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‘NMM’ – Il doppio ex Orfei: “Sarri di necessità virtù, ma ora serve cattiveria. Perché il Verona cresce e lancia giocatori e la Lazio no?” (AUDIO)

GIOVANNI ORFEI in collegamento a ‘NMM’

“Visto che parliamo di Verona, non posso pensare che in un bacino come quello di Roma non escano giocatori dal settore giovanile come Coppola, Casale, Ghilardi. Giocatori cresciuti e rivenduti bene, patrimoni anche economici del club. Bisogna capire il motivo per il quale la Lazio non riesce più a farlo. E’ importante credere nei giovani e metterli in mostra.

La Lazio non ha fatto un buon esordio. Ha iniziato così come ha finito nella scorsa stagione. Nel calcio si può anche perdere, ma non così, facendo nulla. Conoscendo Sarri, immagino sarà molto arrabbiato. Credo che più che tecnicamente abbia lavorato molto mentalmente. Avrà fatto una settimana incentrata su questo e domenica mi aspetto una Lazio più cattiva che voglia e sappia prendersi la partita.

Provstgaard? Un buon giocatore, questi sono prospetti buoni che vanno valutati alla lunga. Per il momento il livello è soddisfacente.

Noslin? Io l’ho sempre visto come un esterno offensivo, un vice Zaccagni. A Verona le cose migliori le ha fatte in quella zona di campo. Sarri lavora molto su determinati concetti tattici, ora fa fatica a giocare con Sarri perché sarà ancora indietro su alcuni concetti che lui pretende.

Per domenica, non so se Sarri possa cambiare qualcosa. Secondo me, la cara Pedro se la terrà per il corso della gara. Non credo che boccerà subito Cancellieri. Ad oggi il tecnico ha questi elementi, non ci sono altre vie se non provare a fare il meglio possibile con questi giocatori. Al di là dei valori, contro l’Hellas mi aspetto che il salto di qualità venga fatto dal punto di vista agonistica, della fame”.

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‘NMM’ – Lazio-Verona, Orfei: “Noslin meglio quando parte a sinistra. Baroni bravo ad adattarsi, il Verona è una mina vagante” (AUDIO)

Giovanni Orfei, doppio ex di Lazio-Verona, ai microfoni di Radiosei

“Mi è dispiaciuto il trasferimento di Casale, già dall’anno scorso il suo rendimento era in calo. Non conosco i motivi, ma sono dispiaciuto. Coppola? E’ un buon giovane, è nella società giusta: il Verona da la possibilità di giocare e di sbagliare ai ragazzi. Sogliano è un Direttore Sportivo di primo livello, capace di portare ragazzi giovani e sconosciuti e di rivenderli a peso d’oro dopo poco tempo. Sono tutti calciatori affamati, che hanno voglia di affermarsi”.

“Noslin, è più facile giocare in un contesto come Verona che a Roma. Qui la pressione del risultati c’è e si sente: a Verona giocata in maniera diversa, partiva più spesso a sinistra che a destra. Ci sta che sia un po’ in difficoltà, il passo è grande e bisogna adattarsi. Baroni mi sembra lo stesso, ha la capacità di adattarsi alla squadra che gli viene messa a disposizione. E’ una sua caratteristica, un suo punto di forza. Deve ancora trovare la quadra, credo che il 4-4-2 sia un indizio in tal senso”.

“Il Verona è da prendere con le pinze, è in un buon momento e ha tanti giocatori in forma e che faranno sicuramente strada. E’ una squadra di gamba e in questo momento ha anche una panchina interessante. C’è entusiasmo e questo si vede anche in campo”.

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‘NMM’ – Orfei: “Fiero di Casale, ora la Nazionale. Sarri perfezionista della difesa. Pellegrini? Vi dico che…” (AUDIO)

Giovanni Orfei a ‘NMM’

“Sono felice per Casale, non avevo dubbi che avrebbe fatto molto bene. A parte la parentesi di Verona, lui a Empoli già giocava nella linea a 4. Con Romagnoli forma una coppia veramente forte. Lui ha sempre avuto grande personalità, era capitano negli allievi e il carattere è forte. Nonostante questo è un ragazzo umile. Spero veramente che Mancini lo chiami, numeri alla mano la sua stagione è veramente di alto livello. Conosco il modo di lavorare di Sarri, ho lavorato con lui: chiede la perfezione, movimenti codificati. Ha lavorato con lui all’inizio, tenendolo fuori dalla formazione. Era solo una questione di movimenti, di apprendimento. Patric è un altro esempio del lavoro del mister. Applicazione cattiva, intensità. Non aveva questo modo di giocare con Inzaghi. Pellegrini? Ci sarà un periodo di addestramento, forse non lungo come quello di Casale. A volte per esprimersi al meglio bisogna stare nel giusto contesto. Ci si aspettava tanto da lui, ma i giocatori devono fare degli step precisi. Luca è partito forte, dal top in Italia, ma le sue qualità sono indiscutibili. Mi piace questa Lazio ‘Made in Italy’, ho visto che c’è la volontà di portare a Roma i romani, i ragazzi che conoscono la città e tifano per i colori biancocelesti”.