Il 1° luglio 2023, ci lasciava Vincenzo D`Amico, protagonista indiscusso dello Scudetto 1973/74.
Leggenda biancoceleste e coraggioso capitano nei momenti difficili della Società, Vincenzino, come tanti lo hanno sempre continuato a chiamare, ha fatto innamorare i tifosi di diverse generazioni con le sue magie in campo e il suo infinito attaccamento alla maglia.
D`Amico ha giocato nella Lazio dal 1971 al 1980 e, dopo un anno al Torino, dal 1981 al 1986: mai ha fatto mancare passione, impegno e dedizione ai colori biancocelesti. Non ti dimenticheremo mai, Vincenzo!
“Mario Facco per me fu un prezioso collaboratore, ogni volta mi faceva un briefing sulle caratteristiche dei giocatori che si affrontavano. Gigi Riva è quello al di sopra di tutti, capocannoniere micidiale, soprattutto uomo vero e molto amico di Re Cecconi. Lo conobbi in un Lazio-Cagliari, andammo per terra entrambi e io mi alzai per primo cercando lo scontro fisico col difensore, Gigi Riva si mise fra me e lui e mi disse ‘provaci con me’. Ha dato lezioni di vita a molti di noi, ha rifiutato la gloria e i soldi per stare dove stava bene, con un popolo. Sentiva che lì era casa sua e ci ha trovato l’affetto che gli è mancato da piccolo, dopo aver perso i genitori da ragazzino.
I fischi nel minuto di silenzio sono una questione politica che impone ai vertici del calcio un metodo più razionalista, la politica deve imporre quelle cose che sono un vanto della nazione. Io non vedo leader in grado di fare un ragionamento di questo sito, e si finisce che andiamo dagli arabi che non sanno chi sia Gigi Riva e disprezzano un patrimonio del calcio e bene di tutti”