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DICHIARAZIONI

Lazio, Marusic: “Dobbiamo chiudere prima le partite. E sulle parole di Milinkovic…”

La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Torino. L’autore del vantaggio Adam Marusic al termine del match è intervenuto ai microfoni di Dazn: 

“Di cosa siamo arrabbiati? Del gol, dobbiamo essere più cattivi, lucidi, concentrati, non si può prendere un gol così.

Cosa mi ha detto Vanja Milinkovic-Savic? Abbiamo parlato post partita, mi ha detto che non ha potuto fare niente, ho tirato bene, non abbiamo vinto mancano ancora 8 partite.

Dobbiamo analizzare e lavorare su ciò che abbiamo sbagliato. Loro hanno pareggiato, dovevamo fare un altro gol proprio perché loro sono pericolosi dobbiamo migliorare in ogni allenamento, dobbiamo chiudere prima le partite”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Baroni: “Punti buttati via. Serve alzare la testa e avere voglia. E sulle rotazioni…”

Il tecnico della Lazio Marco Baroni ai microfoni di Dazn ha commentato il pari per 1-1 contro il Torino:

Non mi piace parlare degli assenti, non voglio trovare alibi. Abbiamo trovato il gol e avuto le occasioni  per raddoppiare, non vedevo i presupposti per prendere il pari, è una cosa che dobbiamo togliere, certe disattenzioni dobbiamo evitarle.

Le rotazioni le abbiamo fatte sempre e continueremo a farle, ci sono giocatori che stanno rientrando, qualcuno è ritornato da uno stop prolungato e deve mettere minutaggio. Abbiamo partite ravvicinate e abbiamo bisogno di tutti.

Dobbiamo riprendere il nostro ritmo, ci mancano dei punti e alcuni li buttiamo via, come oggi. Abbiamo troppe gare importante per abbassare la testa, quindi dobbiamo alzarla e avere voglia”. 

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SERIE A

Lazio si butta via: solo un pari col Torino e 7° posto. A Bergamo senza Guendouzi

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Torino la sfida valida per la 30esima giornata di Serie A. Accade tutto nella ripresa: a Marusic risponde Gineitis.

PRIMO TEMPO

Baroni parte con Provedel tra i pali; Hysaj a destra, Gigot in sostituzione di Gila al fianco di Romagnoli e Marusic che trasloca sulla corsia sinistra; Guendouzi e Rovella inamovibili in mezzo al campo; davanti Isaksen, Pedro e Zaccagni alle spalle di Dia. Primi 45′ equilibrati con occasioni da una parte e dall’altra ma in definitiva più Lazio che Torino. La prima conclusione degna di nota è capitata sui piedi di Adams ed è stata spedita in corner dai biancocelesti. A seguire, su un errore di Milinkovic, è bravo Pedro a crederci ma l’azione si conclude con un nulla di fatto per i padroni di casa. Si chiude sullo 0-0 il primo tempo.

SECONDO TEMPO

All’intervallo qualche timido fischio da parte dei tifosi, che aspettano una reazione della Lazio post Bologna. Riparte la seconda frazione di gioco sulla falsa riga dei primi 45′ fino a quando Marusic, servito da Pedro, sblocca la gara e fa 1-0 con un tiro a giro sul secondo palo che supera Milinkovic (58′). Al 66′ prima sostituzione per Baroni con Noslin che prende il posto di Dia. Pochi istanti dopo ammonito Guendouzi che era diffidato e salterà quindi la trasferta di Bergamo. A seguire lasciano il campo anche Pedro e Hysaj, spazio a Dele-Bashiru e Pellegrini. Lo spartito della gara non cambia, ci provano entrambe le compagini. A 10′ dalla fine poi i granata trovano il pari con Gineitis, che deve solo spingere in porta la palla servita da Biraghi. E’ 1-1 all’Olimpico al triplice fischio e 7° posto in classifica per i biancocelesti.

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SERIE A

Lazio-Torino, le formazioni ufficiali: out Gila, Pedro alle spalle di Dia

Tutto pronto all’Olimpico per il fischio d’inizio di Lazio-Torino, gara valida per la 30esima giornata di Serie A.

Di seguito le formazioni uffciali:

LAZIO (4-2-3-1) – Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Rovella; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Dia. All.: Baroni.

TORINO (4-2-3-1) – Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All.: Vanoli. 

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SERIE A

Lazio-Torino, probabili formazioni

Dopo il clamoroso ko contro il Bologna (5-0 al Dall’Ara), la Lazio torna in campo per reagire. Oggi, lunedì 31 marzo, la squadra di Baroni ospita il Torino all’Olimpico, nel monday night della 30esima giornata di Serie A. Gli uomini di Vanoli sono reduci dal successo per 1-0 contro l’Empoli dell’ultimo turno.

Lazio-Torino, orario e probabili formazioni

Ecco le probabili formazioni della sfida tra Lazio e Torino, in campo stasera alle 20.45:

Lazio (4-2-3-1): Provedel; Hysaj, Gigot, Romagnoli, Marusic; Guendouzi, Belahyane; Tchaouna, Pedro, Zaccagni; Noslin. All. Baroni.

Torino (4-2-3-1): Milinkovic-Savic; Walukiewicz, Coco, Maripan, Biraghi; Casadei, Ricci; Lazaro, Vlasic, Elmas; Adams. All. Vanoli.

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Baroni: Tavares out

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Torino (ore 20:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – D. Rossi: “Lazio, il Torino è fondamentale. Sulla corsa Champions e le scelte di Baroni…”

DELIO ROSSI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Quella di stasera contro il Torino è una partita fondamentale, soprattutto se vieni da un 5-0. A nove giornate dalla fine non devi fare calcoli, devi giocare partita dopo partita senza pensare all’avversario. Formazione? In questo momento ti devi fidare di quelli che stanno meglio fisicamente. Se Baroni sceglie determinati giocatori, anche magari qualitativamente inferiori ad altri, è perché ti danno più garanzie. Meglio un ciuccio vivo che un dottore morto”.

L’ex allenatore della Lazio ha poi fatto un quadro sul Torino e sulla situazione in Serie A: “Il Torino è una delle poche squadre che con gli innesti di gennaio è migliorata. È una squadra insidiosa ma se la Lazio fa la Lazio non c’è partita. Il bello del calcio è che in pochi giorni può cambiare tutto. Il Bologna è quella che forse ora sta meglio, ma adesso avrà un calendario difficilissimo. L’Atalanta sembrava lanciata, mentre adesso fatica. Ora chi ha più birra va più lontano. Se la Lazio fa benissimo può ancora arrivare al quarto posto. Il Milan è una squadra forte, ma tanti campioni messi insieme non fanno una squadra. A livello di organizzazione è forse la peggiore in Serie A”. 

Il tecnico ha poi concluso: “Diffidati? Io penso gara dopo gara. La partita quella più importante è quella di stasera. Puoi pensare di non far giocare i diffidati se ne hai altri allo stesso livello dietro, ma non è questo il caso. Nell’ultimo periodo la Lazio ha pagato la stanchezza. Se si dovesse ritrovare la brillantezza fisica per pressare bene alto si può tornare a giocare bene come inizio stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Spero che Baroni scelga la formazione da solo. I valori stanno uscendo”

STEFANO MATTEI A ‘QUELLI CHE…’

“Qualsiasi sarà la formazione di questa sera, spero sia stata scelta interamente dall’allenatore e non dal direttore sportivo. Non vorrei che sia stata indicata dall’alto e poi avallata dal mister. Io vorrei fare osservare la possibile linea difensiva di stasera, secondo voi con questa difesa si può andare in Champions League? Secondo me no”. 

Il giornalista Rai ha poi proseguito: “Alla lunga le squadre più forti si impongono. I risultati a sorpresa ci sono più a inizio stagione, poi i valori emergono. Molte delle nostre contendenti hanno anche fatto un bel mercato a gennaio. La Lazio ha preso invece giocatori che non stanno trovando spazio e che sono tutti da scoprire. Ricordiamo che, la scorsa stagione, Belahyane al Verona con Baroni non giocava mai. Bisogna chiedersi se la società abbia aiutato o meno l’allenatore a gennaio”. 

Infine, l’opinionista ha espresso un giudizio sulla situazione attuale in casa Lazio, in bilico tra zona Champions League e ottavo posto: “La Lazio è come l’equilibrista al circo, puoi fare un grande spettacolo come cadere. Nelle prossime settimane ti giochi tutto. Andare male porterebbe anche un importante contraccolpo psicologico, mi auguro di no anche perché mister Baroni non lo meriterebbe. La Lazio è settima/ottava per incassi, questo si riflette inevitabilmente sulla classifica. In questo momento, per fatturato, la Fiorentina ti ha superato e il Bologna è in procinto di farlo”.

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AVVERSARIO

‘SVB’ – Beccuti (Torinogranata.it): “Qualità e rose diverse, ma Vanoli troverà la chiave giusta. Probabile formazione? Dubbio Sanabria” (AUDIO)

MARINA BECCUTI (Torinogranata.it) in collegamento a ‘SVB’

“La Lazio deve rialzare la testa e il Torino potrebbe essere la vittima sacrificale. Ci sono molte differenze di qualità e di rosa ma i granata hanno un grande allenatore che troverà la tattica giusta.

Elmas e Casadei hanno avuto un impatto molto positivo, entrambi poi sono già andati in gol. Il presidente Cairo ha deciso di spendere a gennaio e purtroppo credo abbiamo investito anche per sostituire Ricci.

Vlasic? E’ partito in sordina, Vanoli ci aveva puntato molto ma non si era visto in avvio. Con il cambio tecnico, anche Vlasic si è dovuto adattare e ora le sue prestazioni sono sotto gli occhi di tutti.

Il rapporto Cairo-tifosi? La contestazione forte c’è per un certo periodo, soprattutto quando a gennaio non arrivava l’attaccante, ma poi le acque si sono calmate con Elmas e Casadei. Ora ci sono sporadiche manifestazioni contro il presidente, magari con adesivi attaccati al centro della città con scritto ‘Cairo vattene’.

Tanti sono i tifosi che vanno allo stadio, non sempre c’è stata questa affluenza. Significa che Vanoli sta aiutando. Ha dato nuovo stimolo.

È stato bravo a sopperire all’assenza di Zapata. Credo lui verticalizzi meglio di Juric, ha un gioco meno manovrato ma più fluido. È più divertente a mio avviso. E poi questo è il modo di giocare che piace ai tifosi del Toro: aggressivo e poi attento in difesa, anche se qualche gol si poteva evitare; mettiamoci pure che perdendo Bellanova e Buongiorno qualche difficoltà ci può stare”.

Il tecnico ha ritrovato anche Milinkovic che è stato contestatissimo ma ora sta facendo bene, non a caso si parla di una possibile cessione.

Formazione? L’unica novità potrebbe essere provare Sabavria, visto che è andato bene in Nazionale”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Con il Torino è una finale. Una vittoria serve come il pane. E sulla formazione…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Servirà una gara efficace questa sera. La Lazio ha uno spartito ben preciso, un ottimo maestro, un direttore d’orchestra: la qualità nell’ultimo terzo di campo fa la differenza, serve recuperare tutti. Lì davanti il calcio cambia, è tecnica e istintività.

Torino? Dobbiamo mettere la sfida sul ritmo e la qualità, facendo correre i granata dietro alla palla, altrimenti possono essere fastidiosi.

Elmas è entrato subito a gamba tesa in questo contesto, in una squadra che era in difficoltà. Casadei lo stesso, sapeva di poter giocare e si è fatto trovare pronto; ha qualità importanti. Con le dovute proporzioni l’ho paragonato a Milinkovic. Con Torino si sono potuto mettere in mostra subito.

Casadei alla Lazio? Non avrebbe avuto lo stesso impatto come minutaggio, ma potevamo usarlo anche sulla trequarti; il mio dubbio era che legato al fatto che non avesse mai giocato con i ‘grandi’, ma il ritmo l’ha trovato subito. A livello di qualità tecnica e fisica non ho mai avuto dubbi.

Stasera è una finale perché poi ci sono delle gare troppo importanti; questa sfida ti indirizza. C’è bisogno come il pane della vittoria. La prestazione è importante e stasera serve, però anche se la prova non dovesse essere bellissima tatticamente bisognerà saper soffrire. Sarà una partita equilibrata almeno che non la indirizzi subito, come ieri ha fatto il Napoli.

Probable formazione? Dal di fuori mi viene da storcere un po’ il naso, ma il tecnico li vede quotidianamente e sa qual è il bene della squadra. Ad ogni modo ci sono i calciatori che devono dare qualcosa in più; Noslin e Tchaouna sono un po’ leggerini, mi auguro mi smentiscano nell’essere decisivi stasera. Il discorso per loro è un po’ come Isaksen che ‘doveva diventare grande’, senza fare solo il compitino.

Per me scendere in campo con Tchaouna, Noslin, Belhayane e Gigot è un rischio troppo grande. Stasera è una finale: è azzardato vederli tutti insieme”.