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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “In Coppa Italia col Milan ripartire con l’11 di San Siro, al massimo farei…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“L’arbitro di Milan-Lazio è da tenere fuori. Sono d’accordo con Sarri quando dice che il Var deve essere messo dall’altra parte rispetto alle panchine.

Domani l’obiettivo deve essere quello di giocare più a lungo come nel primo tempo di sabato. La Lazio ha fatto un’ottima gara in casa del Milan, dimostrando qualità e carattere. Anche il secondo tempo siamo partiti bene ma dopo il gol c’è stato un po’ di sbandamento, che comunque può starci.

Io partirei con la titolare di sabato, al massimo con un paio di cambi, poi comunque le sostituzioni sono determinanti”.

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SERIE A

Lazio con personalità a San Siro ma non basta: decisivo Leao, Maignan super. Collu nega un rigore ai biancocelesti

Termina 1-0 Milan-Lazio, gara valida per la 13esima giornata di Serie A: decisivo Leao.

PRIMO TEMPO
Sarri sceglie la formazione vista già contro il Lecce, eccezion fatta di Vecino al posto dell’infortunato Cataldi. La Lazio parte in maniera completamente opposta rispetto a come si è presentata a San Siro nell’ultima trasferta di campionato, quella contro l’Inter; a dimostrazione di questo la palla gol in avvio capitata sulla testa di Gila: solo un provvidenziale Maignan, con un super intervento dei suoi, ha negato la gioia allo spagnolo. Nei primi 45′ i biancocelesti sono riusciti a fare la partita, anche magari per volere dei rossoneri, fatto sta però che la personalità alla squadra di Sarri non è mancata. Nel complesso più Lazio che Milan.

SECONDO TEMPO

Il Milan riparte meglio ma la Lazio riesce comunque a farsi vedere: all’occasione di Leao risponde subito Zaccagni. Al primo vero, concreto, tentativo della gara però i padroni passano in vantaggio: ci pensa Leao a siglare l’1-0 (51′). A mezz’ora dalla fine le prime mosse di Sarri: fuori Vecino e Dia, in campo si rivedono Dele-Bashiru e Castellanos; l’argentino si rende subito pericoloso. Al 70′ spazio a Pedro che prende il posto di Isaksen. A 5′ dalla fine in campo Noslin e Tavares, per Basic e Pellegrini. In pieno recupero poi gli animi si accendono: arbitro al Var per un possibile fallo di mano in area di Pavlovic su conclusione di Romagnoli; nel frattempo rosso ad Allegri e a Ianni, il vice di Sarri, per una discussione nei pressi delle panchine. Dopo una revisione lunga diversi minuti Collu non concede il rigore alla Lazio, tra le polemiche. Al triplice fischio è quindi il portoghese l’uomo-partita: va al Milan il primo dei due confronti ravvicinati con la Lazio; ora testa agli ottavi di Coppa Italia in programma giovedì all’Olimpico.

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STATISTICHE

Milan-Lazio, che differenza nei big-match. Mai nella storia il bis dei biancocelesti a San Siro

Verso Milan-Lazio, dati Opta

La Lazio è l’avversaria contro cui il Milan ha pareggiato più sfide in Serie A: 60 su 164, completano 72 vittorie dei rossoneri e 32 successi biancocelesti. Tuttavia, solo uno degli ultimi 13 confronti tra le due formazioni in campionato è terminato in pareggio (2-2 nel match d’andata dello scorso torneo).

  • La Lazio ha vinto l’ultima sfida contro il Milan in campionato (2-1 al Meazza lo scorso 2 marzo) e potrebbe ottenere due successi consecutivi contro i rossoneri in Serie A per la prima volta dal periodo tra febbraio e ottobre 2012.
  • Dopo il successo fuori casa nel confronto più recente contro il Milan in campionato (2-1 il 2 marzo 2025, con gol di Zaccagni e Pedro per i biancocelesti), la Lazio potrebbe vincere due trasferte di fila contro i rossoneri per la prima volta in Serie A.
  • Il Milan è la squadra che ha guadagnato più punti contro squadre attualmente nelle prime 10 posizioni in classifica nella Serie A 2025/26 (16 in 6 match, 2.7 di media); i rossoneri invece occupano il 12° posto nelle sfide contro formazioni che attualmente sono nella seconda metà della classifica (9 puni in 6 gare, 1.5 di media). Viceversa, la Lazio è 12ª per media punti contro le formazioni attualmente nelle prime 10 posizioni (3 punti in 5 partite, 0.6) ma è 4ª nei confronti contro quelle nella seconda metà della classifica (15 punti in 7 match, 2.1 – al pari del Bologna).
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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio, con Vecino a San Siro servirà un altro tipo di partita. E sul possibile scambio Noslin-Ilic…” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“A me non è dispiaciuto Vecino domenica ma si giocava contro il Lecce, è entrato nel secondo tempo; è un giocatore intelligente. Se Cataldi non dovesse farcela sabato dovrai fare una altro tipo di partita, con Vecino hai più palleggio e deve applicarsi di più nella fase di non possesso, anche se non ce l’ha nelle corde.

Il Milan è una bella squadra, ha dei limiti dietro; il non prendere gol con l’Inter è stato solo casuale.

Noslin? In alcune partite lo puoi mettere, quando la squadra avversaria lascia la profondità può fare bene. Sicuramente può essere un’opzione e il gol può dargli energie. Tutto sta ad inquadrare le sue caratteristiche.

Scambio Noslin-Ilic? Lo farei”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Dopo la sosta si deve ripartire dalla striscia positiva. Isaksen? Ecco cosa gli avrei detto a San Siro…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Se non avessimo perso a Milano, saremmo sicuramente arrivati meglio alla sosta ma comunque la scia è stata positiva, poi in casa dell’Inter ci può stare la sconfitta. Le partite prima invece erano state buone. Il riposo è utile, qualche giocatore potrà rientrare.

Isaksen a San Siro? Da compagno di squadra gli avrei detto di tirare via quella palla. Bisogna essere più scaltri. Quando la palla può creare pericoli, va allontanata. A me lui come giocatore piace ma questi sono errori che pesano, soprattutto con queste avversarie. Devi limitare gli errori e non devi regalare a queste squadre. L’Inter da qualche anno è la rosa, nei titolari, più forte”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, San Siro resta un tabù per Sarri e la zona Europa si allontana

La Lazio al momento è nona con 15 punti, a -4 dalla zona Europa.

Serata amara per Sarri che ha festeggiato le 148 panchine con la Lazio. Il tecnico toscano, evidenzia La Repubblica, non è riuscito a infrangere il tabù del Meazza: sulla panchina dei biancocelesti, solo sconfitte per lui. Addirittura sette in altrettante gare, tre contro l’Inter e quattro (una in Coppa Italia) contro il Milan.

Interrotta la striscia positiva di sei partite per la sua Lazio, che arriva alla sosta al nono posto, con 4 sconfitte, 4 vittorie e 3 pareggi. E l’imbattibilità di Provedel è durata quattro gare. Non è lontana dalla zona Europa, la squadra biancoceleste, ma la mediocrità della posizione in classifica fa arrabbiare Sarri. «Quest’anno non si arriva da nessuna parte», aveva detto non a caso alla vigilia.

E intanto, conclude il quotidiano, la Lazio resta lì, nella terra di nessuno, a 9 punti di distacco dalla Roma capolista in coppia proprio con l’Inter.

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Lazio, a San Siro col dubbio-Romagnoli: oggi il provino decisivo

Ha lasciato il campo lunedì all’intervallo: il difensore prova ad esserci domani.

Si è fermato alla fine del primo tempo contro il Cagliari, uno stop precauzionale per Romagnoli che adesso è in dubbio per la trasferta di Milano. Come riporta il Corriere dello Sport, sulla scelta definitiva inciderà la rifinitura di questa mattina. Provstgaard è in vantaggio, dovrebbe essere lui ad affiancare Gila come nella ripresa contro i sardi. Alessio era uscito all’intervallo per un fastidio muscolare, gli accertamenti hanno escluso una lesione, si è trattato di un semplice aaffaticamento.

A Formello, si legge, si invoca prudenza, ma il big match con l’Inter è un appuntamento invitante. Dipenderà dalle risposte della seduta odierna. Ieri Romagnoli ha svolto una parte di allenamento in gruppo, il provino effettivo è stato posticipato a oggi. La sosta di campionato scatterà dopo San Siro, per il difensore sarebbe una beffa entrarci rimediando un infortunio, l’importanza del confronto però spinge a tentare un recupero.

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Lazio, tifosi verso il sold out anche a San Siro: il dato

L’apporto dei sostenitori laziali non manca mai: in massa anche a Milano.

Dopo la trasferta chiusa all’ultimo a Pisa, i tifosi laziali si preparano a partire alla volta di Milano. Il club nerazzurro, riporta il Corriere dello Sport, ha messo a disposizione 4.361 posti, è la capienza del terzo Anello Blu: 10 euro il costo del biglietto. Ci sarà tempo fino alle 19 di sabato per l’acquisto. Al momento ne sono stati venduti quasi 3.800, è rimasta una scorta di circa 600 tagliandi.

Il dato provvisorio è destinato ad aumentare fino alla vigilia, la quota è già arrivata vicino alle 4mila presenze, nei tre giorni rimasti dovrebbe essere raggiunto il sold out del Settore Ospiti riservato.

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Lazio, Dia titolare anche contro l’Inter: San Siro diventa un bivio

L’attaccante ancora dal 1′ ma dopo la sosta tornerà Castellanos.

Dia fatica. Cerca di giocare per la squadra, prova a seguire Sarri ma spesso le sue prestazioni non incidono. Come riporta il Corriere dello Sport, per l’attaccante sette partite di fila da titolare. Tre in duo con Taty, le ultime quattro da primo centravanti. Tiri totali: 3. Uno nel derby, uno col Genoa, uno con la Juve, zero contro Pisa e Cagliari. Quando ti prende una crisi così rimani senza niente. Senza gol e senza occasioni.

In una crisi così ci è finito Dia e gli effetti si vedono in campo, si leggono nei numeri. Sarri è andato in soccorso: «Ci ho parlato. Gli ho detto che quello che vedo in allenamento mi spinge a pensare che il gol arriverà. Viene criticato, ma sta facendo un lavoro difensivo straordinario, anche se ha le qualità per rendersi più pericoloso in avanti». Mau lo ha rincuorato in allenamento, lo ha difeso nella conferenza post-Cagliari: «Come si aiuta un centravanti in difficoltà? Nel modo in cui sto parlando di lui».


In dieci partite si sono contati 5 tiri, 4 nello specchio. Tra gli attaccanti che hanno giocato più di 5 partite da titolari solo Gudmundsson della Viola ha tirato meno (4 conclusioni). Dia da leone, conclude il quotidiano, è convinto che prima o poi si sbloccherà. Lo confermerà contro l’Inter, anche per mancanza di alternativa. Per il senegalese sarà un bivio San Siro perché Taty tornerà dopo la sosta, pronto per Lazio-Lecce.

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Lazio, Provstgaard è pronto: a San Siro l’esame di maturità

Out Romagnoli, il danese sarà titolare contro i nerazzurri.

Ultimo sforzo prima della sosta. La Lazio domenica sfiderà a Milano l’Inter: come evidenzia La Repubblica, molto probabilmente mancherà Alessio Romagnoli, uscito nell’intervallo della partita vinta con il Cagliari per un problema alla parte posteriore della coscia destra. «Sostituzione precauzionale, si sentiva un flessore più duro dell’altro», ha spiegato Sarri. C’è attesa per la risonanza magnetica in
programma oggi: in realtà da Formello non filtra ottimismo, la speranza è che sia solo una contrattura ma resta alto il rischio dell’undicesima lesione muscolare della stagione biancoceleste.

In ogni caso, si legge, è pronto Provstgaard, che aveva già sostituito Romagnoli, squalificato, nelle prime due giornate. Il 22enne danese, mancino di piede e 194 centimetri d’altezza, se l’è sempre cavata bene quando Sarri ha avuto bisogno di lui: adesso dovrà confermarsi in uno scenario da brividi come quello del Meazza.

La personalità, conclude il quotidiano, non gli manca, Gila lo aiuterà, vedremo se Provstgaard supererà l’esame di maturità. «Sono simile a Romagnoli, siamo entrambi mancini e di statura alta. Gila è diverso, è più veloce», ha detto Provstgaard. E ancora: «Giocare poco non è un problema, sono molto felice quando sono in campo, sto affrontando un percorso di crescita positivo». Arrivato a gennaio per 4 milioni, il danese si è subito impegnato per imparare l’italiano, l’inserimento nel gruppo è stato agevole anche grazie al connazionale Isaksen. Sarri è contento dei progressi di Provstgaard e degli altri: «Tutti mi seguono — dice il Comandante — e sono a disposizione del collettivo. Questa squadra mi dà gusto».