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SOCIETA'

Lazio, triste anniversario: “Ciao Guero, il tuo sorriso la nostra vittoria”

Triste anniversario in casa Lazio, il ricordo della società: “Cinque anni fa una giovane aquila è volata in cielo. Il 24 marzo 2021, Daniel Guerini ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore della sua famiglia, dei suoi compagni di squadra, dei suoi amici e di tutta la S.S. Lazio.

Ricordi indelebili nella mente delle persone che gli hanno voluto bene: le stesse persone che, a cinque anni di distanza da quel tragico incidente, giorno dopo giorno tengono vivo e sempre più nitido il suo ricordo.

Il tuo sorriso è la nostra vittoria. Ciao, Guero!”

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LUTTO

Morto Giorgio Armani, il re della moda: aveva 91 anni

E’ morto lo stilista Giorgio Armani. Aveva 91 anni. Lo ha annunciato il gruppo Armani. 

‘Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari. Infaticabile, ha lavorato fino agli ultimi giorni, dedicandosi all’azienda, alle collezioni, ai diversi e sempre nuovi progetti in essere e in divenire”, si legge nel comunicato firmato ‘I dipendenti e la sua famiglia’.

“Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza. Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti. Sempre attento alle esigenze della comunità, si è impegnato su molti fronti, soprattutto verso la sua amata Milano”.

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AVVERSARIO

Due anni senza Vincenzo, la Lazio: “Indimenticabile leggenda”

Il 1° luglio 2023, ci lasciava Vincenzo D`Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74.

Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia.

D`Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!

sslazio.it

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LUTTO

Mondo dello spettacolo in lutto: è morto Gianfranco Butinar

Il mondo dello spettacolo piange la scomparsa di Gianfranco Butinar, noto attore, comico e imitatore, deceduto all’età di 51 anni a causa di un infarto mentre si trovava sul divano di casa in compagnia della moglie. La notizia è stata diffusa dall’emittente Rete Oro, con cui Butinar collaborava da anni. I funerali si terranno domani alle ore 15 presso la Parrocchia Santa Maria Regina Pacis di Ostia. Butinar era amato per le sue imitazioni di personaggi celebri, tra cui Franco Califano, Bruno Pizzul, Totti, Fabio Capello, Spalletti e Antonio Cassano.

Alla famiglia di Gianfranco, amico e collaboratore anche del nostro gruppo radiofonico, porgiamo le più sentite condoglianze da parte del nostro editore Franco Nicolanti e di tutto lo staff di RadioseiLazio.

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LUTTO

‘9 GENNAIO’ – Nel ricordo di Garlini, Calisti: “Ragazzo d’oro, bomber vero e coraggioso” (AUDIO)

ERNESTO CALISTI in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’ ricorda OLIVIERO GARLINI:

“La sua scomparsa fa male, una brutta notizia ed un grande abbraccio alla famiglia di questo ragazzo d’oro. Era un giocatore forte, non aveva paura di nulla, bravissimo in acrobazia. Un attaccante forte in aria di rigore, cattivo sotto porta e coraggioso. Vi assicuro che sarebbe stato utile anche alla Lazio di oggi. Era un bomber completo.

Quelli erano anni difficile in serie B. Serviva tutto quello che non c’è più oggi, carattere e senso di appartenenza. Quello che ti faceva restare nella squadra del cuore anche perdendo dei soldi, cosa che accadde anche a me. Erano anni di sofferenza e passione per uomini veri e attaccati alla maglia. Lui segnava tanto, andava in doppia cifra contro difensori forti, non come quelli di oggi. Chi vinceva la classifica dei cannonieri in serie B poi naturalmente andavano poi in serie A. Quello che lui si meritò dopo la Lazio. Lui era uno tosto dentro l’area di rigore, era uno Schillaci per caratteristiche ma ancora più strutturato e cattivo. Grande attaccante e bella persona, sempre disponibile con i giovani per dare sempre un consiglio, un sostegno”.

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LUTTO

Addio a Oliviero Garlini, bomber della Lazio di Gigi Simoni

È morto oggi Oliviero Garlini, 68 anni, apprezzato ex attaccante degli anni ’80, che ha lasciato un bel ricordo in tante delle squadre in cui ha militato, tra Serie A e B soprattutto. Punta della Lazio tra il 1984 e il 1986, vinse il titolo di capocannoniere della Serie B, in maglia biancoceleste, realizzando 18 reti nel 1985-86, con Gigi Simoni allenatore, e meritandosi il soprannome di “Boom Boom” Garlini, eternamente ricordato dai tifosi laziali nella migliore stagione della sua carriera. “Oliviero bomber vero” era l’altro soprannome di questo attaccante generoso, non particolarmente alto, ma combattivo ed efficace in area di rigore.

Nato nel bergamasco nel 1957, era stato lanciato dal Como, debuttando in Serie A all’Olimpico, contro la Roma del primo Liedholm, in un match perso 2-1 dai lariani il 29 febbraio 1976. Fatta la dovuta esperienza tra Serie C e B con Empoli, Nocerina e Fano, ha ritrovato il massimo campionato da titolare con il Cesena, vestendo la maglia dei romagnoli dal 1980 al 1984. Poi il biennio alla Lazio, tra A e B, quindi una stagione all’Inter (con cui ha segnato un indimenticabile gol in rovesciata), una e qualche mese nell’Atalanta, con cui ha raggiunto la semifinale di Coppa delle Coppe pur militando in Serie B nel 1987-88. Poi ha vissuto un graduale declino tra Ancona, Ascoli e Ravenna, chiudendo la carriera nel 1992 con il Corbetta, squadra lombarda del campionato Interregionale. Successivamente ha fatto il dirigente e l’allenatore dei giovani. Malato da tempo, è deceduto oggi nella residenza socio sanitaria della Fondazione Caccia di Gandino (Bergamo).

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Bergoglio, Anastasi: “La profezia della sua ascesa e gli incontri a Buenos Aires. Il prossimo Papa sarà…” (AUDIO)

FILIPPO ANASTASI (Giornalista, scrittore ed ex Vaticanista in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ho conosciuto Papa Francesco prima che diventasse pontefice ed ho avuto il polso preciso di quello che sarebbe stato. Facciamo una premessa, quando incontrava un giornalista diceva sempre di essere umile, di non stare nel palazzo ma di sentire la gente. Nel 2003 fu un incontro indimenticabile. Ero stato mandato da Rai e Ministero degli Esteri a tenere delle conferenze in Argentina per testimoniare il pontificato di Papa Giovanni II che ormai era agli sgoccioli della sua vita terrena. Tenni una conferenza a Buenos Aires di circa 40′ ed in prima fila c’era Bergoglio, l’Arcivescovo della città. Non l’avevo riconosciuto, me lo dissero. Si era mascherato da prete normale, il pettorale con la croce da Vescovo era nascosto sotto il bavero della giacca. La conclusione della mia conferenza diceva che erano maturi i tempi per un Papa latino-americano. Profezia che non sbagliai di tanto visto il breve pontificato di Ratzinger. Venne sul palco per stringermi la mano e mi disse: “Dott. Anastasi, lei ha parlato di un Papa latino-americano, ma io no per carità di Dio, io no“. Tutto questo sempre con le mani in cielo. Questo fu il primo incontro. Qualche anno dopo, gli mandati dei miei libri in Vaticano. Lui mi rispose che ricordava esattamente quell’incontro e che io avevo profetizzato la sua ascesa al trono di Pietro. L’anno successivo tornai in Argentina. Regalammo 500 copie del mio libro dedicato a Padre Pio. Mentre firmavo le copie, mi dissero che il Cardinal Bergoglio era in fila con gente. Mi disse: “Io sono uno come gli altri“. Poi con lui ho avuto un’esperienza privata, quella di pranzarci insieme. A Buenos Aires lui rifiutò il lussuoso appartamento da Arcivescovo per ridursi in un due camere e cucina con stanza da letto e bagno. Lì ebbi l’emozione di pranzare con lui con una pasta al tonno che lui riteneva una prelibatezza.

Sono stato l’unico giornalista al mondo a profetizzare la sua elezione. Ora ho un papabile, è italiano. Mi lancio, secondo me il prossimo Papa sarà il Cardinale Pizzaballa, francescano patriarca di Gerusalemme. E’ il custode della terra santa. Questa è la mia previsione, poi ci sono altri nomi come il Segretario di Stato Parolin ed io ci aggiungerei un outsider il Cardinale filippino Tagle. Lui aveva molti nemici, il problema è il quorum. Molti Cardinali sono muovi, molti non si conoscono ed è difficile che ci sarà un’elezione veloce.

Vi svelo un piccolo segreto. Papa Francesco era tifosi del San Lorenzo, ma simpatizzante della Lazio. Diceva sempre che i suoi colori preferiti erano il bianco ed il celeste”.

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SERIE A

UFFICIALE – Recuperi Serie A: mercoledì Genoa-Lazio e le altre tre gare rinviate. I dettagli

AGGIORNAMENTO – È arrivata la decisione in merito ai recuperi delle partite della 33esima giornata di Serie A rinviate per la scomparsa di Papa Francesco: tutte e quattro si disputeranno a distanza di due giorni dalla data inizialmente calendarizzata, che era il giorno di Pasquetta. La nuova data è mercoledì 23 aprile, l’orario di tutte e quattro le sfide è 18:30, prima della semifinale di ritorno di Coppa Italia fra Inter e Milan: 

CAGLIARI – FIORENTINA Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

GENOA – LAZIO Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

PARMA – JUVENTUS Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

TORINO – UDINESE Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30

Le quattro partite di serie A rinviate oggi in segno di lutto per la morte di Papa Francesco potrebbero essere recuperate mercoledi’. E’ infatti questa, a quanto apprende l’ANSA in ambienti della Lega, l’ipotesi al momento sul tavolo. Gli incontri da recuperare sono Torino-Udinese, Cagliari-Fiorentina, Genoa-Lazio e Parma-Juve. Mercoledì è già in programma la semifinale di ritorno di Coppa Italia Inter-Milan, il cui svolgimento verrebbe confermato (ANSA).

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LUTTO

È morto Papa Francesco. Il pontefice si è spento all’età di 88 anni

È morto Papa Francesco. La notizia è stata resa nota da pochi minuti. Il pontefice si trovava a Roma, a Casa Santa Marta, dove era stato trasferito dopo il ricovero al Gemelli e si è spento all’età di 88 anni.

Lo ha annunciato il cardinale Kevin Joseph Farrell: «Con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre».

Il papa che amava il calcio. Francesco non ha mai nascosto la sua passione per il calcio e in particolare per il San Lorenzo, club che vorrebbe dedicargli il suo futuro stadio. Il pontefice ha raccontato il suo rapporto con il pallone anche nella sua recente autobiografia “Spera”, scritta insieme a Carlo Musso. Per esempio, ha ricordato di aver praticato il gioco più bello del mondo da ragazzo: “A Buenos Aires quelli come me li chiamavano pata dura. Che vuol dire avere due gambe sinistre. Però giocavo. Tante volte facevo il portiere; anche quello è un bel ruolo: allena a guardare in faccia la realtà, ad affrontare i problemi; magari non sai bene da dove quel pallone sia partito, ma devi provare ad afferrarlo comunque. Come accade nella vita”.

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LUTTO

Vola in alto Francesco, riabbraccia Flavio: il triste annuncio della famiglia Rosci

Francesco non c’è più. Poco più di un mese dopo la straziante notizia della perdita di Flavio, la famiglia Rosci e tutta la comunità Lazio piange la scomparsa del gemellino che da tempo in lotta tra la vita e la morte a causa della malattia di Batten. Anche lui tifosissimo laziale è spesso stato ospite del club in numerose occasioni insieme proprio al proprio fratello.

Il triste annuncio arriva dalla mamma Paola: “Il nostro caro dolce amore Francesco ci ha lasciati per andarsi a riprendere con tutte le forze quella metà di cuore che aveva perso e che ora ha raggiunto e si è ripreso. Caro amore non possiamo che sperare ora con tutto il cuore, anche se devastati da un dolore lacerante, di saperti vicino al tuo Flavio, a ridere e a dirvi quelle cose incomprensibili per noi ma che solo voi due capivate. Solo questo ci può consolare”.

L’editore Franco Nicolanti, la direttrice artista Lucilla Nicolanti e tutto lo staff di Radioseilazio esprime tutto il cordoglio e la vicinanza possibile per il tragico momento di tutta la famiglia Rosci. A papà Marco, mamma Paola e a tutte le persone care: vi vogliamo un gran bene!

Il cordoglio della Lazio apparso sul sito del club: “Ciao Francesco! Claudio, Cristina, Enrico e tutti i tuoi amici della Società Sportiva Lazio alzando gli occhi vedono volare fiera un’altra aquila nel cielo”.