Categorie
STATISTICHE

Lazio, 44 punti dopo trentadue giornate: mai così male dal 2010

La Lazio perde a Firenze e certifica una stagione che, classifica alla mano, è tutt’altro che esaltante. Dopo 32 giornate di campionato i punti raccolti sono 44, frutto di dieci sconfitte, undici vittoria e altrettanti pareggi. Per ritrovare una Lazio a meno di 45 punti dopo 32 giornate bisogna tornare indietro alla stagione 2009-2010, quando i punti raccolti a questo punto della stagione furono solamente 34. Le speranze dei capitolini ora sono incentrate alla sfida di ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, gara che potrebbe cambiare l’aspetto della stagione.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, top e flop: la migliore nell’ultimo quarto d’ora, ma per Sarri è la seconda peggiore media punti

Dati Opta verso Fiorentina-Lazio:

  • La media punti della Lazio di Maurizio Sarri in questo campionato è di appena 1.42 punti a match, il secondo peggior risultato del tecnico toscano in termini di media punti in un singolo torneo di Serie A dopo il 2014/15 alla guida dell’Empoli (1.11 in quel caso, in quella che era la sua prima stagione alla guida di un club di massima serie).
  • Con la rete di Noslin al Parma nell’ultimo turno e includendo anche il 2-2 di Pedro nel match d’andata contro la Fiorentina, la Lazio ha segnato ben 12 dei suoi 32 gol in questo campionato nel quarto d’ora finale di match, un record in percentuale (38%) dal 76′ in avanti in questa Serie A.
Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, i cambi vincenti di Sarri regalano punti al fotofinish: il dato

La Lazio fa bene, anche con chi subentra: i numeri.

Oltre alla difesa, sono i cambi che regalano gioie ai tifosi biancocelesti. La Lazio infatti, evidenzia Il Messaggero, si conferma spietata nei finali e pungente dalla panchina: è la costante tra Sarri e Baroni. Un anno fa le 12 reti siglate dal 79’ al triplice fischio (Noslin a Torino, Pedro con l’Empoli, Isaksen a Napoli e Marusic a Lecce) portavano 8 punti, oggi Mau conta 8 reti al fotofinish (come l’Inter) valse 6 punti e l’accesso ai quarti di Coppa Italia.

Le recenti segnature in extremis, si legge, erano state utili a chiudere la gara (con Cagliari e Lecce) o riprenderla (i rigori casalinghi a tempo scaduto di Cataldi e Pedro), ora le firme last minute di Noslin e Lazzari hanno deciso le vittorie di misura a Parma e Verona. E Sarri le ha pescate dalla panchina, come il rigore procurato da Noslin col Torino e quello che mercoledì ha fermato la Fiorentina sul 2-2. Al 20° turno Baroni aveva racimolato 10 punti dai subentrati, oggi una rete su tre (7 sulle 21 segnate in A) scaturisce dai cambi: Sarri ha ricavato dalle sostituzioni ben 6 punti e dall’assist di Tavares il passaggio del turno col Milan. L’Europa è lontana, ma la sua Lazio somiglia alla speranza. È l’ultima a morire.

Categorie
ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, questi 3 punti sono ossigeno. Taylor si è adattato con intelligenza, Raktov sarà utile” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

Romagnoli ieri uno dei migliori. Parliamo di una partita difficile, contro una squadra che mette in difficoltà; in alcuni momenti sei stato anche fortunato che non hanno concretizzato. Davanti comunque troppo poco, si tornava troppo dietro ieri ma mio rendo conto che magari davanti c’era poco. Però l’importante era vincere, poi esce Cataldi ed entra Rovella e questo conta perché significa che hai la scelta.

I nuovi? Impressione buona, niente di che ma era la prima; Taylor intelligentemente si è adattato alla situazione, Raktov potrà essere molto utile visto quello che abbiamo noi lì davanti, è un giocatore di ruolo che forse serviva. Questi punti vanno presi come ossigeno, ora recuperi dei giocatori e poi chiaramente c’è bisogno di fare qualcosa in più. Taylor lo vedo un po’ mezzala e un po’ trequarti. Ha tempi di inserimento e le qualità per giocare ad un tocco o due: ieri queste cose non si sono viste perché si è adeguato a fare il compitino, giusto considerando che era alla prima apparizione. Ripeto, sensazioni positive ma poi come squadra devi migliorare in termini di propositività per esaltare le caratteristiche di tutti”.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, amuleto Zaccagni e non solo: la lista dei gol che portano punti. E il digiuno di Pedro da interrompere

Il capitano è tornato a Bergamo e ora si attendono le sue reti.

Dopo lo stop è rientrato in casa dell’Atalanta domenica scorsa: Zaccagni ha giocato 75′ a buon livello e ora contro la Juventus vuole ripetersi, magari andando anche in gol.

Vista anche la grande emergenza, sottolinea Il Messaggero, Sarri si affida ai suoi portafortuna, Zaccagni su tutti. Dal gennaio 2023 la squadra è imbattuta nelle ultime 21 gare di di campionato in cui l’ex Verona ha trovato il gol (18 successi). Sono 10 vittorie su 10 con la fascia al braccio per il classe ’95, che ha già colpito i bianconeri su assist di tacco di Luis Alberto, nel 2-1 casalingo dell’aprile 2023. In verità, cabala alla mano, il capitano è in ottima compagnia. Infatti, segnare con l’aquila sul petto è al 100% sinonimo di punti per diversi compagni.


L’amuleto Dia, si legge, non ha mai trafitto la Vecchia Signora, ma vanta 9 trionfi e 3 pari nei 12 match chiusi da marcatore. Gli stessi di Vecino, che ha fatto persino meglio con 10 vittorie e 2 pari, andando a segno nel precedente di maggio. La mediana è piena di talismani. Il bottino di Cataldi recita 10 successi e 3 pari nelle 13 uscite in rete e comprende la gemma in Supercoppa alla Juve di Sarri, mentre le 5 reti laziali di Guendouzi son valse sempre i 3 punti: finora a portargli bene (con 2 gol a domicilio) è stata la Torino granata, ma nella serata delle 100 presenze può confermare il trend con l’altra piemontese. Quando è finito sul tabellino dei marcatori, al fischio finale ha sorriso puntualmente anche Romagnoli, con 4 vittorie e 3 pareggi su 7 gare marchiate a fuoco. L’asso dalla panchina risponde ancora al nome di Pedro, che mai in 16 anni di carriera coi grandi si è trovato a secco a fine ottobre. Lo spagnolo ha già punito 19 club in Italia, comprese romane, milanesi, Napoli, Atalanta e Fiorentina. La Juve è l’unica big fuori dalla lista. Il 38enne è stato fin qui un’arma letale contro la fattura: le 26 partite A in cui ha gonfiato la rete han portato in dote 19 vittorie, 6 pari e un solo ko, col Napoli nel febbraio 2022, quando però era entrato per l’ultimo quarto e a risultato quasi compromesso (0-2).

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio-Torino è anche Sarri vs Baroni: la media punti premia l’allenatore granata

Oggi la sfida tra l’allenatore attuale della Lazio e l’ex: il confronto tra i due.

Alle 15 il fischio d’inizio di Lazio-Torino, che vedrà anche Sarri sfidare l’ex tecnico biancoceleste Baroni. Un duello che al momento premia l’attuale allenatore dei granata.

Come riporta Il Corriere dello Sport, Baroni con la Lazio ha chiuso
con una media punti di 1,7 dietro Maestrelli, Eriksson e Inzaghi. Sarri è sesto (1,68).

Un dato che sembra incredibile. Perché il Comandante è uno dei 4 tecnici della serie A 2025-26 con (almeno) uno scudetto in bacheca; è sul podio, tra i 20 allenatori dell’attuale campionato, con una media di 1,90 punti conquistati in 299 panchine di A (dietro Conte 2,24 e Allegri 2) in una classifica in cui Baroni è appena 16° con 1,05 davanti solo a Nicola, Cuesta, Zanetti e Grosso; è arrivato 5° nel 2021-22 e poi 2° sulla panchina biancoceleste nel 2022-23, un piazzamento raggiunto solo con lui dopo lo scudetto del 2000, mentre il suo predecessore – e oggi rivale col Torino – è stato cacciato dopo un 7° posto. Eppure Baroni, si legge, nelle 38 partite in A con la Lazio, ha ottenuto 65 punti e una media di 1,710 che lo piazza in quarta
posizione nella classifica alltime fra tutti i tecnici con almeno 10 panchine, a un soffio dal podio (Maestrelli è
3° con 1,719 dietro Eriksson 1,89 e Inzaghi 1,82), mentre Sarri, 184 punti in 109 incontri, è 6° con 1,68 preceduto anche da Mancini (1,70). Colpa delle 6 sconfi tte subite dal Comandante nelle ultime 8 partite di campionato, 3 ko prima delle dimissioni del marzo 2024 e 3 in questa stagione.

E calcolando anche le coppe, conclude il quotidiano, il distacco
è ancora più netto: Baroni è addirittura 3° con una media di 1,80 (dietro Eriksson 1,94 e Tudor 1,90, ma quest’ultimo
in appena 11 incontri) mentre per trovare l’1,62 di Sarri
bisogna scendere fi no al 12° posto. Merito dell’ottimo percorso di Baroni nell’Europa League 2024-25, l’unico trofeo europeo affrontato in 25 anni di panchine, con il primo posto nel supergirone da
36 squadre, 8 vittorie in 12 partite e un’eliminazione arrivata solo ai rigori nei quarti col Bodø.


La sfida di oggi riporta i due tecnici uno contro l’altro, vent’anni dopo il primo incrocio in C2 (stagione 2003/04, due pareggi tra la Sangiovannese di Sarri e la Carrarese di Baroni). Con una curiosità: sulla panchina della Lazio, Sarri non è mai riuscito a battere Baroni.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio e Roma a pari punti a quattro giornate dalla fine: i precedenti

Quattro giornate al termine del campionato e stessi punti: Lazio e Roma sono a quota 60, rispettivamente settima e sesta in campionato.

Andando indietro nel tempo, come riporta il Corriere della Sera, non ci sono altri precedenti nell’era dei 3 punti in cui le romane hanno avuto gli stessi punti in questo momento della stagione ma in totale invece questa situazione si è verificata quattro volte.

Nel 1974-75, si legge, erano al 3° posto (insieme anche al Torino), che la Roma conservò finendo a +2 sulla Lazio. Nel 1976-77 erano settime: i giallorossi chiusero lì, a -3 dai biancocelesti quinti e qualificati per la Coppa Uefa. Nel 1990-91 la Roma a maggio guadagnò una posizione, finendo 9ª a +1 sui cugini. Nel ’91-92, c’era un gran mischione per l’Europa: le romane si trovavano al 6° posto insieme a Inter e Sampdoria; i biancocelesti terminarono al 10°, i giallorossi al 5°.

Categorie
DICHIARAZIONI

Epico Pedro: “Che gol e che mentalità la Lazio. Questa squadra è già grande, possiamo sognare”

Protagonista anche oggi: Pedro nel post gara di Ajax-Lazio ha così commentato il successo per 3-1 ai microfoni di SkySport:

Stiamo facendo un passo in avanti a livello di mentalità. Oggi abbiamo fatto una gran bella prestazione contro una squadra forte. Giocare qui è molto difficile, ma abbiamo portato a casa punti importanti e pesanti.

I ragazzi stanno crescendo ed è ottimo per il futuro del club. Sono sorpreso anche io da questa squadra, stanno giocando tutti molto bene, anche i più giovani. C’è un percorso da fare, ma si sono adattati tutti subito alle idee di Baroni. In campo si vede, quest’anno penso che abbiamo sempre fatto ottime partite, anche se abbiamo perso ogni tanto.

Stiamo giocando molto bene, continuiamo così. Il gol è molto bello, ho visto uscire la palla che poi è entrata molto bene. Quello che è importante però è il lavoro della squadra.

La rete l’ho dedicata a mia zia che è morta ieri. Per me non è stato facile giocare oggi, ma sono stato contento di aver aiutato la squadra. Non la dimenticherò questa serata“.

PEDRO IN ZONA MISTA

“Siamo primi, mancano due partite e vogliamo finire nel miglior modo possibile. Oggi un’altra prestazione molto importante, in uno stadio complicato contro una bellissima squadra. Abbiamo sofferto un po’, loro hanno creato buone occasioni ma alla fine abbiamo controllato bene. Abbiamo fatto una bella partita, una bella vittoria e questa è la cosa più importante”.

La Lazio sta crescendo anche in Europa…

“Un percorso importante, abbiamo fatto un passo in avanti. La squadra è cresciuta tanto dal punto di vista della mentalità, della personalità. Dobbiamo continuare in questo modo, in ogni stadio”.

La Lazio è già grande?

“Secondo me sì. È vero, possiamo crescere ancora di più, il nostro obiettivo dev’essere quello di giocare sempre la Champions League. La squadra sta crescendo tanto, i ragazzi stanno giocando bene. Tanti calciatori, che ora sono molto giovani, potranno essere ancora più importanti in futuro. Presto per dirlo, ma stanno lavorando molto bene per diventare giocatori molto forti!”.

Ti senti un po’ una chioccia per i calciatori più giovani?

Con queste prestazioni, il ritiro si allontana?

“Spero di sì. Voglio godermi ogni minuto, ogni partita. Quando diventi un po’ più vecchio, vuoi goderti ogni minuti perché non sai mai quando sarà l’ultimo. Sono contento anche per i ragazzi che stanno lavorando molto bene, l’altro giorno ha fatto gol Isaksen, oggi Tchaouna, anche Dele. Sono ragazzi che cresceranno tanto e che saranno senz’altro molto importanti”. 

Lunedì c’è l’Inter, che partita sarà?

“Molto difficile sicuramente per noi. L’Inter è la più forte d’Italia, dovremo prepararla al meglio. Giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi, sarà una gara bella ma difficile. L’Inter è una bella squadra ma non è impossibile batterla. Possiamo farla, però dovremo fare una bellissima prestazione. Il livello ovviamente si alza, vediamo cosa accadrà”.

“Possiamo sognare, dobbiamo farlo. È difficile, è vero, mancano ancora tante partite sia in campionato che in Europa. Se siamo così concentrati e giochiamo così bene, possiamo diventare una squadra ancora più forte”.

Si parla di Scudetto?

“No ancora no, è presto per dirlo. Noi vogliamo pensare gara dopo gara, non possiamo pensare adesso di vincere l’Europa League o la Serie A. Dall’altra parte però non possiamo lasciarlo ‘scappare’, deve stare lì. Sarà difficile anche per l’Inter batterci”.

Categorie
DICHIARAZIONI

La gioia di Gigot: “Grande Lazio! Presi tre punti pesantissimi. E su Baroni…”

Dopo la vittoria in casa dell’Ajax, Gigot ha analizzato il successo ai microfoni di Lazio Style Channel:

Grande Lazio. Oggi sono molto felice perché abbiamo vinto contro una squadra forte, abbiamo preso tre punti pesantissimi. Siamo felici, la Lazio difende da squadra e davanti ha tanti giocatori di qualità pronti a colpire. Merito soprattutto del mister.

Tchaouna? Sono molto felice per lui, è giovane ma ha tanta qualità, è sulla strada giusta”.

Categorie
STATISTICHE

Lazio cercasi: i biancocelesti hanno 15 punti in classifica meno dello scorso anno

Nel calcio è sbagliato parlare di miracoli o allineamento degli astri: se una squadra vince o fa bene, non è quasi mai un caso. Ci sono sempre dei meriti da riconoscere, anche se si stratta di star andando evidentemente oltre i propri limiti e aspettative. Che lo scorso anno la Lazio sia andata oltre limiti e aspettative, ora appare chiaro un po’ a tutti: troppa la differenza fra la squadra vista in campo questa stagione con quella dell’annata passata. I biancocelesti di Sarri sono irriconoscibili, e l’ultimo mese è stato forse il momento più basso toccato durante l’intera gestione del tecnico toscano.

Lazio, -15 punti in classifica rispetto al 22/23 – Una stagione deludente, sotto ogni punto di vista. E non potrebbe essere altrimenti quando – nello stesso momento della stagione – hai ben 15 punti in meno rispetto allo scorso anno. Dopo il Napoli (-27), la Lazio è infatti la squadra che nell’annata 23/24 ha performato peggio rispetto all’anno prima. Un dato che passa anche, ma non solo, dalla differenza reti: ad oggi la discrepanza fra reti fatti e subite dalla squadra di Sarri è +2, lo scorso anno nello stesso periodo dell’anno era +25, una differenza di ben 23 reti. Un cambiamento netto, deciso, evidente, esattamente come il crollo qualitativo delle prestazioni difensive di una formazione che ha subito troppo e prodotto troppo poco.