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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘9 GENNAIO 1900’: Giordano: ”Derby? Ricordo il primo e l’ultimo. Non basterà ripetere la gara col Milan, rossoneri troppo brutti…” (AUDIO)

'9 GENNAIO 1900': Bruno Giordano: “Il derby più importante giocato? Il primo e l'ultimo per me. L'esordio fu emozionante, giocavo largo e dovevo dare un'occhiata a Rocca, credo segnò Chinaglia. L'ultimo fu un po' triste perché sapevo sarei andato via, segnai ma finì 1-1. Non erano derby che valevano per la Champions, forse nel 1978-79 ci giocammo qualcosa di importante; erano però belli perché pieni di romani. Speriamo che sabato si faccia una gara importante, alla Roma potrebbe andare bene un pareggio considerati gli scontri diretti”. Vincendo la Lazio tornerebbe in corsa per il quarto posto? “Perdendo influirebbe anche a livello mentale, la Lazio ha offerto troppe prestazioni altalenanti. Il pareggio di contro potrebbe tenerci in corsa fermo restando la vittoria nel recupero di Lazio-Udinese. Vincendo sposteresti in positivo la stagione, è una gara che può darci una svolta. Servirà attenzione, all'andata buon inizio poi dopo la prima discesa giallorossa ci siamo fermati per chiudere col gol del 3-1 da evitare assolutamente. Ripetere la gara col Milan? Non sono così convinto, credo che sia stato più un demerito del Milan; la Lazio non deve credere di aver risolto i problemi ma giocare contro la Roma con la stessa attenzione perché, ripeto, il Milan non ha fatto praticamente nulla”. Il derby per decidere il futuro di Inzaghi? “Non adesso, ma a fine anno sì, anche dalla parte del tecnico però considerate le affermazioni della Lazio competitiva come una Ferrari”.

 

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ALTRE

Sponsor tecnico – Accordo record per il City: addio alla Nike, fino al 2029 partenership con la Puma

Puma e il City Football Group hanno firmato una partnership globale a lungo termine, che vedrà Puma provvedere ai campioni in carica del campionato inglese, così come gli altri club in Australian, Spagna, Uruguay e Cina. A partire da luglio 2019, Puma sarà il partner ufficiale di Manchester City, Melbourne, Girona, Club Atletico Torque e Sichuan Jiuniu, provvedendo a tutte le formazioni: maschili, femminili e giovanili” si legge nel comunicato ufficiale diramato dal club inglese, che ha anche ricordato le partnership già esistenti con alcuni giocatori, come Aguero e David Silva.

I commenti

L’amministratore delegato di Puma, Bjorn Gulden, ha commentato così l’accordo concluso: “Questa partnership è il più grande accordo che abbiamo mai concluso, sia nello scopo che nelle ambizioni. Siamo molto emozionati di unirci al City Football Group, i cui successi, ambizioni e tendenza all'innovazione li ha visti alzare sempre di più gli standard, dentro e fuori dal campo. Guardiamo verso la creazione della partnership più innovativa nel mondo del calcio, ridefinendone il modello in tutti gli ambiti. Vogliamo massimizzare le performance in campo così come la cultura, nelle areee come la musica, i videogiochi e la moda per connettere e ispirare la fanbase di ogni squadra”. Queste invece le parole di Ferran Soriano, a.d. del City Footbal Group: "Questo annuncio senga l'inizio di un nuovo ed emozionante capitolo per il City Football Group. La nostra relazione con Puma, che abbraccia cinque club del gruppo in quattro continenti, modificherà il modello di accordi sportivi in una scala realmente globale".

 

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PRIMAVERA

Lutto – Lazio Primavera: addio ad Adriana Morelli

Si sono tenuti stamattina a Cinecittà, presso la chiesa dei Santi Gioacchino ed Anna – gremita così come il piazzale antistante – i funerali di Adriana Morelli, moglie di Michele Morelli, da anni responsabile medico della Lazio Primavera. Alle esequie ha preso parte tutta la squadra Primavera, staff tecnico e sanitario; presenti anche il presidente della Lazio, Claudio Lotito ed il direttore sportivo, Igli Tare. Al dottor Michele Morelli, grande professionista ma soprattutto persona generosa in ogni occasione, le condoglianze di tutta Radiosei.

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FORMELLO

FORMELLO – Inzaghi sceglie: Luis Alberto ancora verso la panchina, Correa o Caicedo al fianco di Immobile, Bastos in difesa

Prove anti-Roma a Formello: Luis Alberto utilizzato da alternativa a Milinkovic a centrocampo rischia di perdere il posto. In quella zona dovrebbero agire il serbo e Parolo ai lati di Leiva. Lo spagnolo resta comunque in lizza per una maglia da trequartista alle spalle di Immobile. Con lui in ballottaggio anche Caicedo e Correa. In difesa, con Acerbi e Radu verso la conferma di Bastos. Ancora differenziato per Luiz Felipe, sempre out anche Berisha e Lukaku, domani la rifinitura.

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CITTA'

Derby, viabilità ed ordine pubblico

Lazio-Roma: strade chiuse per il derby del 2 marzo

Cresce l'attesa per il derby Lazio-Roma di sabato 2 marzo. La partita, che sarà trasmessa su Dazn, si giocherà alle 20:30, orario confermato dal prefetto Paola Basilone dopo la riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza. Sarà il primo evento importante per il neo Questore della Capitale Carmine Esposito, arrivato da Bari, e da pochi giorni al posto di Guido Marino.

All'Olimpico sono circa 45mila spettatori, di cui 30mila laziali. Il rischio, però, è che tra loro possano esserci i così detti 'infiltrati'. Gli ultras della Curva Nord e quelli della Sud hanno infatti alleanze con diversi gruppi europei. I tifosi di West Ham, Wizla Cracovia, Panathinaikos e Levski Sofia gemellati con la Lazio e quelli del Southampton, dell'Atletico Madrid e del Dusseldorf con la Roma.

La Digos è già nelle prossime ore scatteranno le prime misure in attesa delle decisioni del consueto Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza che si terrà venerdì.

Già decise, invece, le deviazioni dei bus e le limitazioni al traffico. Dalle 15 di sabato scatterà il piano divieti di sosta e chiusure nell'area del Foro Italico. Per quanto concerne il trasporto pubblico, l'area del Foro Italico sarà raggiungibile con il tram 2, che viaggia da piazzale Flaminio (stazione Flaminio metro A) a piazza Mancini, e con le linee di bus: 23, 31 (da Laurentina-metro B), 32 (da piazza Risorgimento, passa anche per Ottaviano metro A), 69, 70, 200, 201, 226, 280, 301, 446, 628, 910 e 911. I supporter della Lazio possono parcheggiare i propri mezzi nelle aree "XVII Olimpiade" e "Tor di Quinto" mentre i tifosi della Roma nell'area "Clodio" e "Cipro".

Lungotevere Maresciallo Cadorna; Ponte Duca D’Aosta; -Lungotevere Diaz nel tratto compreso tra Piazzale De Bosis e Largo Mareciallo Diaz (con cambio nel senso di marcia su Via Robilant); Lungotevere Oberdan e Lungotevere della Vittoria saranno invece chiuse al traffico. Romatoday

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SOCIAL

Derby, Acerbi: “Una gara che vale l’intera stagione!”

Instagram, -2 al #derby… Francesco #Acerbi carica Lazio ed ambiente sul proprio profilo Instagram: “Esistono partite che valgono un'intera stagione e questa è una di quelle!”

 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi scommette su Immobile: “Una cosa è certa, contro la Roma segnerà!” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a 'NMM': "La gara di Coppa Italia di ieri sera tra Fiorentina ed Atalanta mi ha riconciliato con il calcio. Al netto di difese ballerine. Non posso dire lo stesso per la gara di martedì tra Lazio e Milan, ma certamente a causa dell'atteggiamento difensivo della squadra di Gattuso. Questo calcio non mi piace, mentre quando due squadre si affrontano a viso aperto come fatto tra la squadra di Pioli e Gasperini mi diverto. Per quanto riguarda sabato nel derby dico solo una cosa. Immobile farà gol, ne sono certo, sono troppe le occasioni sbagliate fino ad adesso. Immobile segnerà, poi non so cosa faranno loro". 

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AVVERSARIO

Roma, Pallotta: “Posta in palio alta, se giochiamo come sappiamo…”

«Se guardo indietro a questi primi sei anni, alzo le mani e ammetto di aver commesso degli errori, ma penso che in alcune aree siamo riusciti anche a superare le aspettative. Non ho mai pensato di andarmene. Faccio 61 anni fra due settimane e questo progetto mi esalta ancora. Quando forse ne avrò 75 non starò più qui a guidare questo Club, ma questo non è un progetto a breve termine per me». Il presidente della Roma James Pallotta tira le somme dei suoi anni a capo del club giallorosso in una lunga intervista rilasciata al sito ufficiale del club: «Credo che dal punto di vista calcistico, centrare quasi costantemente l’accesso alla Champions League, senza gli introiti provenienti da uno stadio di proprietà, ci abbia aiutato a rendere la Roma un marchio globale sostenibile. Ho toccato con mano che può essere difficile trovare persone provenienti dall'estero disponibili a lavorare direttamente dall’Italia, dove il cerchio per individuare qualcuno è inevitabilmente più stretto. Per esempio, parlando in termini di social media e di quello che abbiamo fatto con Roma Studio è stato qualcosa di unico», le parole di Pallotta. Il presidente non nasconde che durante la sua gestione alcune cose non sono andate per il verso giusto: «I ritardi nel progetto stadio ci hanno riportato indietro di due o tre anni. Nel merchandising non siamo stati in grado di andare nella direzione che avremmo voluto intraprendere, ma le cose stanno cambiando. A volte in passato mi sono un po’ demoralizzato quando percepivo che qualche persona nell’area business non avvertiva la stessa urgenza di raggiungere i più alti livelli a cui sono abituato e che mi piacerebbe vedere». 

L’ambizione di Pallotta è però di arrivare tra i migliori club d’Europa: «È possibile, ma non possiamo diventare un top 10 Club senza uno stadio. Possiamo vivere grandi anni, come la scorsa stagione, e passare periodi in cui andiamo fino in fondo in Champions League, ma voglio arrivare a essere tra i top 10 e non parlo solo in termini di fatturato, ma di tutto». 

Le recenti contestazioni non lo hanno turbato: «Sono onesto, una volta mi faceva male. Non voglio dire bugie, all’inizio non lo accettavo. Ma ora non me ne frega niente, perché so che il lavoro su cui ci impegniamo da tanto è solo per il bene del Club. Quando me ne andrò qualcun altro verrà criticato allo stesso modo, ma per ora preferirei che la gente criticasse me e sostenesse i giocatori. Dite quello che volete su di me, ma supportate i calciatori». Il conclusione una battuta sul il derbydi sabato sera: «Abbiamo delle grandi partite sabato e mercoledì. È per questo che giochiamo a calcio. Queste sono partite che si attendono con ansia: in cui c’è una gran posta in palio. Non chiedermi un pronostico, ma se giochiamo come so che possiamo fare, siamo in grado ottenere i risultati di cui abbiamo bisogno». Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Lazio-Roma, Mancini: «Un derby per sfidare Milano»

Più di venti anni di Roma, giocatore e allenatore della Lazio prima, ct della Nazionale oggi. «Una città cambiata, sicuramente peggiorata rispetto a quando sono arrivato. Ma resta la migliore del mondo». Roberto Mancini, con l’orgoglio di aver vinto qui e di non essere mai stato detestato dai rivali, in questo caso i romanisti. «Mi hanno sempre rispettato, io problemi non ne ho mai avuti. Ero amico di Giannini. E di Nela. Anche con Totti ho sempre avuto un ottimo rapporto». E pensare che anni prima che arrivasse alla Lazio, lo voleva Viola alla Roma. «E’ vero, mi aveva chiamato, poi non se ne fece nulla». Quando poi decise di lasciare la Sampdoria e soprattutto Quarto, non ha mai avuto dubbi su quale piazza scegliere. Fu proposto prima a Sensi che a Cragnotti. Da quell’esperienza in biancoceleste ha scelto definitivamente la Capitale, Ora anche il suo secondogenito è qui: Andrea, di rientro dagli States, sta per essere tesserato dall’Atletico Vescovio per giocare in Eccellenza (girone A). Il derby è la partita del Mancio, anche per questi motivi. «Chi sta meglio, sabato rischia di più. È sempre così». 
Guarda la Roma, da qualche tempo, con un occhio particolare? 
«E’ la squadra con più italiani. Il mio ruolo di ct della Nazionale me lo impone».
Italiani bravi, a quanto pare. Nell’ultimo stage ne ha chiamati addirittura cinque: Florenzi, Pellegrini, Cristante, El Shaarawy e Zaniolo. Sono pronti per il suo calcio, tecnico e propositivo, con cui affronterà le qualificazioni per Euro 2020 che partiranno tra meno di un mese? 
«E’ stato fatto un ottimo lavoro. Di Francesco ha avuto il coraggio di puntare sui ragazzi, è uno che non ha paura di lanciare i giovani. Sono con me pure altri che lui ha svezzato al Sassuolo: Sensi e Berardi. Anch’io sono così: è bello poter dire, “quello ha cominciato con me”. Mi viene subito in mente Balotelli: sono già passati undici anni da quando decisi di farlo esordire nell’Inter. Mario era appena diciassettenne».
Su Zaniolo, Mancini ha battuto allo sprint Di Francesco. Come si è fatto convincere dal diciannovenne che, quando lo ha chiamatoin azzurro, non aveva ancora debuttato con la Roma?
«Io sono ct da maggio. E che ho fatto? Mi sono andato subito a vedere l’Euro Under 19. È lì che ho avuto la possibilità di seguire Nicolò, prima non lo conoscevo affatto. E in quel torneo ne ho visti anche altri, a cominciare da Tonali che mi è sembrato giocatore di prospettiva. Essere titolare, anche in B, lo può portare a fare subito il grande salto. Cioè a entrare, o magari pure a giocare, in una big del nostro campionato. Piano piano in Nazionale sono saliti pure quei ragazzi dell’Under 19 in Nazionale. Bravo pure Kean, di quel gruppo».

Il Messaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Liverpool-Roma, tifoso si dichiara colpevole per l’aggressione a Sean Cox

Un tweet dell'edizione britannica di Sky Sport News annuncia che il tifoso della Roma Simone Mastrelli si è dichiarato colpevole davanti alla Corte di Preston Crown per l'aggressione a Sean Cox prima della sfida d'andata tra Liverpool e Roma nella scorsa stagione di Champions League.