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SERIE A

Lazio-Udinese pirotecnico. Pellegrini e Pedro illudono, Maldini salva: 3-3 all’Olimpico, aggancio al Bologna (FT)

Termina 3-3 Lazio-Udinese, gara valida per la 34esima giornata di Serie A: in gol Ehizibue (18′), Pellegrini (50′), Pedro (80′), Atta (86′, 90+3′) e Maldini (90+4′).

PRIMO TEMPO

Sarri cambia ancora l’11 iniziale: Motta tra i pali; dietro Lazzari, Romagnoli, Provstgaard e Pellegrini; in mezzo al campo Basic, Patric e Taylor con il tridente composto da Cancellieri, Dia, Noslin. Parte bene la Lazio ma al 18′ è l’Udinese a trovare il gol del vantaggio: tiro da fuori di Ehizibue che finisce dove Motta non può arrivare. Col passare dei minuti sono i friulani a prendersi la scena con i biancocelesti che accennano qualche timida ripartenza, mai veramente pericolosa. Nel finale ammonito Cancellieri che era diffidato e salterà la trasferta di lunedì in casa della Cremonese.

SECONDO TEMPO

Due cambi all’intervallo per Sarri: in campo Pedro e Dele-Bashiru per Noslin e Taylor. Non passano neanche 5′ e ci pensa Pellegrini a ripristinare la parità: tiro al volo da fuori che finisce all’incrocio. Al 65′ cambia ancora Sarri: Isaksen prende il posto di Cancellieri. Al 76′ si rivede Maldini, esce Noslin. Ripresa equilibrata con la Lazio che si va vedere più spesso dalle parti di Okoye. E a 10′ dalla fine è Pedro, con un colpo da campione dei suoi, a riportare avanti la Lazio. Passano pochi minuti e Atta segna il pari (2-2). Nel finale Motta provvidenziale su Zaniolo ma in pieno recupero Atta sigla la sua doppietta personale e fa 2-3. Quasi allo scadere però ci pensa Maldini a chiudere la sfida sul 3-3. La Lazio aggancia il Bologna all’ottavo posto con 48 punti.

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RASSEGNA STAMPA

Fiorentina-Lazio, un solo pari nelle ultime 15 gare di Firenze. Con Sarri il successo più largo

Negli ultimi 15 precedenti di Serie A, solo un pareggio in casa dei fiorentini.

La Lazio ha vinto 9 volte al Franchi dalla stagione 2010-2011, un trend che però, sottolinea il Corriere dello Sport, è stato invertito nei due recenti confronti di campionato. La Fiorentina, nel 2023-2024 e nel 2024-2025, ha battuto i biancocelesti per 2-1 in rimonta: due anni fa con Kayode e Bonaventura (gol del vantaggio di Luis Alberto), poi a settembre 2024 con la doppietta su rigore di Gudmundsson (aveva sbloccato di testa Gila).

Nel periodo in considerazione, fatta eccezione per lo 0-1 del 2 marzo 2014 (Cana), ogni volta che la Lazio ha vinto in casa dei viola ha segnato, si legge, almeno due reti. Il 3-4 del 2017-2018 la sfida con più marcature. Il successo più largo lo 0-4 del campionato 2022-2023, sempre con Sarri in panchina.

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SERIE A

Pari e noia all’Olimpico, il Parma ferma la Lazio: Noslin risponde a Delprato (FOTO)

Termina 1-1 Lazio-Parma, gara valida per la 31esima giornata di Serie A: a Delprato (15′), risponde Noslin (77′).

PRIMO TEMPO

Nessuna sorpresa rispetto alla vigilia: Sarri parte con Motta tra i pali; Marusic, Provstgaard, Romagnoli e Tavares dietro; in mezzo al campo Dele-Bashiru, Cataldi e Taylor con Isaksen, Maldini e Pedro nel tridente. Primo minuti senza emozioni, fase di studio per le due squadre. Al 15′ poi l’episodio che sblocca il match: Delprato si gira bene nella mischia e scaraventa in porta la punizione di Valeri. Timidi tentativi di reazione della Lazio ma si va all’intervallo sullo 0-1.


SECONDO TEMPO

Si riparte senza cambi. Nei primi minuti solo Dele-Bashiru ci prova, con una conclusione da fuori che Suzuki blocca. Al 56′ tripla sostituzione per Sarri: in campo Lazzari, Cancellieri e Noslin per Marusic, Isaksen e Pedro. Lazio in avanti ma senza rendersi mai realmente pericolosa. A mezz’ora dalla fine, dentro anche Dia per Maldini. Ci provano i biancocelesti e con una deviazione provvidenziale arriva il pari di Noslin (77′). Gli ultimi minuti diventano un assedio, poco efficace, della Lazio e il risultato non cambia: dopo tre successi consecutivi, i biancocelesti vengono fermati in casa dal Parma sull’1-1.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Rammarico per le occasioni sprecate, non per il pari. I ragazzi sono indistruggibili” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha commentato il 2-2 in casa della Juventus:

“Sul 2-0 la sensazione che fosse fatta non c’era, mancava tanto tempo e la Juve attaccava con vigore. Se c’è il rammarico è per la palla del 3-1, poi che potessero pareggiare era evidente. Più che il gol del 2-2, il rammarico è per le 2-3 occasioni sprecate.

Quando fai un punto in questo stadio è sempre un risultato positivo, è chiaro che un pizzico di rammarico ci rimane ma mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono difficilmente distruttibili, stanno reagendo a tutto e non hanno mai piegato la testa di fronte alle difficoltà. Dal punto di vista morale mi dà soddisfazione.

Dentro il gruppo squadra non c’è un clima negativo. I ragazzi si allenano bene, con passione. Poi è chiaro che giocare con l’Olimpico vuoto è stata una brutta sensazione, ci piacerebbe che gli attriti tra società e popolo laziale finissero, noi abbiamo troppo bisogno dei tifosi. Ma ciò che c’è fuori non ha niente a che vedere con ciò che ha in mente la squadra”.

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SERIE A

Lazio, ad un passo dal colpo: cuore, doppio vantaggio, beffa e rimpianti. Da valutare Basic e Gila

Termina 2-2 Juventus-Lazio, gara valida per la 24esima giornata di Serie A: a Pedro e Isaksen, rispondono McKennie e Kalulu (in pieno recupero).

PRIMO TEMPO

Romagnoli in panchina. Sarri parte con Provedel tra i pali; dietro Marusic, Provstgaard, Gila e Tavares; in mezzo al campo Taylor, Cataldi e Basic con Isaksen, Maldini e Pedro davanti. La Juventus comincia forte e si fa vedere diverse volte dalle parti di Provedel, con il portiere della Lazio che salva i suoi su un colpo di testa di Bremer da distanza ravvicinata. Per i bianconeri anche una rete, di Koopmeiners, annullata per per posizione di fuorigioco di Thuram che ha coperto la visuale dell’estremo difensore laziale. Prima frazione di gioco di sofferenza per i biancocelesti ma quasi allo scadere su un’ingenuità di Locatelli a metà campo Maldini è bravo a rubare palla e a servire Pedro che non sbaglia e manda la Lazio all’intervallo sopra 1-0.


SECONDO TEMPO

Si ferma Basic negli ultimi minuti del primo tempo ma stringe i denti fino all’intervallo, poi spazio a Dele-Bashiru dal 46′. Passano un paio di minuti e Cataldi effettua un lancio verticale che innesca Isaksen: il danese sigla il 2-0. La Lazio è ancora pericolosa ma Dele-Bashiru spreca. Poi la Juve reagisce e trova il gol di McKennie che accorcia le distanze: 1-2 all’Allianz al 59′. Sarri attende qualche minuto ed effettua due sostiruzioni: Noslin e Cancellieri prendono i posti di Pedro e Isaksen. Al 66′ ci prova Taylor ma la sua conclusione termina di poco fuori e a seguire provvidenziale Tavares sulla conclusione di Bremer; la gara quindi si gioca su ritmi alti. Al 76′ si rivede in campo Romagnoli, anche complice un problema fisico di Gila che lascia il rettangolo verde dolorante. A 10′ dalla fine fuori anche Provstgaard, affaticato, e torna Patric in difesa. Nel finale è Noslin a divorarsi il gol del 3-1: discesa di Tavares che serve Dele-Bashiru per l’assist ma l’olandese spara alto. In pieno recupero la beffa: Kalulu pareggia i conti. Finisce così 2-2. Ora testa alla Coppa Italia di mercoledì.

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SERIE A

Lazio, pari in extremis con la Viola. Decisioni discutibili di Sozza. A Verona senza Zaccagni

Termina 2-2 Lazio-Fiorentina, gara valida per la 19esima giornata di Serie A: a Cataldi rispondono Gosens e Gudmundsson (rigore); nel finale Pedro pareggia i conti (rigore).

PRIMO TEMPO

Guendo dal 1′, nonostante l’imminente approdo al Fenerbahce. Per il resto nessuna sorpresa, con Cancellieri che vince il ballottaggio con Pedro. Quindi: Provedel tra i pali; dietro Lazzari al posto dello squalificato Marusic, Gila, Romagnoli e Pellegrini; in mezzo al campo quindi Guendouzi, Cataldi e Basic alle spalle di Isaksen, Cancellieri e Zaccagni. La Lazio approccia bene e si rende pericolosa più volte, senza però essere mai concreta sotto porta. Intorno al 20′ poi l’ennesima decisione arbitrale contro: Pongracic trattiene la maglia di Gila in area ma Sozza, nonostante la revisione, non concede il rigore ai biancoceelsti. A seguire si ferma Basic: Sarri costretto al primo cambio dopo neanche mezz’ora di gioco, spazio a Vecino. La Fiorentina non supera quasi mai la metà campo, ma all’intervallo è solo 0-0.


SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Parte meglio la Viola ma sono i padroni di casa a fare male: con Cataldi arriva il più classico gol dell’ex; il centrocampista laziale scambia con Vecino e conclude alla incrociando sul palo lontano (52′). Neanche il tempo di esultare che Gonsens pareggia i conti dopo l verticalizzazione di Fagioli (56′). Tutto da rifare quindi per la Lazio. Al 72′ il secondo cambio di Sarri: entra Pedro, fuori Isaksen. A 10′ dalla fine si ferma anche Lazzari, Hysaj fa il suo ingresso in campo. Tegola Lazio nel finale quando Zaccagni, diffidato, rimedia il giallo: il capitano non ci sarà a Verona. Quasi allo scadere poi l’episodio che mette definitivamente ko la Lazio: altra decisione discutibile dell’arbitro e rigore per la Fiorentina: Gudmudsson fa 2-1. In pieno recupero rigore anche per la Lazio, dopo che Comuzzo atterra in area Zaccagni: Pedro fa 2-2. Adesso testa alla trasferta di domenica in casa del Verona, in attesa che dal mercato arrivi qualche funzionale innesto.

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SERIE A

Lazio, che fatica. Super Cancellieri non basta, poi Cataldi regala il pari in extremis contro il Torino

Termina 3-3 Lazio-Torino, gara valida per la sesta giornata di Serie A: Simeone porta avanti i suoi, la doppietta di Cancellieri ribalta momentaneamente la situazione e poi Adams pareggia; Coco riporta i suoi avanti e Cataldi chiude la sfida trasformando un rigore.

PRIMO TEMPO

Sarri, in emergenza con i centrocampisti e i terzini, si vede costretto, a poche ore dal match, a rinunciare anche a capitan Zaccagni. Così il toscano sceglie Provedel tra i pali; Hysaj a destra, la coppia centrale Gila-Romagnoli e Tavares sulla corsia mancina; in mezzo al campo Cataldi e Basic con Cancellieri, Dia e Pedro alle spalle di Castellanos. Dopo un’iniziale fase di studio è il Torino a passare in vantaggio con Simeone: crossa Vlasic, Pedersen colpisce a botta sicura ma trova la respinta di Provedel che finisce dalle parti del Cholito (16′). Passano 10′ e Cancellieri pareggia i conti: servito da Pedro, supera prima Coco e poi Maripan e gonfia la rete (25′). Continuano ad esserci timide occasioni da entrambe le parti ma poi sono i padroni di casa ad avere la meglio prima dell’intervallo: Cancellieri sigla la sua doppietta personale con un’azione personale degna di nota.

SECONDO TEMPO

Riparte senza cambi la Lazio. Pronti via giallo a Romagnoli per un fallo su Ngonge. I biancocelesti continuano a provarci, il Toro si va vedere timidamente dalle parti di Provedel. Al 67′ primi cambi per Sarri: fuori Pedro e Basic, in campo Isaksen e Belehyane. Lo spartito della gara non cambia: entrambe le squadre ci provano ed i granata trovano il pari con Adams a pochi minuti dal suo ingresso in campo (73′). All’81’ out Dia e spazio a Noslin. Nei minuti finali la Lazio cerca con insistenza il gol che però non arriva. Nel finale l’ingresso di Lazzari per Tavares (90′). Quando la gara era ormai ai titoli di coda Coco porta in vantaggio i suoi (90+2); subito dopo Noslin viene atterrato nell’area granata, l’arbitro non vede niente. Caos in campo e dopo un lungo check concede il rigore alla Lazio: Cataldi lo trasforma e fa 3-3. Sarri festeggia con un pari la sua 300esima panchina in Serie A e ora la sosta per cercare di recuperare qualche giocatore dall’infermeria (sicuramente a Bergamo contro l’Atalanta tornerà a disposizione Guendouzi che ha scontato le due giornate di squalifica).

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RASSEGNA STAMPA

Lazio e Roma a pari punti a quattro giornate dalla fine: i precedenti

Quattro giornate al termine del campionato e stessi punti: Lazio e Roma sono a quota 60, rispettivamente settima e sesta in campionato.

Andando indietro nel tempo, come riporta il Corriere della Sera, non ci sono altri precedenti nell’era dei 3 punti in cui le romane hanno avuto gli stessi punti in questo momento della stagione ma in totale invece questa situazione si è verificata quattro volte.

Nel 1974-75, si legge, erano al 3° posto (insieme anche al Torino), che la Roma conservò finendo a +2 sulla Lazio. Nel 1976-77 erano settime: i giallorossi chiusero lì, a -3 dai biancocelesti quinti e qualificati per la Coppa Uefa. Nel 1990-91 la Roma a maggio guadagnò una posizione, finendo 9ª a +1 sui cugini. Nel ’91-92, c’era un gran mischione per l’Europa: le romane si trovavano al 6° posto insieme a Inter e Sampdoria; i biancocelesti terminarono al 10°, i giallorossi al 5°.

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DICHIARAZIONI SERIE A

Lazio, Pedro non basta: “Un pari che non serve a niente. Dobbiamo alzare il livello. Forse manca maturità…”

La Lazio pareggia in casa con il Parma (2-2), grazie alla doppietta di Pedro. Lo spagnolo, a Dazn, ha così commentato la sfida:

“Peccato perché nella ripresa abbiamo fatto una bella gara ma non siamo riusciti a fare tre punti che sarebbero stati importanti per la classifica. Abbiamo avuto tanta sfortuna in varie partite. Dobbiamo alzare il livello sennò è difficile arrivare in Champions. Un pareggio che non ci serve a niente”.

Pedro è intervenuto anche ai microfoni di Sky:

“E’ un peccato, abbiamo perso un’opportunità importante giocando in casa. Abbiamo dato tutto, soprattutto il secondo tempo. È un pareggio che non serve tanto. Abbiamo preso questi gol all’inizio e poi è difficile ribaltarla, abbiamo fatto un bello sforzo nel secondo tempo ma è un peccato per noi aver perso questa opportunità. Ora dobbiamo fare tutti il massimo per la Champions. Ci crediamo”.

Infine Pedro ha parlato pure ai microfoni di Lazio Style:

“Peccato perché abbiamo lasciato scappare una opportunità unica, dobbiamo migliorare e non sbagliare. Abbiamo fatto lo sforzo di rimontare, peccato non ottenere i 3 punti era importante per rimanere agganciati. Abbiamo fatto una bella partita abbiamo concesso due errori in costruzione, sono usciti molto bene e hanno fatto gol. Peccato non averla ribaltata, ne mancano 4 non possiamo sbagliare adesso. Gol? Sono contento di aiutare la squadra con i miei gol, ma peccato non aver vinto. La verità è che questo pareggio non serve tanto. Se manca maturità alla squadra? Può essere. Abbiamo iniziato forte, poi dopo abbiamo subito la concentrazione che si è abbassata nella prestazione e il livello. Alla fine la squadra ha preso molti giovani, manca tempo per dare questa maturità, ma all’inizio sembrava che la squadra fosse più aggressiva e compatta. Soprattutto a recuperare la palla, ora abbiamo lasciato da gennaio un po’ questi aspetti. Dobbiamo finire le ultime 4 nel miglior modo, non possiamo sbagliare nulla e dobbiamo fare tanti punti, se vogliamo la Champions”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Vecino: “Ci andava bene anche il pari, poi vittoria da pazzi. E sul futuro…”

Dopo la vittoria in mixed zone Vecino ha così commentato la sfida di Europa LEague:

“Vittoria da pazzi? Diciamo di sì (ride, ndr). Con due giocatori in meno, è stata una partita molto difficile, tanti duelli, campo complicato. Ci prendiamo la vittoria e guardiamo avanti.

Visti gli ultimi minuti ci andava bene anche il pareggio, poi ci siamo trovati lì davanti, Gus si è inventato questa giocata e va bene così; è un giocatore che ci sta dando tanto nelle ultime partite, è in grande fiducia. Ci prendiamo i tre punti, ma ci andava bene anche il pareggio per come stava finendo, visto che eravamo due in meno.

Ruolo? E’ stata lunga ma l’importante è stato rientrare ed essere a disposizione. Più minuti metto nelle gambe e meglio è, poi vedrà il mister dove crede che posso dare una mano. L’importante era tornare disponibile visto che sono stato tanto tempo fuori.

Abbiamo tanti impegni difficili in pochi giorni, io vengo da un lungo riposo quindi sto bene mentalmente e voglio giocare il più possibile ma capisco che per i ragazzi che stanno giocando tutte le partite non è facile ricaricarsi in pochi giorni. Le vittorie come oggi però aiutano e poi giocheremo in casa e questo dà sempre una carica in più.

Noi stiamo bene e lo facciamo vedere ad ogni partita. E’ chiaro che ora arriva il momento della verità ma non guardiamo troppo avanti, dobbiamo chiudere il passaggio giovedì prossimo e poi in campionato continuiamo a pedalare perché ci sono sono tante squadre in pochi punti; abbiamo due gare difficili prima della sosta con Udinese e Bologna ma continuiamo così.

Se resto? Sono tornato dopo tanto, devo dimostrare di stare bene e di poter dare il mio contributo poi vedremo. Sto bene qua, vediamo che vuole fare anche la Lazio ma non è importante adesso, ora conta dare il mio contributo alla squadra e poi i vedrà”.