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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina-Lazio, un solo pari nelle ultime 15 gare di Firenze. Con Sarri il successo più largo

Negli ultimi 15 precedenti di Serie A, solo un pareggio in casa dei fiorentini.

La Lazio ha vinto 9 volte al Franchi dalla stagione 2010-2011, un trend che però, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato invertito nei due recenti confronti di campionato. La Fiorentina, nel 2023-2024 e nel 2024-2025, ha battuto i biancocelesti per 2-1 in rimonta: due anni fa con Kayode e Bonaventura (gol del vantaggio di Luis Alberto), poi a settembre 2024 con la doppietta su rigore di Gudmundsson (aveva sbloccato di testa Gila).

Nel periodo in considerazione, fatta eccezione per lo 0-1 del 2 marzo 2014 (Cana), ogni volta che la Lazio ha vinto in casa dei viola ha segnato, si legge, almeno due reti. Il 3-4 del 2017-2018 la sfida con più marcature. Il successo più largo lo 0-4 del campionato 2022-2023, sempre con Sarri in panchina.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, serve invertire il trend dell’Olimpico: ecco da quanto manca il successo in casa

Vittoria tra le mura amiche per migliorare i numeri registrati fino ad ora.

Il successo davanti al pubblico di casa manca da tanto, troppo, tempo. Come evidenzia il Corriere dello Sport, stasera la Lazio vuole ritrovare una vittoria che all’Olimpico manca da quasi due mesi (23
novembre con il Lecce). In generale, dalla scorsa stagione, la squadra biancoceleste è quella ad aver pareggiato più partite casalinghe in Serie A: 13 su 29 gare (poi 11 successi e 5 ko).

Un dato, si legge, che pesa ancora di più se si guarda al presente: 3
pareggi nelle ultime 4 partite interne, con una sconfitta a spezzare una sequenza che ha tolto ossigeno alla classifica. Allargando lo
sguardo ai Top 5 campionati europei, solo il Rayo Vallecano in Liga ha fatto peggio nello stesso periodo con 14 pareggi interni (a quota 13 c’è anche il Crystal Palace in Premier).

Il problema, poi, con conclude il quotisiano, diventa strutturale se si analizzano i risultati contro le squadre di vertice. In questo campionato, la Lazio ha raccolto appena 2 punti in 6 sfide contro formazioni che, a inizio giornata, occupavano le prime 6 posizioni della classifica: 2 pareggi e 4 sconfitte. Ancora più eloquente il dato
offensivo: un solo gol segnato in queste partite, quello realizzato contro il Bologna il 7 dicembre, a fronte di 7 reti subite.

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SERIE A

Sprofondo Lazio, troppo Napoli all’Olimpico. Sarri sempre più nei guai: espulsi Noslin e Marusic, attaccanti finiti

Termina 0-2 Lazio-Napoli, gara valida per la 18esima giornata di Serie A: ai partenopei bastano i gol di Spinazzola e Rrahamni nel primo tempo.

PRIMO TEMPO
Cancellieri vince il ballottaggio con Isaksen, per il resto nessuna sorpresa nell’11 titolare. Provedel tra i pali; dietro Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo Guendouzi, Cataldi e Basic con davanti Cancellieri appunto, Noslin e Zaccagni. La Lazio parte bene ma al Napoli serve meno di un quarto d’ora per andare in vantaggio con Spinazzola, lasciato solo e libero quindi di gonfiare la rete (14′). A seguire il dominio dei partenopei è evidente, con i padroni di casa che faticano a superare la metà campo. Tant’è che da un calcio di punizione arriva il raddoppio di Rrahmani: batte Politano e insacca di testa il kosovaro (32′). Sotto la pioggia incessante si va negli spogliatoio con il Napoli in vantaggio per 2-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. La prima conclusione della ripresa è di Hojlund e finisce sull’esterno della rete. Al 62′ la primo mossa di Sarri: fuori Pellegrini, dentro Lazzari. Dopo 10′ minuti altri cambi: Belahyane e Isaksen prendono i posti di Cataldi e Cancellieri. Tuttavia lo spartito non cambia: il Napoli resta sempre in controllo della gara. Quando già il pomeriggio aveva preso una brutta piega, arriva il secondo giallo per Noslin per fallo su Buongiorno (81′): Sarri per il turno infrasettimanali non avrà quindi attaccanti di ruolo a disposizione. Infine, della serie “Al peggio non c’è mai fine”, quasi allo scadere parapiglia Marusic-Mazzocchi: espulsi entrambi. Ora tempo di archiviare il ko, maturato sotto gli occhi di uno spettatore d’eccezione, Caicedo, e mercoledì all’Olimpico arriverà la Fiorentina (20.45).

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Lazio, la Cremonese per bissare il successo e sfatare il tabù-neopromosse: i numeri

Numeri da migliorare: ecco le statistiche biancocelesti da riscrivere.

Seppur, ancora, in piena emergenza, la Lazio deve evitare passi falsi. Dopo Parma, sottolinea il Corriere dello Sport, serve un altro colpo, facile a dirsi. È da poco meno di un anno che la Lazio non bissa vittorie in campionato, precisamente da febbraio scorso (vittorie contro Cagliari e Monza). Sarri ha blindato l’Olimpico, il cammino in casa nei primi mesi dell’anno solare era stato disastroso. In tutto nel 2025 si è vinto cinque volte in 17 partite, in questo campionato l’unico ko (pesantissimo) risale al derby.

Unica partita persa delle 7 giocate in casa (4 vittorie, due pari). La difesa è tornata inattaccabile, seconda per gol subiti dietro la Roma (11 contro 8). Solo il Lione (nove clean sheet) ne ha registrati più della Lazio (8) nei big 5 campionati. La Lazio, conclude il quotidiano, deve sfatare il tabù delle neopromosse: nessuna vittoria nelle ultime sei sfide contro squadre salite dalla B (4 pareggi, 2 sconfitte). Ma ha ottenuto 18 punti giocando contro squadre che occupano attualmente la metà bassa della classifica (di più solo l’Inter, 21). Gli statistici segnalano che un anno solare senza successi contro neopromosse non si verifica dal 1988.