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SERIE A

H. Verona-Lazio, formazioni ufficiali: subito Taylor dall’inizio

Le formazioni ufficiali di Hellas Verona-Lazio, posticipo pomeridiano della 20^ giornata di serie A in programma alle 18,00 allo stadio Bentegodi:

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò, Nelsson, Bella-Kotchap, Valentini; Bradaric, Niasse, Gagliardini, Bernede, Frese; Giovane, Orban
A disposizione: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Nunez, Serdar, Sarr, Slotsager, Kastanos, Harroui, Ebosse, Mosquera, Fallou, Al Musrati
Allenatore: Paolo Zanetti

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Vecino, Cataldi, Taylor; Isaksen, Noslin, Cancellieri
A disposizione: Mandas, Furlanetto, Rovella, Pedro, N. Tavares, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Provstgaard, Lazzari
Allenatore: Maurizio Sarri

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SERIE A

Hellas-Lazio, i convocati: prima chiamata per Taylor e Ratkov, out Basic e Patric

Il tecnico biancoceleste Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida in trasferta contro l`Hellas Verona. Out per squalifica Zaccagni, ancora impegnati in Coppa d’Africa Dele-Bashiru e Dia, indisponibili Patric, Gigot e Basic.

Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;

Difensori: Gila, Hysaj, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Pellegrini, Provstgaard, Romagnoli;

Centrocampisti: Belahyane, Cataldi, Rovella, Taylor, Vecino;

Attaccanti: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pedro, Ratkov.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, riscatto Guendouzi: corsa, personalità e gol per riprendersi la Francia

Matteo Guendouzi ha scelto il modo migliore per lanciare un messaggio forte e chiaro: un gol pesante, una prestazione solida e la sensazione di essere tornato centrale nel progetto Lazio. Dopo un avvio di stagione altalenante, il centrocampista francese ha brillato nel match contro il Verona.

Un lampo decisivo, il primo in campionato, arrivato nel momento in cui serviva maggiormente. La Lazio, che punta al rilancio, si affida sempre più all’intensità e alla qualità in mezzo al campo di Guendouzi. E se Sarri non ha mai avuto dubbi su di lui, anche la Francia torna a osservarlo con attenzione. Guendouzi vuole riconquistare la maglia dei Bleus, scrive La Gazzetta dello Sport. Le sue recenti prestazioni in Serie A potrebbero spingere Deschamps a rivedere le sue scelte, soprattutto in vista dei prossimi impegni internazionali. Fondamentale in tutto questo è stato il lavoro di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha creduto in lui anche nei momenti difficili, lo ha sostenuto e rilanciato. Il feeling tra i due è forte, e Guendouzi risponde sul campo. In assenza di Luis Alberto, è lui che sta prendendo in mano il centrocampo biancoceleste, mostrando personalità e concretezza.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Pellegrini: “Ambizione? Chiedete al club, ll nostro obiettivo è crescere ogni giorno di più” (AUDIO)


Luca Pellegrini
, terzino della Lazio, ha parlato in mixed zone al termine della bella vittoria della Lazio contro l‘Hellas Verona.

Dopo la partita contro il Verona, Luca Pellegrini ha parlato in zona mista. Queste le sue parole: “È venuto tutto in modo naturale, avevamo voglia di far tornare i nostri tifosi a gioire dopo una gara. Era da tanto che non succedeva e sicuramente questa vittoria è anche una risposta alla brutta prova di Como, dove l’atteggiamento non è stato dei migliori. Siamo soddisfatti di come abbiamo giocato oggi. La condizione fisica incide, soprattutto quando sei più brillante mentalmente. Stiamo ritrovando familiarità con il gioco del mister. Tutti noi dobbiamo lavorare di più, e la sosta arriva nel momento giusto. Oggi è stata una buona prova, Le ambizioni le devono definire la società e l’allenatore. Per quanto riguarda noi, come gruppo, l’obiettivo è crescere ogni giorno”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Guendouzi: “Abbiamo risposto alla gara con il Como. Castellanos? Deve fare di più” (AUDIO)

Al termine della gara insieme al Taty Castellanos ai microfoni di Dazn si è presentato Guendouzi. Il francese ha sbloccato la gara mettendo a segno il suo primo gol in campionato allo stadio Olimpico.

Le sue parole.

”Per me è importante fare gol. Devo migliorare sotto questo punto di vista e lavoro tanto per cercare di far meglio. La rete mi dà fiducia ma sono contento anche della vittoria in casa che mancava da sette mesi. Taty? Può fare molto di più di questo è forte e deve dare continuità. Vittoria? Abbiamo risposto alla sconfitta di Como”.

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SERIE A

Reazione e tabù Olimpico sfatato: poker Lazio all’Hellas. Super Taty, poi Zac, Guendo e Dia (AUDIO GOL)

Termina 4-0 la gara dell’Olimpico: alla Lazio bastano i gol in avvio di Guendouzi e Zaccagni più la rete, sempre nel primo tempo, di Castellanos per archiviare la pratica contro l’Hellas Verona. All’81’ in gol anche Dia.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con soli due cambi rispetto alla formazione scesa in campo domenica scorsa in casa del Como: Rovella si riprende il suo posto, così come Marusic. Quindi nell’11 titolare Provedel, il montenegrino a destra, Gila e Provstgaard al centro con Tavares a sinistra; in mezzo al campo Guenoduzi, Rovella e Dele-Bashiru e davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Alla Lazio bastano pochi minuti per reagire a quanto accaduto al Sinigaglia: Castellanos che riceve la palla, la protegge, se confeziona un assist perfetto a Guendouzi dopo 3 minuti; al 10′ sempre Taty serve anche Zaccagni per il raddoppio. Sul finie del primo tempo stavolta l’argentino sale in cattedra e cala il tris.

SECONDO TEMPO

Dopo l’intervallo nessun cambio per Sarri e la Lazio riparte con lo stesso spartito della prima frazione di gioco. Dopo 10′ dall’inizio della ripresa Cancellieri spreca , servito da Rovella. Al 62′ Guendouzi va nuovamente in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 66′ i primi cambi: fuori Zaccagni e Tavares, in campo Pedro e Pellegrini. Al 77′ out Castellanos e Dele-Bashiru, spazio a Dia e Belahyane. E al senegalese bastano 5′ minuti per calare il poker: servito da Belahyane, Dia sigla il definitivo 4-0. Nel finale Hysaj subentra a Marusic (85′) e la fascia di capitano passa sul braccio di Pedro. Serviva una reazione post-Como e la reazione c’è stata: ora la sosta della Nazionali che permetterà a Sarri di “perfezionare” la sua Lazio, puntando anche sui recuperi di Vecino, Isaksen e Patric.

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SERIE A

Lazio-Hellas, formazioni ufficiali: Marusic supera Lazzari, torna Rovella. Confermato il tridente


Lazio-Verona, le scelte di Sarri e Zanetti

Lazio, 4-3-3: Provedel; Marusic, Gila, Provstgaard, Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele-Bashiru; Cancellieri, Castellanos, Zaccagni. A disp.: Mandas, Furlanetto, Lazzari, Hysaj, Pellegrini, Cataldi, Belahyane, Basic, Noslin, Pedro, Dia. All.: Sarri.

Verona, 3-5-2: Montipò; Nunez, Nelsson, Ebosse; Fallou, Serdar, Bernede, Harroui, Bradaric; Giovane, Sarr. All.: Zanetti.

Arbitro: Valerio Crezzini (Sez. AIA di Siena)
Assistenti: Alessandro Costanzo (Sez. AIA di Orvieto), Dario Garzelli (Sez. AIA di Livorno)
IV uomo: Andrea Colombo (Sez. AIA di Como)
VAR: Ivano Pezzuto (Sez. AIA di Lecce)
AVAR: Fabio Maresca (Sez. AIA di Napoli)

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Il doppio ex Orfei: “Sarri di necessità virtù, ma ora serve cattiveria. Perché il Verona cresce e lancia giocatori e la Lazio no?” (AUDIO)

GIOVANNI ORFEI in collegamento a ‘NMM’

“Visto che parliamo di Verona, non posso pensare che in un bacino come quello di Roma non escano giocatori dal settore giovanile come Coppola, Casale, Ghilardi. Giocatori cresciuti e rivenduti bene, patrimoni anche economici del club. Bisogna capire il motivo per il quale la Lazio non riesce più a farlo. E’ importante credere nei giovani e metterli in mostra.

La Lazio non ha fatto un buon esordio. Ha iniziato così come ha finito nella scorsa stagione. Nel calcio si può anche perdere, ma non così, facendo nulla. Conoscendo Sarri, immagino sarà molto arrabbiato. Credo che più che tecnicamente abbia lavorato molto mentalmente. Avrà fatto una settimana incentrata su questo e domenica mi aspetto una Lazio più cattiva che voglia e sappia prendersi la partita.

Provstgaard? Un buon giocatore, questi sono prospetti buoni che vanno valutati alla lunga. Per il momento il livello è soddisfacente.

Noslin? Io l’ho sempre visto come un esterno offensivo, un vice Zaccagni. A Verona le cose migliori le ha fatte in quella zona di campo. Sarri lavora molto su determinati concetti tattici, ora fa fatica a giocare con Sarri perché sarà ancora indietro su alcuni concetti che lui pretende.

Per domenica, non so se Sarri possa cambiare qualcosa. Secondo me, la cara Pedro se la terrà per il corso della gara. Non credo che boccerà subito Cancellieri. Ad oggi il tecnico ha questi elementi, non ci sono altre vie se non provare a fare il meglio possibile con questi giocatori. Al di là dei valori, contro l’Hellas mi aspetto che il salto di qualità venga fatto dal punto di vista agonistica, della fame”.

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DICHIARAZIONI

Cancellieri: “Sono cresciuto, ora posso aiutare la Lazio. C’è voglia di riscatto, punto su Dele…”

C’è tanta voglia di riscatto dopo la partita di Como. Abbiamo capito e analizzato gli errori commessi, siamo pronti per affrontare I’Hellas Verona“. Così Matteo Cancellieri a due giorni dal debutto casalingo della Lazio contro la sua ex squadra ai microfoni del match program ufficiale del match: “Sono state due stagioni che mi hanno aiutato a maturare. Durante la mia prima avventura in biancoceleste avevo poche partite alle spalle, ora invece sono cresciuto e mi sento pronto“, poi prosegue l’attaccante di Sarri.

Che effetto ti fa ritrovare I’Hellas Verona, dove tutto è iniziato?

Giocare contro l’Hellas Verona mi regala sempre un’emozione particolare. Ho vissuto due anni importanti li, ho ancora tanti amici. La priorità però ora è solamente quella di vincere, per pensare al resto ci sarà tempo“.

Cosa ti hanno lasciato i prestiti a Empoli e Parma?

Tantissime cose. L’obiettivo comune di Empoli e Parma era sempre la salvezza, sapevamo di dover conquistare punti in ogni partita. Sono state due esperienze molto formative, dove abbiamo centrato il traguardo prefissato“. 

Sarri è l’allenatore giusto per migliorare ancora?

ll mister ci trasmette quello che dobbiamo fare in campo, per lui parla la carriera. Ritrovarlo dopo il mio primo anno alla Lazio è sicuramente un altro aspetto positivo. Spero di fare un’ottima stagione“.

A breve diventerai anche papà, stai vivendo il momento più bello della tua vita sotto ogni aspetto?

Sì. Al di là dell’esperienza in campo, anche questa notizia mi ha fatto maturare molto. lo e la mia compagna siamo felicissimi di aspettare una bambina: quest’attesa, durante le partite e gli allenamenti, mi dà una forza in più“. 

Hai trovato alcune facce diverse rispetto alla tua prima avventura, ti ha sorpreso qualcuno?

Ho visto una crescita complessiva della rosa, tra chi c’era già e chi è arrivato dopo. Se devo fare un nome, dico Dele-Bashiru. Fisayo ha un passo importante e può darci una grande mano. Cito poi anche gli insegnamenti di chi è andato via, il mio primo anno alla Lazio forse è stato il più formativo. Ero molto giovane e avevo davanti gente come Immobile, Felipe Anderson, Milinkovic e Luis Alberto. Mi hanno aiutato a capire cosa significa giocare nella Lazio, all’Olimpico, e la differenza tra vincere e perdere“.

Nel 2022 hai anche vissuto l’emozione del debutto in Nazionale e alcune settimane fa il ct Gattuso è venuto a Formello…

Per un italiano ovviamente è un orgoglio ambire alla Nazionale. Tutto però passa dal rendimento con la Lazio. Passo dopo passo ma anche quello è un obiettivo che ho in testa“.

Chi è in questo momento l’esterno offensivo più forte al mondo?

Lamine Yamal è impressionante, ha un talento incredibile. Mi piace tanto anche Dembélé, calciatori che hanno gamba, tecnica, gol e che sanno essere decisivi“.

A quale gol sei più legato?

Quello contro la Roma segnato con l’Empoli. Era l’ultima giornata del campionato 2023/2024, dovevamo solamente vincere per salvarci. Sbloccai la gara e poi regalai l’assist decisivo per Niang, conquistammo la salvezza all’ultimo minuto“.

Ritrovi la Lazio dopo due anni: è il premio per non aver mai mollato?

Nel 2022, ho voluto da subito la Lazio. Amo giocare qui, mi piace tutto di questo club: il calore dei tifosi, la città. Per questo darò tutto per aiutare la squadra a ottenere grandi risultati“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Lazio, Gregucci: “Col Verona possibile bivio con la sosta in agguato” Poi sull’assenza di Lotito… (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio deve vincere contro il Verona. Serve uno stadio che dia pieno sostegno alla squadra, i ragazzi ne hanno bisogno. Al netto di possibili cambiamenti tecnico tattici, la Lazio non può prescindere da presupposti fondamentali come l’atteggiamento, la fame. Quel tipo di approccio vito a Como non lo voglio più vedere, scacciamo i fantasmi e ripartiamo subito. Bivio? Se tu non la vinci, con la sosta alle porte, questa partita potrebbe lasciare strascichi”.

“Lazio-Verona? Io vedo un gap tra piccole e grandi che si è dimezzato nel corso del tempo, parlo di valori tecnici che non hanno differenze abissali come qualche anno fa. Penso farà una partita onesta, anche a livello agonistico. Non penso sarà una barricata. La Lazio deve avere una mentalità diversa, un atteggiamento consono. Sono sicuro che Sarri avrà curato il dettaglio tattico, ma si sarà concentrato tanto sull’atteggiamento dei suoi ragazzi. In questi casi si lavora più sulla testa che sul campo”.

“Assenza Lotito? Non mi sembra una novità, spesso passa le estati a Corina. Lui è un combattente, non credo si tirerà indietro nelle prossime partite”.