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Lazio, Sarri: “Rammarico per il risultato, soddisfatti per la prova. Continuità? Servirebbero attaccanti che…” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Mediaset ha così commentato la sfida contro l’Atalanta:

“Questa è una rosa da riequilibrare. Siamo rammaricati per il risultato, ma soddisfatti per la prestazione. A Bergamo ci sarebbe stato da soffrire anche con un gol di vantaggio. Se rifaremo una prestazione come quella di stasera potremo farcela.

La classifica è figlia di un periodo e di un’annata in cui abbiamo sofferto le assenze.C’era da aspettarsi di più, la squadra dà segnali di competitività, ma dobbiamo essere competitivi in maniera più continua. Abbiamo fatto diversi mesi con 6-7 assenti.

Dele quando riesce a lanciarsi tocca anche i 35 km/h. Taylor è un palleggiatore, ma ha meno gamba; gli ingressi erano preparati da quella parte.

Tifosi? La squadra purtroppo si sta abituando a questo tipo di situazione dentro lo stadio. È triste ed è brutto da dirsi. Se ci fossero state 45 mila persone sarebbe stato bello.

Per avere più continuità bisognerebbe avere una batteria di attaccanti che fanno più gol. A volte ci basta un errore per non capitalizzare l’azione. In certi momenti ci siamo trovati in difficoltà numerica in certi ruoli, come ho detto prima”.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Sarri: “Rammarico per le occasioni sprecate, non per il pari. I ragazzi sono indistruggibili” (AUDIO)

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri a Dazn ha commentato il 2-2 in casa della Juventus:

“Sul 2-0 la sensazione che fosse fatta non c’era, mancava tanto tempo e la Juve attaccava con vigore. Se c’è il rammarico è per la palla del 3-1, poi che potessero pareggiare era evidente. Più che il gol del 2-2, il rammarico è per le 2-3 occasioni sprecate.

Quando fai un punto in questo stadio è sempre un risultato positivo, è chiaro che un pizzico di rammarico ci rimane ma mi porto la consapevolezza che questi ragazzi sono difficilmente distruttibili, stanno reagendo a tutto e non hanno mai piegato la testa di fronte alle difficoltà. Dal punto di vista morale mi dà soddisfazione.

Dentro il gruppo squadra non c’è un clima negativo. I ragazzi si allenano bene, con passione. Poi è chiaro che giocare con l’Olimpico vuoto è stata una brutta sensazione, ci piacerebbe che gli attriti tra società e popolo laziale finissero, noi abbiamo troppo bisogno dei tifosi. Ma ciò che c’è fuori non ha niente a che vedere con ciò che ha in mente la squadra”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, rammarico coppe ma c’è un dato confortante che riguarda l’era Lotito

La stagione ripartirà senza coppe dopo ben 9 anni e la speranza in casa Lazio è che l’annata con una sola gara a settimana possa portare risultati concreti.

Sono anni in cui la Lazio non fa un passo in avanti, eccezion fatta per il secondo posto ottenuto da Sarri, i ricordi più belli sono legate alle coppe vinte quando in panchina c’era Inzaghi. Negli ultimi tempi, sottolinea Il Messaggero, la rosa biancoceleste oscilla tra ottavo e nono posto sia per valore di mercato che per prezzo d’acquisto; superata dal Bologna e agganciata dalla Fiorentina. Delle prime 9 della classe la Lazio è con i viola l’unica squadra senza trofei nell’ultimo lustro, ma anche l’unica a non aver neppure disputato finali (contro le 3 dei toscani).

Tuttavia c’è un dato che ‘conforta’: le 5 stagioni senza Europa dell’era Lotito, si legge, hanno visto la Lazio protagonista e portato in dote qualificazioni europee e percorsi brillanti nella coppa nazionale. L’ultima Lazio impegnata solo in Italia (nell’2016/17) chiuse da quinta e perse in finale di coppa Italia con la Juve (2-0). Proprio come la Lazio di Pioli nel 2015, ko con la Vecchia Signora (2-1) all’ultimo atto ma terza alla fine. Nel 2010-11 la formazione di Reja fini a pari punti con l’Udinese quarta e vide sfumare la Champions per gli scontri diretti. Anche Delio Rossi riuscì – 2 volte – a rendere prolifica l’annata senza impegni infrasettimanali, prima centrando l’approdo in Champions (2006-07), poi conquistando la Coppa Italia contro la Sampdoria nel maggio 2009.