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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, motivazioni e unione di intenti per impostare la stagione. Guai a partire con malumori…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ricci-Rovella? Entrambi giocatori di qualità, li vedo nello stesso ruolo – il play – perché sanno far partire la manovra dal basso. Le caratteristiche sono simili, Ricci più fisico, ma entrambi hanno tanti campionati alle spalle. Spettro cessioni? Io penso che la parola motivazione sia la chiave. Non puoi fare mercato, allora devi cercare di tirar fuori forti motivazioni da chi rimane. E’ un blocco di giocatori importanti, qualcuno deve chiarire la questione contrattuale, per far sì che ci sia chiarezza già in partenza. Tutti devono essere motivati e consci della sfida che attende tutta la Lazio. Penso che Sarri non stravolgerà a livello di scelte, cambierà qualcosa dal punto di vista del sistema, ma tutti devono avere carattere e motivazioni”.

“A volte proprio nelle difficoltà si trova un vantaggio, un unione di intenti. Sarri? Penso che lui, insieme a Direttore e presidente, debbano essere attenti alle situazioni dei singoli, a tutto ciò che va chiarito prima del via. Da Rovella a Romagnoli, passando per Gila. La testa in campo deve essere al 100% per andare oltre ostacoli e difficoltà, bisogna essere trasparenti con i giocatori e con l’ambiente tutto. Non basta una figura singola, serve, anche da parte dello staff, un discorso allargato per non creare malumori”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, un tassello importante per reparto per alzare il livello” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’

“Ho letto le parole di Lotito, ha detto che prima di tutto bisogna sfoltire e questo è un elemento importante per portare il numero della rosa di Sarri a 23 giocatori. L’attuale organico è ottimo, poi secondo me, andrebbe aggiunto un tassello importante per reparto per renderlo più competitivo. Se ci sono state richieste da altri club per diversi giocatori è perché sono bravi. Poi se ci metti un allenatore come Sarri e tre tasselli forti, compreso un attaccante da 25 gol, fai una squadra ancora migliore. Agirei più a centrocampo ed in attacco, piuttosto che in difesa. Lì lascerei le cose in questo modo, confidando sul lavoro nella fase difensiva del tecnico toscano. Gigot compreso. E’ un giocatore forte fisicamente, applicato, concentrato, con Sarri può anche frenare il suo istinto che a volte mette in evidenza. Farà un lavoro specifico su di lui, beneficerà del suo addestramento.

Noi abbiamo una visione limitata rispetto a chi deve far quadrare i conti, non mi sembra che le altre società stiamo facendo un mercato folle. Noi ragioniamo dal punto di vista tecnico, augurandoci che si alzi il livello della squadra. Poi chi la gestisce deve fare i conti anche con l’equilibrio economico finanziario”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Rovella centrale per Sarri e per il futuro della Nazionale. E sul rinnovo di Pedro…”

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Quella dell’Italia è una situazione atipica, sicuramente non è Spalletti l’unico colpevole. Questa situazione è lo specchio di ciò che ci portiamo dietro da anni; il risultato sportivo mette insieme tutti questi elementi e alla fine paga l’allenatore. Il rischio di non andare per la terza volta al Mondiale è una vergogna. I vertici del calcio credo debbano farsi delle domande.

Rovella ha pagato, come la maggior parte degli azzurri, una prestazione generale negativa. Al di là della gara di venerdì, ha delle grandissime qualità, credo che sarà confermatissimo da Sarri e sarà uno degli elementi principali del centrocampo della Lazio e del futuro della Nazionale.

Imprescindibili per Sarri? Faccio i complementi al presidente e al ds perché sono stati pronti e bravi ad individuare subito il miglior tecnico che si potesse prendere in questo momento, ossia Sarri che è un maestro in grado di riportare la Lazio dove merita. Credo che la spina dorsale di questa rosa sia fatta di qualità: Romagnoli, Gila, Guendouzi, Rovella, Pedro, Zaccagni e Tavares secondo me sono giocatori confermatissimi, che hanno fatto molto bene quest’anno e che con un allenatore come Sarri sicuramente potranno ambire ad evolversi e a migliorarsi.

Tavares? Lo terrei e andrei a prevenire una parte di questi infortuni che purtroppo lo hanno tenuto lontano dal campo; la Lazio farà le sue valutazioni ma è un giocatore che fa la differenza, ha uno strapotere fisico e una tecnica eccellente. Nella Lazio di Sarri 2.0 penso che sia assolutamente un valore aggiunto.

Il rinnovo di Pedro? È un calciatore che fa la differenza, sia quando parte titolare che quando subentra. È una persona positiva, un leader sia tecnico che carismatico. Credo che nella Lazio sia veramente un valore aggiunto.

Provedel o Mandas? La Lazio ha la fortuna di avere due portieri titolari. Provedel è stato già titolare con Sarri e conosce bene i meccanismi ma penso che siano uno più bravo dell’altro, il tecnico li valuterà in ritiro. Se fossi la società li terrei entrambi, poi è chiaro che entrambi vorranno giocare e si dovranno fare delle scelte considerando che il prossimo anno non ci saranno le competizioni europee”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, emerse tutte le lacune della rosa. Lo scetticismo iniziale…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

Vanno fatti i complimenti ai laziali. Vedere uno stadio così pieno è stato emozionante, un pubblico così vincono lo Scudetto. In campo, nessuno si aspettava quanto poi è accaduto. Soprattutto dopo l’espulsione, ci aspettavamo una reazione d’orgoglio, anche per il pareggio fra Venezia e Juventus. Condivido le parole di Baroni e Zaccagni, la loro sofferenza. E’ un lunedì triste, nessuno se lo aspettava, neanche la società. Le scuse sono un gesto positivo, tutti si sono assunti le loro responsabilità. Questo pubblico ha ambizioni diverse rispetto a quelle attuali. La stagione era iniziata bene, nonostante un mercato che lasciava scetticismo. Forse la prima parte di stagione ha un po’ illuso, poi nella seconda parte sono emerse le lacune, anche di personalità della squadra“.

“Soprattutto in casa, non puoi fare una vittoria in un girone e ambire alla Champions. Ci ritroviamo a parlare di una squadra fuori dalle coppe, ma che già da oggi deve lavorare per tornare dove merita davvero. I numeri giustificano lo scetticismo iniziale. L’operato di Fabiani? I voti scendono per tutti, ma ora dalle scuse bisogna ripartire. Serve un mercato con giocatori forti e di personalità in ogni reparto, un mercato che possa riportare la Lazio dove merita”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, c’è rammarico, a quest’ora dovresti essere in Champions. Voto al campionato…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto una buona partita a Milano; non era facile perché l’Inter ha cercato in tutti i modi di ottenere la vittoria utile per lo scudetto. Scudetto che ora può perdere solo il Napoli.

L’Inter capitalizza al massimo, ma molto bene Pedro: non è facile andare sotto a San Siro e riprendere la sfida.

La Juventus difficile che si fermi, ci sono valori troppo diversi. Tuttavia mai dire mai, perché il calcio riserva sempre sorpresa. La Lazio comunque deve fare il possibile per vincere, anche se il Lecce avrà le stesse motivazioni del Venezia. I biancocelesti in casa non stanno facendo troppo bene, servirà un approccio feroce e chiarire subito il tipo di partita che si vorrà fare.

Il pareggio di ieri è importante per diversi fattori per la classifica e per la consapevolezza in primis.

Chiaramente ora c’è anche del rammarico per i punti persi per strada, a quest’ora la Lazio sarebbe in Champions.

Voto alla stagione? 7, in virtù anche dello scetticismo estivo. Se la Lazio non dovesse arrivare quarta avrebbe fatto comunque un buon campionato; poteva fare qualcosa in più ma c’è anche stato qualche infortunio di troppo. Tuttavia non si può dire che l’annata è negativa. Con il posto in Champions avrei dato 9″.

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‘NMM’ – Stendardo: “Ottima prova contro la Juve. Isaksen? Non la sua miglior partita. I numeri in casa sono un problema, ma…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“La Lazio ha fatto un’ottima partita sabato, sfortunatamente è passata in svantaggio ma credo che potesse tranquillamente ottenere qualcosa in più. Peccato, sapevamo l’importanza dello scontro diretto. Ora dobbiamo sperare in un risultato positivo a Bergamo.

Isaksen? Non è stata la sua miglior partita e secondo me il punto debole della Juventus era proprio lì. Savona, essendo un destro, tante volte è andato in difficoltà, tant’è che stato anche ammonito ad un certo punto, e si poteva sicuramente fare qualcosa in più.

I numeri fatti in casa sono un problema però le ultime partite all’Olimpico con Roma e Juve, ai punti, la Lazio avrebbe meritato di vincerle. Detto ciò è ancora lì, a due giornate dalla fine, a giocarsela.

Credo che l’Atalanta abbia tutte le carte in regola per vincere stasera e confermarsi in Champions. La partita di oggi è importante anche per la Dea che deve vincere in casa. Alcune gare sono trappole, per questo si deve pensare partita dopo partita. Rinviare certi discorsi potrebbe far correre dei pericoli.

Tutti a luglio avremmo messo la firma per arrivare così a questo punto della stagione, la Lazio è un avversario temibile per l’Inter, che per me resta la squadra più forte del campionato. L’ultima partita a San Siro, contro il Milan, la Lazio ha fatto molto, molto bene”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Ad Empoli minimo sforzo, ma risultato massimo. La Lazio è padrona del suo destino. E sulla Juve…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ad Empoli con il minimo sforzo la Lazio ha ottenuto il massimo risultato. Non è stata una bellissima partita ma, soprattutto in questo momento, quello che conta è il risultato. Tre punti meritati.

La prossima gara, contro la Juventus, sarà una sfida determinante, uno spareggio a tutti gli effetti. E’ vero che ci sono tante squadre lì, attrezzate per essere quarte, ma credo che la Lazio sia padrona del suo destino perché lo scontro diretto ce l’ha in casa, davanti al suo pubblico. Deve pensare a se stessa, senza guardare le altre.

Dopo i bianconeri, si andrà in trasferta a Milano e ci sarà da capire che Inter sarà; dipenderà da come prosegue la stagione dei nerazzurri. Ma dipenderà anche da come supererà la Lazio la partita con la Juve.

Contro la Juventus non ci sarà il problema di preparare la gara, queste sfide si preparano da sole. La Lazio non ha mostrato brillantezza ultimamente, ma ha fatto tante partita e vincere come ieri conta tanto. In questo momento della stagione si deve guardare poco l’estetica.

Baroni? Ha fatto un lavoro positivo, nonostante lo scetticismo iniziale. Fare di più, sia in Europa che in campionato, non era facile. La Lazio ha perso tanti leader carismatici, sono arrivati tanti giovani che ancora devono crescere. Più di quello che ha fatto l’allenatore non so se si poteva fare”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Gigot e Romagnoli non hanno concesso niente. Laziali? Unici” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Pre gara davvero emozionante grazie a ciò che ha fatto vedere la tifoseria laziale. Pubblico con grande creatività e passione. Loro il derby lo hanno vinto. Essere stato in un grande club, con un tifo così importante, me lo tengo dentro come uno dei ricordi più belli. La tifoseria laziale è unica per certi versi.

Il derby di Roma credo che sia la partita più importante da giocare. Roma è la città più importante del mondo, è entusiasmante per un calciatore disputare la stracittadina.

La Lazio lo ha giocato e sentito come un derby. Per tanti calciatori, come succedeva a me, l’aspetto psicologico fa la differenza, c’è chi la sente più e chi la sente meno la gara ma il pubblico incide e condiziona, soprattutto in queste sfide.

La Lazio le ha tentate tutte ieri, anche sulle palle inattive è stata pericolosissima; non ha concesso tanto. Gigot e Romagnoli non hanno concesso niente”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Bene l’esordio di Provstgaard, Gigot difensore puro. E su Belahyane…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Provstgaard? Buono l’impatto sia in fase difensiva che in fase di possesso, è un giocatore che ha qualità; non era facile poi entrare per l’infortunio di Gigot, a Bergamo, contro l’Atalanta che ha attaccanti veloci. Prova assolutamente positiva, come quella di Belahyane, che ha qualità, personalità e tecnica; è giovane e ha ampi margini di miglioramento

L’allenatore deve anche saper dosare i giovani che arrivano in un gruppo così comepetitivo. Al di là di quello che poteva fare Baroni, credo che a Bergamo questi ragazzi abbiano fatto molto bene, sia chi è partito dall’inizio che chi è subentrato. Lo stesso Dele-Bashiru ha fatto molto bene, è stato furbo al momento del gol e, contro Hien che è forte, è stato ancora più bravo.

Gigot è un giocatore fisico, legge bene le azioni; forse nella fase di non possesso è meno bello da vedere ma è sempre concreto. Magari Gila è più un portatore di palla, Romagnoli dà più garanzie per via dell’esperienza, ma Gigot difficilmente sbaglia la partita e si fa sorprendere dall’avversario. Il suo modo di giocare, anche semplice, è pure più difficile perché ‘giocare semplice’ significa essere concreti, concentrati e marcare bene. Lui dei centrali è quello più marcatore, più difensore puro, mentre gli altri marcano più la zona.

La gara di ieri può segnare la svolta? Più che una svolta credo che alcuni calciatori hanno capito bene che non occorre solo fare gol, ma non prenderlo, soprattutto in Serie A, con certe squadre”.

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‘NMM’ – Stendardo: “Lazio, quarto posto alla portata. E su Germania-Italia…” (AUDIO)

Guglielmo Stendardo in collegamento a ‘NMM’

“Ieri l’Italia ha provato a difendersi contro una squadra nettamente più forte.

La Lazio è partita molto bene, andando anche oltre le aspettative. Bravo il tecnico a plasmare pure i nuovi. Tuttavia, oltre ai valori sono usciti anche i limiti a lungo andare, però è una squadra che deve necessariamente continuare a credere al quarto posto perché ha tutte le carte in regola per poterlo fare, a patto che ci sia la determinazione di inizio stagione. Il tecnico è determinante in questo: nel far credere la squadra nei propri mezzi.

Le prossime 9-10 gare sono determinanti, tra l’altro c’è il derby nel mezzo; mi auguro che la Lazio possa sbagliare il meno possibile. Deve invertire la tendenza degli ultimi risultati e anche di qaulche prestazione.

Se dovessi votare la panchina d’oro di quest’anno? Direi sempre Inzaghi, sul podio metterei anche Baroni e Conte, che sta facendo un ottimo lavoro”.