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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Continua la fine di questa Lazio. Lotito sta distruggendo 126 anni di storia” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da due anni si è capito che la Lazio è una società troppo grande per un imprenditore che ha una forza economica così piccola come Lotito. La Lazio ha perso 80 milioni, si prova a stare a galla. L’inevitabile ridimensionamento economico, porta a quello tecnico. Il problema è che il presidente continua ad ostentare con arroganza certe voce. Ha detto che con la Coppa Italia si sarebbero ricreduti coloro che pensano in maniera negativa, ma la Lazio è nona. Fabiani nel pre partita ha detto che nel calcio non contano i soldi, chiediamolo a Real Madrid e Barcellona se è vero.

Ci sarà un fuggi fuggi di giocatori che hanno mercato e nessuno verrà in questo ambiente tossico, perché hanno capito che qui è impossibile lavorare. Sarri saluterà e si venderanno dei pezzi come a gennaio. Ormai i tifosi non ci credono più alle chiacchiere. Ripeto: alcuni calciatori scapperrano e altri rifiuteranno di venire.

Continua la fine di questa Lazio. Lotito sta distruggendo 126 anni di storia.

La partita era già scritta. La Lazio è entrata in campo sapendo del valore dell’avversario. Si è messa tutta chiusa dietro, sperando che non segnasse l’Inter e che riuscisse a colpire in contropiede. Vogliamo parlare di Marusic, che sono 7-8 anni che deve essere sostituito? Fa sempre gli stessi errori. Vogliamo parlare di Patric? Un centrale adattato in regia. Basic non era titolare neanche a Salerno, Isaksen lo considero un ‘pulcino bagnato'”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Marusic sempre più nella storia: un’altra presenza per scalare una speciale classifica

Il montenegrino verso la 350ª presenza con la maglia biancoceleste.

Se stasera dovesse scendere in campo dal primo minuto o entrare a gara in corso, per Marusic si tratterebbe della 350ª presenza con la maglia della Lazio in tutte le competizioni. Una cifra tonda che, riporta il Corriere dello Sport, lo consoliderebbe al sesto posto assoluto nella classifica dei giocatori con più gettoni in maglia biancoceleste, dietro solamente a Radu (427), Favalli (401), Wilson (394), Negro (376) e Lulic (371).

Tra l’altro, conclude il quotidiano, il montenegrino ha già segnato un gol in passato all’Udinese, nel marzo 2021. Tornando al presente, lo stesso Marusic ha preso parte a due marcature (un gol e un assist) nelle ultime tre sfide all’Olimpico giocate dalla Lazio: tante quante ne aveva collezionate.

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STATISTICHE

Lazio, scalata Marusic: sorpasso a Puccinelli, Lulic il prossimo obiettivo

Adam Marusic dopo il rinnovo si appresta ad entrare prepotentemente nella top ten della Lazio per quanto riguarda le presenze in partite ufficiali. Il terzino biancoceleste ha appena firmato il rinnovo di contratto e stasera all’Olimpico Grande Torino è previsto un ulteriore balzo in avanti. Toccherà, infatti, quota 343 apparizioni in biancoceleste, scavalcando Aldo Puccinelli, fermo a 342, e agganciando il 6° posto nella classifica all-time dei più presenti. Il più vicino da poter eguagliare è Senad Lulic, che in dieci anni ha totalizzato 371 gettoni, mentre resta ancora molto distante Stefan Radu, primo a 427.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lazio storia grossa, ad oggi è ridimensionamento. In questo momento non vedo luce, mantengo la promessa” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo il pareggio in casa del Lecce:

“Alla gente della Lazio io ho detto tante cose, ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato ogni tipo di compromesso: ho fatto una promessa a loro e la mantengo per il grande amore che mi stanno dimostrando. La Lazio ha una storia grossa che da fuori non si può capire, fatta di amore incondizionato.

Ridimensionamento? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore: per sinceramente l’anagrafe non conta niente, la qualità va bene a 20 e anche a 30 anni.

La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile, non ho niente da dirgli dal punto di vista tecnico-tattico; nel primo tempo ci siamo messi in difficoltà da soli, meglio nella ripresa salvo sparire negli ultimi 25 metri ma questo è un problema che ci portiamo dietro.

Dia, Ratkov e Noslin? Dia secondo me nei primi 10-15′ non ha neanche fatto male, poi perdevamo palle e quello non è il suo mestiere; Ratkovic l’ho visto in crescita, come Taylor. In questo momento abbiamo attaccanti che fanno fatica o forse la colpa nostra che non li mettiamo in condizione. Questo è difficile da valutare.

Se c’è la luce in fondo al tunnel? In questo momento non ne ho idea, a bocce ferme saprò dire qualcosa in più. Ora la sensazione di dire no è forte ma magari verrò smentito, aspettiamo”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Poli: “Un grande orgoglio far parte dei 126 anni di storia della Lazio, tifosi straordinari. Ora fiducia in Sarri…”(AUDIO)

Fabio Poli in collegamento a ‘SVB’

“Essere sempre ricordato dai tifosi della Lazio fa un grande effetto, che dura da 40 anni: vedo un legame, una cordialità e una gratitudine da parte loro impressionante. La Lazio ha sofferto tanto ma si è sempre rialzata e ha combattuto, con al seguito tifosi meravigliosi. Un mese e mezzo fa ne ho conosciuto uno che ha pianto vedendomi, questo per farvi capire come il tifoso della Lazio possa ricordarsi. Sono orgogliosissimo di far parte della storia della Lazio. Il tifoso è attaccato in maniera incredibile, ti fa rimanere a bocca aperta per quello che fa: nessuno può immaginare cosa sia in grado di fare e cosa abbia fatto per me. Tifoso particolare e bello da amare, per come è legato alla maglia, ai ricordi e a dei personaggi che hanno fatto qualcosa per loro; è un orgoglio essere amato da questi tifosi.

L’importanza del gol non l’abbiamo compresa subito, stavamo vivendo un momento complicato; quella settimana l’abbiamo vissuta male, poi nel tempo tutti ci siamo resi conto che veramente avevamo fatto qualcosa che per il tifoso della Lazio era straordinario. In questi 40 ci siamo resi conto che abbiamo fatto qualcosa di bello. E nel tempo, vedendo anche i giocatori straordinari che sono passati alla Lazio, abbiamo capito che abbiamo dati ai tifosi la possibilità di vederli a Roma quei calciatori lì.

La Lazio attuale? Non conosco i giocatori arrivati ora dal mercato, mi dispiace per i due importanti che sono andati via perché li reputo molto bravi (Castellanos e Guendouzi, ndr). Ho fiducia in Sarri, credo abbia le qualità per far giocare la squadra e dare delle motivazioni. Per le situazioni che ci sono state credo che la Lazio ora possa essere contenta, poi se il mercato è stato importante lo vedremo e diremo più avanti. Servirebbe una società evoluta, un po’ più seria, questo al momento sta mancando.Dobbiamo capire Lotito quanto amore mette dentro questa società, bisogna capire le sue priorità

Come mai i tifosi ricordano con grande affetto la mia Lazio? Perché in quegli anni c’è la rinascita, la speranza, è per questo che siamo amati più di coloro che hanno vinto e di questo ne sono felice perché significa che qualcosa abbiamo fatto”.

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STATISTICHE

Lazio, avvio shock: a Genova anche per evitare la peggiore partenza della propria storia

Verso Genoa-Lazio, dati Opta

La Lazio ha subito tre ko nelle prime quattro partite (1V) di questo campionato e potrebbe registrare quattro sconfitte nelle prime cinque gare giocate di un singolo torneo di Serie A per la prima volta nella sua storia. Inoltre, dopo i passi falsi contro Sassuolo e Roma senza reti all’attivo, i biancocelesti potrebbero perdere tre match di fila senza segnare per la prima volta nella competizione da marzo 2013 (vs Milan, Fiorentina e Torino), con Vladimir Petkovic come allenatore.

La Lazio ha perso le prime due trasferte di questa Serie A e potrebbe subire tre ko nelle prime tre gare esterne di un massimo torneo per la prima volta dal 1969/70. Inoltre, i capitolini potrebbero subire tre sconfitte esterne di fila per la prima volta nella competizione da maggio 2021 (quattro in quel caso, delle quali le ultime tre senza segnare).

● La Lazio ha raccolto soltanto tre punti nei primi quattro match del torneo in corso; considerando le squadre presenti sia in questo che nello scorso campionato, nessuna è peggiorata più dei biancocelesti rispetto alle prime quattro sfide della Serie A 2024/25: -4 punti, come il Torino.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Castellanos: “Derby? Vogliamo onorare la nostra storia. Lavoriamo duro, saremo pronti”

In vista del derby della Capitale contro la Roma, il centravanti della Lazio Taty Castellanos è intervenuto ai microfoni di Radio Serie A. Di seguito le sue parole:

“Sono partite speciali, aspettiamo tutto l’anno per poter giocare gare come queste, che sono imprevedibili. Non importa da che posizione in classifica vieni: nel derby non c’è un favorito, devi essere sempre concentrato al 100%. È uno dei derby più difficili e sentiti di tutta Europa, in settimana si sente la tensione e la pressione in tutta la città. Alla Lazio sia in campo che fuori con i tifosi vogliamo rappresentare il club nel miglior modo possibile e onorare la nostra storia contro la Roma. È un bellissimo momento per la città, anche se in campo a volte non è uno spettacolo perché tutti hanno paura di sbagliare. Ma se ci assumiamo le nostre responsabilità e lavoriamo duro, saremo pronti alla sfida. Speriamo di vincere e di dare una gioia ai nostri tifosi”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mellone: “Derby, realtà vs rumore. Una storia da raccontare e un’altra pompata” (AUDIO)

ANGELO MELLONE (Dir. Day Time Rai) in collegamento a ‘NMM’

“Domenica non sono uscito dallo stadio con l’amaro in bocca perché alle 17 avrei firmato per il pari; poi non abbiamo preso 5 pali e il loro portiere ha decisamente parato.

Bella gara, non ci siamo scomposti. Soulé non ha trovato ‘il gol della domenica’, ma ‘il tiro della vita’: contro questo tipo di episodi puoi fare poco.

Isksen più lo vedo, più mi dà grandi soddisfazioni. Rendimento enigmatico di Dia, mi fa indispettire Tchaouna. Noslin fino ad ora, eccezion fatta per un paio di occasioni come a Napoli, non sembra neanche enigmatico, fa degli errori banali.

Tavares? Purtroppo per noi, e anche per lui, abbiamo capito perché lo ha preso la Lazio e non il Real Madrid.

Gigot? E’ una buona riserva che quando gioca titolare non sfigura, ma non è un giocatore che ti alza il livello qualitativo della squadra.

Castellanos ancora non ha una partita Encomiabile il lavoro di Zac, Isaksen e Rovella; quest’ultimo ha fatto una partita da laziale in campo.

Arbitraggio del derby? Potrei farlo anche io l’arbitro a questo punto, faccio un corso a Coverciano e inizio.

La Lazio anche psicologicamente ha dominato domenica, questo dà fiducia per giovedì.

Scenografia? Ho visto che gli omini in Sud avevano su una mano 6 dita e su un’ultra 4, la prossima volta magari fanno 8 e 2. Anche in questi particolari si confermano quello che sono, così come in certi striscioni. Lo sfottò va bene, anche pesante, ma tra lo sfottò e la volgarità trash c’è una differenza; a me a tratti facevano tenerezza alcune cose che leggevo.

Loro si lodano da soli. A me fanno ridere quando sostengono di rappresentare le radici di una Città ma nascono da una fusione. Sui temi di superiorità estetica e profondità storica c’è poco da aggiungere. Abbiamo due storie completamente diverse solo che una viene pompata come se davvero fosse incredibile, l’altra è una storia che andrebbe raccontata all’infinito.

La bellissima scenografia di domenica prende i simboli di Roma ma anche negli stendardi abbiamo visto gesti della quotidianità, degli anni ’30: tutto bellissimo. Un concentrato della lazialità che va raccontata.

Mondi diversi, realtà e rumore: dall’altra parte vedo il contrario di ciò che sono io. E ad ogni derby ho l’opportunità di capire quanto sono fortunato”.

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CURIOSITA'

Lazio, Netflix pensa a una serie sulla storia biancoceleste

“Intanto Netflix sta riflettendo su una serie a più stagioni sulla Lazio, dalla nascita della società sino ad oggi, con focus sui tifosi, interviste agli  idoli del passato come Klose, Di  Canio e Signori, e ai protagonisti attuali”. Così è scritto nell’edizione odierna de “Il Messaggero”. Una notizia inaspettata, ma che farebbe piacere a molti tifosi laziali. Un’altra serie sulla squadra biancoceleste, dopo “Grande e maledetta” prodotta da Sky Sport per celebrare i cinquant’anni dallo scudetto del ’74, potrebbe essere importante per scavare ancora più a fondo nella storia del club capitolino. Una possibilità che interesserebbe molti tifosi laziali e non solo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Immobile sospesi: una storia destinata a continuare, ma se dal mercato…

Situazione Immobile. Il quotidiano il Messaggero prova a fare il punto sul futuro del capitano biancoceleste, arretrato nelle gerarchie per via di una stagione al di sotto dei suoi standard e dopo l’arrivo di Igor Tudor. Per il quotidiano il suo profilo resta, per il presidente Claudio Lotito, un valore aggiunto per la squadre e proprio per questo ad oggi la prima opzione non è legata ad una sua partenza prima del 2026, anno in cui scadrà il suo contratto.

Detto questo, considerando l’età e l’abbassamento dei suoi numeri, non verranno chiuse a prescindere le porte ad eventuali acquirenti interessati: i suoi circa 5 milioni netti di stipendio pesano sulle casse societarie, ma ancora non sembrano esserci strade alternative. In passato si era parlato dell’Arabia Saudita e della MLS, soprattutto con il fascino di New York. Ma ancora proposte concrete non ne sono arrivate, e così meglio attendere la fine del campionato per poi concentrarsi su eventuali nuove destinazioni.