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SERIE A

Lazio-Genoa, probabili formazioni

Probabili formazioni Lazio-Genoa: anticipo serale della 23^ giornata in programma venerdì 30 gennaio, ore 20.45

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Pellegrini; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Dia, Zaccagni. All. Sarri.

Squalificati: –

Infortunati: Gigot, Patric, Rovella

GENOA (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Norton-Cuffy, Frendrup, Malinovskyi, Ellertsson, Martin; Vitinha O., Colombo. All. De Rossi.

Squalificati: –

Infortunati: Siegrist, Gronbaek, Baldanzi

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AVVERSARIO

Genoa, De Rossi e l’Olimpico quasi deserto: “Lazio rivale di una vita, mi dispiacerà non avere la solita accoglienza spigolosa”

Il Genoa, dopo la brillante rimonta per 3-2 del Ferraris contro il Bologna, si prepara a scendere in campo per la 23ª giornata di Serie A contro la Lazio, all’Olimpico. Il tecnido del Grifone De Rossi presenta così la sfida: “Ritorno in uno stadio e una città che mi ha visto crescere. Abito a cinque minuti da lì… mi dispiace se ci sarà poco pubblico, come dissi nella conferenza stampa d’addio al calcio mi mancano anche quelli che mi fischiavano“.

Le parole di De Rossi

Così il tecnico sulla salvezza: “Non eravamo spacciati prima, se pensiamo che sia finita ora saremmo stupidi e mediocri. E sono sicuro che i ragazzo non lo siano. Come siamo arrivati in una posizione più tranquilla, è facile tornare giù in tre-quattro partite. Siamo convinti di aver fatto il lavoro di cui avevamo bisogno, all’interno del quale c’è stato un po’ più di tempo libero. La reputo una settimana molto positiva”.

Sulla trasferta di Roma passata e di domani: “A Roma è stata la peggior prestazione che abbiamo fatto. Lo stadio di domani è uno di quelli dove giocano i grandi giocatori e la Lazio li ha anche se non attraversa il momento migliore della stagione. Dobbiamo essere consapevoli che una squadra e un allenatore del genere possono ribaltare questa situazione. Contestazione? Sarebbe un peccato giocare con lo stadio vuoto e mi dispiace che i nostri tifosi non possano venire in trasferta. Ma per la Lazio una contestazione può essere uno svantaggio ma anche un vantaggio”.

De Rossi commenta così i nuovi arrivati: “Baldanzi ricomincia la fase di riabilitazione perché ha avuto un piccolo infortunio a Roma e nel suo ultimo allenamento a Trigoria una piccola recidiva. Non è stata un’altra lesione ma un piccolo riacutizzarsi del suo problema. Non ho di preciso in testa quanti giorni serviranno ancora. Anche perché il dottore ci dà una data ma lui dice che si sente bene e vuole rientrare. Sicuramente l’atmosfera di domenica al ‘Ferraris’ non ha aiutato a fargli avere la giusta cautela. Lui vorrebbe giocare già domani. Lo valuteremo di settimana in settimana. Non dovremo commettere errori stupidi per la voglia, per lui, di giocare e, per noi, di riaverlo in campo. Bijlow l’ho visto subito al centro della porta e della squadra. Si è preso le sue responsabilità e con i piedi non ha avuto paura. Sono contento della prestazione e sono contento dell’atteggiamento che ha nei confronti di questa nuova esperienza. Sta imparando l’italiano e si sta integrando bene. Non gioca due partite di seguito da tanto tempo Dovremo anche gestire i carichi di lavoro settimanali ma sono soddisfatto. Su Amorim, Diego è un direttore molto moderno dal punto di vista della ricerca del giocatore, nell’analisi dei dati e nella vicinanza all’allenatore. Ma poi a volte fa questi exploit alla Sabatini che aveva il doppio orologio con i due fusi orari. Ha preso ed è andato a convincere il giocatore, società e procuratore perché abbiamo visto qualcosa di interessante in Amorim. E’ un giocatore giovane, la reputo un’operazione intelligente“.

Infine, un commento sulla sfida ai rivali di una vita della Lazio: “Sono molto concentrato su quello che è l’aspetto calcistico. Ritorno in uno stadio e nella città che mi ha visto giocare per tutta la vita, abito a cinque minuti dallo stadio. Ci sarà un piccolo di casa. Stavolta affronteremo la squadra che per me è stata la rivale principale per tutta la vita, ma vestendo una maglia diversa da quella della Roma non lo vivo ciò come un derby ma come una partiita importantissima per la nostra salvezza. So che magari con lo stadio pieno avrei avuto un’accoglienza diversa, ma per come sono fatto io, quando parlo di emozioni, parlo anche di quelle agrodolci. Io mi caricavo di più quando giocavo fuori casa che in casa“. Genoaoggi.it

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SOCIAL

De Rossi esonerato, spunta il tweet ironico dell’ex Lazio Caicedo

Dopo appena quattro giornate senza vittorie, la Roma ha deciso di esonerare Daniele De Rossi. L’allenatore giallorosso era arrivato a gennaio per sostituire José Mourinho, ma la sua seconda vita nel club della capitale è durata appena nove mesi.Tra le tante reazioni arrivate alla notizia, c’è anche quella di un ex Lazio: Felipe Caicedo. L’attaccante ecuadoriano, ritiratosi dal calcio giocato, ha infatti pubblicato su X una provocazione menzionando un tweet in cui veniva annunciato l’esonero di De Rossi. Questo il suo messaggio: Er sord out”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Castellanos, oggi il verdetto definitivo. Noslin o Castrovilli le alternative…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

La prima telefonata la Roma l’ha fatta a Pioli. Mi sembra tutto incredibilmente improvvisato, bastava chiamarlo due giorni fa per bloccare la trattativa con gli arabi. Ormai sta firmando un contratto di tre anni, quindi la prima scelta è uscita di scena. Le altre telefonate le hanno fatte a Juric e Terzic, l’ex tecnico del Borussia Dortmund. Allegri è in attesa, ma nel suo caso vediamo che succede con Fonseca nel Milan. Non credo che può essere Sarri a sostituire De Rossi. Il legame con la Lazio è evidente, poi vedremo se ci saranno dei contatti. L’erba del vicino sembra sempre più verde, ma vi sembra normale fare quattro acquisti nell’ultimo giorno di mercato?”

Poi sulle condizioni di Castellanos: “L’ecografia di ieri è andata bene, ma per andare a fondo serve la risonanza magnetica. Oggi nel tardo pomeriggio si approfondirà, ma per il momento non sembra ci siano ematomi e lesioni in essere. Credo che non giocherà a Firenze, per quanto riguarda il sostituto vediamo. Testualmente, per mantenere questo modulo offensivo, dovrebbe giocare Noslin. In questo caso, però, non avresti cambi di ruolo in panchina. C’è anche la possibilità di mettere dal primo minuto Castrovilli, giocherebbe da sotto punta nel 4-2-3-1. Poi c’è anche l’opzione Dele-Bashiru”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Schillaci, favola di un ragazzo del sud che ha cercato nel calcio una via d’uscita” (AUDIO)

STEFANO MATTEI (RAISPORT) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

Quella di Schillaci è stata una favola meravigliosa, nessuno lo conosceva, venne scoperto in una notte magica all’Olimpico con il suo gol di testa all’Austria. Improvvisamente questo ragazzo del sud, che cercava un via d’uscita nel calcio, divenne famoso in tutto il mondo. E’ stato il simbolo di ‘Italia 90’, di momenti incredibili, ma anche il simbolo di come nella vita la cosa fondamentale è la salute. Nel suo caso lo ha abbandonato troppo presto.

Successore De Rossi dopo l’esonero della Roma? Da quello che mi risulta, stanno cercando di ripetere l’operazione sorpresa che fecero con Mourinho. Credo che Allegri sia il profilo più papabile”.

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ALTRE

Clamoroso Roma, esonerato De Rossi

“L’AS Roma comunica di aver sollevato Daniele De Rossi dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra.

La decisione del Club è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio. 

A Daniele, che sarà sempre di casa nel Club giallorosso, un vivo ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi con passione e dedizione. Seguiranno comunicazioni sulla guida tecnica della squadra”.

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SERIE A

Roma-Lazio, formazioni ufficiali: Kamada-Isaksen dietro Immobile, c’è Vecino. De Rossi sceglie Angelino

ROMA (4-3-3): Svilar; Celik, Mancini, Llorente, Angeliño; Cristante, Paredes, Pellegrini; Dybala, Lukaku, El Shaarawy. A disp.: Rui Patricio, Boer, Huijsen, Karsdorp, Smalling, Kristensen, Spinazzola, Bove, Aouar, Renato Sanches, Baldanzi, Zalewski, Abraham. All.: De Rossi.

LAZIO (3-4-2-1): Mandas; Casale, Romagnoli, Gila; Marusic, Guendouzi, Vecino, Felipe Anderson; Isaksen, Kamada; Immobile. A disp.: Sepe, Renzetti, Hysaj, Patric, Pellegrini, Cataldi, Rovella, Luis Alberto, Pedro, Castellanos. All.: Tudor. 

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AVVERSARIO

Roma, De Rossi: “Carica derby e voglia di rivalsa, ma restiamo lucidi. Tudor tecnico importante, bel rapporto…”

Dopo il pareggio di Lecce, la Roma si prepara ad affrontare il derby contro la Lazio. Torna a parlare alla vigilia il tecnico giallorosso Daniele De Rossi. Queste le sue parole:

Come sta approcciando la squadra a questa partita? Quanto cambia per te da allenatore?

“Onestamente cambia. Con gli anni ero diventato bravo a gestirla. Al di là del ruolo credo sia un vantaggio dell’età, oggi mi sento abbastanza tranquillo, ovviamente emozionato. I ragazzi la stanno approcciando bene, sono sereni e lavorano forte. Cerchiamo di caricarla al punto di gestire senza andare troppo oltre per non disperdere energie troppo presto e non arrivare in campo troppo carichi”

C’è un derby in particolare che ti è rimasto dentro?

“Sono tanti. Tante notti fantastiche, altre meno belle. Se giochi 20 anni in un posto non puoi pretendere solo ricordi positivi, oggi è il primo e tendo a ripensare al primo che ho giocato, quando Mancini ha fatto gol di tacco. A fine partita pensavo di essere l’uomo più felice al mondo, è stata un’emozione bella, ero un ragazzo giovane. Sono cose che non dimentichi ma in mezzo c’è stato talmente tanto che tirare in ballo solo un episodio è riduttivo. Ricordo con piacere che nei primi lo soffrivo, entravo in campo un po’ testo ma poi con gli anni ho iniziato a giocarli. I primi 3-4 derby non li ho giocati veramente”

Si prepara più sul piano fisico o mentale?

“Devi preparare tutto, sapendo che è non una partita che avrà conseguenze normali, c’è qualcosa di diverso. Abbiamo un passato non positivo nei derby recenti. C’è voglia di rivalsa, ma senza andare oltre. C’è una partita di calcio da preparare e dobbiamo rimanere lucidi”.

Nelle ultime gare avete segnato poco. Come stanno gli attaccanti?

“Con il Lecce è stata tra le peggiori partite e abbiamo comunque creato alcune occasioni clamorose. Può succede, così come con il Sassuolo. Non ci sono problemi riguardo ai nostri attaccanti, stanno tutti bene a parte Azmoun. Non si fa comunque gol con gli attaccanti, con un solo reparto, ma con tutta la squadra. Abraham? Vediamo l’allenamento e quali saranno le direttive dei medici. Vediamo se ce lo lasciano convocare o ha bisogno di allenarsi ancora con la squadra. Con infortuni così lughi, ci sono scadenze da rispettare, oggi capiremo”

La proprietà le ha parlato del futuro?

“Abbiamo parlato molto spesso, del futuro della Roma, di quello a breve termine. Ho capito la tua domanda ma la pausa delle nazionali ci è servita per far quadrare i conti e per capire il futuro nei prossimi due mesi, che è la cosa più importante”

Che Lazio si aspetta? La posizione di Felipe può influire sulle sue decisioni?

“Non sappiamo con certezza se Zaccagni ci sarà o meno. Abbiamo poco per fare ipotesi sulla Lazio, ci concentriamo su di noi, conoscendo comunque la filosofia di gioco di Tudor, sapendo che la Lazio non giocherà per 90 minuti come giocata l’Hellas Verona perché ci vuole tempo. Ipotesi vere e proprie sulla formazione non ne possiamo fare, abbiamo visto veramente poco finora. Ci sono tante cose che tu prepari, a volte in base agli avversari fai delle scelte, ma non ci stravolgiamo per gli avversari. Potrebbe succedere qualora dovessimo incontrare giocatori veramente unici, in futuro”

Che tipo di allenatore è Tudor?

“Entrambi siamo subentrati e non abbiamo avuto tanto tempo per lavorare, abbiamo fatto pochi allenamenti, lui meno di me. Ho una grande stima nei confronti di Igor, lo ritengo un allenatore importante, con un’idea precisa. Viene da una gruppo di allenatori che ha in Gasperini il capostipite, ma è un allenatore intelligente e sa che non con tutte le squadre puo’ fare quel tipo di calcio, si adatterà alla squadra che ha trovato, almeno nel breve. È una persona che stimo e con la quale ho un bel rapporto”

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RASSEGNA STAMPA

Tudor-De Rossi, un derby tutto nuovo. E un anno fa il romanista svolse uno stage dal croato

Igor Tudor e Daniele De Rossi, si scontreranno per la prima volta da allenatori nel derby della Capitale. Curioso il retroscena di quando, durante i primi passi della carriera da tecnico, il romanista svolse uno stage durante gli allenamenti del croato, allora allenatore del Marsiglia. Era febbraio 2023, ad assistere all’allenamento di Tudor vi erano, oltre a De Rossi, Marco Amelia, Alberto Aquilani, Andrea Barzagli, Luca Belingheri, Vincent Cavin, Simone Contran, Emilio De Leo, Daniele Di Donato, Francesco Farioli, Daniele Gastaldello, Manuel Iori, Abdoulay Konko, Filippo Lorenzon, Antonio Nocerino, Raffaele Palladino, Matteo Paro, Bruno Trocini, Felice Tufano e Gennaro Volpe. Secondo il Corriere dello Sport, il croato avrebbe insegnato il proprio calcio e raccontato storie di campo. Un derby che in qualche modo sa di passato, per guardare al futuro della stagione della Lazio.

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AVVERSARIO

Roma, non solo Dybala e Pellegrini: De Rossi ritrova anche Spinazzola

Non c’è tempo per pensare ai punti persi al Via del Mare di Lecce perché la Roma torna subito ad allenarsi a Trigoria in vista del derby di sabato pomeriggio. Nessun giorno di riposo vista l’importanza della sfida con la Lazio. De Rossi ritrova Dybala che spera di avere a pieno regime, insieme a Spinazzola che si si rivede in gruppo e punta ad esserci nella stracittadina. Presenti anche Sanches e Abraham, oltre Smalling che sabato potrebbe essere impiegato vista la squalifica di Ndicka.