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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “A Salerno dipende dalla Lazio. Continuità? Ha ragione Sarri” E su Romagnoli… (AUDIO)

Guglielmo Stendardo a ‘NMM’

Contro la Salernitana sarà una partita equilibrata, quando si cambia tecnico c’è sempre una reazione. I giocatori vogliono dimostrare al nuovo allenatore le loro qualità per rimettersi in gioco nelle gerarchie. Il lavoro di Nicola non va dimenticato. Il divario è netto, se la Lazio fa la Lazio non ci dovrebbero essere alternative alla vittoria. I biancocelesti però hanno dimostrato recentemente di non essere sempre la squadra che ha battuto il Milan. La continuità è il punto debole della Lazio. Immobile? Il problema che ha avuto è molto fastidioso per le sue caratteristiche di gioco. E’ determinante, con il Cluj si è sbloccato, sono sicuro che crescerà e sarà decisivo nelle prossime partite. Continuità? Sposo le parole di Sarri. Allenare abilità cognitive è difficile: o hai quella predisposizione, o no. E’ poco allenabile perché è quello che fa la differenza fra buoni giocatori e grandi giocatori. Casale? Il suo rendimento è ottimo, con Romagnoli ha dimostrato di esser super affidabile. Bravo coi piedi e di testa. Non ha tradito le aspettative. Non mi spiego come Romagnoli però, non sia titolare della Nazionale…“.

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RASSEGNA STAMPA

Club indebitati, Stendardo: “Vi dico come è andata con Tare…”

Ai tempi della Lazio, lo chiamavano l’avvocato difensore. Guglielmo Stendardo, laureato in legge dal 2010, è docente di diritto sportivo alla Luiss e conduce un corso di management dello sport. Titolo: «Il giurista entra in campo». Primo appuntamento venerdì scorso. Si parlava dei “profili giuridici ed economici di una società di calcio“. Ospite, nel ruolo di relatore, Igli Tare. L’intervento del ds della Lazio ha fatto rumore. «La lezione è partita dalle origini del diritto sportivo – racconta Stendardo – Ho fatto una panoramica, poi è iniziato il dibattito con le domande degli studenti. Io affrontavo la parte relativa alla giustizia sportiva. Igli portava la sua esperienza dal punto di vista economico e manageriale parlando del sistema calcio e devo dire che è stato bravissimo».

Non si direbbe. Un conto è parlare di fondi stranieri e proprietà. Un altro definire tecnicamente falliti club in perdita di gestione.

«Tare non si esprimeva dal punto di vista tecnico, non avrebbe potuto criticare il Milan campione d’Italia o la Roma che ha vinto la Conference. Si parlava di economia, anche di plusvalenze e di ammortamenti. Includeva la Lazio, non solo le società di cui si è parlato. Lotito, rilevando il club biancoceleste, ha ripianato una situazione pesantissima. Altre società, come Fiorentina e Napoli, sono passate dal fallimento. Oggi diversi club hanno bisogno costante di essere ricapitalizzati attraverso l’intervento dei soci. Senza risanamento da parte degli azionisti rischierebbero il fallimento. E’ stata estrapolata e distorta una frase che ha fatto rumore». 

Il sistema protegge certi club, ha aggiunto.

«La domanda era: “Direttore, come mai nel calcio ci sono società che hanno tutti questi debiti e in un altro sistema sa rebbero fallite?”. Tare ha risposto che il sistema calcio non ha sostenibilità, perché i ricavi sono spesso inferiori ai costi, gli stipendi salgono, in Premier i diritti tv sono tre volte superiori. Viviamo dentro la difficoltà. E poi ha detto quella frase. Ma il sistema permette di gestire le perdite. Mi sembra di aver letto, anche sul vostro giornale, che le normative a volte consentono di aggirare l’indebitamento».  

Roma, Inter, Juve e Milan si sono lamentate? Sono arrivate segnalazioni?

«No, assolutamente. Solo polemiche mediatiche. Ho ricevuto complimenti da parte dell’università per aver messo in risalto la parte economica nel corso . Non fanno piacere le frasi travisate. Avere dietro la cattedra uno come Igli lo considero un motivo d’orgoglio e un valore aggiunto per il mio corso». 
 
Gli studenti hanno eccepito durante il dibattito? Magari ci sarà stato qualche romanista.

«Certo, ma si rideva. Qualche ragazzo , ad esempio, ha detto che Pellegrini è più forte di Milinkovic. Igli gli ha risposto “però parlate sempre di Milinkovic”. Erano battute. Invece mi sembra sia uscito sul web solo quella parte polemica . Non ci sono state ulteriori considerazioni, gli studenti avevano capito che si riferiva anche all’indebitamento della Lazio». 

Caro Tare, il fallimento tecnico è un’altra cosa

Tare cosa ha detto dopo?

«Era contento della lezione, constatando l’interesse degli studenti. E’ rimasto dispiaciuto che da una conversazione così bella siano andati a estrapolare una frase per fare polemica». 
 
Definire la Conference come il torneo dei perdenti non è parsa un’uscita felice.

«Gli è uscita una battuta da tifoso. L’hanno presa a ridere gli stessi studenti. Tare stava parlando della Conference e dell’Europa League, stava ricordando la differenza, in termini di ricavi, rispetto alla Champions. Rimarcava quel divario per la stessa Lazio. Non voleva sminuire il percorso della Roma. Sottolineava quanto pesi piazzarsi tra le prime quattro della Serie A».

Alla fine l’avvocato difensore Stendardo ha difeso Tare e Lotito, che lo avevano messo fuori rosa con la Lazio.

«Tare non ha bisogno che lo difenda e non deve difendersi da nulla. Il concetto era chiaro, la polemica andava chiarita. Con Igli ho un rapporto di amicizia e di stima reciproca, in futuro spero di avere ospite anche Lotito. Il resto appartiene al passato. Nella vita e nel lavoro bisogna avere la capacità di guardare avanti. Sono cambiati i ruoli, con la Lazio conservo un rapporto professionale e umano profondo». Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Tre ex biancocelesti hanno ottenuto la qualifica Uefa A

Senad Lulic, Marco Parolo e Guglielmo Stendardo hanno superato il corso di Coverciano. Con la qualifica Uefa A i neoallenatori potranno guidare qualsiasi squadra giovanile, comprese quelle partecipanti ai campionati Primavera, tutte le squadre femminili, incluse quelle di Serie A, e le prime squadre maschili fino alla Serie C. Potranno inoltre essere tesserati come viceallenatori dai club di Serie A e Serie B maschile.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Stendardo: “Sarri il migliore, ma c’è il rimpianto Champions. Milinkovic? Fossi in lui…” (AUDIO)

GUGLIELMO STENDARDO in collegamento a ‘NMM’!

DIFESA

Gli errori individuali hanno fatto la differenza, come la discontinuità. Credo che il campionato sia positivo, Sarri ha portato una nuova identità tattica, ma dal punto di visa difensivo la Lazio ha pagato caro e da lì, arrivano i punti che la dividono dalla Juventus”.

LA STAGIONE

Rimpianti solo per la continuità, all’interno della stagione. Abbiamo visto partite eccellenti ed alcuni vuoti incredibili. Lo stesso Sarri ha detto di non sapersi spiegare certe partite. Forse è uno step necessario per diventare grandi. In generale, non è stata una grande stagione e tutti hanno avuto l’occasione di lottare per qualcosa. Penso ad una Juventus in grande difficoltà per tutta la stagione, che è rimasta aggrappata alle prime. Al Napoli che è rimasto in scia fino alla fine ed un’Inter che con meno punti, si gioca lo Scudetto fino alla fine”.

PROSPETTIVE

“Le ultime gare diranno tanto sul futuro della Lazio, arrivare al quinto posto è fondamentale. Bisogna cercare di gettare le basi per la prossima stagione, io reputo Sarri il migliore in assoluto, un maestro di calcio che ha bisogno di tempo e di giocatori adatti alle sue caratteristiche. Con qualche acquisto centrato, si può fare il salto di qualità. Almeno uno per reparto: uno come Romagnoli è da prendere subito. Milinkovic? Con Sarri può migliorare ancora, io non so quale sia la situazione a livello di mercato, però -se fossi il procuratore- lo inviterei a fare una scelta ponderata. La Lazio è una società importantissima”.

LA JUVENTUS

La Juve non ti regala nulla, ma oggettivamente ha deluso in questa stagione. Credo che vada rifondata e che la Coppa Italia, possa essere importantissima per Allegri. Arriverà quarta in Serie A in un campionato non estremamente competitivo, ma la Lazio deve approfittare di questo momento complicato”.