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RASSEGNA STAMPA

Lazio, lezione di vuoto: “O si fa la Lazio o si muore”

L’editoriale del Corriere dello Sport a firma Ivan Zazzaroni: “La fine non è nota, ma chi ha scritto l’inizio di questo capitolo ha intenzione di arrivare all’ultima pagina del libro. C’è già il titolo: O si fa la Lazio o si muore. Rinascere è più difficile di morire e disertare lo stadio significa fare tabula rasa, sentimentalmente, di vent’anni di promesse mantenute solo parzialmente o addirittura tradite. E lasciami gridare, io senza amore non so stare, si urlava con voce arrochita dal rancore e dall’emozione in una vecchia canzone.

Stavolta all’Olimpico hanno gridato in 4.000, il rumore di niente somigliava a un frastuono. I laziali sono stanchi del loro presidente, così stanchi da chiamarlo gestore non riconoscendogli neppure i meriti pregressi.

Forse perché non si è mai trattato di una vera storia d’amore o forse perché è così che finiscono tutti gli amori. I laziali non ne possono più di Claudio Lotito e tutto fa pensare che, come in un film di Verdone, la cosa sia reciproca. Chi comanda non è disposto a distinzioni poetiche, suggeriva Lucio Dalla, Claudio Lotito è tra loro. Ma nell’assenza che diventa presenza, nel dire «grazie, preferisco di no», c’è un messaggio più potente di qualsiasi ode. Un messaggio che, grazie a Dio, antepone la preoccupazione alla violenza, la ripulsa alla rabbia. Per protestare i tifosi della Lazio non infrangono vetrine, ma lasciano che nello specchio si rimiri colui che considerano l’artefice di ogni nequizia.

Lui, da solo. E tutto il mondo fuori. Qualcosa significherà. Lotito non è stupido. Tutt’altro. Per chi vuol vedere e per chi vuol sapere è solo questione di tempo.

Lo ripeto una volta di più: “imporre” al proprietario di un club di vendere, se non vuole farlo, non rientra nei compiti di un giornalista serio o di altri soggetti esterni – unica eccezione le banche (non è questo il caso). Invitarlo a riflettere sul presente e sul futuro del club è invece cosa buona e giusta.

Pur essendo dotato di tanta fantasia – e basandomi soprattutto su fatti e contrasti degli ultimi anni – non riesco a individuare un modo col quale Lotito possa riuscire a ricomporre la frattura con i tifosi recuperando un minimo di consenso.

Nel corso di una delle tante “telefonate rubate”, ha detto che la Lazio vale un miliardo e mezzo o giù di lì. Ma quanto vale la Lazio senza i laziali? Senza la passione, Lotito è proprietario di niente.

PS. Il corteo procede a piccoli passi nel deserto bianco. Regna la perfetta armonia. E la cadenza dei passi è ritmata dalla melodia del vento. Non ci si supera. (La marcia dei pinguini)”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire a questa settimana difficile. Maldini? Ha qualità, ora…- (AUDIO)

VINCENZO MIRRA in studio durante ‘QUELLI CHE…’

“Partita che mi preoccupava, vista la situazione surreale. Senza pubblico non è calcio, secondo me, nonostante i motivi validi per non entrare. Era una sfida a rischio per la settimana vissuta, complimenti a Sarri e alla squadra che hanno saputo reagire alle incertezze, al mercato a tutto ciò che è accaduto in questi giorni. Poi è stato bravissimo Cataldi a rimanere concentrato, un plauso anche a lui.

Sarri mi sta sorprendendo perché conoscendolo sappiamo che solitamente non mette dentro subito i nuovi arrivati.

Maldini ha qualità, c’è da capire se prima o poi esploderà e se Sarri riuscirà a fargli comprendere cosa ‘vuole fare da grande’. Ha delle lacune nella difesa della palla, va ancora costruito, c’è da vedere se ha forza, fantasia e determinazione per crescere. Ora non lo vedo come prima punta, ma bisogna vediamo se riuscirà a fare uno step. Per me lo ha fatto giocare lì per la qualità.

La frattura Sarri-società si potrà risanare solo se da qui a 2-3 mesi il tecnico riuscirà a capire che chi è arrivato può essergli utile per costruire il futuro.

Ieri Tavares mi è piaciuto. Lui quando parte lo conosciamo, è in fase difensiva che deve migliorare. Ieri è entrato molto bene in campo.

Romagnoli? Gestione non giusta. Io capisco le dinamiche del mercato, so che c’è sempre qualche intoppo ma c’è da capire chi lo ha creato. Comunque vada, ne è uscita una situazione strana. E non può esserci il mercato aperto per un mese durante le partite, la situazione è condizionante; chi è ai vertici dovrebbe cambiare qualcosa”.

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SERIE A

Lazio, emozioni solo nel finale e vittoria in extremis in un Olimpico semi-deserto (5mila tifosi)

Termina 3-2 Lazio-Genoa, gara valida per la 23esima giornata di Serie A: in gol Pedro (rigore), Taylor, Malinovskyi (rigore), Vitinha e Cataldi (rigore).

PRIMO TEMPO

Out Zaccagni dall’11 titolare (indisponibile a causa di un problema muscolare a carico del muscolo obliquo dell’addome). Sarri parte quindi con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic; davanti esordio per Maldini tra Isaksen e Pedro. In un Olimpico semi-deserto poche emozioni nella prima frazione di gioco e zero gol. La Lazio prova a farsi vedere dalle parti di Bijlow ma senza mai creare pericoli concreti. L’occasione migliore è quasi al duplice fischio con Marusic di testa: conclusione che sorvola la traversa. Poco prima per gli avversari ci prova Frendrup e Provedel risponde presente.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano 10′ e la Lazio va in vantaggio: consulto Var e Zufferli concede un calcio di rigore per un tocco di mano di Martin. Dal dischetto va Pedro che è la solita certezza e sigla l’1-0. Il raddoppio arriva poco dopo con Taylor: prima gioia per lui in maglia biancoceleste. Passano 5′ e l’arbitro concede il penalty al Genoa: tocco di mano di Gila e Malinovskyi accorcia le distanze. Sarri nel frattempo cambia: fuori Pedro e Maldini, spazio a Cancellieri e Ratkov. Al 74′ giallo pesante per Pellegrini che era diffidato e salterà la gara di Torino contro la Juventus. Tempo di rimettersi in gara e la Lazio subisce il pari: Vitinha. Sarri a 10′ dalla fine cambia ancora: in campo Dele-Bashiru e Tavares per Taylor e Pellegrini. Si fa vedere il portoghese sulla corsia mancina, ma nulla di pericoloso. Infine spazio a Noslin per Isaksen (88′). Quando ormai la gara sembrava finita altro rigore per la Lazio: in pieno recupero Cataldi fa 3-2. Questa è stata l’ultima gara con il mercato aperto e ora non resta che capire quale rosa avrà a disposizione il tecnico per la trasferta di domenica sera contro i bianconeri.

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SERIE A

Lazio-Genoa, formazioni ufficiali: forfait Zac, dentro Pedro. Subito Maldini

Le formazioni ufficiali di Lazio-Genoa, anticipo serale della 23^ giornata di Serie A in programma allo stadio Olimpico di Roma:

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Taylor, Cataldi, Basic; Isaksen, Maldini, Pedro. All. Sarri.

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi, Frendrup, Ellertsson, Martin; Vitinha, Colombo. All. De Rossi.

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SERIE A

Lazio-Genoa, i convocati: Romagnoli fuori, torna Rovella, prima per Motta e Maldini

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Genoa (ore 20:45).

Portieri: Furlanetto, Motta, Provedel;
Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard;
Centrocampisti: Basic, Belahyane, Cataldi, Dele-Bashiru, Rovella, Taylor, Vecino;
Attaccanti: Cancellieri, Dia, Isaksen, Maldini, Noslin, Pedro, Ratkov, Zaccagni.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Genoa, Sarri con i centrali contati. Solo panchina per Rovella, rebus-attaccante

Ora l’emergenza di sposta in difesa: Romagnoli out stasera, Gila e Provstgaard senza sostituti.

Gila e Provstgaard la coppia centrale titolare, non ci sono dubbi anche perché Sarri non ha altri centrali a disposizione. Hanno giocato insieme ad inizio stagione quando Romagnoli era sqalificato, ora invece è separato in casa. Ieri, riporta il Corriere dello Sport, Alessio non ha svolto la rifinitura, non si era allenato coi compagni nemmeno mercoledì e martedì pomeriggio nella seconda seduta prevista. Patric è l’altro difensore solo sulla carta e non sul campo: è fuori da 5 partite per una lesione al polpaccio, fa costantemente i conti con i problemi muscolari, finora ha collezionato soltanto 89 minuti complessivi. A Parma l’unica presenza da titolare. Gigot, escluso dalla lista da settembre, si è operato alla caviglia poco dopo e ancora cerca una soluzione in uscita.


Ai lati di Gila e Provstgaard ci sarà Marusic e uno tra Pellegrini e Lazzari: a seconda della decisione, il montenegrino scoprirà la propria corsia di competenza. Il rebus, con più abbondanza, riguarda l’attacco e soprattutto la maglia da centravanti. Maldini è stato provato da falso nueve, la società è convinta possa muoversi da punta, non solo da vice-Zaccagni. Sarri, conclude il quotidiano, riflette sul dargli o meno una chance immediata, non è detto che l’ex Atalanta parta subito dal primo minuto. Potrebbe trovare l’esordio in corsa, con Dia a quel punto leggermente favorito per il posto pure sulla candidatura di Ratkov, entrato nella ripresa a Verona e Lecce. Il senegalese ha ricevuto un’opportunità appena rientrato dalla Coppa d’Africa, il serbo ha giocato titolare solo la sfida con il Como, ingiudicabile visto il copione del match. Sono tutti in ballo fino all’ultimo. A destra dubbio tra Cancellieri e Isaksen, a sinistra Zaccagni. A centrocampo riecco Cataldi in regia, ai suoi lati Taylor e Basic in pole. Rovella recuperato, non è al meglio, ma andrà in panchina.

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SERIE A

Lazio-Genoa, probabili formazioni

Probabili formazioni Lazio-Genoa: anticipo serale della 23^ giornata in programma venerdì 30 gennaio, ore 20.45

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: –

Infortunati: Gigot, Patric, Rovella

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha O., Colombo. All. De Rossi.

Squalificati: –

Infortunati: Siegrist, Gronbaek, Baldanzi

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel vuoto, Sarri e la solitudine dell’Olimpico: per il Genoa poco più di duemila biglietti venduti

Maurizio Sarri, in un Olimpico deserto o quasi, si troverà a dover guidare la sua Lazio contro il Genoa in un match tutt’altro che semplice. La solitudine del condottiero emergerà con forza questa sera, senza appello.

I tifosi hanno detto basta e verosimilmente lasceranno l’Olimpico semideserto. In questa desolazione, la Lazio dovrà cercare di cavare un ragno dal buco e mister Sarri guidarla nel migliore dei modi. Non sarà facile, come sottolinea il Corriere dello Sport i biglietti venduti sono stati appena 2300 ma soltanto questa sera si avrà la contezza di quanti abbonati non entreranno. Quella di questa sera sarà la terza protesta più grande dopo le manifestazioni del 2014 con l’Olimpico stracolmo contro il Sassuolo per gridare “Libera la Lazio” e poi deserto contro Lazio-Atalanta.

L’Olimpico si prepara ad accogliere LazioGenoa in un clima surreale. Il rumore più forte sarà il silenzio, scelto come forma di protesta dal tifo organizzato contro la gestione di Claudio Lotito. La contestazione non è passiva: i gruppi hanno annunciato iniziative simboliche fuori dallo stadio, certificando una frattura profonda con la società alla vigilia di una partita sentita anche per il ritorno di Daniele De Rossi da avversario.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Genoa, Rambaudi: “Loro sulle ali dell’entusiasmo, servirà pazienza. Gara di maturità” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Genoa squadra di ritmo, ora ha entusiasmo dopo la vittoria incredibile col Bologna; hanno qualità, alcuni ce l’hanno, a me Colombo piace, Malinovskyj può inventare la giocata. Poi attenzione ai tiri da fuori, possono essere pericolosi. Norton-Cuffy può mettere in difficoltà nella sua zona di campo. Detto questo, credo che dietro abbiano delle lacune. Secondo me cercheranno di impostare la partita nel prenderci alti.

Servirà un pressing organizzato, venti metri oltre la metà campo, indirizzandoli su una delle due fasce. Se li fai giocare, crei i presupposti per far emergere le loro qualità. La Lazio deve essere brava, consapevole che con pazienza servirà vincere una gara di maturità.

Cancellieri e Isaksen? Preferisco il danese ma entrambi hanno dei grandi limiti”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio, Sarri non può essere nella condizione di dare il via libera a Romagnoli. Su Przyborek…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

A me sembra che ormai è diventata una lotta tra società ed allenatore per dare il lascia passare a Romagnoli. Come se nessuno si voglia prendere le responsabilità di un suo addio. In questo modo si è creata una situazione paradossale, il tecnico che non può essere nella condizione di dare il placet, vuole che sia il club a prendersi la responsabilità. Ho la sensazione che la questione non si sbloccherà. La società era certamente favorevole, la sua cessione era coerente con la politica di svecchiamento della squadra. Le parole di Sarri dopo il pareggio di Lecce ha generato un po’ di timore nel club. Bisogna capire fino a che punto il giocatore è deciso ad andare e cosa farà per ottenere la cessione.

Przyborek? Voglio studiarmelo, credo che sia considerato tra i migliori 2007 in Europa. E’ giovane, va giudicato anche per quello, anche se all’estero sono abituati a far giocare ragazzi di quell’età. Sono curioso, la speranza è che la Lazio abbia pescato bene”.