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Lazio, oggi l’esame dei conti e martedì il verdetto: le ultime

L’attesa sta per terminare: a breve la Lazio scoprirà se e come potrà muoversi sul mercato di gennaio.

La prossima settimana si farà chiarezza in vista della prossima sessione di mercato. Come riporta il Corriere dello Sport, martedì Lotito conoscerà il verdetto della Commissione di vigilanza sui conti. Si riunirà oggi, in pochi giorni comunicherà l’esito delle valutazioni alla Figc, la quale invierà alla Lazio la comunicazione finale: mercato semiaperto, a saldo zero, o aperto. La prima ipotesi resta la più probabile, in questo caso una cessione e un acquisto con gli stessi parametri: formula, prezzo e ingaggio.

Il presidente della Lazio, si legge, non s’è mai esposto in questi mesi, ha lavorato per provare ad andare sotto la soglia dello 0,8% richiesto dalla Figc. In un caso o nell’altro non c’è molto da aspettarsi, la Lazio non può appesantire i conti, rischierebbe altri blocchi in futuro. E Lotito a gennaio non ha mai speso soldi pesanti.

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Lazio, Dia e Noslin sotto esame: Sarri ha bisogno dei loro gol

Difesa registrata, attacco da migliorare: col Lecce si attendono risposte.

Con molta probabilità domani contro il Lecce Sarri ripartirà da Dia, con Castellanos ancora ai box che conta di tornare a disposizione per la prossima partita. Come sottolinea il Corriere della Sera, Dia ieri si è allenato per la prima volta in gruppo dopo gli impegni in nazionale, ma resta in vantaggio su Noslin, utilizzato appena per 68’ in questa stagione. La Lazio arriva alla partita ancora priva di Cancellieri, capocannoniere della squadra con 3 gol, e soprattutto Castellanos, molto più inserito di Dia negli schemi di Sarri. Domani non sono ammessi passi falsi ma né Dia, ancora dolorante alla caviglia, né Noslin, che probabilmente verrà utilizzato a gara in
corso, possono sbagliare.

Intanto, conclude il quotidiano, Lorenzo Insigne, col quale il club ha trovato un accordo, dovrebbe presto scavalcare Noslin nelle gerarchie sull’esterno. Per questo sia il senegalese che l’olandese dovranno lottare non soltanto con le difficoltà fin qui riscontrate, ma anche col tempo, che li metterà di fronte ad antagonisti agguerriti. La Lazio ha bisogno dei loro gol (Dia non segna da agosto, Noslin, in A, addirittura dall’ottobre del 2024), prima che Sarri si rivolga ad altri per risolvere i problemi offensivi della squadra. I biancocelesti non sono riusciti a segnare in ben 6 partite di campionato su 11.

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Lazio, Provstgaard è pronto: a San Siro l’esame di maturità

Out Romagnoli, il danese sarà titolare contro i nerazzurri.

Ultimo sforzo prima della sosta. La Lazio domenica sfiderà a Milano l’Inter: come evidenzia La Repubblica, molto probabilmente mancherà Alessio Romagnoli, uscito nell’intervallo della partita vinta con il Cagliari per un problema alla parte posteriore della coscia destra. «Sostituzione precauzionale, si sentiva un flessore più duro dell’altro», ha spiegato Sarri. C’è attesa per la risonanza magnetica in
programma oggi: in realtà da Formello non filtra ottimismo, la speranza è che sia solo una contrattura ma resta alto il rischio dell’undicesima lesione muscolare della stagione biancoceleste.

In ogni caso, si legge, è pronto Provstgaard, che aveva già sostituito Romagnoli, squalificato, nelle prime due giornate. Il 22enne danese, mancino di piede e 194 centimetri d’altezza, se l’è sempre cavata bene quando Sarri ha avuto bisogno di lui: adesso dovrà confermarsi in uno scenario da brividi come quello del Meazza.

La personalità, conclude il quotidiano, non gli manca, Gila lo aiuterà, vedremo se Provstgaard supererà l’esame di maturità. «Sono simile a Romagnoli, siamo entrambi mancini e di statura alta. Gila è diverso, è più veloce», ha detto Provstgaard. E ancora: «Giocare poco non è un problema, sono molto felice quando sono in campo, sto affrontando un percorso di crescita positivo». Arrivato a gennaio per 4 milioni, il danese si è subito impegnato per imparare l’italiano, l’inserimento nel gruppo è stato agevole anche grazie al connazionale Isaksen. Sarri è contento dei progressi di Provstgaard e degli altri: «Tutti mi seguono — dice il Comandante — e sono a disposizione del collettivo. Questa squadra mi dà gusto».

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ESCLUSIVE

La romantica storia di Ginevra: “All’esame di terza media con la Lazio, ecco perché…” (AUDIO)

Papà Gianluca insieme alla figlia Ginevra in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Veniamo allo stadio ogni domenica, facciamo quasi 200 km partendo da vicino Jesi”, ha esordito Gianluca, che si è spostato da Roma ormai diversi anni fa.

La storia in questione riguarda in modo particolare sua figlia Ginevra, lazialissima, che all’esame di terza media ha deciso di portare come argomento principale la Lazio: “Ho scelto questo tema anche perché ho letto il libro di Guido, poi è la mia passione e sono riuscita a fare i collegamenti con il momento storico e politico del ‘900. Quello che mi ha colpito di più di questa squadra? Che è nata grazie a 9 giovani atleti, poi il simbolo di Olympia, la sua nascita, e mi piace la Curva Nord”.

“Nella mia classe sono tutti juventini e c’è un napoletano – aggiunge Ginevra -. Siamo 20 in tutto”. Una passione, quella per la Lazio, ereditata dal padre, che fin da piccolissimo andava allo stadio: Chinaglia, -9, ogni aneddoto è impresso nella mente di tutta la famiglia.

Poi chiaramente le strade di padre e figlia si separano sugli idoli: “I miei sono stati Milinkovic, Luis Alberto e Immobile, ora è Zaccagni”, la risposta di Ginevra; papà Gianluca invece rivela: “Il mio mito da piccolo era Chinaglia, poi anche Giordano; ultimante Signori e pure Roberto Mancini”.

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Lazio, Baroni sotto esame. In casa solo Ballardini ha fatto peggio nell’era Lotito

Serve un cambio di passo per non gettare all’aria quanto di buono fatto fino ad ora: la Lazio fatica a tornare quella di inizio stagione ma adesso i giochi entrano nel vivo sia in campionato che in Europa League.

I numeri collezionati dai biancocelesti preoccupano un po’. Come riporta Il Messaggero, la Lazio ha registrato appena una vittoria interna (col Monza il 9 febbraio) nelle ultime nove partite, otto miseri punti in campionato. Aveva fatto peggio solo Ballardini (6) tra settembre e dicembre 2009, in tutta l’era Lotito. Non solo. Negli ultimi 36 anni, si legge, oltre Ballardini (poi esonerato), due volte Zoff nel 1991/92 e nel 1990/91, e Materazzi 1988/1989, avevano collezionato un solo successo nello stesso filotto, ma senza nessun ko. Nelle rispettive stagioni i biancocelesti poi arrivarono dodicesimi (Ballardini-Reja), decimi e undicesimi con Zoff, ancora undicesimi con Materazzi, non un bel presagio.

Dati alla mano la situazione si conferma delicata. Intanto il tecnico Marco Baroni finisce sotto esame, scrive il quotidiano: è vero che ad agosto le aspettative erano altre, ossia di finire tra il sesto ed il settimo posto, ma nessuno immaginava il fallimento di Juventus e Milan.

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‘SVB’ – Rambaudi: “Piccolo esame di maturità superato. Romagnoli leader, a Provedel critiche gratuite. E su Isaksen e Tavares…” – (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Vittoria importantissima e pesante contro una squadra che ti fa giocare male. Il campo non mi sembrava perfetto. Partita brutta ma bella, la squadra si è adeguata ad un calcio diverso dimostrando voglia. Anche in 9 contro 11 è andata in avanti per vincerla.

Romagnoli è il leader lì dietro, si adopera per gli altri. Provedel? Critiche gratuite; il campo poi non aiutava ieri.

Isaksen? Ha fatto una gara diversa dal solito, ma come tutti. Non è stata una partita tecnicamente ed esteticamente bella, ma è stata seria, efficace. E’ stato un piccolo esame di maturità superato, senza fare il solito calcio. Obiettivo raggiunto adattandosi all’avversario. Isaksen è diventato un giocatore decisivo.

Tavares deve cercare di migliorare in alcune cose. Lui ancora ogni tanto si lascia andare, non è sul pezzo. Magari due mesi fa questa gara non l’avresti vinta. Marusic è il giocatore più europeo che avevamo, ora anche gli altri stanno crescendo.

Dia? E’ un ragazzo maturo, ha capito quello che gli chiede l’allenatore e come superare i momenti della gara in cui non è protagonista. Lui, come tanti altri della squadra, è bravo perché è funzionale allo spartito e quindi rende tanto”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Porto esame importante. Vecino-Guendouzi? A centrocampo Baroni può scegliere serenamente” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste a poche ore dalla gara di Europa League della Lazio contro il Porto:

Il Porto è forte. Sarà un esame importante, come Juventus, Milan, Empoli o Como. A parità di condizione viene poi fuori la qualità dei singoli. I portoghesi magari sono più preparati per certe sfide, noi siamo in crescita. L’Europa League serve a noi per acquisire mentalità e voglia. Dobbiamo andare con la nostra idea di calcio, con fame e e umiltà.

Queste sono partite che ti arricchiscono. Le sfide di Europa non sono un peso ma una medicina che ti dona forza. Questa Lazio non mi preoccupa, ha coraggio, è propositiva.

Vecino-Guendouzi-Rovella? Sono tutti titolari, Vecino ha più esperienza internazionale. Baroni tra loro può scegliere serenamente. Anche davanti Pedro o Dia vanno bene entrambi.

Gigot dal 1′? Fino ad ora mi è piaciuto, ora dobbiamo vederlo meglio. E’ un leader e gli altri lo seguono, a me non dispiace per quello che ho visto. Stasera è un esame anche per lui, come per tutta la squadra. E’ una partita in cui dobbiamo fare quello che sappiamo fare.

Il lavoro di Fabiani? E’ giusto gratificare tutti, è un lavoro di squadra. Il club ha preso calciatori funzionali al tecnico. E’ giusto che si prenda i complimenti Lotito, ma fino ad un certo punto non si è mai potuto discutere il presidente. E’ sullo step successivo che si può criticare; arriva fino ad un certo punto, poi non va oltre.

Immobile? Sappiamo che lui deve avere campo davanti, spazio per muoversi. Vivere con un compagno di reparto toglie a lui delle qualità. Poi lo conosciamo, se ha due palle a disposizione almeno una la mette in rete. Con i due davanti non lo vedrei bene.

Dele-Bashiru? Io lo vedo più trequartista, è un uomo che sa giocare tra le linee“.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Rambaudi: “Col Nizza esame importante superato con maturità. Rigore Zac-Taty? Ecco chi doveva tirarlo…” – (AUDIO)

Roberto Rambaudi è intervenuto ai microfoni di Radiosei nella trasmissione ‘Sei Volte Buongiorno’. Le parole dell’ex calciatore biancoceleste dopo la vittoria della Lazio contro il Nizza:

Ci ho sempre creduto in questa squadra perché vedevo le prestazioni, il lavoro, il linguaggio del corpo. Questo però è solo un inizio: ci sono grandi margini di miglioramento, poi la differenza la farà il continuare su questa strada, in questo modo. Ci sono qualità importanti in rosa.

Ieri ho visto dei miglioramenti da parte del tecnico. Quant’è servita la sconfitta di Firenze? Baroni sta facendo tutto bene, anche i ragazzi stanno facendo bene. Ma ancora non abbiamo fatto niente, serve continuare su questa strada.

L’esame ieri è stato importante e lo hai superato da squadra matura. Gestione del gruppo e del minutaggio, bene. Secondo me a Firenze abbiamo giocato meglio, seppur in 9 contro 11, ma anche quello, ripeto, è servito.

Rigore Zaccagni-Castellanos? Nello spogliatoio c’è il primo rigorista e il secondo. Quando si fanno delle scelte non vanno fatte per accontentare qualcuno, perché poi se ne scontentato altri. A fine stagione magari le cose possono cambiare, ma in questo momento non va lasciato nulla al caso. Ci sta che tiri Zaccagni che è il rigorista, anche se secondo me deve migliorare nel modo in cui calcia i rigori. Nedved per me è stato il più bravo di tutti.

Pedro quest’anno è ridiventato giocatore. Si era perso per colpa di qualcuno. Lui non lo puoi far giocare solo per il non possesso e le ripartenze, ha tecnica individuale straodinaria, fa assist e gol magnifici come ieri. Serve anche ai compagni per dare qualcosa in più.

Lo stacco di Taty fa pensare a Riedle? Sì, vero. Sta in aria qualche istante più degli avversari, sembra che ha le ali. Anche per questo la Lazio crossa molto e cerca molti corner.

Come evitare il ‘golletto’? Ci sarà sempre. Ieri la Lazio ha subito davvero poco. Ma tutti creano occasioni, altrimenti dovresti giocare da solo. Mandas ha fatto solo un paio di parate. L’entusiamo è la benzina di tutto ma ci deve essere un lavoro dietro. Prima occorre uno spartito ben preciso, quello che Baroni ha dato.

Vecino è un giocatore alla Pedro. Inoltre interpreta bene il ruolo; tutti in mezzo al campo lo hanno fatto bene ieri sera. Pellegrini non mi piace: conosco le sue qualità e so che può fare ancora meglio. Bene la fase difensiva, è giusto che ci si applichi, ma visto che il nostro concetto è difendersi attaccando da lui mi aspetto una crescita importantissima anche sotto questo punto di vista.

Del-Bashiru-Noslin-Tchaouna? Serve aspettarli ma serve anche che loro, parlando col tecnico, capiscano i loro limiti per lavoraci e migliorare. Serve tempo, devono addentrarsi nel calcio romano.

Felipe Anderson sarebbe stato importante considerando le qualità che ha. Questa una squadra Zemaniana? Come mentalità sì; è giusto entusiasmarsi ma tutto dipende dai risultati, quindi mi auguro che i giudizi rimarranno questi. Ora testa all’Empoli, è una gara importantissima“.