anche i giovani ci servono dobbiamo dargli fiducia ed energia.

Tavares? È uscito piangendo ho cercato di tranquillizzarlo e calmarlo, è un calciatore che sta passando un periodo così. Lui stava bene, si era allenato, oggi avevamo parlato. Mi ha detto che stava bene e se la sentiva di entrare, dobbiamo valutare questa nuova ricaduta, ci dispiace, è importante recuperare lui e la squadra. Hanno speso tutto.

Trasferta di Bodo? Credetemi, parlando con i giocatori tutti quando ti dicono era difficile stare in piedi avere controllo nei movimenti, quella partita in quel campo ha influito molto. Oggi la prestazione sarebbe bastata un pizzico di fortuna, loro hanno avuto qualche occasione ma noi abbiamo fatto calcio. non posso chiedere di più alla squadra. Il pubblico lo ha riconosciuto alla squadra.

Se ho parlato con i ragazzi? Questa squadra è un bel gruppo c’è tanta delusione ma questo dolore fisico, la squadra ha speso tutto, è difficile trovare parole. Abbiamo detto qualcosa ma bisogna ricaricarci per ripartire. Dovrò sfruttare le energie di chi non ah giocato visto che qualcuno non sarà in grado di scendere in campo. Mi fanno piacere le parole del presidente, a fine partita ho detto che sono orgoglioso di loro e i rigori erano difficili da controllarli.  La squadra ha fatto ciò che avevo chiesto, un qualcosa di non ordinario, gli va riconosciuto“.

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Lazio, Zaccagni: “Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile. E su Guendouzi…”

Il capitano della Lazio Mattia Zaccagni a Sky Sport ha analizzato l’eliminazione dall’Europa League avvenuta ai rigori:

Atmosfera nello spogliatoio? Siamo distrutti perché stasera avevamo dato tanto, abbiamo fatto tutto quello che dovevamo. Forse dovevamo fare attenzione sul gol allo scadere, i rigori poi sono una lotteria. Ci dispiace tanto.

Rigoristi e rabbia Guendouzi? Non si riferiva a questo è logico che la rabbia ognuno la esprime a modo suo, bisogna essere lucidi anche in questo. Ora serve ricompattarci perché ora bisogna mettere testa al campionato.

Come si riparte? Il rammarico è che abbiamo fatto una partita quasi perfetta, questa è la cosa che ci ferisce. Abbiamo fatto 120’ ad alta intensità senza mai mollare ed era quello che ci aveva chiesto il mister questa sera. Dobbiamo ricompattarci, noi più vecchi e il mister dobbiamo essere bravi.

Ora in campionato dobbiamo dire la nostra. Io mai come questa sera da capitano posso essere orgoglioso, abbiamo lasciato tutto quello che avevamo sul campo. I nostri tifosi sono stati fantastici. Fa male ma dobbiamo archiviare tutto il prima possibile“.

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Lazio, Dia: “Partita perfetta, abbiamo dato tutto. Fa male uscire così”

La Lazio esce ai quarti di finale di Europa League. Dia ai microfoni di Sky Sport ha così commentato la gara terminata ai rigori:

“Fa male, è una delusione perché abbiamo fatto una partita perfetta. Poi abbiamo preso questo gol, è difficile finire così dopo quanto fatto stasera.

Abbiamo dato tutto, normale andare a salutare la gente perché lo stadio era pieno e ci hanno dato il loro supporto aiutandoci a fare questa partita. Il rigore è un gesto tecnico, anche chi ha sbagliato ha fatto il massimo”.

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Tre reti non bastano: termina ai rigori il sogno europeo della Lazio

Succede di tutto all’Olimpico: la Lazio chiude sul 2-0 i tempi regolamentari (Castellanos al 20’e Noslin allo scadere), ai supplementari finisce 3-1 (99′ Dia e 109′ Helmersen) poi spazio ai rigori. Dal dischetto sbagliano Tchaouna, Noslin e Castellanos: Bodo/Glimt in semifinale.

PRIMO TEMPO

Baroni conferma Mandas tra i pali; Lazzari a destra e Marusic trasloca sulla corsia opposta con Gila e Romagnoli al centro; in mezzo al campo gli inamovibili Guendouzi e Rovella; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Castellanos. Parte forte il Bodo/Glimt ma tempo qualche minuto e la Lazio viene fuori ed inizia ad attaccare. Al 21′ è Castellanos a sbloccare la gara di tacco, dopo un assist di Isaksen su recupero perfetto di Lazzari. I padroni prendono coraggio, spinti in ogni istante dai tifosi laziali, e creano diverse occasioni per raddoppiare, fino al colpo di testa di Zaccagni che finisce sulla traversa allo scadere dei primi 45′. Si va all’intervallo sul risultato di 1-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. La Lazio parte forte come aveva chiuso la prima frazione di gioco, il Bodo ha un’occasione al 60′ ma nel frattempo i biancocelesti continuano a creare i presupposti per il raddoppio. Le prime mosse di Baroni arrivano al 68′: in campo Tavares e Dia, fuori Marusic e Pedro. A 10′ dalla fine spazio anche a Tchaouna, e Vecino, out Isaksen e Rovella. Quasi allo scadere Zaccagni lascia il posto a Noslin. E quando tutto sembrava finito, in pieno recupero, Noslin sigla il 2-0 che tiene in vita i suoi: Lazio ai supplementari.

PRIMO TEMPO SUPPLEMENTARE

Neanche il tempo di iniziare i supplementari che si ferma di nuovo Tavares: il portoghese lascia il campo in lacrime per l’ennesimo stop, abbracciato prima dai compagni poi dal tecnico e dai calciatori in panchina, entra Hysaj. Passano 10’e la Lazio ribalta tutto: cross di Guendouzi per l’incornata vincente di Dia che sigla il 3-0 (100′).

SECONDO TEMPO SUPPLEMENTARE

Riprende l’ultimo quarto d’ora di gara con il Bodo/Glimt che si fa vedere in avanti e la Lazio risponde con un’altra occasione. Al 109′ gol dei norvegesi: di testa Helmersen. E’ 3-1 e tutto da rifare per i biancocelesti perchè dopo il 2-0 dell’andata, la situazione è di parità. La situazione non cambia al 120′: si va ai rigori.

RIGORI

Inizia Hauge, para Mandas. In gol Dia e Fet. Parato il rigore di Tchaouna. Gol Sorli. Noslin tira fuori. Segna Moe. In gol anche Guendouzi. Berg spara alto. Ultimo rigore sui piedi di Castellanos: parato. E la Lazio saluta l’Europa League: Bodo/Glimt in semifinale.

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Lazio, Lotito: “Appuntamento fondamentale. I tifosi? Il dodicesimo uomo in campo”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni di SkySport a pochi minuti dal fischio d’inizio di Lazio-Bodo/Glimt:

“Massima concentrazione, consapevolezza di avere un appuntamento importante. Qui non si tratta di poterci credere, io dico sempre a tutti che le prerogative anche nella vita sono quattro: umiltà, ferocia agonistica, determinazione e spirito di gruppo. Da soli non si va da nessuna parte, se li hai puoi raggiungere qualsiasi obiettivo

Se è importante il supporto della tifoseria? Assolutamente sì, non a caso ho fatto un elogio al comportamento sugli spalti del tifo che ha fatto una coreografia che rimarrà nella storia distinguendosi, anche questa è stata una soddisfazione perché è stata una vittoria sul piano della coreografia. Il tifoso è il dodicesimo uomo in campo, se tiferanno come in altre occasioni la squadra sarà spronata a dare il massimo.

Sicuramente è un appuntamento fondamentale, rappresenta come nell’agricoltura il momento della raccolta: abbiamo seminato molto bene arrivando primi nel girone e non dobbiamo vanificare tutti gli sforzi profusi da squadra e tifoseria per proseguire in questo cammino e consentire a tutti noi di essere orgogliosi di appartenere a questi colori biancocelesti”.

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Lazzari pre match: “Segnare due gol non sarà facile ma in casa si può tutto”

Manuel Lazzari a Sky prima di Lazio-Bodo/Glimt:

“Sappiamo quanto può contare per il corso della stagione, l’andata non è stata la miglior Lazio, cercheremo di ribaltare il risultato, non vediamo l’ora di scendere in campo. Mettere molta intensità è la cosa principale, loro corrono molto, hanno fatto una partita fisica con numeri impressionanti.

Due motivi che ci fanno pensare di superarla? Giochiamo in casa con il nostro pubblico, già solo questo ti fa capire che possiamo passare il turno. Segnare due gol non sarà facile ma in casa si può tutto”

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Baroni pre match: “Non abbiamo margini di errore. Pedro? Sono le sue partite. E su Tavares…”

Mister Marco Baroni a Sky prima di Lazio-Bodo/Glimt:

“Ci serve una partita straordinaria contro un avversario forte. Non abbiamo margini di errore, è una gara nella quale dobbiamo dare tutto dal primo all’ultimo pallone, questo è quello che la squadra deve fare.

Gestione? Nuno Tavares può essere della partita, per quanto riguarda Pedro queste sono le sue partite e sa come giocarle. Ho dovuto fare una scelta in funzione della tenuta. Castellanos è alla seconda partita dall’inizio, Dia mi dà la doppia possibilità di metterlo come riferimento centrale o seconda punta se dovesse esserci un calo di Taty e nello stesso tempo può essere il cambio di Pedro.

Qualcosa di differente con Castellanos titolare? Sì, abbiamo preparato una soluzione un pochino diversa all’interno della partita. Bisogna essere bravi a gestire i duelli, perché loro sono una squadra molto tecnica e con tanta mobilità. Berg è un giocatore bravo che tocca molti palloni, cercheremo di toglierglieli ma anche di proporre, dobbiamo essere concentrati dall’inizio.

La squadra deve centrare la prestazione del derby dal punto di vista mentale ma credo che non sbaglierà questo. L’avversario è forte, è vero che in casa hanno un vantaggio incredibile, oggi serve una grande prestazione di gambe ma soprattutto di testa e di questo la squadra è consapevole”.