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Lazio, Maldini interrompe il digiuno degli attaccanti in campionato: il dato

Agli attaccanti il gol mancava da diverso tempo: ci ha pensato Maldini.

Primo gol in biancoceleste per Daniel Maldini, arrivato dopo cinque gare di campionato e due di Coppa Italia in cui aveva servito due assisti: uno a Pedro a Torino in campionato, l’altro a Dele-Bashiru in Coppa Italia con l’Atalanta. Il gol realizzato ieri ha un valore importante non solo per l’attaccante, ma per l’intero attacco della Lazio.

Come evidenzia Il Messaggero, la rete del vantaggio iniziale segnata contro il Sassuolo spazza via un tabù che aveva frenato l’attacco biancoceleste in questo 2026: si tratta infatti del primo gol del nuovo anno di una punta della Lazio in campionato, dopo quella di Dia in coppa contro l’Atalanta. L’ultimo gol in Serie A di un attaccante risaliva invece alla rete di Noslin valsa il successo di misura a Parma il 13 dicembre 2025.

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Lazio, Dia interrompe il digiuno durato 185 giorni e 28 gare

Finalmente l’attaccante è tornato al gol, che sia la rete che chiude la crisi.

Rompe il digiuno più lungo in carriera e cerca il rilancio, evidenzia Il Messaggero. A 185 giorni e 28 gare dall’unico sigillo di un’annata nera (il 4-0 al Verona del 31 agosto), Dia torna a pungere. L’illusorio 2-1 all’Atalanta è una liberazione. «Non segnavo da una vita, era importante sbloccarmi». Terzo cannoniere di Baroni (12 gol), in crisi con Sarri. «Mi dispiace non vederlo ai suoi livelli, l’ho sempre apprezzato e pensavo potesse darci molto», confida Mau. Questione di testa, come ammesso dall’esultanza del numero 19, che non si è più ripreso dall’errore – sliding doors – a tu per tu con Svilar nel derby settembrino: 9 gare di fila dal 1′ e una sola occasione, il gol annullato col Lecce.

Dopo una coppa d’Africa ai margini (37’) col Senegal campione, è partito titolare, si legge, una volta su otto, superato da Maldini e Ratkov. Glaciale su rigore a Bologna, Sarri lo incoronava «unico tiratore ad aver chiesto di calciare». Si è sbloccato contro la squadra che nel gennaio 2023 gli infliggeva il ko più cocente (8-2): da lì in poi, in 24 uscite col classe ’99 a segno, Salernitana e Lazio (9 successi, 4 pari) non hanno mai perso. Un gol ogni tre partite coi grandi, Boulaye ha la media realizzativa più alta della rosa. E ora può riprendersi il posto.

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Lazio, Castellanos e Dia digiuno interrotto: ecco come Sarri prova ad esaltarli

Entrambi al gol nella vittoria casalinga contro il Verona: il tecnico ha saputo valorizzarli.

Taty e Dia di nuovo a segno. Come ricorda Il Messaggero, sembra quasi un deja-vu perché accadde il 31 agosto di un anno fa nel 2-2 contro il Milan all’Olimpico. Stessa data, avversario e risultato differenti, allenatore diverso.

Per l’argentino è il secondo debutto da sogno con Sarri all’Olimpico: il Taty aveva sfornato gol e assist con l’Atalanta, il suo esordio da titolare al primo anno di Lazio.

Ora, si legge, anche il Comandante si sta snaturando pur di andare a segno: vuole aiutare Castellanos e Dia, per questo ha iniziato a costruirgli il gioco intorno. Il Sarrismo ora va molto più in verticale che in palleggio, guarda la profondità e bada al sodo. Il primo lancio di Rovella è un segnale, ma non è l’unico.

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Lazio, Dia in Nazionale per interrompere il digiuno da gol: il dato

Nelle ultime settimane la Lazio ha dovuto fare i conti con l’assenza di Castellanos e quando la responsabilità dell’attacco è finita tutta sulle spalle di Dia il senegalese ha incontrato qualche difficoltà di troppo.

Come evidenzia il Corriere dello Sport, Boulaye è a secco di gol da 7 gare, quelle in cui sarebbe servito il suo apporto anche per l’assenza di Taty. Ora la speranza è che si sblocchi con il suo Senegal e torni in fiducia.

Il suo ultimo gol risale al match con il Napoli del 15 febbraio, ossia l’ultimo giocato dall’argentino prima di fermarsi (escludendo il suo ritorno estemporaneo con il Viktoria Plzen). 

Dia si è sacrificato molto per la squadra, cambiando anche posizione in base al compagno che ha avuto vicino ma al momento è fermo a quota 9 gol in stagione con la maglia della Lazio (11 considerando pure le 2 messe a segno in Coppa Italia con la Salernitana), di cui 7 in Serie A. Numeri bassi per un attaccante come lui, uno che a questo punto del campionato due anni fa con la Salernitana era già arrivato alla doppia cifra.