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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Alessio dalla Nord: come un bacio del destino. Ed è record personale di gol…

È stato un ragazzo della curva Nord, cresciuto con l’abbonamento in tasca e la maglia di Nesta, a cambiare il senso di una serata. Baroni e il suo staff faranno bene a offrire una ricca cena, con salmone e caviale, a Romagnoli. Il cronometro era arrivato al minuto 77: la Lazio rischiava di andare ai supplementari contro il Viktoria Plzen e di compromettere l’ingresso ai quarti di Europa League. Poi è spuntato Alessio, come un bacio del destino. Terzo gol di fila per il difensore di Anzio, un colpo di testa da centravanti vero. Missione compiuta, ma non sono mancati i pericoli e gli affanni, Hanno avuto un peso anche le parate di Provedel nel primo tempo. Da brividi la traversa di Vydra. Una Lazio confusa e imprecisa: ritmi bassi, manovra lenta, poche combinazioni. Una partita condizionata dall’arbitro olandese Danny Makkelie, che nella vita fa l’ispettore di polizia a Rotterdam: in avvio ha commesso un errore enorme lasciando il cartellino rosso nella giacca. Dweh era entrato con il piede a martello sulla tibia di Zaccagni, ma è stato solo ammonito. Grave il silenzio del Var.  Corriere dello Sport

Il difensore romano ha così superato il suo record stagionale di reti segnate che risaliva a circa sette anni fa quando indossava la maglia del Milan. Infatti, l’attuale numero tredici biancoceleste, nella stagione 2017/18 con i rossoneri, aveva messo a segno tre reti: due in Serie A contro Sassuolo e Napoli e una in Coppa Italia nell’ottavo di finale con il Verona. Inoltre, quelli segnati quest’anno contro i portoghesi e cechi sono stati per Romagnoli i primi centri in assoluto nelle coppe europee. Dei dati che fanno ben sperare in vista delle prossime gare delle aquile in campionato ed Europa League, in cui sarà certamente importante difendersi, ma anche metterla dentro.

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NEWS

Lazio-Viktoria Plzen, il programma della vigilia, il dato sui biglietti e l’appello della Nord: le ultime

Archiviato l’impegno valido per la 28esima giornata di Serie A, la Lazio torna a pensare all’Europa League: giovedì all’Olimpico arriverà il Viktoria Plzen per il ritorno degli ottavi di finale. Il fischio d’inizio di Lazio-Viktoria Plzen è fissato alle ore 18,45.

Intanto il club biancoceleste ha diramato il programma della vigilia: mister Marco Baroni ed un tesserato interverranno in conferenza stampa alle 14.00, a seguire (15.45) la squadra scenderà in campo per la consueta seduta di rifinitura.

Marco Canigiani, responsabile Marketing della società laziale, ha comunicato ai microfoni ufficiali del club il dato sui biglietti venduti in vista dell’impegno contro i cechi: “Ci stiamo avvicinando ai 33.000 biglietti venduti, quindi immagino sarà possibile raggiungere quota 35/40.000 spettatori, visto poi che mancano due giorni ancora“.

Nel frattempo la Nord, tramite un post pubblicato sui social de ‘La Voce della Nord’, chiama a raccolta i tifosi: “Amore e coraggio. Lazio-Viktoria Plzen. Giovedì celebriamo l’amore per i nostri colori con una coreografia unica. Tutti allo stadio con largo anticipo”. 

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TIFOSI

Lazio-Salernitana, dura contestazione della Nord: “Non siete degni di indossare la nostra maglia”

Lazio-Salernitana, dura contestazione: “Non siete degni di indossare la nostra maglia”. Questo lo striscione che campeggia in Curva Nord durante Lazio-Salernitana. Fischi e contestazione. Cori contro la dirigenza ed eloquenti silenzi dopo le marcature. La rabbia dei tifosi dopo una stagione deludente.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio-Napoli, il club punta alla riapertura dei distinti: domani si discute il ricorso

Come riporta l’edizione odierna de La Repubblica, domani verrà discusso il ricorso contro la chiusura dei settori Nord dello stadio per Lazio-Napoli di domenica. La decisione del giudice sportivo era stata presa in base ai referti degli ispettori federali relativi al derby del 10 gennaio e l’obiettivo del club è l’annullamento della squalifica o almeno la riapertura dei Distinti, facendo leva sul fatto che né Lukaku né l’arbitro Orsato avevano segnalato nulla, al contrario di ciò che è successo in Udinese-Milan con  Maignan.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Maignan, il principio della “diffusività” e le differenze con la squalifica del settore Nord della Lazio

Una sparuta minoranza. Certamente rumorosa e incivile, ma per fortuna esigua. Ecco perché la curva dell’Udinese non resterà chiusa nella prossima gara in casa contro il Monza del 3 febbraio. Nonostante il clamore della vicenda, al giudice sportivo mancherà infatti un parametro decisivo – fissato dalle norme e non interpretabile – per imporre i lucchetti nel settore dal quale sono partiti gli ululati contro Maignan: la diffusività. Secondo l’articolo 28 del codice di giustizia sportiva, le società sono ritenute responsabili per cori che siano espressione di discriminazione «per dimensione e percezione reale del fenomeno».

Quindi, sottolinea il Corriere dello Sport, i “buu” sono sanzionabili con un’ammenda ma non punibili con le porte chiuse se a intonarli sono state poche decine di persone; e a Udine, sabato sera, gran parte dei presenti non li ha uditi. Non li avrebbero sentiti il responsabile dell’ordine pubblico, il delegato della gestione dell’evento e neppure i dirigenti accompagnatori delle due squadre, oltre ai componenti del team arbitrale. Li ha ovviamente percepiti Maignan, e con lui uno dei due ispettori della procura che si trovava tra la panchina bianconera e la curva.

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RASSEGNA STAMPA

Derby, cori a Lukaku: la Nord a rischio chiusura

Lancio di fumogeni, cori discriminatori, buu a Lukaku e bottiglietta in testa a Bove. Questo è un assaggio di ciò che è stato inserito nel referto di un derby volto alla guerriglia. Ora il documento è sotto le mani del giudice sportivo Gerardo Mastrandrea che tra oggi e domani emetterà una sentenza con relative multe. Il rischio però è che venga chiusa la Curva Nord, stessa pena che era stata inflitta dopo il derby dello scorso 19 marzo, per cori di matrice religiosa, e sospesa per 12 mesi. Ora in caso di recidiva non ci sarebbe scampo. Per di più la chiusura della curva verrebbe scontata in campionato e non in Coppa Italia, presumibilmente nel big-match contro il Napoli del 28 gennaio.

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SOCIAL

La Lazio prende in giro la curva della Roma: il video virale scatena polemiche

A Roma è sempre derby, prima, durante e dopo la partita. A distanza di giorni dallo 0-0 di domenica scorsa proseguono gli sfottò tra le due tifoserie. L’ultimo arriva dalla Lazio attraverso il profilo TikTok ufficiale del club biancoceleste, con un video che è diventato presto virale. La Curva Sud aveva esposto durante il derby uno striscione che recitava: “Discendenti di Marte, padroni della storia”. La coreografia, nei primi minuti della partita, però ha fatto fatica a srotolarsi diventando oggetto degli sfottò laziali. Su TikTok la Lazio ha pubblicato un video in cui prima si vede la coreografia della Curva Nord, l’enorme aquila che dalla Monte Mario alla Tevere, passando per la curva appunto, ha occupato tutta la parte biancoceleste dell’Olimpico, poi mostra quella non riuscita della Sud. A completare l’ironia la didascalia “Magari non da Marte… certamente di un altro pianeta!”. Neanche a dirlo, è arrivata una valanga di commenti social, accendendo la polemica.

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“No racism”: maglia speciale per il riscaldamento di Lazio-Empoli

Sotto la Nord chiusa per gli ululati razzisti di mercoledì a Lecce, la Lazio oggi contro l’Empoli farà riscaldamento con una maglia speciale. Come scrive Repubblica, sulla t-shirt che indosseranno i biancocelesti ci sarà la scritta “no racism”.

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Ricorso Lazio respinto, Nord chiusa con l’Empoli

E’ stato respinto il ricorso della Laziocontro la chiusura della Curva nord per la gara di domani contro l’Empoli. Lo annuncia l’ANSA. Il provvedimento era stato preso dopo i cori razzisti nei confronti del calciatore del Lecce, Umtiti, e di un altro giocatore giallorosso durante la partita con il club pugliese dello scorso 4 gennaio.

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Acerbi, “rivincita” sui contestatori in attesa della soluzione

[…] Ieri comunque una rivincita di Acerbi il giorno dopo la contestazione ad Auronzo. La mattina fa ancora differenziato, quando iniziano i cori contro: «Vattene, pezzo di m…». È il solito ritornello della delegazione della Nord, ma stavolta è molto più dura la rivolta del resto dei tifosi dello Zandegiacomo. Buu e fischi, con tanto di coro a favore dell’ex Sassuolo: «Acerbi uno di noi», urlano a squarciagola soprattutto i bambini con la maglia della Lazio. E allora anche Acerbi riprende fiducia e coraggio, va a firmare gli autografi addirittura per un’ora dopo la fine dell’allenamento. Nel pomeriggio rimane in palestra, insieme all’amico Immobile. Il Messaggero