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DICHIARAZIONI

Caso Acerbi, Lotito: “Ognuno faccia i conti con la propria coscienza. Napoli? Comprendo l’amarezza…”

Caso Acerbi, Lotito: “Ognuno deve fare i conti con la propria coscienza. Io non conosco la vicenda se non a livello mediatico, come voi quindi non voglio esprimere giudizi. Di sicuro le azioni razziste vanno debellate perché significa minare il rispetto dell’essere umano”. Così il presidente della Lazio, ai microfoni di Canale 21.

“Sul tema del razzismo io non voglio aggiungere nulla perché quello che conterà sempre di più saranno i fatti. Non vorrei – prosegue Lotito – solo rincorrere la cronaca, ma vorrei anticiparla. E dire che siamo contro il razzismo lo ritengo a questo punto non scontato. Mi auguro che chi ha giudicato abbia avuto tutte le informazioni utili per farlo e che Acerbi sia in pace con la sua coscienza”.

“Il Napoli non sarà nella campagna contro il razzismo in Serie A? Comprendo l’amarezza, partendo dal rispetto nei confronti di Juan Jesus, però ritengo che bisogna fare uno sforzo per rimanere tutti insieme a contrastare un fenomeno che non si può contrastare disarticolati”.

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GIUDICE SPORTIVO

Acerbi assolto per il caso Juan Jesus: la decisione del Giudice Sportivo

Dopo le accuse di razzismo da parte di Juan Jesus (per un episodio avvenuto durante Inter-Napoli) e l’indagine effettuata dalla Procura Figc Francesco Acerbi è stato assolto e non salterà neanche una giornata. 

Acerbi assolto: la motivazione  

“Il Giudice Sportivo,

Vista la decisione interlocutoria di cui al C.U. n. 192 del 19 marzo 2024, con cui, letto il referto del Direttore di gara, sono stati disposti approfondimenti istruttori, a cura della Procura federale, sentiti se del caso anche i diretti interessati, in ordine a quanto riportato nel referto stesso circa eventuali espressioni di discriminazione razziale proferite dal calciatore della Soc. Internazionale Francesco Acerbi nei confronti del calciatore della Soc. Napoli Juan Guilherme Nunes Jesus;

Vista la documentazione pervenuta dalla Procura Federale, in partico- lare i verbali di audizione dei diretti interessati, compreso il video dello scontro di gioco depositato dal calciatore Juan Jesus, nonché lo stral- cio della registrazione dei pertinenti colloqui Arbitro/Sala VAR;

Sentito il Direttore di gara sullo svolgersi dei fatti in campo;

Ritenuto di dover premettere che l’odierno procedimento si è incardi- nato presso il Giudice sportivo nazionale a norma degli artt. 65, 66 e 68 CGS, sulla base dunque delle risultanze dei documenti ufficiali e in par- ticolare di quanto riportato nel referto del Direttore di gara circa gli ac- cadimenti in campo al minuto 13° del secondo tempo di gara, puntual- mente rappresentati dall’Arbitro medesimo, che riferiva in particolare: quanto segnalatogli dal calciatore Juan Jesus circa le presunte espressioni offensive di discriminazione razziale da parte del calciatore Francesco Acerbi; la piena disponibilità manifestata dall’Ar- bitro stesso per ogni eventuale e conseguente decisione; l’interruzione del gioco al fine di consentire un chiarimento tra i calciatori; la ripresa del gioco infine (dopo un’interruzione durata circa un minuto e trenta secondi) in seguito al confronto tra i calciatori e non avendo espresso il calciatore Juan Jesus alcun dissenso al riguardo;

Rilevato che la sequenza dei fatti in campo, ricostruita in base ai documenti ufficiali, con l’ausilio del Direttore di gara e comunque visibile in video, muovendo necessariamente dallo scontro di gioco e dall’atto del proferimento di alcune parole da parte dell’Acerbi nei confronti di Juan Jesus è sicuramente compatibile con l’espressione di offese rivolte, peraltro non platealmente (con modalità tali cioè da non essere perce- pite dagli altri calciatori in campo, dagli Ufficiali di gara o dai rappre- sentanti della Procura a bordo del recinto di giuoco), dal calciatore in- terista, e non disconosciute nel loro tenore offensivo e minaccioso dal medesimo “offendente”, il cui contenuto discriminatorio però, senza che per questo venga messa in discussione la buona fede del calcia- tore della Soc. Napoli, risulta essere stato percepito dal solo calciatore “offeso” (Juan Jesus), senza dunque il supporto di alcun riscontro probatorio esterno, che sia audio, video e finanche testimoniale;

Rilevato, altresì, che la condotta discriminatoria, per la sua intrinseca gravità e intollerabilità, perdipiù quando riferita alla razza, al colore della pelle o alla religione della persona, deve essere sanzionata con la massima severità a norma del Codice di giustizia sportiva e delle norme internazionali sportive, ma occorre nondimeno, e a fortiori, che l’irrogazione di sanzioni così gravose sia corrispondentemente assistita da un benché minimo corredo probatorio, o quanto meno da indizi gravi, precisi e concordanti in modo da raggiungere al riguardo una ragionevole certezza (cfr. per tutte Corte federale d’appello, SS.UU., 11 maggio 2021, n. 105);

Rilevato che nella fattispecie la sequenza degli avvenimenti e il contesto dei comportamenti è teoricamente compatibile anche con una diversa ricostruzione dei fatti, essendo raggiunta sicuramente la prova dell’offesa ma rimanendo il contenuto gravemente discriminatorio confinato alle parole del soggetto offeso, senza alcun ulteriore supporto probatorio e indiziario esterno, diretto e indiretto, anche di tipo testimoniale;

Ritenuto pertanto che non si raggiunge nella fattispecie il livello minimo di ragionevole certezza circa il contenuto sicuramente discriminatorio dell’offesa recata

P.Q.M.

di non applicare le sanzioni previste dall’art. 28 CGS nei confronti del calciatore Francesco Acerbi (Soc. Internazionale).

Il Giudice Sportivo: dott. Gerardo Mastrandrea”. 

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Marelli: “Acerbi-Juan Jesus? I calciatori non inventano gli insulti razziali perché sanno quanto siano gravi. Qualche dubbio ce l’ho” (AUDIO)

I cambiamenti regolamentari… LUCA MARELLI (DAZN) in collegamento a ‘SVB’

“I cambiamenti regolamentari di cui si parla come il fuorigioco valutato sulla ‘luce’ tra calciatori e l’espulsione a tempo, sono stati rinviati ai prossimi anni. Per quanto riguarda il fuorigioco hanno autorizzato la sperimentazione in alcune competizioni minori, ma è solo una sperimentazione. Il concetto di ‘luce’ non è una novità e c’è stato fino al 2006, ma poi è stato abbandonato proprio dall’IFAB perché difficilmente applicabile. Non vedo perché tornare sulle proprie decisioni perché si creerebbe una sperequazione tra serie A e tutte le altre competizioni. Infatti il SAOT (fuorigioco semiautomatico ndr) esiste appunto solo in Serie A. Immaginate la difficoltà nell’applicare questo concetto senza ausilio della tecnologia.

Il cartellino blu e dunque l’espulsione a tempo la inserirei esclusivamente per sanzionare le proteste perché sono inutili e fanno perdere molto tempo.

Sulla questione Acerbi-Juan Jesus, l’arbitro La Penna nella sezione ‘Varie’ del referto arbitrale ha riportato tutto quello che è accaduto nel momento dell’interruzione per le proteste del giocatore del Napoli. E dunque ciò che ha potuto riferire. Non avendo sentito direttamente le parole di Acerbi, ha semplicemente riportato tutto ciò che è accaduto dopo e dunque quanto riferito da Juan Jesus. Ovviamente non ha potuto prendere alcun provvedimento disciplinare perché non ha ascoltato direttamente il dialogo tra i due.

Per quanto riguarda il Giudice sportivo, su questo caso non sarà facile prendere decisioni. C’è da dire che la giustizia sportiva non funziona come quella penale e dunque non servono indizi gravi, precisi e concordanti per condannare qualcuno. Per il giudice sportivo serve una prova più blanda per arrivare alla condanna del giocatore. Negli ultimi 10 anni di questi episodi in Serie A non ne sono accaduti e sono episodi rarissimi e dunque i giocatori non vanno a inventare insulti di questo genere, di tipologia razziale proprio perché sono insulti molto molto gravi, perciò se mi permettete qualche dubbio ce l’ho”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Acerbi riscattato, 4 milioni per la Lazio. Ora c’è un esercito di esuberi da piazzare

Francesco Acerbi e l’Inter. Il matrimonio proseguirà. L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport riporta questa mattina che i nerazzurri hanno infatti esercitato l’opzione per riscattare dalla Lazio il difensore. La società del presidente Zhang ha versato nelle casse biancocelesti la cifra di 4 milioni di euro.

Calveri e Fabiani dovranno piazzare più esuberi possibili. Finora l’unico contributo è atteso dal Cadice che riscatterà obbligatoriamente Escalante con 2,5 milioni di euro. Mentre il Real Oviedo ha chiesto il rinnovo del prestito di Raul Moro. L’esterno – costato in tutto 8 milioni ai biancocelesti – resterebbe nelle Asturie con buona parte dello stipendio pagata ancora dalla Lazio. Un’operazione che sicuramente sfoltirebbe l’esercito dei fuori rosa a Formello, ma aiuterebbe poco l’indice.

Lo Sporting non riscatterà Jony, ma ha messo gli occhi su Adeagbo. L’Inter vuole tenere Acerbi e presto il riscatto sarà ufficializzato con 4 milioni che entreranno nelle casse biancocelesti. I nerazzurri possono inserire i giovani Fabbian o Zanotti, magari in un discorso più ampio con Lazzari.

Sono previste chiamate da Empoli, dove Akpa Akpro si è meritato una conferma e potrebbe essere una carta importante per avvicinarsi a Parisi. Andrà poi piazzato un esercito di rientri e giovani. Bertini, Floriani Mussolini e Coulibaly oltre ai cavalli di ritorno Kamenovic, Lombardi, Rossi, Novella, Marino e Furlanetto. Cicerelli verrà riscattato dalla Reggina, mentre (salvo sorprese) scadranno i contratti di Durmisi, Djavan Anderson, André Anderson, Armini, Ndrecka e Morrone. Lo riporta Il Messaggero.

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CALCIOMERCATO

Acerbi-Inter: “Per il riscatto nessun dubbio”

Federico Pastorello, noto agente di mercato, ha parlato a Sportitalia all’uscita dalla sede dell’Inter. Queste le sue parole, su De Vrij Acerbi: “Ci siamo per il rinnovo di De Vrij? Si, credo di si. Dovevamo discutere delle ultime cose. La volontà del ragazzo è quella di rimanere, l’Inter punta su di lui e diciamo che mancano gli ultimi dettagli per un biennale. Acerbi? C’è un diritto di riscatto che dovrà essere esercitato nel momento in cui si deciderà di farlo, credo che non ci siano dubbi. Ci dovremo risedere con l’Inter per parlare del contratto però credo che il discorso riscatto, tenendo conto della stagione straordinaria di Francesco, è quasi scontato. Richieste Lotito? No, è tutto fissato. Il diritto di riscatto era stato già stabilito al suo arrivo. Quando una società investe su un 35enne lo fa a ragion veduta, quest’anno Francesco penso sia stato uno dei migliori difensori d’Europa, la finale lo ha dimostrato”.

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CALCIOMERCATO

Inter, Inzaghi rinnova e punta Milinkovic (e Acerbi)

L’Inter ha fretta di ripartire. E, infatti, già oggi, a meno di cambi di agenda dell’ultimo momento, i dirigenti e Inzaghi si siederanno attorno a un tavolo per programmare la nuova stagione. Del resto, c’era una finale di Champions da disputare, e inevitabilmente una serie di manovre hanno dovuto subire un rallentamento. Ora, però, occorre accelerare. Visto che l’asticella non potrà essere abbassata, dopo quanto vissuto nell’ultima annata. L’obiettivo principale sarà lo scudetto, e quindi la seconda stella. Ma non si dovrà nemmeno perdere la competitività a livello europeo. Insomma, fondamentale non sbagliare nemmeno una mossa. Con ogni probabilità, il raduno scatterà il 10 luglio (data ancora da confermare), mentre la partenza per la tournée in Giappone è fissata per il 22. Tutto da scoprire con che squadra Inzaghi volerà dall’altra parte del mondo, alla luce dei molti giocatori in scadenza (Dzeko si avvicina al Fenerbahce) e di qualche prestito da sistemare, vedi Lukaku e Acerbi

Capitolo Milinkovic. Proprio con Inzaghi ha vissuto alcune delle sue migliori stagioni. Ebbene, al tecnico nerazzurro non dispiacerebbe tornare ad averlo al suo servizio. E anche in viale Liberazione sarebbero ben lieti di accontentarlo, tenuto conto che, con il contratto in scadenza nel 2024, il serbo rappresenta una ghiotta occasione. Come già sottolineato, però, prima di farsi avanti, l’Inter ha la necessità di mettere assieme un tesoretto. E, considerato che Milinkovic-Savic, nel caso, andrebbe a inserirsi in mediana, a fargli posto dovrebbe essere Brozovic, il cui addio sembrava certo la scorsa primavera, prima di riprendersi per un ottimo finale di stagione. Peraltro, la stessa Lazio apprezzerebbe parecchio se nella partita entrasse anche il club nerazzurro, aumentando le possibilità che attorno al centrocampista si alimenti un’asta. Inter e Lazio, comunque, dovranno vedersi in tempi rapidi, dovendo sistemare anche la questione Acerbi

Inzaghi rinnova

Volendo anticipare i temi del vertice di oggi, è prevedibile che venga toccato anche quello del rinnovo di Inzaghi. Non è scontato che i tempi per una nuova firma siano così rapidi. Ma tutto lascia credere che si vada verso un prolungamento per un’ulteriore stagione, vale a dire fino al 2025, con un leggero ritocco dell’ingaggio, rispetto agli oltre 5 milioni di euro netti che il tecnico piacentino percepisce ora. 

Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Acerbi e la contestazione dei tifosi della Lazio: “Per un sorrisino mi hanno dipinto come milanista”

L’ex difensore della Lazio (ancora di proprietà biancoceleste), Francesco Acerbi, dal ritiro della Nazionale commenta la finale di Champions persa contro il Manchester City e risponde così alla domanda sullo scetticismo dei tifosi nerazzurri superato con le buone prestazioni: “Io sono abbastanza forte, non mi interessa. Ciò che mi ha dato energia e forza è ciò che voglio io, andare oltre e non far contenti gli altri. Per un sorrisino mi hanno dipinto come milanista e lì mi ha fatto un po’ male perché come professionista e uomo sul campo nessuno doveva mettere in discussione il mio impegno. Per qualsiasi squadra in cui ho giocato. Però ho detto di dover andare avanti, è la mia passione e la mia vita e per questo sono orgoglioso di me stesso”.

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CALCIOMERCATO

Lazio, un tesoretto dagli esuberi: ecco chi potrebbe partire

Soldi dalla Champions e non solo. La Lazio prepara il budget di mercato, tanto denaro potrebbe entrare pure dai giocatori in esubero. Vanno piazzati, non sarà facile. Il nuovo direttore sportivo che prenderà il posto di Igli Tare avrà anche il compito di sfoltire la rosa e far fruttare, a livello economico, i calciatori che non rientrano più nei piani di Maurizio Sarri. Anche quelli andati in prestito nell’ultima stagione.

Soldi dalla Champions: Lazio, un tesoro dai prestiti e dai giocatori in esubero

Si proverà a piazzare Maximiano, preso l’estate scorsa dal Granada per 10 milioni di euro e impiegato pochissimo. Basic non ha mai ingranato, si ascoltano offerte (preso per 7 milioni due anni fa). Stesso discorso per Marcos Antonio: non ha convinto Sarri. In attacco va trovata una sistemazione per Cancellieri: potrebbe rappresentare una pedina di scambio per arrivare a qualche giocatore. Soldi sicuri dovrebbero arrivare da due giocatori in prestito: Acerbi e Escalante. Il primo dopo l’ottima annata all’Inter va verso la permanenza (riscatto a 4 milioni), il secondo verrà riscattato invece per 2,5 milioni dal Cadice (evitata la retrocessione, obbligo scattato). Raul Moro potrebbe rimanere all’Oviedo, Kamenovic allo Sparta Praga. Stesso discorso per Akpa-Akpro (in prestito all’Empoli). André Anderson di ritorno dal Brasile (prestito al San Paolo) andrà piazzato, così come Jony (ancora sotto contratto sino a giugno 2024). Missione svendita: servono soldi per costruire una squadra da Champions. C’è un tesoretto da far fruttare. Corriere dello Sport

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CALCIOMERCATO

Intreccio Lazio-Inter per Acerbi, Zanotti la nuova idea…

La Lazio si rifà il look in vista della Champions League. Sarri vuole giocatori pronti e profili giovani da plasmare. Il tecnico toscano ha cominciato a stilare una lista di profili sui quali poter lavorare, in varie zone di campo. Uno dei nomi seguiti dalla Lazio è quello di Mattia Zanotti, come riporta Lalaziosiamonoi.it. Il classe 2003 è un esterno basso dell’Inter, attualmente impegnato con l’Italia nel Mondiale di categoria in Argentina. Giovane, di talento, italiano, tutte caratteristiche che fanno gola a Formello. In casa nerazzurra è soprannominato “El Tractor”, il trattore, lo stesso con cui era etichettato Javier Zanetti. Un po’ perché l’ex capitano interista è l’idolo di Zanotti e un po’ perché il giovane Mattia per caratteristiche può ricordarlo. I rapporti con il club nerazzurro sono in piedi da tempo. La liaison si chiama Francesco Acerbi, calciatore di proprietà biancoceleste che il club di Inzaghi vorrebbe riscattare. Una questione di mercato che può tenerne aperte altre. Per ora Lotito resta alla finestra in attesa di chiudere il piano dei rinforzi direttamente con Maurizio Sarri. Idee e spiragli che potrebbero decollare da un momento all’altro. La nuova Lazio è alle porte.

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CALCIOMERCATO

Acerbi convince, riscatto Inter più vicino

Il riscatto accontenterebbe tutti. La Lazio di Lotito e i suoi tifosi, Acerbi e l’ambiente interista, soddisfatto delle prestazioni del difensore italiano, arrivato in estate in prestito con diritto di riscatto. A quale cifra? Lotito avrebbe voluto 4-5 milioni, ma non è stato fissato il prezzo. Come confermato a Tuttomercatoweb dal suo agente Pastorello qualche settimana fa: “C’è un diritto di riscatto che è stato fissato senza essere trattato. Per questo abbiamo avuto qualche discussione con il presidente Lotito, perché a mio modo di vedere sarebbe stato meglio mettere un diritto di riscatto più consono non al valore del giocatore”.