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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Lazio-Udinese, Rambaudi: “Importante la reazione. Pedro? Attore protagonista, anche quando non è in campo” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Primo tempo non bello, poi è stata una gara in cui le motivazioni dovevano venire giocando. Mi prendo la reazione nel ribaltare il risultato, nel non mollare e la prova di alcuni giocatori che hanno fatto vedere qualcosa. Tutto questo deve servire ad essere al top tra due settimane. Poi è entrato quel giocatore classe 2008 (Pedro, ndr).

Atta ottimo giocatore, può arrivare in un top club e affermarsi. Ha i libri, ora deve studiare. Bisogna vedere anche com’è lui, a me sembra abbia fame.

Bene anche la prestazione di Isaksen, da non sottovalutare. Ci sono diverse cose positive. La Lazio è venuta fuori alla lunga? Credo sia più un fatto mentale che fisico.

In campionato non hai più obiettivi ma l’obiettivo è stato non perdere e questo è importante.

Pedro deve essere sempre un attore protagonista, anche quando non gioca. Lui in campo ti permette di arrivare alla finale in una certa maniera, anche grazie alla sua leadership”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Gruppo vero in una stagione formativa. Ne avrei fatto a meno… Centravanti? Ratkov è indietro” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha commentato a Sky la gara casalinga contro il Parma:

“Una partita diversa, ci hanno fatto un 5-3-2. Solitamente sono partite che, se le porti 0-0 al 70′, le vinci, purtroppo non ce l’abbiamo fatta a farlo. Nel primo tempo abbiamo giocato troppo palla addosso, nel secondo di ritmo diverso. Per quelle che erano le caratteristiche della partita, abbiamo fatto una buona ripresa.

Stagione molto difficile, per tutto lo svolgimento non solo per le condizioni di partenza. La definirei formativa, era meglio se mi capitava 15 anni fa perché avevo più bisogno di essere formato. Adesso ne avrei fatto volentieri a meno. Il legame col gruppo e con i giocatori è stato bello, siamo stati costretti per uscire da situazioni difficilissimi. Oggi abbiamo gocato senza Provedel, Patric, Gila, Zaccagni, Rovella, davanti a un pubblico molto ridotto. Per fortuna il gruppo mi sembra diventato un gruppo vero, anche la reazione di oggi lo testimonia, era una partita che poteva finire male.

Centravanti? Ratkov è un po’ indietro per quello che ci sta facendo vedere in questo momento. Con tutte le difficoltà che può avere un ragazzo che arriva in un altro campionato, con ragazzi che parlano una stessa lingua, che cambia modo di allenarsi. E anche normale che faccia fatica, è in Italia da due mesi e mezzo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, distanza Sarri-società: comunicato diramato senza avvertire il tecnico. La reazione

Prima lo sfogo post gara poi il comunicato della Lazio: la reazione di Sarri.

Dopo Inter-Lazio, a domanda dei cronisti, Sarri ha risposto parlando dell’arbitraggio non all’altezza del match, sottolineando comunque che non ha minimamente inciso sul risultato. Tuttavia la società, attraverso un comunicato, ha pensato bene di tornare sulle parole del tecnico.

Siamo già alla resa dei conti, non solo del bilancio, ma anche del rapporto fra Sarri e la Lazio, scrive il Messaggero. L’allenatore non ha gradito il comunicato biancoceleste che ha ritrattato le sue parole sugli arbitri, di cui non è stato nemmeno avvertito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Col Genoa reazione confortante. 4-4-2? Utile per ovviare al problema della mezzala sinistra” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“C’era la curiosità, ma anche la necessità, di capire quale tipo di reazione avrebbe avuto la Lazio dopo il derby e l’emergenza. Più che l’aspetto tattico, interessava capire la reazione caratteriale, di personalità; capire che tipo di atteggiamento avrebbe avuto la squadra, la ferocia agonista necessaria in campo: un’anima questa squadra ce l’ha e il fatto che l’abbia dimostrata in questa settimana complicata è stato importante, la reazione della squadra è stata molto confortante.

Vinta una gara con Cataldi che è una riserva e Basic che era fuori lista, chiaro che se ci sono Rovella, Guendouzi o Isaksen dei segnali positivi dello scorso anno, la squadra è diversa.

Importante il gol di Castellanos che voleva reagire al derby. C’è connessione tra i giocatori, basta guardare come Taty prima di esultare si è preoccupato per Marusic. Dia ha fatto una prestazione importante, ha pressato fino all’ultimo. Con queste indicazioni, senza esaltarsi troppo per aver vinto contro un Genoa un po’ stordito, può nascere un altro campionato, si può ripartire.

Non basta l’impegno, serve una determinazione che a Reggio Emilia non c’è stata. E quella sconfitta sta pesando sulla classifica.

Con questo modulo, il 4-4-2, ogni calciatore è al suo posto e vai ad ovviare al problema della mezzala sinistra. Fondamentalmente è un 4-2-4 e per farlo serve il sacrificio di tutti gli attaccanti”.

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SERIE A

Reazione e tabù Olimpico sfatato: poker Lazio all’Hellas. Super Taty, poi Zac, Guendo e Dia (AUDIO GOL)

Termina 4-0 la gara dell’Olimpico: alla Lazio bastano i gol in avvio di Guendouzi e Zaccagni più la rete, sempre nel primo tempo, di Castellanos per archiviare la pratica contro l’Hellas Verona. All’81’ in gol anche Dia.

PRIMO TEMPO

Sarri parte con soli due cambi rispetto alla formazione scesa in campo domenica scorsa in casa del Como: Rovella si riprende il suo posto, così come Marusic. Quindi nell’11 titolare Provedel, il montenegrino a destra, Gila e Provstgaard al centro con Tavares a sinistra; in mezzo al campo Guenoduzi, Rovella e Dele-Bashiru e davanti Cancellieri, Castellanos e Zaccagni.

Alla Lazio bastano pochi minuti per reagire a quanto accaduto al Sinigaglia: Castellanos che riceve la palla, la protegge, se confeziona un assist perfetto a Guendouzi dopo 3 minuti; al 10′ sempre Taty serve anche Zaccagni per il raddoppio. Sul finie del primo tempo stavolta l’argentino sale in cattedra e cala il tris.

SECONDO TEMPO

Dopo l’intervallo nessun cambio per Sarri e la Lazio riparte con lo stesso spartito della prima frazione di gioco. Dopo 10′ dall’inizio della ripresa Cancellieri spreca , servito da Rovella. Al 62′ Guendouzi va nuovamente in gol ma la rete viene annullata per fuorigioco. Al 66′ i primi cambi: fuori Zaccagni e Tavares, in campo Pedro e Pellegrini. Al 77′ out Castellanos e Dele-Bashiru, spazio a Dia e Belahyane. E al senegalese bastano 5′ minuti per calare il poker: servito da Belahyane, Dia sigla il definitivo 4-0. Nel finale Hysaj subentra a Marusic (85′) e la fascia di capitano passa sul braccio di Pedro. Serviva una reazione post-Como e la reazione c’è stata: ora la sosta della Nazionali che permetterà a Sarri di “perfezionare” la sua Lazio, puntando anche sui recuperi di Vecino, Isaksen e Patric.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Serve una reazione, sarebbe un peccato vanificare quanto fatto fino ad ora. E su Gila…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Nessuno si sarebbe aspettato il 5-0, immagino. Per quanto il Bologna sia forte e stia facendo bene, la Lazio ha fatto molto male. Questa sconfitta è peggiore rispetto a quella maturata contro l’Inter; l’altra volta nella prima mezz’ora la squadra è stata brillante, ieri dall’inizio alla fine non è stata mai al centro della partita, ha subito e basta. Il Bologna ha qualità e ha approfittato della condizione psico-fisica del gruppo di Baroni.

Rispetto all’inizio sono preoccupato pensando al finale. Come ogni anno, è questo il mese in cui si tirano le somme. In questo momento la Lazio deve cercare di fare punti, sarebbbe un peccato vanificare quanto fatto in avvio di stagione. Per quanto la squadra sia stanca, occorre una reazione. Non dobbiamo essere pessimisti, nessun dramma, ma dobbiamo essere realisti.

La Lazio ha fatto poco dal punto di vista dei risultati nelle ultime settimane, ieri è mancata anche la prova. A Bologna gara non all’altezza della Lazio.

In questo momento credo che la squadra sia stanca e la sosta arrivi nel momento giusto però non bisogna pensare al calendario quanto alle prestazioni, che dovranno esserci a prescindere dai risultati. La Lazio affronterà delle partite importanti dopo la pausa ma solitamente in quelle occasioni si esalta, i punti spesso li ha persi con squadre, sulla carta, inferiori. La Lazio dovrà reagire e tornare ai suoi livelli, credo che il quarto posto sia ancora alla portata. Si deve lottare fino alla fine per questo obiettivo.

La Lazio sarà impegnata su più fronti e deve cercare di rendere tutti partecipi. Mi auguro che l’allenatore possa scegliere al meglio, pensando una partita alla volta, senza fare troppi calcoli.

Gila? Non facciamo paragoni con Nesta, parliamo di uno dei difensori più forti che siano mai esistiti. Gila è un buon giocatore, sta facendo bene, ma sono d’accordo sulla questione errori individuali, spesso esagera. Ad ogni modo questa è stata una gara piena di errori individuali, non possiamo parlare solo dei suoi. Quando l’avversario sta in palla, meglio di te, serve proteggere più la palla; non si deve sempre attaccare con tanti uomini. Questo gioco a me piace, ma in alcuni momento potrebbe non essere produttivo. Bisogna anche capire come si muove l’avversario”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, la forza è nella reazione: sempre il meglio dopo le sconfitte

Come riporta Il Corriere dello Sport, la Lazio quest’anno ha collezionato 5 sconfitte, 4 in trasferta e solo una casalinga, tutte condizionate dal nervosismo (e, spesso, dall’arbitraggio). Nonostante questi risultati, c’è un dato confortante: quest’anno, sotto la guida di Baroni, la nuova Lazio ha dimostrato forza e perseveranza dopo ogni sconfitta, apparendo più cattiva dopo ogni risultato mancato. Il  primo filotto di vittorie della stagione è arrivato dopo la sconfitta con la Fiorentina (22 settembre), sette sono le vittorie di fila dopo il KO allo Stadium con la Juve (19 ottobre). La tripletta Napoli-Ajax è arrivata anche per reagire allo scivolone di Parma (1 dicembre). La delusione presa con l’Inter potrebbe aprire un nuovo ciclo di vittoria, all’insegna di un nuovo senso di consapevolezza e maturità da parte della squadra.