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‘NMM’ – Camolese: “Lazio, Sarri ha l’esperienza per gestire momenti difficili. Sulla squadra dico…” – (AUDIO)

L’ex centrocampista della Lazio, Giancarlo Camolese, è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Non Mollare Mai’.

“Come Assoalennatori avevamo chiesto che la Fifa, Uefa e Cio prendessero in considerazione il fatto che Israele venisse esclusa dalle competizioni. Sapendo che la nostra Federazione poteva fare poco, in realtà volevamo solo dire che non potevano girarci dall’altra parte. Per quello che stava accadendo, tutti dovevano far sentre la propria voce in termini di umanità”.

“Ora le cose sembrano cambiate, come dimostrato dalle persone scese in piazza. Sarri e il mercato bloccato della Lazio? Da lontano ho visto un’alternanza di prestazioni. Credo che anche senza il mercato estivo, il gruppo al suo interno abbia dei valori. Credo che come altre squadre che non sono partite al 100%, è destinata a migliorare. Per provare a fare qualcosa di più, in termini di competitività, bisognerà attendere la prossima finestra di mercato”.

“Il mio rapporto da tecnico con lo staff medico quale era? Ci sono due aspetti da considerare. Magari per i medici un giocatore può essere disponibile, ma poi per essere disponibili per il campo poi serve più tempo. Penso ad esempio a chi subisce un intervento al crociato”.

“Sarri è un ottimo tecnico poi servono altre componenti, la società è importantissima. Credo che Sarri sia in grado di migliorare la squadra. Se Sarri è sereno in questo momento? Difficile rispondere perché entriamo nel personale. Credo che Sarri abbia grande esperienza per gestire momenti difficili in una piazza come Roma”.

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‘SVB’ – Camolese: “Lazio e Toro, serve continuità. Cambio societario? Solo se…” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SVB’

“Non mi chiedete un pronostico di Lazio-Torino, non c’è partita più difficile per me per quanto hanno rappresentato queste due squadre nella mia vita.

Sono due tifoserie segnate da tanti eventi, purtroppo qualcuno anche drammatico; c’è grandissima passione attorno alle squadre, sono due tifoserie che partecipano.

Ho visto il derby, è stato uno spettacolo; poi il risultato non è stato quello che speravo ma ho visto una Lazio con giocatori al suo interno che possono decidere le gare. Il pari sarebbe stato il risultato più giusto. Il Torino non sta vivendo un buon momento. Sarà una gara dura per tutte e due sabato.

Baroni, sia alla Lazio prima che al Toro ora, non ha trovato subito un ambiente sereno. Il Torino ha bisogno di trovare quelle prestazioni che danno serenità. Sembrava esserci riuscito dopo la Roma, poi col Parma buona prova ma è arrivato un altro ko.

Tutte e due le squadre hanno lo stesso problema: devono dare continuità, fare punti. Brava la Lazio a reagire dopo il derby.

Gli infortuni? Bravi gli allenatori a trovare le soluzioni. Sono due due tecnici esperti, bravi, che sicuramente troveranno la strada migliore per questa partita, poi ci sarà la sosta e sarà utile per fare un bilancio. Il campionato è appena iniziato, non tutte le squadre sono al top.

Il Toro deve recuperare la solidità difensiva che negli ultimi anni l’aveva contraddistinta, da metà in avanti è una squadra che può creare problemi sempre e a chiunque.

Ricordi nella Capitale? Sono stato fortunato, ho vissuto due stagioni stupende: una del -9 e l’altra della promozione dallaB alla A. Un momento che non scoderò mai è quando l’arbitro il 5 luglio col Campobasso fece i tre fischi finalu. Quello è uno dei momenti speciali. Poi la gioia di essere stato preso dalla Lazio, la prima gara a Gubbio. Anche quando la Curva si è ricordata di me fa parte delle cose bellissime che porto con me.

Presidenti? Non è facile un ricambio. Trovare persone volenterose di investire e rendere i club come li vorrebbero i tifosi.

Sarri e il cambio modulo? In questo Momento gli allenatori sono tutti più propensi a cambiare, la duttilità è importante a seconda delle gare, degli avversari, dello stato diforma dei giocatori che hai. Adesso, in generale, assistiamo ad allenatori che cambiano spesso, anche durante la gara, approfittando pure dei 5 cambi. Questo ormai fa parte della cultura”.

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‘9 GENNAIO’ – Camolese: “Lazio, a Como una battuta d’arresto. In attesa del mercato c’è la rosa giusta per Sarri” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE (ex calciatore Lazio ed attuale Vicepres. AIC) in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Il Como ha fatto una grande gara dopo aver fatto un grande mercato, con giocatori di grande qualità. Dalla Lazio ci si poteva aspettare qualcosa di più, ma all’inizio del campionato una battuta d’arresto ci può stare. Questo vale per tutti.

Credo che la Lazio ha una rosa di ottimo livello, poi è chiaro che quando sarà possibile sul mercato dovranno esserci degli aggiustamenti. Sarri avrebbe potuto dire la sua in tal senso, ma intanto credo che troverà un modo per far giocare bene la squadra. Penso che in rosa ci siano i giocatori per il suo calcio.

Roma è una città che amplifica molto, ma ci sono professionisti che sono in grado di reggere la pressione. A breve ci sarà un’altra gara con la possibilità di rifarsi davanti il proprio pubblico. Per le prime posizioni ci sono diverse variabili, ma non credo che la rosa sia discutibile.

E’ finito un ciclo importante, non sempre poi le cose vengono immediatamente. C’è la necessità di far crescere gli ultimi arrivati, dal punto di vista tecnico qualcosa si potrà correggere ma il tecnico è importante”.

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‘9 GENNAIO’ – Camolese: “Lazio, non so cosa avrebbe dovuto fare di più Baroni. Casadei ricorda Milinkovic” (AUDIO)

GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

Il Torino sta molto bene, ma è già un periodo abbastanza lungo che Vanoli ha trovato un nuovo assetto. Dopo l’infortunio di Zapata ha cambiato, gioca con quattro difensori ed i due trequartisti. L’arrivo di Elmas ha dato qualcosa in più, poi c’è stato l’inserimento di Casadei. Lui è un giocatore moderno, ha fisicità ma sa anche trattare la palla. E’ forte nel gioco aereo, poi essendo molto giovane deve ancora dimostrare tutto il suo valore. E’ tornato dalla Premier maturato, ho azzardato un paragone con Milinkovic-Savic. Sono un po’ quelle le sue caratteristiche.

In un’annata così piena di impegni si può avere qualche battuta a vuoto, ma Baroni sta facendo un grande lavoro. L’Europa League è stata fantastica per ora, è a ridosso del quarto posto, il suo lavoro non è discutibile. Non so cosa avrebbe dovuto fare di più Baroni. E’ finito un ciclo con tanti elementi importanti che non ci sono più. Ha fatto benissimo e continuerà a farlo, poi il calcio è strano, non si sa mai come ragionano i club. Baroni è da elogiare, non so come si potesse chiudere di più nel suo primo anno. La Lazio dovrebbe proseguire con lui.

Può anche essere che sia cambiato anche l’approccio delle avversarie nei confronti della Lazio. Ma è sempre lì, tra le prime in un campionato difficile. Forse sta pagando l’assenza di Castellanos. Quando si trova un attaccante giusto poi è più facile raggiungere degli obiettivi. L’argentino mi sembra un giocatore che ha ancora margini di miglioramento. E’ destinato a diventare anche più bravo sotto porta.

E’ impensabile che i giocatori mantengano sempre lo stesso rendimento. Penso che Baroni abbia fatto molto anche nella gestione della rosa. La fortuna è avere giocatori all’altezza e che accettano le scelte”.

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‘SVB’ – Camolese: “Minor rendimento Lazio? I nuovi andavano aspettati e i vecchi hanno un anno in più. Mi piacciono gli allenatori che ogni tanto cambiano” (AUDIO)

Perdere sarebbe un problema in ottica Europa… GIANCARLO CAMOLESE in collegamento a ‘SEI VOLTE BUONGIORNO’

“Stasera partita difficile per entrambe le squadre che sono ambiziose e per entrambe perdere sarebbe un problema in ottica Europa. Sarò allo stadio a Torino anche perché tatticamente sarà una partita molto interessante e poi entrambe sono squadre a cui sono legatissimo.

La Lazio quest’anno non ha reso anche per l’arrivo di molti giocatori nuovi che vanno comunque aspettati. Milinkovic sicuramente dava qualche soluzione in più che ora la Lazio non ha e poi hanno un anno in più tutti e per alcuni questa cosa pesa.

Sarà una partita interessante perché il Toro gioca a uomo a tutto campo e le squadre avversarie devono adattarsi a questa lotta continua a tutto campo che genera interessanti confronti.

L’allenatore serve a dare una mano ai giocatori e le strade per vincere sono sempre diverse. Cambiare o non cambiare a livello tattico dipende da tanti fattori, anche dalla panchina che si ha. A me piace l’allenatore che a seconda della situazione interviene, ma non bisogna cambiare per cambiare.

Le caratteristiche dei giocatori a disposizione contano molto nella costruzione del metodo con cui si gioca e non è vero che due metri più in qua o più in là cambino poco nel rendimento di un giocatore. Un conto se fai il terzino e un conto se fai il quinto di un 3-5-2.

Faccio l’esempio di De Kaetelaere: nell’Atalanta è più libero di svariare partendo dall’esterno, mentre nel Milan doveva fare la punta e basta.

Se fai un investimento su un giocatore, buonsenso impone di metterlo in campo nelle condizioni migliori nelle quali possa rendere e non fuori ruolo.

Poi ci sono anche giocatori più duttili, ma non può essere una regola generale.

Sullo scarso rendimento di Kamada sicuramente conta molto anche la posizione in campo: un conto è se giochi nei due dietro la punta e sei libero di svariare e un conto se giochi mezzala e hai obblighi di copertura. Poi ripeto, conta anche molto la duttilità del giocatore e la voglia di adattarsi a nuovi ruoli. Non se ne può trarre una regola generale.

Calleri presidente per me è stato fondamentale perché lui e Regalia hanno avuto il coraggio di prendere me, Gregucci e Sgarbossa dall’Alessandria in C. All’epoca il salto di categoria non era consuetudine. E alla fine andò bene e i laziali si sono affezionati.”.

Alessio Buzzanca