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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic insegue Lulic e Negro: riparte dell’Inter, sua “bestia nera”

Solo de Roon, Lautaro e Cristante vantano più gare con la stessa maglia.

Marusic ha festeggiato lunedì le 350 apparizioni con la Lazio e avvicinato Lulic (371) e Negro (378) nella classifica dei più presenti di sempre, ai piedi del podio di Wilson (396), Favalli (401) e Radu (427). Ben 156 sono dell’era Sarri, cruciale per la permanenza del montenegrino e per la deroga ai rinnovi congelati da un anno: il prolungamento di gennaio fino al 2028 (con opzione 2029) ha reso il classe ’92 l’unica pedina salda di una difesa che a giugno saluterà Hysaj e ha tutti i veterani (Patric, Romagnoli, Gila, Gigot, Provedel, Lazzari e Pellegrini) in scadenza tra un anno. Adam, evidenzia Il Messaggero, debuttò vincendo la Supercoppa ad agosto 2017 (2-3 alla Juve). Da quel giorno solo de Roon (405), Lautaro (372) e Cristante (360) vantano più gare con la stessa maglia. Ora intende chiudere il cerchio con la bestia nera Inter (4 vittorie in 17 incroci) per esorcizzare la macchia del recente 0-6, quando gli infortuni di Romagnoli, Gila e Gigot lo costrinsero a sfigurare da centrale, con evidenti colpe sui gol di Dimarco, Carlos Augusto e Thuram.

Dopo il record di reti con Baroni (4), ha ritrovato, si legge, con Genoa (al Taty) e Milan (a Isaksen), un assist che in A mancava dal febbraio 2023. Trasformista consolidato, un anno fa al Meazza diede il la all’1-1 di Pedro per poi farsi beffare dallo spauracchio Dumfries (2-1). In cerca di riscatto, vuole riprendersi lo scettro di più impiegato in rosa, di recente passato a Romagnoli. Senza di lui Gosens (Fiorentina) e Bayo (Udinese) hanno colpito Sarri saltando sulle spalle di Lazzari, sfruttandone i limiti strutturali. Mau ha bisogno della fisicità del suo fedelissimo e sabato non lo spremerà a lungo.

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STATISTICHE

Lazio, scalata Marusic: sorpasso a Puccinelli, Lulic il prossimo obiettivo

Adam Marusic dopo il rinnovo si appresta ad entrare prepotentemente nella top ten della Lazio per quanto riguarda le presenze in partite ufficiali. Il terzino biancoceleste ha appena firmato il rinnovo di contratto e stasera all’Olimpico Grande Torino è previsto un ulteriore balzo in avanti. Toccherà, infatti, quota 343 apparizioni in biancoceleste, scavalcando Aldo Puccinelli, fermo a 342, e agganciando il 6° posto nella classifica all-time dei più presenti. Il più vicino da poter eguagliare è Senad Lulic, che in dieci anni ha totalizzato 371 gettoni, mentre resta ancora molto distante Stefan Radu, primo a 427.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Baroni ha appena iniziato, Tavares già si conosceva. Proposta di Fabiani per un ritorno? Solo una veloce chiacchierata…” (AUDIO)

SENAD LULIC in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Buongiorno a tutti voi ed ovviamente non c’è rivincita (ride, ndr). Poi non si sa mai, tra l’altro non è mai facile arrivare in finale per entrambe le squadre. Diciamo che questi trionfi ci mancano, sono sempre momenti belli e storici che non si dimenticano.

La Lazio è cambiata molto negli anni, io sono lontano, non vivo a Roma, non è facile per me dire cosa sia andata male con Tudor o con Sarri. Lui ha fatto un grande campionato, una grande seconda stagione, poi è difficile confermarsi agli stessi livelli. Con il tecnico croato è durata poco, mentre con Baroni hanno appena cominciato. Serve tempo per avere un giudizio completo. Ci sono tanti nuovi giocatori e nuovi dirigenti, ma la Lazio resta la Lazio e ci sia augura sempre il meglio.

Nuno Tavares l’ho visto solo nella gara contro il Verona. Bella partita, ottima prestazione, ma lui si conosce già da anni. Ha fatto bene come tanti altri, poi quando sei in vantaggio di un solo gol c’è il timore che possa accadere sempre qualcosa.

Tornare alla Lazio? Non mi metto qui a dire che voglio farlo, sono cambiati i dirigenti, non si sa mai cosa potrà accadere in futuro. Sono aperto per tutto, una cosa è certa, resterò sempre un tifoso della Lazio. Quando torno a Roma, quello che conta è l’affetto della gente e dei tifosi, significa che qualcosa di buono è stato fatto. A Monaco ho ricevuto una proposta informale da parte del direttore Fabiani? Io non lo conoscevo, ci siamo visti in albergo, abbiamo parlato 5′. E’ stato quello e basta, solo una veloce chiacchierata. Non ci siamo più sentiti e non ne abbiamo più parlato”.

PUBBLICATO ALLE 11,25

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Lulic: “Lazio-Bayern grande emozione, ma non sarà facile in Germania. Inzaghi moderno, Radu laziale vero” (AUDIO)

Roma è una città bellissima, SENAD LULIC in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Ora vivo in Svizzera e per me è tornare a casa. Io sono cresciuto qua ed è molto più tranquillo. Roma è una città bellissima, ma era un po’ più complicato coi bambini. Ci abbiamo pensato a rimanere nella Capitale, ma poi abbiamo deciso di rimanere qua.

La vittoria della Lazio contro il Bayern? Ci speravo, ma di certo non me l’aspettavo. Per la gara di ritorno abbiamo un vantaggio, ma non possiamo pensare sarà facile. Quelle sono squadre particolari…

Non vedo tutte le partite della Lazio, ma la vedo spesso. Poi quando ci sono quella di richiamo, mi attacco al televisore. Come quella di mercoledì: vedere lo stadio così pieno è bellissimo e mi fa venire voglia di scendere in campo e tornare a giocare.

Seguo Parolo in tv e parla molto bene così come parlava quando eravamo compagni di squadra. Nello spogliatoio lo ascoltavamo molto anche per cose legate ai contratti. Era tagliato per quelle cose.

Ho visto anche Klose in tv e va meglio quando deve spiegare le partite in tedesco, però sta migliorando anche lui in italiano.

Radu? Non dico che è sparito, ma quasi. Siamo caratterialmente simili in questo: siamo abbastanza schivi, non ci piacciono tv e giornali. So che va sempre allo stadio e infatti va in Tevere in mezzo ai tifosi. E’ un laziale vero.

Al di là della finale di Coppa Italia con la Roma, ci sono tante partite che mi rimangono in testa, belle e brutte. Rimpianti e gioie.

Il calcio italiano di club negli ultimi anni è in evidente crescita, infatti il ranking sta migliorando molto.

Pioli e Inzaghi così in alto? Me li aspettavo. Certamente Pioli ha più esperienza perché è più anziano, ma anche Inzaghi si capiva che avrebbe avuto un futuro importante. E’ uno che da allenatore spende tutte le energie durante la partita, è un allenatore moderno. Sa quando deve scherzare e quando deve essere duro coi giocatori. Sa come gestire il gruppo e nel calcio di oggi è fondamentale”.

https://podcasters.spotify.com/pod/show/radiosei98100/embed/episodes/Senad-Lulic-16022024-e2fs062

Alessio Buzzanca

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Lazio-Cremonese, Lotito chiama Lulic per cancellare i dissidi

Come riportato da Il Messaggero, domenica sera contro la Cremonese ci sarà un motivo in più per suggellare il trionfo e festeggiare contemporaneamente il decennale del 26 maggio. Immobile è entusiasta per i dati di un Olimpico che viaggia verso il tutto esaurito. Ci saranno gli eroi della Coppa Italia vinta contro la Roma nel 2013, Lotito in persona ha contattato Lulic per convincerlo a tornare nella Capitale, cancellando i dissidi del passato. Con Tare out, anche Peruzzipotrebbe far rientro a Formello.

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Lazio, festa per il 26 maggio: Lulic ci sarà, pronta la maglia celebrativa

Lulic ha detto sì, avrà la festa che merita. Sarà all’Olimpico per Lazio-Cremonese, aspettando giorno e orario in cui sarà disputata (tutto il turno è fissato il 28 maggio, non sono ancora decisi anticipi e posticipi). L’invito a Senad per la celebrazione del decennale della Coppa Italia 2013 era stato recapitato telefonicamente dalla società e l’ex capitano biancoceleste ha confermato la sua presenza. C’è un debito da saldare, andò via senza poter salutare i tifosi. Un po’ per la pandemia, un po’ perché l’addio non fu sereno. Senad si era sentito scaricato e con Lotito non ci sono stati più contatti. Lulic all’Olimpico due anni dopo la conclusione della storia con la Lazio, dopo aver chiuso con il calcio. E le sorprese non sono finite. La Lazio pensa di invitare tutta la squadra del 26 maggio 2013, tutti gli eroi della Coppa Italia per celebrare il decennale del trionfo. Significherebbe rivedere all’Olimpico Ledesma, Hernanes, Mauri, Klose e chissà magari anche Petkovic. C’è chi è rimasto a vivere a Roma o in Italia, c’è chi è tornato nei paesi di origine. Molti hanno smesso, altri no. Ad esempio Candreva, protagonista del cross che lanciò Lulic in porta, gioca nella Salernitana. Si pensava che l’ospite d’onore fosse solo uno, Senad Lulic. Forse non sarà solo. Per i tifosi della Lazio sarebbe bellissimo riabbracciare la Lazio che ha scritto la storia di Roma. Il 26 maggio cadrà di venerdì, la società sta organizzando le celebrazioni per Lazio-Cremonese, ultima partita interna della stagione. In primis sarà la partita che dovrà garantire la Champions, varrà anche per rievocare il trionfo del 2013 e salutare Radu nel giorno dell’addio al calcio. La Lazio non ha ancora ufficializzato il programma delle celebrazioni, alcuni eventi scatteranno in settimana. Entro sabato prossimo sarà svelata la maglia che onorerà la storia, verrà venduta e sarà un pezzo da collezione. La squadra giocherà le ultime due partite, Cremonese ed Empoli, con la divisa celebrativa del decennale. In estate sarà svelata invece la collezione 2023-24 firmata Mizuno. Corriere dello Sport

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Decennale 26 Maggio, Lotito prepara il ritorno di Lulic all’Olimpico

Senad Lulic potrebbe tornare allo stadio Olimpico per Lazio-Cremonese in occasione del decennale del 26 Maggio. Si aspetta un invito ufficiale di Lotito che potrebbe arrivare a breve. Sarà anche l’ultima partita di Stefan Radu, unico giocatore rimasto in biancoceleste di quella partita. Lo riporta il Corriere dello Sport

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CURIOSITA'

Tre ex biancocelesti hanno ottenuto la qualifica Uefa A

Senad Lulic, Marco Parolo e Guglielmo Stendardo hanno superato il corso di Coverciano. Con la qualifica Uefa A i neoallenatori potranno guidare qualsiasi squadra giovanile, comprese quelle partecipanti ai campionati Primavera, tutte le squadre femminili, incluse quelle di Serie A, e le prime squadre maschili fino alla Serie C. Potranno inoltre essere tesserati come viceallenatori dai club di Serie A e Serie B maschile.

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Tare risponde a Lulic: “Verità a metà, il rancore non può sporcare la storia. Quando sarà pronto la Lazio si metterà a disposizione…”

Lulic accusa, la Lazio spiega ancora tramite il Corriere dello Sport. A rappresentare il club il direttore sportivo Igli Tare che racconta la sua versione circa l’addio che il bosniaco ha definito silenzioso e mancante di rispetto: “Nel penultimo anno di Simone alla Lazio, il contratto di Senad è scaduto. Lui ha già trasferito la famiglia in Svizzera, è lì che vuole vivere. Prendiamo un caffè, lo informo che la società è pronta a offrirgli un altro anno. Simone ha uno splendido rapporto con lui, è il suo capitano, un riferimento costante. Purtroppo in quella stagione gioca pochissimo, l’infortunio di cui parla è più serio del previsto, in pratica l’attività sportiva risulta ridottissima. Ci avviamo verso la conclusione naturale del rapporto. Dopo la partita col Sassuolo, penultima di campionato, lo sento al telefono”.

Con l’arrivo di Sarri il progetto della Lazio cambia: “Il 30 giugno, sempre al telefono, spiego a Senad che la società ha intenzione di avviare un percorso di ringiovanimento, la nostra è la squadra più vecchia della serie A, e nel suo ruolo c’è intenzione di prendere uno più giovane di otto anni (Hysaj, nda). Quando nell’intervista lui fa riferimento a Pedro, commette un errore di valutazione: altro ruolo, altre esigenze tecniche. Tuttavia gli anticipo che non appena riapriamo gli stadi la società organizzerà una cerimonia all’Olimpico per salutarlo degnamente davanti alla sua gente. Lui è nella storia della Lazio e lo sarà per sempre”.

In conclusione, il dirigente biancoceleste rinnova l’invito a Lulic: “Quando Senad vorrà, quando per lui sarà il momento, la società si metterà a disposizione. Il rancore non può sporcare la storia laziale”

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Delusione Lulic: “Bastava un grazie. La Lazio non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”

Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.