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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Derby, Rambaudi: “Dopo la finale poco coraggio ed autostima, ma senso di rivalsa. Senza Nord…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Quello che è accaduto per il derby è abbastanza ridicolo, non capisco. Non esiste. Ok il tennis, ma Roma ha gestito il Giubileo e tanti altri grandi eventi. Si sta andando contro logica. Poi il derby di sera fa respirare un’aria diversa, per me è più bello.

Dopo la Coppa Italia, è difficile immaginare la preparazione mentale al derby; è complicato preparalo con coraggio ed autostima, però potrebbe esserci voglia di rivalsa, per provare a pendersi una gratificazione. Non credo che sarà difficile nell’approccio, ma durante la gara potresti andare in difficoltà se la gara dovesse mettersi in un determinato fuori. Mi auguro che l’appetito venga mangiando e quindi che si cresca di fiducia col passare dei minuti.

Il derby rimane sempre il derby, è chiaro, poi c’è una situazione come questa e diventa complicato pensarci come al solito. Vi assicuro però che quando entri in campo ti rendi conto che resta sempre la solita partita. Tra l’altro senza Nord sei in un’arena, contro tutto e tutti”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, commozione Pedro sotto la Nord. Il saluto: “Grazie campione”

I tifosi omaggiano il fuoriclasse spagnolo, prima di riprendere con la contestazione verso Lotito.

Aveva sognato un altro tipo di lacrime sotto la Nord al termine della gara. Avrebbe voluto salutare tutti con un trofeo, il primo della sua avventura italiana, magari con il personale nono gol in una finale (dopo i 7 con il Barcellona e uno con il Chelsea). Pedro non ci è riuscito ma, evidenzia il Corriere dello Sport, ha messo tutto sé stesso in quel quarto d’ora finale che gli è stato concesso, è entrato con l’atteggiamento di chi avrebbe voluto spaccare il mondo, caricato ancora di più dai fischi della metà dell’Olimpico interista che non gli ha perdonato la doppietta dell’anno scorso con la quale ha regalato lo Scudetto al Napoli. Il suo spirito combattivo (da un suo intervento duro su Dimarco è nato l’unico momento a nervi tesi della gara), però, non è stato sufficiente per rimettere in piedi una partita ormai abbondantemente compromessa.

Così, al triplice fischio, dopo un chiarimento immediato con il terzino dell’Inter, è andato sotto la Nord che lo aspettava per donargli l’ultimo abbraccio, visto che da adesso ripartirà lo sciopero del tifo all’Olimpico come forma di contestazione verso il presidente Lotito. Lui si è preso volentieri questo ennesimo attestato di stima da un popolo che lo ha amato sin dal primo giorno in cui ha attraversato il Tevere per sposare la causa biancoceleste. Ha guardato lo striscione esposto – “Grazie campione” – e non è riuscito a trattenere le lacrime, salutando e ringraziando di rimando tutti per quanto ricevuto in questa parte conclusiva della sua vita calcistica.

Da ieri quella della Lazio è diventata la seconda maglia più indossata nella sua carriera (207 presenze, staccato il Chelsea a 206) dopo quella del Barcellona (321). La toglierà di dosso al termine di questa stagione, dopo aver giocato contro Roma e Pisa. Saluterà senza aver alzato trofei, ma con un posto speciale nel suo cuore per sempre.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Coppa con i tifosi: è un ritorno che va oltre la partita. Pedro invitato sotto la Nord

Notte speciale anche per il meritato tributo a Pedro.

Mercoledì sarà tutta un’altra storia. La finale riporterà la Lazio e il suo popolo dentro lo stesso perimetro. L’Olimpico sarà pieno, completamente diverso, finalmente vivo. La metà laziale, circa 30.000 tifosi, si colorerà interamente di celeste, come richiesto dai gruppi organizzati per preparare una coreografia all’altezza dell’evento. È un ritorno, sottolinea il Corriere dello Sport, che va oltre la partita. Dopo mesi di assenza volontaria, la tifoseria torna sugli spalti per un appuntamento che vale una stagione. Una scelta ponderata, coerente con la linea della protesta ma anche con la promessa fatta alla squadra e all’allenatore. Una spinta che la Lazio cercherà di trasformare in energia, in ritmo, in convinzione. Perché contro l’Inter servirà tutto: qualità, attenzione, ma anche cuore.

Sarà inoltre una notte speciale per il meritato tributo a Pedro (uscito tra i fischi degli interisti sabato sera). Lo spagnolo, si legge, è pronto a salutare a fine stagione, la tifoseria lo ha già invitato a presentarsi sotto la Nord a fine partita, indipendentemente dal risultato.

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COPPA ITALIA TIFOSI

Lazio, finale mania: oltre 20mila biglietti in poche ore, Nord sold out

Come riporta il CdS nella sua edizione odierna, sono stati già venduti più di 20mila biglietti per la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter, in programma allo Stadio Olimpico di Roma il 13 maggio alle 21:00. Caccia al biglietto continua, più di 40mila persone collegate contemporaneamente online e in lista d’attesa. L’obiettivo è uno: esserci e derogare per una sera alla contestazione. Alle 15, appena un’ora dopo l’apertura delle vendite, erano già 7mila i tagliandi venduti.

Intorno alle 18, invece, il dato si è impennato e ha raggiunto le 13mila presenze fino a sfiorare le 20mila in tarda serata. Una crescita costante, continua; ricordiamo che la prelazione terminerà alle 23:59 del 3 maggio. Gli abbonati biancocelesti sono 29.918, l’obiettivo è portarli tutti allo stadio, e le condizioni ci sono. Per questa partita tutto è derogato, tutto è rimandato: la Curva Nord è già sold-out, l’appello di Sarri ha avuto risposta e l’Olimpico – per una sera – tornerà a ruggire.

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RASSEGNA STAMPA TIFOSI

Lazio, l’Olimpico vuoto fa paura: attesa per la risposta dei tifosi dopo l’appello della squadra

Servirebbe una tregua, anche se gelida, da spirito delle Olimpiadi, nello scontro finale tifosi-Lotito. La posta adesso è la Lazio, ha un’ultima occasione da giocarsi dopo un’estate catastrofica, dentro una stagione balorda. In campionato è finita come non doveva finire, fuori da ogni corsa a metà febbraioResta solo la Coppa Italia per sognare, impresa che impone un uso cauto dell’ottimismo. Senza tifosi, in un Olimpico vuoto o semivuoto, le speranze di passare indenni l’andata con l’Atalanta sono minime. «Ci fossero stati i 45.000 la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega», il rimpianto di Sarri sabato dopo il round di campionato con la Dea. Le sue parole erano ad effetto, ma è stata la squadra, rappresentata dal senatore Marusic, a lanciare l’appello più forte, una preghiera, può essere decisiva per rivedere i tifosi allo stadio il 4 marzo, nella notte di Coppa: «Lo stadio vuoto pesa troppo per noi giocatori. Voglio dire a nome mio e di tutta la squadra che abbiamo bisogno dei tifosi, del loro aiuto».

La risposta dei tifosi

I rappresentanti dei gruppi organizzati avevano chiesto un segnale vero ai giocatori, accusati di non aver preso posizione. L’appello di Marusic, condiviso con la squadra, non è stato casuale. La risposta dei tifosi avverrà in questa o nella prossima settimana, ogni iniziativa di protesta viene decisa nel corso di riunioni plenarie. Per Lazio-Genoa e Lazio-Atalanta si è deciso di non entrare dopo aver valutato altre forme di contestazione. Il prossimo match casalingo sarà la semifinale di andata di Coppa, prima i biancocelesti giocheranno a Cagliari e a Torino. I tifosi avevano chiesto un segnale alla squadra, la squadra l’ha dato. Lotito parlerà domani in occasione della presentazione del progetto “Flaminio”, servirebbe un cenno da parte sua, magari un’iniziativa utile per riempire lo stadio, evitando di fare da detonatore. Corriere dello Sport

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TIFOSI

Lazio, il tifo organizzato può disertare il Genoa: “Chiediamo ai non abbonati di non acquistare i tagliandi”

Prende posizione la tifoseria organizzata della Lazio. I gruppi del tifo organizzato, infatti, hanno firmato e diffuso un comunicato in cui viene chiesto a tutti i coloro non in possesso di abbonamento di non acquistare i biglietti per la partita di venerdì 30 gennaio contro il Genoa. Questo il comunicato della tifoseria: “Chiediamo a tutti i Laziali non abbonati di NON acquistare i biglietti per la gara Lazio-Genoa. Stiamo valutando in che modo far proseguire la contestazione in virtù di come si evolverà il mercato in casa Lazio, riteniamo che ormai la situazione sia sempre più compromessa da una gestione allo sbando totale”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Napoli, le uniche note positive: il ritorno di Caicedo e lo spettacolo della Nord

La Curva è sempre una certezza: spettacolo sugli spalti e accoglienza speciale per Caicedo.

Partita da dimenticare, per risultato e prestazione. Da salvare ci sono due particolari: Caicedo all’Olimpico per sostenere la Lazio e la Curva Nord, come sempre, impeccabile sugli spalti. Il Panterone, evidenzia il Corriere dello Sport, è stato omaggiato in campo indossando la “sua” maglia numero 20 e sotto la Curva Nord si è preso l’abbraccio dei tifosi biancocelesti. «Sono emozionato, è da tempo che non venivo, ho molti ricordi belli». L’ex attaccante ha poi parlato della Lazio attuale: «Non sono mai obiettivo, sono più tifoso, spero che Sarri guidi ancora la squadra come in passato e arrivino risultati positivi». Una rete su tutte è rimasta nel cuore: «Quella contro il Cagliari, una follia vera… La Lazio è così, il suo popolo ti spinge e per questo devi crederci fino alla fine. È il messaggio che posso dare a tutti i calciatori».

Poco dopo, aggiunge il quotidiano, ha dato spettacolo la Curva Nord con una coreografia dinamica: i tifosi, alzando e abbassando i cartoncini colorati, hanno formato e mostrato più volte una sciarpa grande quanto l’intero settore, retta da mani e braccia perfettamente riuscite. Show realizzato e ammirato dai 45mila spettatori presenti.

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SERIE A

Lazio, Guendouzi e Noslin piegano il Lecce. Nord deserta e esordio in campo per Flaminia

Termina 2-0 Lazio-Lecce, gara valida per la 12esima giornata di Serie A: apre Guendouzi nel primo tempo, chiude Noslin nel finale.

PRIMO TEMPO

Il dubbio sulla corsia mancina Sarri lo ha risolto scegliendo Pellegrini dal 1′. Spazio poi a Provedel tra i pali; Marusic a destra, con Gila e Romagnoli coppia centrale intoccabile. In mezzo al campo il trio del momento: Guendouzi, Cataldi e Basic con Isaksen, Dia e Zaccagni davanti. I biancocelesti partono bene e alla mezz’ora passano in vantaggio con Guendouzi: Basic mette in mezzo e il francese gonfia la rete in spaccata.


SECONDO TEMPO

Subito un cambio per Sarri: Cataldi resta negli spogliatoi, al suo posto Vecino. Passano pochi minuti e i padroni di casa raddoppiano con Dia, ma l’arbitro al Var rettifica la decisione di campo e annulla la rete per un fallo dell’attaccante laziale ai danni di un difensore avversario. Tuttavia i biancocelesti alzano il ritmo e iniziano a rendersi pericolosi impiegando più volte Falcone. Clamoroso al 71′ quando la Lazio colpisce due volte lo stesso palo nella stessa azione: prima con Guendouzi e poi con Zaccagni. Al 74′ fuori Pellegrini per Lazzari, con Marusic che si sposta a sinistra. A 10′ dalla fine poi Pedro prende il posto di Isaksen. Nel finale out Dia e Gila, dentro Noslin e si rivede Patric. Quando l’arbitro concede 7′ di recupero la Lazio ne approfitta per raddoppiare: ci pensa Noslin a mettere il sigillo alla gara. Al triplice fischio è festa biancoceelste, nonostante la Nord deserta che non ha assistito al successo: vittoria preziosa, viste le assenze e il tour de force che comincerà sabato prossimo in casa del Milan.

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TIFOSI

Lazio, con il Lecce senza tifoseria organizzata: il motivo la protesta della Curva Nord (FT)

Con il Lecce dopo la sosta senza il calore della propria tifoseria organizzata. La protesta nei confronti della società Lazio prosegue, anche se il motivo questa volta chiama in causa i fatti del pre-gara di Lazio-Juventus. Nello specifico le modalità con le quali è stato omaggiato il ricordo dedicato a Vincenzo Paparelli. E’ la Curva Nord, stessa, attraverso i propri canali social, a spiegare i dettagli che hanno portato alla decisione: “Dopo la decisione della Società Lazio di non permettere I accesso in campo alla nipote di Vincenzo Paparelli per dare il via alla scenografia in ricordo di suo nonno i gruppi organizzati del tifo laziale hanno deciso che per la partita Lazio Lecce di domenica 23 novembre NON ENTRERANNO ALLO STADIO ed invitano tutti i tifosi a seguire questa forte forma di protesta seguirà comunicato. I gruppi del tifo organizzato”.

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RASSEGNA STAMPA

Ancora derby da oltre 60mila: la Nord prepara lo spettacolo…

A ieri sera erano già 63.000 gli spettatori certi di un posto, tra i 38.000 biglietti venduti e i 25.000 abbonati biancocelesti (al netto di “aquilotti” e tessere nei settori riservati alla Roma). Un colpo d’occhio imponente, con circa 42.000 laziali pronti a far sentire la loro voce contro i 21.000 romanisti, per una sfida che vale tantissimo nella corsa all’Europa.

Come scrive il Corriere dello Sport, è il sesto derby consecutivo in Serie A con oltre 60.000 presenze. L’obiettivo è superare il primato degli ultimi 18 anni, stabilito all’andata con 65.042 spettatori. Raggiungerlo dipenderà dalle ultime ore disponibili per acquistare i biglietti, ma l’atmosfera è già da grande evento.

La Questura ha predisposto un piano di sicurezza con quasi 2.000 agenti e 800 steward, pur senza segnalare criticità particolari. Le bonifiche sono scattate già nella notte, con controlli a tappeto nelle aree adiacenti all’impianto e videosorveglianza al massimo regime.

Da venerdì i gruppi organizzati della Lazio stanno lavorando alle scenografie nei propri settori, sotto stretta supervisione delle forze dell’ordine. Unico rammarico per i tifosi biancocelesti: per la prima volta dopo 15 anni non volerà Olympia prima del fischio d’inizio.