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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Meno male che ha tirato il Ninja! Asamoah? Era da rosso” (AUDIO)

Giancarlo Oddi a 'QUELLI CHE…': "Di solito quando uno sbaglia il primo rigore vince, di solito… Poi grande riscossa e meno male che il Ninja era fra i tiratori. La Lazio ha giocato meglio e meritava di vincere, i nerazzurri non hanno anima e non mi piace come gioca. Asamoah? L'arbitro era a 4 metri, era da espulsione, punto e basta. Assurdo l'utilizzo del Var in quella occasione. Non credo sia un caso che la Lazio renda meglio con Correa in campo, perché insieme a Luis Alberto e Milinkovic danno qualità alla manovra offensiva. Mi auguro che anche a Frosinone si scenda in campo con la stessa mentalità".

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Icardi neanche regalato. Spalletti? Era nervoso, Inzaghi migliore in campo” (AUDIO)

Bruno Giordano a 'QUELLI CHE…': "E' mancata la cattiveria sotto porta, la Lazio ha dominato il primo tempo ma ha fallito troppe occasioni. Vittoria più che meritata, la Lazio sta riprendendo il ritmo giusto. Spalletti? Si attaccava al rigore Acerbi-Skriniar, ma non poteva esserlo perché la palla non era in gioco, ma capisco il suo nervosismo per l'eliminazione. Caicedo miglior partner per Immobile? Ciro con lui può fare la seconda punta, mentre con Correa deve essere lui il  riferimento. Icardi? Neanche se me lo regalano, è un tappo per la squadra. Poi chiaro, in area i gol li fa, ma nulla di più. Pensa alla sua carriera e a contare i gol fatti. Migliore in campo Inzaghi, ha messo la squadra giusta, lo premio per averla preparare benissimo".

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COPPA ITALIA

Inter-Lazio, la sofferenza e la gioia di Inzaghi (VIDEO)

Un finale incredibile quello di San Siro, grazie al calcio di rigore decisivo di Lucas Leiva dopo l'errore del 'Ninja' Nainggolan. Inzaghi – espulso al 90' per proteste – stava seguendo la partita in tribuna, soffrendo per i suoi ragazzi. Ecco il video – pubblicato dal canale ufficiale della Lazio – che racconta quegli attini convulsi.

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CALCIOMERCATO

C’è Romulo per la Lazio, Tare: “E’ la scelta giusta, ci darà una mano”

 

E alla fine arriva Romulo. L'ultimo giorno di mercato porta a Roma il duttile centrocampista italo-brasiliano, in prestito con diritto di riscatto fissato a 2 milioni. Tare è soddisfatto dell'operazione: "Penso di aver fatto la scelta giusta, Romulo ci darà una mano. Conosce la Serie A, si integrerà benissimo". In serata il giocatore si è goduto la prima, rocambolesca e folle, vittoria della sua nuova squadra a San Siro, commentando entusiasta sui social il rigore di Lucas Leiva. Acquistato anche il centrale argentino della Salernitana Casasola per 3 milioni di euro, arriverà a giugno a Roma.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “Lazio, mi hai sorpreso! Immobile un esempio di forza e determinazione” (AUDIO)

Giuseppe Cruciani a 'QUELLI CHE…': "La Lazio mi ha sorpreso, dimostrando una determinazione straordinaria. Le partite non le vedo spesso, perché soffro talmente tanto che preferisco sapere tutto a cose fatte, ieri – ovviamente – ho sofferto come un cane. Il rigore al 120' assurdo, ma i nostri sono rimasti freddi dal dischetto, mentre Nainggolan ha tentato la palombella. Un attimo prima ho pensato che avrebbe sbagliato. Immobile è un esempio di forza e determinazione, è andato anche oltre la stanchezza correndo fino alla fine".

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CALCIOMERCATO

Niente Bologna per Basta, farà posto a Romulo in lista Uefa: e Badelj…

Sembrava essersi sbloccata la trattativa Basta-Bologna, ma alla fine il serbo è rimasto a Roma. Il suo contratto scadrà a giugno, evidentemente l'offerta della squadra felsinea non era adeguata e il giocatore ha preferito chiudere l'avventura alla Lazio senza far affrontare alla famiglia un ulteriore spostamento. Saputo offriva un contratto fino a giugno e non di un anno e mezzo come avrebbe voluto il giocatore. La scelta di Basta ovviamente comporta delle conseguenze, quali l'esclusione dalla lista Uefa, così come Caceres, per far posto a Romulo e Patric. Nelle ultime ore anche Badelj avrebbe potuto lasciare Roma, ma nessuna offerta ha soddisfatto la Lazio (che chiedeva 8-10 milioni). Il croato rimarrà a Roma e aspetterà al sua occasione.

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DICHIARAZIONI

Correa sorride: “Voglio ripagare la fiducia di Inzaghi e vincere con la Lazio”

In una lunga intervista ai canali ufficiali biancocelesti, Joaquin Correa ha raccontato il suo arrivo a Roma, l'ambientamento e il rapporto con Inzaghi e i compagni: "Luis Alberto, Caceres e Caicedo mi hanno aiutato tanto, anche perché parlano la mia stessa lingua. I tifosi mi hanno fatto sentire subito a casa, da quando sono sceso dall'aereo fino all'esordio all'Olimpico. Qui c'è una grande tradizione argentina, voglio continuare a farli felici e vincere qualcosa. Inzaghi? Da fiducia a tutti, mi disse all'inizio che avrei dovuto pazientare, anche se avrei voluto giocare subito. Voglio ripagare della fiducia lui e tutti i miei compagni".

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DICHIARAZIONI

Inzaghi: “Qualificazione meritata, senza Handanovic avremmo vinto prima” (AUDIO)

MILANO – Terza semifinale consecutiva per la Lazio che dopo esser stata beffata dal rigore alla fine dei supplementari ha ottenuto ai rigori una qualificazione meritata. «Ai ragazzi avevo chiesto una partita di personalità e l'hanno fatta. Se non avessimo trovato questo Handanovic avremmo vinto prima. La qualificazione è meritata – ha commentato il tecnico biancoceleste -. E' un ottimo traguardo, poi avremo il Milan. Ma ora pensiamo al campionato. Ho fatto i complimenti a tutti».

VAR, NO COMMENT – «Ho fatto tre semifinali con la prima squadra, tre di seguito anche alla guida della Primavera – ha continuato Inzaghi -. L'ho vinta due volte coi ragazzi e poi ho perso una semifinale con l'Inter. Un bel traguardo, è una competizione che mi piace. Il Milan sarà un'avversaria dura. Perchè niente turnover? Era una gara molto importante, domenica avevo avuto grandissime risposte. Sapevo di avere giocatori importanti in campo e in panchina.L'espulsione e il rigore? Del Var non mi va di parlare. Non mi era mai capitato di vedere un'espulsione tolta e un rigore contro al 120'. Ma ci dobbiamo abituare a queste cose. Il rosso è perché sono entrato in campo a tre minuti dalla fine sull'azione di Caicedo. Volevo spingerla dentro io, quindi è stata un'espulsione giusta».

corrieredellosport.it

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COPPA ITALIA

Svolta di Coppa, undici metri di gioia a San Siro: terza semifinale consecutiva

Buona la terza per la Lazio, che dopo la sconfitta di Napoli e quella imerritata con la Juventus all'Olimpico in campionato risorge in Coppa Italia dove supera l'Inter a San Siro e vola in semifinale. Una vittoria soffertissima per i biancocelesti, che anche al 'Mezza' dominano per 70' senza però riuscire a segnare e trovano il vantaggio ai supplementari con Immobile nel momento di maggior sofferenza. Pare fatta e invece Icardi al 122' fa 1-1 dal dischetto (penalty assegnato con il Var per un contatto tra Milinkovic-Savic e D'Ambrosio), ma ai rigori i biancocelesti sono più freddi e fanno festa grazie all'errore decisivo dellex romanista Nainggolan. Altra amarezza invece con Spalletti, su cui si allunga sempre di più di Antonio Conte avvistato nella mattinata prima del match a Milano nei pressi della sede dell'Inter.

LE SCELTE – Spalletti deve fare a meno di De Vrij e Keita ma schiera l'altro ex laziale Candreva titolare come ala sinistra del 4-3-3 al posto di Perisic, turbato dalle voci di cessione e inizialmente in panchina come Nainggolan mentre poco prima del match dà forfait Borja Valero sostituito da Joao Mario in una mediana completata da Brozovic in regia e Gagliardini come interno destro. In attacco c'è poi Politano alla destra di capitan Icardi mentre davanti ad Handanovic sono D'Ambrosio i terzini e SkriniarMiranda la coppia centrale. Sull'altro fronte sono diverse le assenze per Inzaghi, orfano dello squalificato Cataldi e degli indisponibili Luiz Felipe, Patric, Basta e Lukaku. Il tecnico conferma così il 3-5-2 ultraoffensivo visto all'opera nel match perso immeritatamente in campiopnato con la Juventus, con due novità: in difesa torna Acerbi che all'Olimpico era squalificato come Marusic: il centrale azzurro viene schierato tra Wallace e Radu in difesa davanti a Strakosha, l'esterno rileva Parolo sulla corsia destra mentre Lucas Leiva è chiamato a coprire le spalle ai 'magnifici quattro' Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Correa e Immobile.

SOLO LAZIO – È la Lazio a prendere il comando delle operazioni in avvio di gara, con l'Inter che sembra invece frenata dopo il ko sul campo del Torino nell'ultimo turno di campionato e rischia al 12' quando Skriniar stende Correa al limite dell'area: punizione affidata al destro a giro di Luis Alberto che calcia però sulla barriera. I nerazzurri tentano un break al quarto d'ora con Brozovic che calcia però in curva ma tornano poi a subire le iniziative dei biancocelesti: prima è Immobile (in fuorigioco) a sbagliare la conclusione a tu per tu con Handanovic, poi Luis Alberto calcia debole e centrale (28') su servizio di Correa che ci prova allora da solo di testa ma viene murato da Skriniar con Handanovic che fa buona guardia sul successivo tap-in di Immobile (32') mentre Milinkovic-Savic sovrasta Miranda un minuto dopo ma di testa non inquadra la porta. Prima dell'intervallo c'è tempo per un giallo a Gagliardini (entrata dura su Milinkovic-Savic a centrocampo) e poi si chiude sullo 0-0 un primo tempo quasi tutto di marca laziale, mentre l'Inter recrimina solo per un contatto in area tra Acerbi Skriniar sugli sviluppi di un corner (vane le proteste del centrale nerazzurro).

DENTRO VECINO – Al rientro in campo arriva subito la prima mossa di Spalletti, che lascia negli spogliatoi il già ammonito Gagliardini per gettare nella mischia Vecino. Il copione non sembra però cambiare e – dopo un tiro di Joao Mario respinto con il corpo da Acerbi (altre proteste dei nerazzurri che chiedevano un tocco con il braccio) la prima grande chance è per la Lazio: al 50' Correa lancia sulla corsa Immobile che però si allunga troppo il pallone e viene poi bloccato in uscita da Handanovic. Il portiere dell'Inter si rifugia poi in corner al 52' su un velenoso destro a giro di Luis Alberto e sugli sviluppi dell'angolo si ripete subito sulla botta dal limite di Lulic (ma c'era Acerbi in fuorigioco a 'disturbare' il portiere di casa e la rete sarebbe stata annullata dal Var). Momenti di ensione al 56': scontro aereo e gomitata di Miranda Correa, che poi protesta e viene steso di nuovo con uno schiaffo dal difensore brasiliano graziato però dal fischietto palermitano Abisso. La Lazio non si ferma e arriva di nuovo alla conclusione al 58', ma il piattone di Milinkovic-Savic è troppo centrale per impensierire seriamente Handanovic.  È un match a senso unico ma al 61' è l'Inter che rischia di passare: tiro di Joao Mario respinto da Strakosha e incredibile errore di Candreva che a porta vuota manca lo specchio così come fa anche quattro minuti dopo dal limite.  

PORTIERI SUPER – Al 68' finisce sulla lista dei cattivi anche Wallace (fallo tattico su Joao Mario) che viene immediatamente sostituito da Bastos, ma al 72' viene ammonito anche Radu (contatto falloso su Candreva). Ora La Lazio pare meno brillante e rischia di nuovo: punizione calciata dalla sinistra da Politano e stacco solitario di Vecino, che in torsione sfiora la traversa di testa. Simone Inzaghi cerca di ridare alla sua squadra nuova energia e richiama Lulic che lascia la fascia da capitano a Immobile e il posto a Durmisi (80'), Spalletti replica con Lautaro Martinez al posto di Joao Mario per passare al 4-3-1-2 con Politano dietro al 'Toro' e a Icardi e Candreva che arretra nel ruolo di mezzala. Nel finale giallo per Marusic (all'86' per perdita di tempo) e Milinkovic-Savic (fallo su Asamoah all'87') e ultimo cambio biancoceleste: fuori Correa e dentro Caicedo a cui Immobile serve subito un match ball in ripartenza, ma l'ecuadoregno a tu per tu con Handanovic si fa ipnotizzare dallo sloveno che è miracoloso un minuto dopo sull'attaccante azzurro come miracolos al 94' è Strakosha su Politano (alto poi il tap-in di Lautaro Martinez).  

PAZZI SUPPLEMENTARI – Si va ai supplementati, ma senza Simone Inzaghi espulso per proteste dopo un tackle (pulito) di Miranda su Caicedo. C'è invece Icardi, grande assente fino a questo momento, che al 93' impegna Strakosha mentre è decisamente più semplice un minuto dopo la parata di Handanovic sul sinistro debole e centrale di Caicedo. Il capitano nerazzurro chiede poi un rigore per un contatto con Milinkovic-Savic ma dal Var fanno proseguire. Al 100' ultimo cambio biancoceleste, con Parolo che rileva Luis Alberto mentre dopo il cambio di campo Spalletti inserisce Nainggolan per Candreva e richiama Politano per regalare l'esordio al nuovo acquisto Cédric Soares ma nel momento di maggiore difficoltà – al 108' – la Lazio passa: Parolo cattura una palla di testa e la consegna a Immobile, doppio scambio con Caicedo e destro letale di 'Ciro il Grande' che supera Handanovic e festeggia togliendosi la maglia rimediando il giallo (poco dopo ammonito anche Brozovic). Spalletti è furioso e ordina l'assalto ai suoi che al 116' rischiamop però di restare in dieci: entrataccia di Asamoah su Milinkovic-Savic e Abisso, che è a un metro, sventola il rosso in faccia al ghanese prima di ripensarci e trasformarlo in giallo su consiglio del Var .La gara sembra finita ma al 122' un nuovo colpo di scena: contatto ali limite dell'area tra Milinkovic-Savic e D'Ambrosio, l'arbitro concede prima la punizione e poi – ancora su segnalazione del Var – assegna il rigore che Icardi trasforma quando ormai è il 125' portando la sfida ai rigori senza Radu (secondo giallo per proteste e rosso).

AI RIGORI SBAGLIA IL 'NINJA' – La sfida si decide dal dischetto: Brozovic gol; Immobile gol; Lautaro Martinez sbagliato (parata di Strakosha); Durmisi sbagliato (parata di Handanovic); Icardi gol; Parolo gol; Cédric Soares gol; Acerbi gol; Nainggolan sbagliato (parata di Strakosha); Lucas Leiva gol. La Lazio vola ai quarti dove sfiderà il Milan in un doppio confronto.corrieredellosport.it