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RASSEGNA STAMPA

Mercato Lazio, già prenotato Durosinmi del Plzen: le cifre

Prosegue l’emergenza in attacco per la Lazio. Con il nuovo stop di Castellanos, i biancocelesti faticano ad andare in gol. Per sopperire a questa problematica, il club comincia a pensare al mercato estivo. Il nome accostato ai capitolini nelle ultime settimane è quello di Rafiu Durosinmi, attaccante nigeriano del Viktoria Plzen classe 2003.

Stando a quanto riporta La Repubblica, Durosinmi rimane al centro dei pensieri del ds Fabiani: la trattativa con il Viktoria Plzen per il gigante nigeriano (in gol all’andata contro la Lazio) è vicina alla conclusione, il costo sarà di 8-9 milioni.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Lazio stanca, ma dura da battere. Bodo? Se ci avessero detto…” (AUDIO)

ANGELO ADAMO GREGUCCI in collegamento a ‘NMM’

“Vista una Lazio veramente stanca, ma la cosa importante è essere rimasti vivi e in partita. Il gruppo è forte, il carattere che gli ha impresso Baroni è tangibile. La chiave è stata questa, ma a livello tattico la mossa di Koubek di levare Durosinmi ci ha dato una grossa mano nel finale, visto che ogni palla alta era sua”.

“Col Bodo dovremmo arrivare meglio in termini di condizioni, rispetto a come simo arrivati agli ottavi. Un giocatore come Dele-Bashiru piò dare una grande mano. Va detto che abbiamo l’avversario – sulla carta – più abbordabile fra le ultime otto. Il campo sintetico implica dei cambiamenti di gioco, come la velocità del pallone e i suoi rimbalzi. Troveremo condizioni anomale, vanno scelti gli scarpini giusti e un tempo si facevano appositamente i sopralluoghi”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Patric: “Avanti gara per gara ma pensando in grande” (AUDIO)

“Siamo molto felici di essere arrivati ai quarti e speriamo di arrivare in fondo. Ho esultato così perché ho detto a Romagnoli di andare sul primo palo, mi ha dato retta ed ha segnato. Siamo contenti perché siamo ancora in gioco in tutte le competizioni”. Così il difensore della SS Lazio, Patric, in mixed zone dopo la sfida contro i cechi del Viktoria Plzen finita in pareggio e che ha visto la squadra della capitale passere il turno grazie al goal di Romagnoli. “Giocando ogni tre giorni dobbiamo essere pronti anche alle partite sporche come quella di oggi – ha continuato Patric -. Ora dobbiamo pensare partita per partita, consapevoli della nostra forza. Perché non pensare in grande?”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Mancato rosso su Zac e due giornate a Rovella. Lazio ancora penalizzata inspiegabilmente…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Ci siamo preoccupati anche e soprattutto per l’incolumità di Zaccagni. Il fallo è stato bruttissimo. Non c’è una spiegazione logica alle due giornate di Rovella. Se dovessimo avere un’emergenza a centrocampo a ridosso della partita con il Bodø/Glimt, sarà un problema. La Lazio è stata nuovamente penalizzata da una decisione. Molti giocatori erano stanchi, io sono convinto, anche se continuo a ricevere smentite, che Dia non si sia mai ripreso dalla botta alla caviglia rimediata contro il Ludogorets. Non è il Dia che conosciamo quello che stiamo vedendo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Alessio dalla Nord: come un bacio del destino. Ed è record personale di gol…

È stato un ragazzo della curva Nord, cresciuto con l’abbonamento in tasca e la maglia di Nesta, a cambiare il senso di una serata. Baroni e il suo staff faranno bene a offrire una ricca cena, con salmone e caviale, a Romagnoli. Il cronometro era arrivato al minuto 77: la Lazio rischiava di andare ai supplementari contro il Viktoria Plzen e di compromettere l’ingresso ai quarti di Europa League. Poi è spuntato Alessio, come un bacio del destino. Terzo gol di fila per il difensore di Anzio, un colpo di testa da centravanti vero. Missione compiuta, ma non sono mancati i pericoli e gli affanni, Hanno avuto un peso anche le parate di Provedel nel primo tempo. Da brividi la traversa di Vydra. Una Lazio confusa e imprecisa: ritmi bassi, manovra lenta, poche combinazioni. Una partita condizionata dall’arbitro olandese Danny Makkelie, che nella vita fa l’ispettore di polizia a Rotterdam: in avvio ha commesso un errore enorme lasciando il cartellino rosso nella giacca. Dweh era entrato con il piede a martello sulla tibia di Zaccagni, ma è stato solo ammonito. Grave il silenzio del Var.  Corriere dello Sport

Il difensore romano ha così superato il suo record stagionale di reti segnate che risaliva a circa sette anni fa quando indossava la maglia del Milan. Infatti, l’attuale numero tredici biancoceleste, nella stagione 2017/18 con i rossoneri, aveva messo a segno tre reti: due in Serie A contro Sassuolo e Napoli e una in Coppa Italia nell’ottavo di finale con il Verona. Inoltre, quelli segnati quest’anno contro i portoghesi e cechi sono stati per Romagnoli i primi centri in assoluto nelle coppe europee. Dei dati che fanno ben sperare in vista delle prossime gare delle aquile in campionato ed Europa League, in cui sarà certamente importante difendersi, ma anche metterla dentro.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, con fatica ma il sogno continua. Ora l’insidia sintetica di Bodo

Lazio, è una qualificazione che porta prestigio e soldi. Il sogno continua, anche se stavolta la Lazio non ha saputo esprimere il suo calcio ambizioso e intrigante, dove non esistono compromessi e calcoli. Quattro partite dividono la squadra di Baroni dalla finale di Bilbao allo stadio San Mames. Nessuno mette i manifesti, a Formello, ma c’è il desiderio di ripetere le imprese di Eriksson e Cragnotti in Coppa delle Coppe contro il Maiorca e in Supercoppa Europea, quando Salas decise a Montecarlo la sfida con il Manchester United di Ferguson e Beckham, Giggs e Keane, Scholes e Cole. Magnifica la coreografia dell’Olimpico. Un murales da selfie, una medaglia al rendimento di un gruppo che all’estero ha svolto un percorso impressionante: sette vittorie, due pareggi, una sconfitta, venti gol realizzati e sette subiti.  

Non è stata la solita Lazio, elegante e divertente. È sembrata preoccupata e pensierosa. Con poca benzina, stessa sensazione che era emersa lunedì nella gara con l’Udinese, quando aveva sofferto la fantasia di Thauvin e la forza atletica di Lucca. Ieri, nel momento più difficile, dopo il gol di Sulc, ha cercato di restare sul binario. Si è spaventata, ha reagito, si è tenuta in equilibrio. Fondamentale il recupero di Castellanos, centravanti atipico, altruista e geometrico, capace di fare la differenza con le sue intuizioni e le sue sponde. Taty non ha brillato, era assente dal 15 febbraio per un problema muscolare, ma è un faro nel 4-2-3-1: un rientro prezioso in vista della sfida di domenica al Dall’Ara contro il Bologna, un appuntamento che è diventato quasi uno spareggio per la Champions.  

La Lazio ha investito tempo e passione in questo viaggio europeo. Non l’ha mai considerato un problema a livello di calendario, una complicazione, un alibi. Nonostante un budget limitato e la rivoluzione della scorsa estate, la squadra di Baroni rappresenta un modello per costi e risultati: dalla metà di agosto ha ottenuto ventitré successi in quaranta partite, tra campionato e coppe. La media è di 1,93 punti. I gol segnati sono stati settantatré. La Lazio si è costruita un finale di stagione che ha superato ogni pronostico. In Europa, adesso, affronterà il Bodø/Glimt, che occupa il 46° posto nel ranking Uefa. I norvegesi hanno un organico che vale 42 milioni. Dal 2018 sono allenati da Kjetil Knutsen, che ha vinto quattro titoli. Il centravanti è Kasper Høgh, classe 2000, danese, ventuno gol nell’ultimo anno. L’insidia è legata all’Aspmyra Stadion: il campo è in erba sintetica e i rimbalzi del pallone sono un’incognita. Da giugno il Bodø/Glimt ha perso solo tre gare in casa: con il Rosenborg, il Lillestrøm e il Qarabag. La Lazio appartiene a un’altra dimensione. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

‘SVB’ – Rambaudi: “Romagnoli dà sempre il suo contributo. Fallo su Zaccagni? Vergognoso non intervenire. E sul futuro di Pedro…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Il fatto di aver passato il turno ti libera, ti dà energie. La gara di ieri è stata simile all’andata. Il Viktoria Plzen è una squadra ostica, brutta da affrontare. Positivi i rientri di Castellanos e Tavares.

La stanchezza in questo momento della stagione si può sentire, ma era soprattutto a livello mentale che questa gara toglieva tante energie.

Romagnoli? Ci sono momenti della stagione in cui puoi essere decisivo; lui davanti ora sta facendo bene, ma il suo contribuito lo ha dato sempre.

Fallo su Zaccagni? Vergognoso non intervenire. Gli poteva spaccare una gamba. E’ da rosso, immediato.

Vecino ottima partita, manca comunque la vivacità che dà Rovella.

Il futuro di Pedro? Deve decidere lui, gli lascerei libertà di scelta. Al momento mi sembra abbia voglia e stimoli. Deve decidere lui se rimanere o no”.

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EUROPA LEAGUE

Di cuore e di testa (quella di Romagnoli): la Lazio soffre ma vola ai quarti. Ora il Bodo

Termina 1-1 all’Olimpico tra Lazio e Viktoria Plzen il ritorno degli ottavi di finale: a Sulc ha risposto Romagnoli. La Lazio soffre ma vola ai quarti di Europa League.

PRIMO TEMPO

Provedel tra i pali, Patric al posto di Gila; in mezzo al campo confermata la coppia Guendouzi-Vecino con davanti Pedro alle spalle del ritrovato Castellanos: così parte mister Baroni. Subito un fallo killer ai danni di Zaccagni, per l’arbitro è solo giallo per Dweh. La Lazio comincia male ma cresce col passare del tempo. Occasioni sprecate ma anche concesse. Troppe concesse. Termina la prima frazione di gioco sullo 0-0.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio all’intervallo. Passano pochi minuti e Sulc porta avanti i suoi. La Lazio continua a perdere tutti i duelli a centrocampo e la gara si complica ulteriormente per i padroni di casa. Provano comunque a reagire i biancocelesti: Baroni al 67′ effettua i primi cambi: dentro Dia e Lazzari, out Castellanos e Tavares. Dopo diversi angoli battuti consecutivamente, la Lazio trova quello vincente: pareggia Romagnoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Zaccagni (terzo gol nelle ultime tre gare per il difensore laziale). La Lazio soffre ma ottiene il pari che vale i quarti di finale.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-V. Plzen, formazioni ufficiali: Pedro-Taty per Baroni

Lazio-Viktoria Plzen: le formazioni ufficiali

LAZIO (4-2-3-1): Provedel, Marusic, Patric, Romagnoli, Tavares; Guendouzi, Vecino; Isaksen, Pedro, Zaccagni; Castellanos. All. Baroni.

VIKTORIA PLZEN (3-4-2-1): Jedlicka; Dweh, Markovic, Jemelka; Memic, Cerv, Kalvach, Cadu; Vydra, Sulc; Durosinmi. All. Koubek.

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EUROPA LEAGUE

Lazio-V. Plzen, i convocati di Baroni: out Hysaj e gli squalificati

Il tecnico biancoceleste Marco Baroni ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi in casa contro il Viktoria Plzen (ore 18:45).
Portieri: Furlanetto, Mandas, Provedel;
Difensori: Gila, Lazzari, Marusic, Nuno Tavares, Patric, Romagnoli;
Centrocampisti: Dele-Bashiru, Guendouzi, Vecino;
Attaccanti: Castellanos, Dia, Isaksen, Noslin, Pedro, Tchaouna, Zaccagni.