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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Abbate (Il Messaggero): “Preoccupato dalla designazione arbitrale del derby. Formazione? Torna Luis Alberto con Immobile e Milinkovic” (AUDIO)

ALBERTO ABBATE (Il Messaggero) in collegamento a 'NMM': "Mi preoccupa un po' la designazione arbitrale del derby. E' stato scelto Mazzoleni che lo scorso anno espulse Radu a fine gara e soprattutto è stato scelto ancora Calvarese al VAR. Lo stesso arbitro che non ha aiutato Orsato in Lazio-Milan in occasione del rigore che avrebbe dovuto concedere per fallo di Musacchio su Milinkovic. Non c'è stato neanche un silent check, cosa che invece è avvenuta in occasione del contatto Correa-Paqueta. Non c'è molto da essere maliziosi, c'è l'evidenza. Calvarese è lo stesso arbitro che rifiutò il gagliardetto della Lazio, cosa che non sembra normale. Le spiegazioni ufficiose quel giorno, furono che tutto lo stadio aveva intonato coris contro Giacomelli e lui in segno di solidarietà rigiutò il cadeau del club. La condizione della squadra di Inzaghi? La Lazio sta bene, la curiosità riguarda Luiz Felipe, vedremo se sarà titolare o verrà riproposto Bastos. Vediamo come sta Marusic dopo la botta subita con il Milan. Per il resto ho la sensazione che Inzaghi possa riproporre Luis Alberto alle spalle di Immobile"

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STATISTICHE

I numeri del derby: Lazio meglio dietro ed al centro, ma in attacco…

In vista del derby la Lazio possiede una difesa migliore, la Roma segna di più, nonostante i biancocelesti tirino di più verso la porta.

Nella massima serie il derby capitolino è andato in scena 149 volte, con 37 vittorie Lazio e 54 Roma, con un totale di 58 pareggi: per la prima squadra della Capitale 143 gol all’attivo, per la Roma 189. Con i biancocelesti formalmente in casa si sono registrate 23 vittorie Lazio e 25 successi giallorossi. In perfetta parità il bilancio tra i due allenatori, con 5 precedenti e due vittorie ciascuno per Inzaghi e di Francesco. Sono 7, invece, gli incroci tra il tecnico piacentino e la Roma, con 2 successi e 4 sconfitte nello score dell’allenatore laziale. Di Francesco in carriera ha affrontato i biancocelesti in 10 occasioni con un bilancio di 4 vittorie, 4 sconfitte ed 2 pareggi. Per quanto riguarda l’aspetto disciplinare, la compagine di Inzaghi è la sesta squadra più sanzionata della massima serie con 57 gialli e 2 rossi, mentre la Roma è la tredicesima nella speciale classifica con 49 ammonizioni e nessun cartellino rosso.

Dal punto di vista realizzativo, i giallorossi vantano il terzo attacco del campionato con 46 gol, mentre i biancocelesti con 33 centri sono al decimo posto nella classifica dei migliori attacchi. Sul possesso palla, la Roma è ottava con 52,6% di possesso a gara, mentre la Lazio è decima con il 50,8%. La squadra di Inzaghi continua ad essere una delle più prolifiche in termini di occasioni da gol, con una media di ben 17 conclusioni verso la porta. La squadra giallorossa è quinta con 16,5 tiri a partita. Per qualità di palleggio le due romane sono piuttosto vicine. La Roma è settima con l’83,2% di precisione dei passaggi, e la Lazio decima con l’82,3%. Guardando ai singoli, il cannoniere laziale è il solito Ciro Immobile con 11 gol e la sesta piazza nella classifica marcatori. Il migliore dei giallorossi è El Shaarawy con 8 centri e la posizione numero 11 nella graduatoria. Sul fronte difensivo la Roma vanta l’ottava difesa del campionato con 31 gol subiti, mentre i biancocelesti sono al settimo posto con 27 reti incassate. Nella fase d’interdizione la Lazio è nettamente sopra, risultando quinta per tackle effettuati a gara, con una media di 17,5 a gara.

La Roma è diciassettesima nel fondamentale con 14,3 a partita. Per palloni intercettati le due squadre sono appaiate con la media di 11,8 di media a partita. Per quanto riguarda i km percorsi i ragazzi di Inzaghi sono al quarto posto e mettono insieme 110,69 km a partita di media, mentre i giallorossi sono sedicesimi con 107,06 km a gara. Occhio alle tendenze: la Lazio segna di più dal 60’ al 75’ e subisce di più nell’ultimo quarto d’ora delle partite. La Roma è solita andare in gol all’inizio dei due tempi, mentre incassa di più nell’ultima parte delle due frazioni. Sslazio.it

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TIFOSI

Lazio-Roma, obiettivo 50 mila per l’Olimpico

Marco Canigiani, responsabile del marketing biancoceleste, è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio, 89.3 FM.

“Per quanto riguarda la parte Lazio, sono 11.000 i biglietti venduti per il derby di sabato sera, abbiamo superato ampiamente quota 40.000 spettatori, vedremo se arriveremo a quota 50.000. Il suggerimento è di provare sempre a richiedere i settori preferiti e verificarne l’eventuale disponibilità, in caso di esito negativo provare in altri punti dell’Olimpico. C’è la possibilità che alcuni posti si sblocchino nel tempo per l’evolversi di determinate situazioni. 

In Distinti c’è ancora disponibilità. Non è una partita gratuita per gli Under-14 e la vendita on-line vale solo per la tribuna Monte Mario e la Tribuna d’Onore Centrale. La Tribuna Tevere è dedicata alla Lazio e i biglietti si possono acquistare nei Lazio Style 1900 Official Store. 

Per il negozio in centro, dopo le vacanze di Natale sono state risolte tutte le pratiche burocratiche ed effettuati i primi interventi. 

Dopo il derby ci sarà un periodo di solo campionato ed in base al programma valuteremo le iniziative e le attività da intraprendere”. Sslazio.it

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ARBITRI

Lazio-Roma, designazione arbitrale e precedenti

Lazio-Roma Sabato 02/03 h. 20.30

Arbitro: Mazzoleni (Sez. Bergamo)
Assistenti: Vuoto – Paganessi
IV: Chiffi
VAR: Calvarese
AVAR: Peretti

 

Numeri in positivo per entrambe le squadre, Lazio: 16 V, 7P, 6S. Roma: 15V, 9P, 3S.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Il derby di Rambaudi “Bastos e Romulo titolari, Roma? Senza Alisson concede molto…” (AUDIO)

Roberto Rambaudi a 'QUELLI CHE…': "Nel derby non rinuncerei a questo Bastos, specialmente con un Luiz Felipe non al meglio. A destra non ho dubbi, scelgo Romulo e non Marusic. Il brasiliano è tanta roba, ti da la sensazione di essere sempre presente e di poter sfondare sulla fascia destra. La Roma? Ha una difesa che da anni non è all'altezza, quando i portieri sono i migliori significa che parano spesso, anzi troppo spesso (vedi Alisson o Szczesny). Strakosha? E' un ottimo portiere, può ancora migliorare". 

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SERIE A

Lazio-Parma, variazione d’orario: gara alle 15

La Lega di Serie A ha comunicato che la gara Lazio-Parma, valida per la 28ª giornata di campionato ed in programma per domenica 17 marzo allo Stadio Olimpico di Roma, si disputerà alle ore 15:00 anziché alle ore 18:00.

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CALCIOMERCATO

Una baby Lazio: Adekanye pista viva, spunta Cardoso del Boavista

Due giovani per il futuro. Il primo è una 'vecchia conoscenza' del mercato invernale, Bobby Adekanye. Il nigeriano della primavera del Liverpool è un obiettivo del Ds Tare, che punta ad avero a giugno, gratis. Il giocatore infatti è in scadenza di contratto e non manifesta intenzioni di rinnovo ai Reds. Per l'attaccante la Lazio dovrebbe spendere circa 1 milione di uero a stagione per l'ingaggio. In alternativa (per il ruolo di vice Immobile) è stato proposto Embolo, svizzero centravanti dello Shalke 04. Il suo contratto scadrà nel 2021. Passando al reparto arretrato, il Corriere dello Sport nell'edizione odierna rilancia il nome del centrale Goncalo Cardoso, 2000' del Boavista. Tare segue interessato il suo profilo, per il qaule si dice ci sia già la concorrenza di club importanti, ma anche del Watford (al quale l'agente 'amico' Mendes appare molto vicino).

 

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CITTA'

«Daspo anti-barbari anche per i turisti». Il Viminale: sì a Raggi

Norme specifiche per fermare tifosi violenti e turisti incivili. È quanto chiede il sindaco di Roma Virginia Raggi in una lettera al ministro dell'Interno Matteo Salvini sollecitando «vere e proprie norme anti barbari».

Raggi ha inviato la lettera al responsabile del Viminale dopo gli episodi del 13 dicembre scorso quando un gruppo di hooligans dell'Eintracht Frankfurt ha devastato un supermercato, creato disordini e vandalizzato la zona vicino allo stadio Olimpico. Il sindaco chiede vere e proprie norme «anti-barbari per prevenire violenze e atti vandalici, in particolar modo, in occasione di partite di calcio internazionali».

«Sono pronto e disponibile ad approfondire i temi sollevati dal sindaco Virginia Raggi, che spero di incontrare presto al Viminale», ha risposto Salvini. «I violenti non sono e non saranno tollerati, dentro e fuori gli stadi» conclude il
responsabile del Viminale.

Ilmessaggero.it

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APPROFONDIMENTI

Radu veterano biancoceleste: sabato la sua presenza numero 17 nei derby

Stefan Radu è il Capitano senza fascia della Lazio. Il giocatore con più esperienza (340 presenze complessive) e di conseguenza con più derby giocati (16). Il bilancio non è positivo, 9 sconfitte, 3 vittorie e 4 pareggi. Fra le vittorie quella più importante del 26 maggio. Nessun gol, ma due espulsioni che raccontano di quanto il romeno viva visceralmente la stracittadina. Sabato arriverà per Radu il 17esimo gettone nei derby, aggancerà Ledesma. Ancora lontani i mostri sacri Wilson, Favalli e Piola.

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RASSEGNA STAMPA

La mutazione genetica della Lazio: meno gol, più solidità difensiva

ROMA Ha venduto al Diavolo la mira. La Lazio torna bella, ma non balla. Dodici tiri, cinque nello specchio, centrato appena una volta. Solo con Milinkovic e una debole rasoiata. Dopo Siviglia e Genova, si amplifica la crisi biancoceleste sotto porta, anche se è prezioso questo 0 a 0 (ironia del destino, come l'anno scorso) contro il Milan all'andata. 
Nella prima semifinale di Coppa Italia, i ragazzi d'Inzaghi risorgono con una prestazione d'orgoglio, ma devono fare i conti con la solita mancanza di cinismo. Era dietro (almeno a livello d'infortuni) l'emergenza, invece la difesa stavolta fa la forza. Acerbi annienta il pericolo Piatek, stravince ogni duello, Patric e Bastos ai suoi lati fanno su Borini e Suso un pregevole lavoro sporco sino al novantesimo. Leiva alla fine torna in mediana e anche la sua regia torna una meraviglia. 
Così Strakosha non deve fare mezza parata e la sua porta resta immacolata. Il problema è che non va peggio a Donnarumma, nonostante la Lazio abbia diverse occasioni per trafiggerla. È ancora irriconoscibile Immobile, si divora un rigore in movimento, poi – sostituto – in panchina si dà il tormento. Nel 2019 ha trovato solo 4 reti: 2 al Novara, una a Napoli e Inter. In totale sono 15 in stagione, ne mancano 11 (erano 26) rispetto all'anno scorso. Forse, dallo sbarco a Formello, questo è il suo peggior momento.
IL DIGIUNODai supplementari con l'Inter, Ciro non ha ancora mai recuperato la forma. La sua ultima firma risale proprio a quel 31 gennaio. Così il mese di febbraio dice tutto: se non fosse stato per i due centri di Caicedo contro Frosinone ed Empoli, nessun calciatore offensivo biancoceleste sarebbe andato a segno. Correa non brilla da dicembre quando siglò il vantaggio contro l'Eintracht Francoforte. Anche martedì sera l'argentino si è risvegliato dopo un tempo, ma sino alla fine è stato troppo dribbling e fumo. Per questo nel derby Inzaghi è pronto a rilanciare sulla trequarti Luis Alberto, che col Milan ha fatto solo un po' di rodaggio. Pure lo spagnolo e il pimpante Milinkovic sono a secco dalla sfida col Novara di metà gennaio e sono a meno 5 reti (passati rispettivamente da 8 a 3 e da 9 a 4) dai personali score dello scorso anno. 

LA NUOVA ROCCAFORTEDalla gara con la Juve, otto partite, 41 tiri in porta, 86 totali, appena 5 gol. Diventano 6 nelle 9 gare complete del 2019. Solo uno invece (quello di Badelj a Genova) nelle ultime 4. Mancano 21 centri dal trio (Immobile-Luis-Milinkovic) delle meraviglie, ne mancano 32 alla Lazio dopo 35 gare ufficiali. Oggi sono 47 i gol biancocelesti, un anno fa erano 79 fra campionato e coppe. 
I ragazzi d'Inzaghi erano insomma famosi per le goleade, che sopperivano alle reti subite. Esattamente 43 come dodici mesi fa, ma la prestazione della difesa col Milan è la nota più positiva. Perché il 26% dei centri incassati era arrivato negli ultimi 15' di ogni sfida sinora. Invece regge sino alla fine stavolta la retroguardia e fa ben sperare contro il peso offensivo della Roma. 
Per restare aggrappati al quarto posto però bisognerà vincere, quindi tornare a segnare. Dopodomani sarà derby e non basterà solo Acerbi. 

Il Messaggero