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Ciao Maria, forza mister!

L’editore Franco Nicolanti, la direttrice artistica Lucilla Nicolanti, la redazione e tutto lo staff di Radiosei si stringono con grande affetto e cordoglio al caro Giancarlo Oddi e alla sua famiglia per la scomparsa dell’amata Maria donna eccezionale, compagna meravigliosa ,amica preziosa ,amante della vita e del sorriso. ♥️

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Lutto nel mondo del calcio: si è spento a 76 anni il presidente della Fiorentina Commisso

“Con grande dolore e tristezza la famiglia Commisso con la moglie Catherine, i figli Giuseppe e Marisa e le sorelle Italia e Raffaelina, comunicano la scomparsa del Presidente Rocco B. Commisso“, questo il comunicato apparso sil sito della Fiorentina.

“Dopo un prolungato periodo di cure, il nostro amato Presidente ci ha lasciati ed oggi tutti ne piangiamo la scomparsa. 

Per la sua famiglia è stato un esempio, una guida, un uomo leale e fedele che accanto a sua moglie Catherine ha raggiunto il traguardo di 50 anni di matrimonio e con i suoi figli è stato un padre severo e amabile, come era il suo carattere, dolce e deciso. 

Il suo amore per la Fiorentina è stata la cosa più bella che si è regalato, passando giornate indimenticabili con i ragazzi e le ragazze delle squadre giovanili, con una carezza e un sorriso sempre per tutti. Inarrestabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi alle sue aziende Mediacom e Fiorentina e al futuro di queste. 

Il calcio era il suo amore e la Fiorentina lo è diventata sette anni fa quando Rocco ha preso il comando del club Viola e ha iniziato ad amare i suoi tifosi, i colori e la città di Firenze. 

‘Chiamatemi Rocco’ aveva semplicemente detto a tutti, con la sua straordinaria empatia. Ed è sempre stato vicino a Firenze e ai fiorentini, nella quotidianità e anche nel periodo più difficile dell’emergenza Covid quando la campagna ‘Forza e Cuore’ ha destinato ingenti donazioni agli ospedali cittadini. 

Il Rocco B. Commisso Viola Park, la casa della Fiorentina, vivrà per sempre portando il suo nome. Un segno indelebile dell’affetto e della voglia di guardare al futuro dei giovani. Proprio i ‘suoi’ ragazzi che sono cresciuti nel vivaio, conquistando trofei giovanili e proseguendo il proprio percorso nelle prime squadre maschili e femminili della Fiorentina. Sotto la sua guida la Fiorentina ha raggiunto due finali di Conference League e una finale di Coppa Italia.

La famiglia Commisso desidera ringraziare tutti coloro che gli sono stati vicino in questi momenti così delicati ed è certa che il ricordo e la memoria di Rocco rimarrà per sempre nei cuori delle tante persone che gli hanno voluto bene e che hanno passato momenti difficili e momenti bellissimi insieme a lui. 

Un pensiero grande in un momento così triste va a tutte le persone della Fiorentina, staff, giocatori, dipendenti, a tutti le persone che conoscevano Rocco, a tutto il popolo viola e soprattutto a tutti quei ragazzi e quelle ragazze che continueranno a portare in Italia e nel mondo i colori viola e il ricordo del nostro Rocco. 

Ci manchi e ci mancherai sempre”, questa la nota completa pubblicata sul sito ufficiale viola. 

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Addio a Doriano Ruggiero, storico massaggiatore della Lazio: il ricordo di Rambo e Guido (VIDEO)

Si è spento ieri a 70 anni Doriano Ruggiero, massaggiatore e massofisioterapista preparato e stimato da tutti.

Arrivò alla Lazio nel 1986, durante il ritiro di Gubbio, ed è rimasto fino al 2007: grazie alla sua competenza e al suo carattere ha conquistato la fiducia di tutti. È stato tra i protagonisti discreti della Lazio dello Scudetto 2000 e più in generale è stato sempre un riferimento per i calciatori. In questo triste giorno Roberto Rambaudi, durante ‘Sei volte buongiorno, lo ha ricordato così:

Sentite condoglianze alla famiglia di Doriano, la notizia della sua scomparsa mi ha reso molto triste. Di aneddoti da raccontare che lo riguardano ne avrei tanti, ha fatto parte della crescita della Lazio. Era professionale, bravo nel curarti velocemente con grande competenza; inoltre faceva gruppo, era anche divertente“.

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Addio Pietrangeli, il ricordo della Lazio: “Campione con i biancocelesti nel cuore”

La Lazio ricorda Nicola Pietrangeli, scomparso oggi a 92 anni: “Ricordiamo Nicola Pietrangeli, leggenda del tennis italiano e appassionato della nostra Lazio. Un campione che ha portato in alto l’Italia della racchetta e che ha sempre portato la Lazio nel cuore. Nel 1974 si allenava con la squadra che avrebbe conquistato lo Scudetto, condividendo passione, spirito e colori. Primo italiano a vincere uno Slam, due Roland Garros, capitano non giocatore della prima vittoria di Davis della nostra Nazionale. @federtennis

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Ciao Piero, ci mancherai!

Radiosei e tutto il suo staff salutato il proprio amico Piero Ronci, detto Pierino, marito e papà encomiabile, grande mister e fedele tifoso laziale, ci mancherai.

Nella giornata di Mercoledì 26 Novembre, Radiosei sospenderà le proprie trasmissioni dalle ore 11,00 alle ore 13:00 in occasione dell’ultimo saluto al proprio amico Piero.

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Funerali Furio Focolari, l’ultimo saluto: maglia della Lazio sulla bara, ecco chi c’era

Oggi l’ultimo saluto a Furio Focolari. Il celebre giornalista sportivo, voce storica delle imprese di Alberto Tomba e grande tifoso della Lazio, è scomparso lunedì 28 settembre all’età di 78 anni. La Lazio lo ha ricordato prima della trasferta di Genova e la Curva Maestrelli ha voluto ricordarlo con uno striscione, “Furio: tutto il bene del mondo”. Sulla bare del giornalista una maglia donata dalla Lazio con il numero 1. Grande partecipazione di colleghi, amici e personaggi del mondo dello sport nella chiesa Gran Madre di Dio a Ponte Milvio.

Dagli ex biancocelesti Piscedda Nando Orsi fino a Matteo D’Amico, Gabriele Pulici e Massimo Maestrelli, figli dei campioni dello scudetto del 1974. Delegazioni anche dalla Rai e colleghi come Goria, Icardi, Volpi, Mattei, Mattioli e Bezzi. Tanti giornalisti presenti, tra cui Guido D’Ubaldo, presidente ODG Lazio e tutta la squadra di Radio Radio, di cui per tanto tempo ne è stato il direttore. In rappresentanza della Lazio, Emanuele Floridi, capo comunicazione, strategie e sviluppo, rientrato nella notte dopo la vittoria in trasferta contro il Genoa.

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Morto Giorgio Armani, il re della moda: aveva 91 anni

E’ morto lo stilista Giorgio Armani. Aveva 91 anni. Lo ha annunciato il gruppo Armani. 

‘Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire”, si legge nel comunicato firmato ‘I dipendenti e la sua famiglia’.

“Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano”.

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Lutto nel calcio: addio a Sergio Campana, fondatore dell’Assocalciatori

Lutto nel mondo del calcio. Si è spento questa notte Sergio Campana, 91 anni il prossimo 1 agosto. Campana è stato fondatore dell’Assocalciatori, restando presidente dell’AIC per ben 43 anni dal 1968 al 2011.

Come precisa l’Ansa, Campana e’ spirato nella sua città di nascita, Bassano del Grappa, ospite di una casa di cura dove era ricoverato da alcune settimane per un peggioramento dello stato di salute.

Campana era stato giocatore anche di Lanerossi Vicenza e Bologna. Con i veneti – casa madre del mitico Paolo Rossi – il dirigente aveva vinto anche due tornei di Viareggio.
   

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Lazio in lutto: è morto lo storico massaggiatore Viganò. Il cordoglio del club

Non era solo un semplice massaggiatore, un vero e proprio «Mago» del calcio oppure un dirigente appassionato. La risposta è chiara per chi ha avuto la fortuna di conoscerlo o di sentir parlare di lui. Sergio Viganò, scomparso nelle scorse ore a 84 anni, era un vero e proprio punto di riferimento nel mondo del calcio, un uomo capace di trasformare anche il dolore in sollievo e di accelerare il recupero degli atleti con un tocco quasi magico. Già massaggiatore in Serie A alla Sampdoria, dal 2013 al 2019 è stato presidente della Luese nei Dilettanti in Piemonte. Milanese di Garbagnate, era ormai alessandrino d’adozione a tutti gli effetti da anni.

L’ABBRACCIO DI MANCINI E L’ECO DI UN GOL STORICO
Era il 13 maggio 2012 quando il Manchester City conquistò la Premier League grazie al leggendario gol di Sergio Agüero. Tra i festeggiamenti, l’immagine di Roberto Mancini che abbraccia Sergio Viganò a bordo campo rimane impressa nella memoria di molti. Un gesto che certifica l’importanza di Viganò non solo come professionista, ma come amico e confidente di tanti campioni. Un’amicizia che si trascinava da anni, dai tempi della Sampdoria, e che è arrivata quasi fino alle soglie della Nazionale, quando il «Mancio» avrebbe voluto con sé lo stimato professionista, con lui anche nelle avventure di Lazio e Inter, ma la chiusura del cerchio non arrivò.

Il cordoglio della Lazio

“La S.S. Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Sergio Viganò, storico massaggiatore protagonista dei nostri trionfi nazionali e internazionali”

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Tragedia nel mondo del calcio, Diogo Jota è morto in un incidente stradale

Il calciatore del Liverpool e del Portogallo è rimasto intrappolato nella vettura dopo un incidente stradale: aveva 28 anni.

Tragedia nel mondo del calcio: a perdere la vita è l’attaccante del Liverpool e della Nazionale portoghese Diogo Jota. Il calciatore aveva 28 anni e, come riporta Marca, ha perso la vita in un incidente stradale che s’è verificato nella provincia di Zamora intorno all’una di notte. La collisione fatale è avvenuta al chilometro 65 della A-52, nei pressi del comune di Palacios de Sanabria.

La sua auto sembrerebbe essere rimasta avvolta dalle fiamme, con l’incendio che s’è propagato alla vegetazione circostante. Al momento corso tutti gli accertamenti del caso per capire dinamica e causa del terribile sinistro.