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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE …’ – Lazio tra campionato e finale, Cardone: “Sarri alternerà gli attaccanti. Dubbi a centrocampo” (AUDIO)

GIULIO CARDONE in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Tra campionato e Coppa Italia sicuramente verranno alternati gli attaccanti. Oggi la squadra torna ad allenarsi e avremo indicazioni sul centrocampo, in base a come starà Cataldi. Intanto Rovella me lo aspetto titolare sabato, anche perché ha chiuso in crescendo lunedì; è stato il giocatore combattivo di sempre. Se poi sabato darà buone indicazioni, se la giocherà anche per la finale.

Con tutti e tre al 100%, lui, Patric e Cataldi, Sarri probabilmente opterebbe per Basic, Cataldi e Taylor mercoledì. Ma al momento al 100% non sono né Rovella né Cataldi, e Patric di base un centrocampista non è; è un rompicapo”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Agostinelli: “Solo quattro squadre in A hanno centravanti peggiori di quelli della Lazio. Più si va avanti così…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Più si va avanti in questo modo e più i giocatori importanti difficilmente avranno l’attrazione di venire a giocare nella Lazio. Se vogliamo ritrovare una Lazio competitiva serve denaro e competenze nelle scelte di mercato, c’è poco da fare.

Fiorentina-Lazio è la gara delle motivazioni opposte. La squadra di Sarri deve giocarla al meglio, ma anche fare i suoi calcoli per l’unica gara che conta, quella di Bergamo in Coppa Italia. Gli stimoli sono tutti da parte loro, non può permettersi di perdere. Non posso pensare che la Lazio possa pareggiare la loro motivazione. Sulla carta la Fiorentina ha lo stesso livello di squadra della Lazio”.

Problema attaccante? Se dovessi fare il gioco di chi è più forte teoricamente, dico che delle saquadre di Serie A solo Lecce, Cagliari, Pisa e Verona non hanno centravanti superiori a quelli della Lazio. E questo gioco lo faccio non considerando Maldini che non è una prima punta, bensì Dia. I risultati avuti dalla squadra sono dovuti dalla compattezza difensiva e dalla volontà del gruppo di reagire”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Taylor e non solo: la soluzione di Sarri per sopperire ai pochi gol degli attaccanti

Servono ancora i gol di quelli che partono da dietro per trovare un’altra vittoria.

Un anno fa il centrocampo a questo punto della stagione era fermo a due reti (una a testa per Guendouzi e Vecino) e 5 passaggi vincenti. Sì, c’erano gli uomini davanti che segnavano e che toglievano pensieri a Baroni, ma Sarri ha dovuto lottare con le polveri bagnate degli uomini offensivi e ha dovuto trovare formule diverse. E il centrocampo, riporta Il Messaggero, è il reparto che gli sta dando il maggior numero di soddisfazioni: in questo momento sono 11 i gol trovati dagli uomini che giocano in mezzo e sono 10 i servizi vincenti. Cataldi e Taylor, l’ultimo arrivato, stanno facendo la differenza con 3 reti a testa, poi ci sono i due di Guendo, e un centro per Basic, Vecino e Dele-Bashiru (nella semifinale d’andata di Coppa Italia). Più di cinque volte in più rispetto all’anno scorso.

Ecco, si vede il lavoro di Sarri che, sicuramente, vedrà ulteriormente aumentare questo bottino da qui alla fine dell’anno. O almeno ci spera. Magari già contro il Parma sabato, visto che Zaccagni come sappiamo mancherà (ed è quello che da un momento all’altro avrebbe potuto trovare la giocata), Isaksen tornerà dalle fatiche della nazionale e Maldini per il momento una sola volta ha esultato.

Servono ancora, conclude il quotidiano, i gol di quelli che partono da dietro per trovare la quarta vittoria di fila e cercare di prendersi il settimo posto che spesso regala una qualificazione europea. Dea permettendo, ovviamente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Maldini interrompe il digiuno degli attaccanti in campionato: il dato

Agli attaccanti il gol mancava da diverso tempo: ci ha pensato Maldini.

Primo gol in biancoceleste per Daniel Maldini, arrivato dopo cinque gare di campionato e due di Coppa Italia in cui aveva servito due assisti: uno a Pedro a Torino in campionato, l’altro a Dele-Bashiru in Coppa Italia con l’Atalanta. Il gol realizzato ieri ha un valore importante non solo per l’attaccante, ma per l’intero attacco della Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, la rete del vantaggio iniziale segnata contro il Sassuolo spazza via un tabù che aveva frenato l’attacco biancoceleste in questo 2026: si tratta infatti del primo gol del nuovo anno di una punta della Lazio in campionato, dopo quella di Dia in coppa contro l’Atalanta. L’ultimo gol in Serie A di un attaccante risaliva invece alla rete di Noslin valsa il successo di misura a Parma il 13 dicembre 2025.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Rammarico per il risultato, soddisfatti per la prova. Continuità? Servirebbero attaccanti che…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha così commentato la sfida contro l’Atalanta:

“Questa è una rosa da riequilibrare. Siamo rammaricati per il risultato, ma soddisfatti per la prestazione. A Bergamo ci sarebbe stato da soffrire anche con un gol di vantaggio. Se rifaremo una prestazione come quella di stasera potremo farcela.

La classifica è figlia di un periodo e di un’annata in cui abbiamo sofferto le assenze.C’era da aspettarsi di più, la squadra dà segnali di competitività, ma dobbiamo essere competitivi in maniera più continua. Abbiamo fatto diversi mesi con 6-7 assenti.

Dele quando riesce a lanciarsi tocca anche i 35 km/h. Taylor è un palleggiatore, ma ha meno gamba; gli ingressi erano preparati da quella parte.

Tifosi? La squadra purtroppo si sta abituando a questo tipo di situazione dentro lo stadio. È triste ed è brutto da dirsi. Se ci fossero state 45 mila persone sarebbe stato bello.

Per avere più continuità bisognerebbe avere una batteria di attaccanti che fanno più gol. A volte ci basta un errore per non capitalizzare l’azione. In certi momenti ci siamo trovati in difficoltà numerica in certi ruoli, come ho detto prima”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Lazio storia grossa, ad oggi è ridimensionamento. In questo momento non vedo luce, mantengo la promessa” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Sky dopo il pareggio in casa del Lecce:

“Alla gente della Lazio io ho detto tante cose, ho detto che quest’anno avrei fatto di tutto e accettato ogni tipo di compromesso: ho fatto una promessa a loro e la mantengo per il grande amore che mi stanno dimostrando. La Lazio ha una storia grossa che da fuori non si può capire, fatta di amore incondizionato.

Ridimensionamento? Fino a questo momento sì, poi faremo i conti alla fine. La società dice che vuole fare una squadra giovane con ragazzi di valore: per sinceramente l’anagrafe non conta niente, la qualità va bene a 20 e anche a 30 anni.

La squadra ha fatto quello che poteva fare dopo una settimana difficile, non ho niente da dirgli dal punto di vista tecnico-tattico; nel primo tempo ci siamo messi in difficoltà da soli, meglio nella ripresa salvo sparire negli ultimi 25 metri ma questo è un problema che ci portiamo dietro.

Dia, Ratkov e Noslin? Dia secondo me nei primi 10-15′ non ha neanche fatto male, poi perdevamo palle e quello non è il suo mestiere; Ratkovic l’ho visto in crescita, come Taylor. In questo momento abbiamo attaccanti che fanno fatica o forse la colpa nostra che non li mettiamo in condizione. Questo è difficile da valutare.

Se c’è la luce in fondo al tunnel? In questo momento non ne ho idea, a bocce ferme saprò dire qualcosa in più. Ora la sensazione di dire no è forte ma magari verrò smentito, aspettiamo”.

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SERIE A

Sprofondo Lazio, troppo Napoli all’Olimpico. Sarri sempre più nei guai: espulsi Noslin e Marusic, attaccanti finiti

Termina 0-2 Lazio-Napoli, gara valida per la 18esima giornata di Serie A: ai partenopei bastano i gol di Spinazzola e Rrahamni nel primo tempo.

PRIMO TEMPO
Cancellieri vince il ballottaggio con Isaksen, per il resto nessuna sorpresa nell’11 titolare. Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con davanti Cancellieri appunto, Noslin e Zaccagni. La Lazio parte bene ma al Napoli serve meno di un quarto d’ora per andare in vantaggio con Spinazzola, lasciato solo e libero quindi di gonfiare la rete (14′). A seguire il dominio dei partenopei è evidente, con i padroni di casa che faticano a superare la metà campo. Tant’è che da un calcio di punizione arriva il raddoppio di Rrahmani: batte Politano e insacca di testa il kosovaro (32′). Sotto la pioggia incessante si va negli spogliatoio con il Napoli in vantaggio per 2-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. La prima conclusione della ripresa è di Hojlund e finisce sull’esterno della rete. Al 62′ la primo mossa di Sarri: fuori Pellegrini, dentro Lazzari. Dopo 10′ minuti altri cambi: Belahyane e Isaksen prendono i posti di Cataldi e Cancellieri. Tuttavia lo spartito non cambia: il Napoli resta sempre in controllo della gara. Quando già il pomeriggio aveva preso una brutta piega, arriva il secondo giallo per Noslin per fallo su Buongiorno (81′): Sarri per il turno infrasettimanali non avrà quindi attaccanti di ruolo a disposizione. Infine, della serie “Al peggio non c’è mai fine”, quasi allo scadere parapiglia Marusic-Mazzocchi: espulsi entrambi. Ora tempo di archiviare il ko, maturato sotto gli occhi di uno spettatore d’eccezione, Caicedo, e mercoledì all’Olimpico arriverà la Fiorentina (20.45).

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Lazio, Castellanos a Parma per il sigillo della rinascita: il rendimento degli attaccati è da horror

Quello attuale è il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A.

Parma, Cremonese e Udinese: tre gare per provare a chiudere in bellezza l’anno. Come ricorda Il Messaggero, nell’ultimo incrocio al Tardini (1 dicembre 2024) il Var cancellò a Rovella un gol regolare e Castellanos siglò un vano gol della bandiera sfruttando – in spaccata – una clamorosa incomprensione tra Valeri e il portiere Suzuki. L’ultima rete da punti è datata 3 febbraio (a Cagliari), il connazionale gialloblù Pellegrino ha già segnato il triplo (6 reti a 2). Tranne la Roma, ogni squadra della parte sinistra ha almeno un centravanti più prolifico del numero 11, che non va a referto da fine settembre e per il tecnico è tra i sacrificabili su mercato. A patto che prima si desti dal torpore e interrompa l’incubo biancoceleste con rivali emiliani: dal 5-0 di Bologna al ko col Sassuolo, in mezzo il 2-2 col Parma all’Olimpico, con l’ex Girona innocuo per 95’ e una Lazio salvata sul 2-2 da una doppietta del subentrato Pedro.


Valigie o meno, conclude il quotidiano, al classe ’98 serve il sigillo della rinascita. Fin qui, infatti, i numeri sono da horror. Taty ha colpito il Verona (come Dia) e il Genoa, Noslin il Lecce: i centravanti hanno trovato la via del gol in appena 3 delle prime 14 gare di campionato. Alla Lazio era accaduto solo nel 2015/16, quando Djordjevic affondò Genoa e Frosinone e Matri l’Udinese. È il peggior rendimento degli attaccanti del club nell’ultimo secolo di Serie A. Da Puccinelli a Tozzi, da Chinaglia a Giordano, da Boksic a Rocchi, da Klose a Immobile: dal 1930 ad oggi di questi tempi le punte avevano marchiato a fuoco in media 7 partite (il 50%), col primo Sarri arrivarono a 8, l’ultimo Inzaghi chiuse a 12, lo scorso anno furono 6. I gol dell’attaccante sembrano l’unico elisir per una continuità fin qui inesistente. A Taty e compagni le due vittorie di fila in Italia mancano addirittura da febbraio (305 giorni) con Cagliari (1-2) e Monza (5-1). Non a caso, è proprio l’ultima volta in cui Castellanos gonfiò la rete in due turni consecutivi. Nonostante la sterilità offensiva, chiudere il 2025 andando a segno di sabato con Parma, Cremonese e Udinese può migliorare sensibilmente la classifica.

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Lazio, la conferma della nuova-vecchia formula nell’emergenza: Sarri studia le mosse anti-Torino

L’allenatore laziale va verso la possibile conferma del modulo adottato a Genova.

Castellanos, Dia, Zaccagni e Cancellieri hanno convinto Maurizio Sarri lunedì sera, nella vittoria per 3-0 in casa del Genoa. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il tecnico è intrigato dal 4-4-2 di Genova può riproporlo col Torino di Baroni, nel match in programma sabato pomeriggio all’Olimpico.

Cancellieri ha segnato, colpito un palo e sfiorato il quarto gol. Zaccagni ha firmato il tris. Taty l’assist per Cancellieri e il raddoppio. Dia ha corso, ha preso falli, ha determinato 3 gialli. Sarri li ha elogiati: «Quando giochi con questa applicazione, questa determinazione, quando i quattro giocatori offensivi fanno questo tipo di prestazione, giocare col vertice basso o col vertice alto non penso faccia la differenza».

La Lazio, evidenzia il quotidiano, funziona in questa versione mixata, perfezionata a Genova nel 4-4-2: accelerazioni e verticalizzazioni, anche alcuni momenti di palleggio. E’ un modulo che permette di colpire e difendere meglio. Un modulo che il toscano potrebbe dunque mettere nuovamente in campo sabato.

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DICHIARAZIONI

Baroni in conferenza: “Siamo rammaricati. Gli attaccanti? Stanno bene. E su Mandas e Provedel…” (AUDIO)

Al termine del derby mister Marco Baroni ha così commentato il pari in conferenza stampa:

“Rimpianti? Ci dispiace perché la squadra ha fatto molto per meritare la vittoria, Svilar ha fatto pare importanti, abbiamo avuto tante occasioni; loro hanno tirato due volte in porta. Siamo un po’ rammaricati ma ho fatto i complimenti ai ragazzi, a cui avevo chiesto di dare tutto e lo hanno fatto.

Attaccanti? Stanno bene, stiamo bene. Oggi Taty ha fatto una buona partita, deve trovare condizione. Dia è entrato molto bene, Pedro sta bene. Dobbiamo ancora alzare il livello di qualche giovane, ma sono fiducioso. Non credo vadano recuperati. Taty è fondamentale, come Vecino, Dele; olti si sono fermati in momenti importanti, ma la squadra non ha mai perso la sua identità

Non devo fare appelli perché non ce n’è bisogno ma sono certo che con l’aiuto del nostro pubblico, che è meraviglioso e stasera qui c’era un’energia speciale, giovedì potremo farcela.

Bodo? Passaggio importante per la Lazio, credo che giovedì si possa vedere un’altra partita rispetto a quella fatta, purtroppo, in Norvegia. Sapete che non cerco mai alibi ma c’erano condizioni difficili, loro poi avevano una condizione fisica pazzesca, tra l’altro neanche giocano in questi giorni. Ma zero alibi, testa alla gara, insieme ai nostri tifosi: siamo convinti di poterla recuperare.

Giocare tante gare è chiaro che è dispendioso ma noi le vogliamo giocare. C’è una parte fisica ma anche mentale e quest’ultima va recuperata.

Giovedì? Ci crediamo in maniera forte.

Portieri? Mandas ha fatto una parata importante, Svilar molte di più. Non c’è un problema Mandas-Provedel. Mandas è stato sempre dedito alla squadra e ora che gioca lui la stessa dedizione la sta avendo Provedel. Sono tutti titolari, in questo momento abbiamo bisogno di tutti e solo con tutti possiamo portare avanti le varie competizioni.

Subentrati? Dia è entrato bene, peccato per quella scivolata,. Anche gli altri sono entrati bene. Con Taty avevamo programmato questo cambio; se recupera sarà titolare anche giovedì.

Isaksen? Era sfinito, stava dando copertura ma servivano forze fresche. Dopo il gol nostro abbiamo perso il filo del gioco per qualche minuto, ma la Roma non è mai stata pericolosa in questi momenti. Giovedì ci sarà bisogno di tutti, titolari e subentranti.

La Roma nelle ultime 15 gare ha fatto 6 punti più dell’Inter, hanno messo pressione”.