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SERIE A

Troppa poca Lazio, il Toro passa con Simeone e Zapata. Brutto segnale in vista della Coppa Italia

Termina 2-0 Torino-Lazio, gara valida per la 27esima giornata di Serie A: in gol il solito Simeone (21′), raddoppia Zapata (53′).

PRIMO TEMPO

Sarri tra conferme e sorprese: parte con Provedel tra i pali; Marusic, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini dietro; in mezzo al campo Belahyane, Cataldi e Taylor con Cancellieri, Ratkov e Zaccagni davanti. In un Olimpico Grande Torino deserto per via della contestazione dei tifosi, non si registrano emozioni nella prima frazione di gioco. Un solo tiro nella porta avversaria per la Lazio: Zaccagni per Belahyane che va a colpo sicuro, ma Coco si oppone. Il Toro rompe l’equilibrio dopo 20′ di gara con il solito Simeone: Zapata va alla conclusione, tiro deviato che finisce dalle parti del Cholito, il quale supera Pellegrini e Provedel (21′). Oltre al gol un altro tiro insidioso da fuori dell’argentino, ma il portiere laziale si distende e risponde presente. Una Lazio nel complesso sempre troppo poco pericolosa va negli spogliatoi sotto 1-0-.


SECONDO TEMPO

Due cambi per Sarri all’intervallo: fuori Belahyane e Ratkov, dentro Dele-Bashiru e Noslin. Non passano neanche 10′ e i padroni di casa raddoppiano con Zapata: difesa biancoceleste schierata ma il colombiano va di testa indisturbato (53′). Al 65′ altre due mosse per Sarri: spazio a Tavares e Isaksen, per Pellegrini e Cancellieri. L’unico squillo della Lazio arriva al 75′ con Tavares che mette in mezzo una palla pericolosa per Noslin ma la conclusione termina in calcio d’angolo; dagli sviluppi del corner va Cataldi di controbalzo e manda la sfera alta. All’80’ esce Zaccagni, in campo Dia. La Lazio chiude davanti e si rende pericolosa con Romagnoli di testa: provvidenziale Paleari. Al triplice fischio è 2-0: ora l’obiettivo della Lazio è archiviare immediatamente il ko e pensare alla semifinale di andata di Coppa Italia, in programma mercoledì all’Olimpico contro l’Atalanta.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Contro il Toro mi aspettavo di più, ma il gruppo c’è. Spero…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Contro il Torino mi aspettavo di più, abbiamo rischiato anche di perdere la gara. Sul 2-1 doveva finire. Dobbiamo essere più accorti dietro e in genere con Sarri le squadre fanno bene. I problemi che abbiamo quest’anno sono troppi, a cominciare dagli infortuni, o meglio, prima parlerei del mercato bloccato e poi di tutto il resto. Ora però dobbiamo pensare solo a quello che abbiamo., senza tornare su evcchie situazioni.

Aspetto caratteriale? Già a Genova ho visto un bel gruppo, che è entrato in campo con la giusta cattiveria agonistica. Il focus è quello corretto. Io spero che la Lazio torni a giocare come ha fatto durante il girone di andata dello scorso anno”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, col Toro un punto d’oro. Preoccupano il calo fisico e le assenze” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Ci sono state più partite nella partita: inizialmente meglio il Torino, sono andati in vantaggio meritatamente poi hai reagito dopo un orrore di Pedro che ha recuperato Provedel; la reazione di Pedro si è vista con la palla messa per Cancellieri e lì si è aperta un’altra gara, la Lazio ha fatto bene, è andata in velocità. Ricordiamo poi le assenze.

Hai meritato di andare in vantaggio, c’era lo spirito giusto. A seguire si è staccato l’interruttore e i cambi non hanno aiutato. Se già c’era un’emergenza, normale anche che le sostituzioni non abbiano aggiunto troppa qualità. Noslin però è entrato bene, ci ha creduto. La Lazio ha conquistato un punto d’oro. Ora la stagione la decideranno i rientri dei calciatori e le due partite che verranno ti diranno che strada prendere (Atalanta, Juventus ndr).

Sul gol di Adams, Isaksen non doveva lasciargli la parte centrale. La colpa è anche di Hysaj, ma quella maggiore è del danese: lì l’avversario non può mai passare”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Col Toro una partita che la Lazio deve azzannare subito. Questa rosa non ha…” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Dopo la vittoria importante di Genova serve continuità. Il Torino arriva in condizioni difficili dal punto di vista psicologico e quindi la Lazio dovrà azzannare la partita e l’avversario per non fargli prendere fiducia; è una gara molto più difficile di quello che potrebbe sembrare.

A renderla più complicata potrebbe essere un approccio morbido, visto in altre circostanze. Questa rosa non ha elementi in grado di far vincere le partite con una giocata, non ci sono giocatori importanti che possono fare la differenza, bisogna giocare di gruppo, quindi servono tutti i calciatori concentrati sull’appuntamento; poi c’è la pausa ma dopo arriveranno gare difficile a Bergamo e contro la Juventus. Servono i tre punti, respirare e poi concentrarsi sul campionato che verrà.

Col Toro è una partita che la Lazio deve azzannare, fin dai primi minuti. La Lazio deve quasi sorprendere il Torino”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Camolese: “Lazio e Toro, serve continuità. Cambio societario? Solo se…” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SVB’

“Non mi chiedete un pronostico di Lazio-Torino, non c’è partita più difficile per me per quanto hanno rappresentato queste due squadre nella mia vita.

Sono due tifoserie segnate da tanti eventi, purtroppo qualcuno anche drammatico; c’è grandissima passione attorno alle squadre, sono due tifoserie che partecipano.

Ho visto il derby, è stato uno spettacolo; poi il risultato non è stato quello che speravo ma ho visto una Lazio con giocatori al suo interno che possono decidere le gare. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Il Torino non sta vivendo un buon momento. Sarà una gara dura per tutte e due sabato.

Baroni, sia alla Lazio prima che al Toro ora, non ha trovato subito un ambiente sereno. Il Torino ha bisogno di trovare quelle prestazioni che danno serenità. Sembrava esserci riuscito dopo la Roma, poi col Parma buona prova ma è arrivato un altro ko.

Tutte e due le squadre hanno lo stesso problema: devono dare continuità, fare punti. Brava la Lazio a reagire dopo il derby.

Gli infortuni? Bravi gli allenatori a trovare le soluzioni. Sono due due tecnici esperti, bravi, che sicuramente troveranno la strada migliore per questa partita, poi ci sarà la sosta e sarà utile per fare un bilancio. Il campionato è appena iniziato, non tutte le squadre sono al top.

Il Toro deve recuperare la solidità difensiva che negli ultimi anni l’aveva contraddistinta, da metà in avanti è una squadra che può creare problemi sempre e a chiunque.

Ricordi nella Capitale? Sono stato fortunato, ho vissuto due stagioni stupende: una del -9 e l’altra della promozione dallaB alla A. Un momento che non scoderò mai è quando l’arbitro il 5 luglio col Campobasso fece i tre fischi finalu. Quello è uno dei momenti speciali. Poi la gioia di essere stato preso dalla Lazio, la prima gara a Gubbio. Anche quando la Curva si è ricordata di me fa parte delle cose bellissime che porto con me.

Presidenti? Non è facile un ricambio. Trovare persone volenterose di investire e rendere i club come li vorrebbero i tifosi.

Sarri e il cambio modulo? In questo Momento gli allenatori sono tutti più propensi a cambiare, la duttilità è importante a seconda delle gare, degli avversari, dello stato diforma dei giocatori che hai. Adesso, in generale, assistiamo ad allenatori che cambiano spesso, anche durante la gara, approfittando pure dei 5 cambi. Questo ormai fa parte della cultura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Toro gara difficile ma quella di Marassi ha dato tanto alla Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genova deve essere una svolta. Sabato ci saranno più difficoltà perché troverai una squadra arrabbiata che magari cambierà il modo di giocare; ha dei giocatori imprevedibili davanti, sono fastidiosi. Il Toro è una buona squadra che ha fatto una buona partita col Parma. La Lazio deve guardare se stessa, l’emergenza resta. La partita di Genova deve dare entusiasmo, ha dato anche chiarimenti al tecnico su cosa può avere dalla squadra; sabato sarà difficile, molto, però sono fiducioso perché la gara di Marassi ha dato tanto, ha reso protagonisti tutti e questo dentro ad un gruppo si percepisce e poi si trasmette in campo.

Il Torino ha discontinuità dentro la gara. Facendo un certo tipo di calcio, propositivo, devi essere sempre attento; in più serve qualità e dietro, secondo me, lasciano molto a desiderare. Se staccano l’interruttore durante la partita poi non hanno la qualità per recuperare. Ora è subentrata anche la ‘paura’, le pressioni, la contestazione.

Per me Baroni sceglierà il 4-4-2 sapendo anche chi ha di fronte. Asllani è bravo, ha qualità, Simeone gli dà corsa, generosità, pressione. Servirà molta attenzione. Non credo che il risultato di sabato inciderà sulla panchina di Baroni, è ancora presto; al Torino sono mancati i risultati ma le prestazioni le ha fatte”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Basic spera nella conferma: il croato cerca la titolarità anche contro il Toro

Buona prova a Marassi per il centrocampista che ha ritrovato la titolarità dopo un lungo periodo fuori rosa.

L’emergenza a centrocampo continua. A Marassi Sarri aveva a disposizione solo Cataldi e il reintegrato, proprio per l’occasione, Basic. In vista di Lazio-Torino di sabato prossimo, l’allenatore recupera Belahyane che ha scontato il suo turno di squalifica, ma restano out Guendouzi, Rovella, Vecino e Dele-Bashiru messo momentaneamente fuori lista.

Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, Basic è in ballo anche per la gara di sabato col Toro. Mandato in campo da titolare per assenza di alternative, Basic ha risposto con una prestazione ordinata e generosa, fatta di corsa e di semplicità. Ha scelto sempre la giocata rapida, a uno o due tocchi, senza mai prendersi rischi inutili e sacrificandosi per i compagni. I numeri lo confermano:
9,902 chilometri percorsi, quinto miglior dato tra i biancocelesti.

Non un dettaglio, conclude il quotidiano, per chi non giocava una partita uffi ciale da Salernitana-Verona del 20 maggio 2024. Un segnale forte, quello di un giocatore che ha continuato a lavorare sempre, anche quando non sembravano esserci spiragli all’orizzonte.

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SERIE A

Lazio-Torino, i convocati di Baroni: Tavares out

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Torino (ore 20:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gigot, Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Dele-Bashiru, Guendouzi, Rovella;
Attaccanti: Dia, Isaksen, Noslin, Tchaouna, Pedro, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Gioia azzurra Rovella, ora il poker decisivo con la Lazio

Baroni lo sa, e non è un caso se, ogni volta che ha potuto, gli ha dato in mano la regia. Quando Rovella gira, la Lazio va. Quando si inceppa, tutto il sistema si appanna. In Nazionale Spalletti lo ha impiegato solo nel primo match con la Germania, lasciandolo a riposo nel secondo. Una fortuna per chi, come lui, aveva bisogno di ritrovarsi, di tirare il fiato, di lavorare su sé stesso. Si è goduto la chiamata azzurra, ma ora può riprendersi il centrocampo della Lazio, seguendo un piano di fatto già stilato. Il primo banco di prova sarà Torino, lunedì sera, nel posticipo. Poi l’Atalanta, un avversario che corre e pressa, una sfida che chiederà intelligenza e ritmo. A seguire, la pausa forzata nell’andata per squalifica con il Bodø/Glimt e poi il derby, la partita per eccellenza nella Capitale, quella che all’andata ha sofferto particolarmente a livello emotivo. Infine, il ritorno con i norvegesi all’Olimpico, quando la qualificazione alle semifinali europee si giocherà probabilmente sui dettagli, sull’equilibrio, sulla testa. Un personale poker di partite che rappresenta un crocevia della stagione, scontri diretti decisivi per la corsa Champions in campionato e per il cammino in Europa League. Per affrontarli serve un centrocampo lucido, brillante. Serve Rovella.