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STATISTICHE

Lazio, top e flop: la migliore nell’ultimo quarto d’ora, ma per Sarri è la seconda peggiore media punti

Dati Opta verso Fiorentina-Lazio:

  • La media punti della Lazio di Maurizio Sarri in questo campionato è di appena 1.42 punti a match, il secondo peggior risultato del tecnico toscano in termini di media punti in un singolo torneo di Serie A dopo il 2014/15 alla guida dell’Empoli (1.11 in quel caso, in quella che era la sua prima stagione alla guida di un club di massima serie).
  • Con la rete di Noslin al Parma nell’ultimo turno e includendo anche il 2-2 di Pedro nel match d’andata contro la Fiorentina, la Lazio ha segnato ben 12 dei suoi 32 gol in questo campionato nel quarto d’ora finale di match, un record in percentuale (38%) dal 76′ in avanti in questa Serie A.
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Lazio, Noslin in corsa con la migliore media gol delle punte: ora chiede un’altra chance dall’inizio

Tra color che son sospesi tra Lotito e Sarri c’è Noslin. Mezzo giocatore o talento in attesa di collocazione? L’uno e l’altro. Detta male, la questione forse si è ormai ridotta ai gusti e gli umori di Mau. Ci sono giocatori tanto presenti quanto assenti nella Lazio, è così da quando è arrivato il Comandante. Ha rinunciato alla bellezza, non rinuncia al buongusto tecnico, alle qualità che più lo intrigano e agli identikit che più si adattano alle due fasi. Affinità e feeling non sono scattati con alcuni della rosa e Noslin è tra questi. Sarri a ottobre lo vedeva così: «È un giocatore difficile per un allenatore, è complicato collocarlo. Ha la gamba da esterno ma non lo è, potrebbe essere un trequartista ma non ha quella qualità, può essere un centravanti ma non lo è in realtà. In certe situazioni può darci una mano». Tutto e niente. Da centravanti prima era chiuso da Castellanos e Dia. Come ala da Zaccagni e Pedro. 

Noslin è salito a 4 gol stagionali, uno in Coppa a Bologna, 3 in campionato. Ha sempre segnato giocando part-time, entrando in corsa al Dall’Ara (in Coppa) e contro Lecce e Parma (tra andata e ritorno in A). In campionato i tre gol sono un record, lo divide con Baturina, Kristovic, Pulisic e Pio Esposito. Noslin è partito titolare quattro volte su 22 partite. Tre gol in campionato li ha segnati Zaccagni, quattro Isaksen. Nessuno ha medie da bomber veri, vale anche per Maldini e Dia. Daniel ha segnato solo un gol in campionato, lo stesso Dia. Il primo ha una media di 846’, il secondo di 981’. La media di Noslin è di 208’, in serie A ha giocato 623’. Il gol di sabato è un nuovo bonus da giocare. Zaccagni lavora per l’Atalanta, il piano è convocarlo a Napoli, fargli giocare una ventina di minuti e averlo pronto per Bergamo. Prima si giocherà lunedì a Firenze e Sarri sarà chiamato a scegliere: confermare Pedro, evanescente col Parma, o provare a lanciare Noslin. Che funzioni di più in corsa è un dato di fatto. Qualche occasione dal via l’ha avuta e non l’ha sfruttata, sia da centravanti che da ala. Da gennaio ha giocato tre volte da titolare perché era partito Taty o perché mancava Zaccagni. Corriere dello Sport

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Lazio, età media alta e rinnovi la valutare: da Basic a Romagnoli, tutte le situazioni da chiarire

Capitolo rinnovi, le ultime in casa biancoceleste.

Diverse questioni da chiarire in casa Lazio, oltre al mercato c’è da pensare ai rinnovi. Come sottolinea Il Messaggero, Basic aspetta di apporre la firma sul rinnovo (a 1.9 milioni all’anno) fino al 2030, quando andrà per i 34. Quanto all’età media dei calciatori impiegati nei primi quindici campionati europei, la Lazio (28,4) è la più anziana tra le 254 squadre del continente dopo i greci del Paok (29,2), l’Eyupspor penultimo in Turchia (28,8) e il Rayo Vallecano decimo in Spagna (28,7). Tra le rose più attempate Mau è finora il più ricco di Over-30 (ben dieci) e il più povero di Under-23 (i soli comprimari Provstgaard e Belahyane). Lunedì sfiderà il progetto agli antipodi.

In scadenza a giugno, Pedro, Hysaj e Vecino sono all’ultimo giro di giostra. Oltre ai casi spinosi di Gila e Romagnoli, tra diciassette mesi lascerà a 34 anni Patric, in biancoceleste dal 2015 e con sole due presenze da titolare nel 2025. Col veterano Marusic destinato ai saluti a 37 primavere (ha firmato sino al 2028 con opzione 2029), sulle altre pedine in scadenza nel 2027 il club farà valutazioni scrupolose: Cancellieri dipende dal mercato, il futuro dei terzini Lazzari e Pellegrini è in bilico, mentre si andrà verso il prolungamento per un Cataldi sempre più centrale, già 21° di sempre per apparizioni con l’aquila sul petto (264). Intanto, a portare freschezza nell’immediato saranno i nuovi innesti Ratkov (22) e Taylor (23).

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STATISTICHE

Lazio, sei la più vecchia della Serie A: la classifica per età media

In Italia le società e gli allenatori puntano ancora molto sull’esperienza e lo dicono i dati. La squadra che ha impiegato i giocatori con l’età media più bassa è il Parma, seguito da Lecce e Cagliari. Subito dietro il Como, mentre la Juventus è quinta, la Roma undicesima e il Milan dodicesimo. Soltanto diciottesima invece l’Inter, davanti a Napoli e Lazio, ancora più “anziane” dei nerazzurri.

Di seguito la classifica completa, basata su dati forniti da Transfermarkt.it, sito online che si occupa di calcio:

  1. Parma – Età media: 24,5 (23 giocatori impiegati)
  2. Lecce – Età media: 24,7 (23 giocatori impiegati)
  3. Cagliari – Età media: 25 (24 giocatori impiegati)
  4. Como – Età media: 25,5 (23 giocatori impiegati)
  5. Genoa – Età media: 25,6 (24 giocatori impiegati)
  6. Juventus – Età media: 25,7 (23 giocatori impiegati)
  7. Sassuolo – Età media: 25,7 (25 giocatori impiegati)
  8. Hellas Verona – Età media: 25,8 (25 giocatori impiegati)
  9. Atalanta – Età media: 25,8 (22 giocatori impiegati)
  10. Udinese – Età media: 26 (26 giocatori impiegati)
  11. Roma – Età media: 26,1 (23 giocatori impiegati)
  12. Milan – Età media: 26,5 (24 giocatori impiegati)
  13. Fiorentina – Età media: 26,7 (23 giocatori impiegati)
  14. Bologna – Età media: 26,7 (26 giocatori impiegati)
  15. Pisa – Età media: 26,8 (25 giocatori impiegati)
  16. Torino – Età media: 27,2 (25 giocatori impiegati)
  17. Cremonese – Età media: 27,6 (27 giocatori impiegati)
  18. Inter – Età media: 27,8 (24 giocatori impiegati)
  1. Napoli – Età media: 28,2 (24 giocatori impiegati)
  2. Lazio – Età media: 28,3 (24 giocatori impiegati)
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Lazio-Torino è anche Sarri vs Baroni: la media punti premia l’allenatore granata

Oggi la sfida tra l’allenatore attuale della Lazio e l’ex: il confronto tra i due.

Alle 15 il fischio d’inizio di Lazio-Torino, che vedrà anche Sarri sfidare l’ex tecnico biancoceleste Baroni. Un duello che al momento premia l’attuale allenatore dei granata.

Come riporta Il Corriere dello Sport, Baroni con la Lazio ha chiuso
con una media punti di 1,7 dietro Maestrelli, Eriksson e Inzaghi. Sarri è sesto (1,68).

Un dato che sembra incredibile. Perché il Comandante è uno dei 4 tecnici della serie A 2025-26 con (almeno) uno scudetto in bacheca; è sul podio, tra i 20 allenatori dell’attuale campionato, con una media di 1,90 punti conquistati in 299 panchine di A (dietro Conte 2,24 e Allegri 2) in una classifica in cui Baroni è appena 16° con 1,05 davanti solo a Nicola, Cuesta, Zanetti e Grosso; è arrivato 5° nel 2021-22 e poi 2° sulla panchina biancoceleste nel 2022-23, un piazzamento raggiunto solo con lui dopo lo scudetto del 2000, mentre il suo predecessore – e oggi rivale col Torino – è stato cacciato dopo un 7° posto. Eppure Baroni, si legge, nelle 38 partite in A con la Lazio, ha ottenuto 65 punti e una media di 1,710 che lo piazza in quarta
posizione nella classifica alltime fra tutti i tecnici con almeno 10 panchine, a un soffio dal podio (Maestrelli è
3° con 1,719 dietro Eriksson 1,89 e Inzaghi 1,82), mentre Sarri, 184 punti in 109 incontri, è 6° con 1,68 preceduto anche da Mancini (1,70). Colpa delle 6 sconfi tte subite dal Comandante nelle ultime 8 partite di campionato, 3 ko prima delle dimissioni del marzo 2024 e 3 in questa stagione.

E calcolando anche le coppe, conclude il quotidiano, il distacco
è ancora più netto: Baroni è addirittura 3° con una media di 1,80 (dietro Eriksson 1,94 e Tudor 1,90, ma quest’ultimo
in appena 11 incontri) mentre per trovare l’1,62 di Sarri
bisogna scendere fi no al 12° posto. Merito dell’ottimo percorso di Baroni nell’Europa League 2024-25, l’unico trofeo europeo affrontato in 25 anni di panchine, con il primo posto nel supergirone da
36 squadre, 8 vittorie in 12 partite e un’eliminazione arrivata solo ai rigori nei quarti col Bodø.


La sfida di oggi riporta i due tecnici uno contro l’altro, vent’anni dopo il primo incrocio in C2 (stagione 2003/04, due pareggi tra la Sangiovannese di Sarri e la Carrarese di Baroni). Con una curiosità: sulla panchina della Lazio, Sarri non è mai riuscito a battere Baroni.

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La romantica storia di Ginevra: “All’esame di terza media con la Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

Papà Gianluca insieme alla figlia Ginevra in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Veniamo allo stadio ogni domenica, facciamo quasi 200 km partendo da vicino Jesi”, ha esordito Gianluca, che si è spostato da Roma ormai diversi anni fa.

La storia in questione riguarda in modo particolare sua figlia Ginevra, lazialissima, che all’esame di terza media ha deciso di portare come argomento principale la Lazio: “Ho scelto questo tema anche perché ho letto il libro di Guido, poi è la mia passione e sono riuscita a fare i collegamenti con il momento storico e politico del ‘900. Quello che mi ha colpito di più di questa squadra? Che è nata grazie a 9 giovani atleti, poi il simbolo di Olympia, la sua nascita, e mi piace la Curva Nord”.

“Nella mia classe sono tutti juventini e c’è un napoletano – aggiunge Ginevra -. Siamo 20 in tutto”. Una passione, quella per la Lazio, ereditata dal padre, che fin da piccolissimo andava allo stadio: Chinaglia, -9, ogni aneddoto è impresso nella mente di tutta la famiglia.

Poi chiaramente le strade di padre e figlia si separano sugli idoli: “I miei sono stati Milinkovic, Luis Alberto e Immobile, ora è Zaccagni”, la risposta di Ginevra; papà Gianluca invece rivela: “Il mio mito da piccolo era Chinaglia, poi anche Giordano; ultimante Signori e pure Roberto Mancini”.