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Lazio, Belahyane verso il Torino: scambio con Ilic possibile se salta Toth

Mercato in entrata ma non solo: la Lazio deve pensare anche alle uscite.

Tra i calciatori che potrebbero lasciare Roma in questa sessione di mercato c’è Belahyane. Il centrocampista non sta trovando spazio e la Lazio pensa ad uno scambio. Su di lui si sta muovendo il Torino. Il marocchino dovrebbe salutare a prescindere, ma, secondo quanto riportato da Il Messaggero, non è da escludere un possibile scambio con Ivan Ilic, soprattutto se l’arrivo di Toth dovesse sfumare. In queste ore la società laziale lavorerà quindi sulle entrate ma saranno necessari anche interventi in uscita.

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Lazio, da Fabbian a Ilic, passando per Samardzic: il punto sulla mezzala

Sarri vuole un rinforzo a centrocampo: le ultime in casa Lazio.

Priorità in mezzo al campo. Stando ai nomi usciti di recente e accostati alla Lazio, il Corriere dello Sport fa il punto: Fabbian è blindato dal Bologna, ma sta ricevendo offerte. Samardzic perde quota, i dubbi non sono tecnici. Palladino ha chiuso: «Per me è importante». Baroni ha dato il via alla cessione di Ilic, in ballo lo scambio con Belahyane. Ma Ilic viene da infortuni, questo è il dubbio. La Lazio proverà a chiudere almeno 3 acquisti. L’arrivo del terzino dipende da Tavares, è prenotato Pedraza (Villarreal). Maldini è l’opzione del club da vice Zaccagni. Insigne è il nome di Sarri.

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Lazio, incontro Fabiani-Riso: in ballo Brescianini e Maldini (ma Sarri aspetta Insigne). Terzino e punta dipendono da…

La Lazio prova a muoversi sul mercato: le ultime.

In attesa del verdetto della nuova Commissione, Fabiani lavora in vista di gennaio. La scorsa settimana, riporta Il Messaggero, il ds ha ricevuto Beppe Riso. L’agente di Cataldi e Rovella è tornato nel centro sportivo con diversi temi sul tavolo. Un aggiornamento sui giocatori della propria scuderia, alcune questioni personali, ma anche qualche scambio di informazioni su chi potrebbe tornare utile a Sarri, principalmente Brescianini. Reduce da appena 207 minuti, l’ex Frosinone è fuori dai piani di Palladino e sta valutando altre destinazioni per trovare spazio. Tra i nomi della lista di Mau, dove spiccano Loftus-Cheek, Samardzic e Ilic (considerato regista), per caratteristiche sarebbe quello meno adatto visto che serve una mezzala di qualità, ma Fabiani lo segue da tempo e non ha esitato a sondare il terreno con l’agente, che guarda caso è lo stesso di Daniel Maldini, pupillo del ds.

Da quando è stato proposto nell’estate del 2024, si legge, l’ex Milan è rimasto sempre sotto osservazione. Ora con Palladino sta trovando più minuti, ma non è un segreto che Fabiani, vista l’età, lo preferirebbe a Insigne, il prescelto di Mau. Il classe ‘91 aspetta solo il via libera per ricongiungersi con l’amato Comandante. Con Lotito l’accordo è stato trovato da tempo, ma c’è da attendere per la fumata bianca perché le priorità sui rinforzi restano a centrocampo e in difesa.

Sempre sull’out mancino infatti si fa sempre più certa la necessità di cedere Nuno Tavares, nemmeno subentrato contro la Cremonese. Il portoghese ormai è ai margini nelle gerarchie di Sarri, che ha provato a includerlo nei suoi schemi salvo poi rinunciarci. D’altronde senza il blocco del mercato estivo l’ex Arsenal sarebbe stato in cima alla lista dei partenti proprio per le caratteristiche opposte a quello che chiede Mau ai terzini. Il problema però, conclude il quotidiano, è che col passare dei mesi la sua valutazione continua a scendere. In Europa gli ammiratori scarseggiano, per questo da tempo il suo entourage si è attivato in Arabia Saudita, dove il connazionale Coinceição lo accoglierebbe a braccia aperte all’Al-Ittihad. La Lazio chiede almeno 15 milioni di euro (il 35% spetterà all’Arsenal) che poi verrebbero riversati sul sostituto, con Martín del Genoa e Netz del Borussia Mönchengladbach i nomi che piacciono di più. A destra oltre a Gaaei dell’Ajax è spuntato Calabria del Panathinaikos, ma se ne riparlerà a giugno dopo le scadenze di Marusic e Hysaj. Il club greco tra l’altro sarebbe l’unico disposto a mettere subito 10 milioni sul piatto per Mandas, molto più attratto però dal Torino di Baroni, mentre la Lazio preferirebbe uno scambio con Leali del Genoa. Più complicata invece la pista Juve, che tra l’altro ha proposto Miretti senza grande riuscita.

Mau a dire il vero gradirebbe anche una punta differente da Castellanos. Il prescelto Raspadori è molto vicino alla Roma, ma tutto ruoterebbe attorno a una cessione del Taty ad almeno 25 milioni. Chissà se tornerà a farsi avanti il West Ham dopo l’imminente cessione di Füllkrug. Fuori dall’Europa l’argentino invece continua a fare muro.

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Lazio, Sarri cerca l’erede di Luis Alberto: da Ilic a Samardzic i nomi in lista

Serve maggiore qualità e servirebbero anche più gol: i piani del tecnico laziale.

Bene dietro, davanti invece c’è qualcosa da rivedere. Le priorità in vista del mercato restano il centrocampo e l’attacco ma, come evidenzia Il Messaggero, è tutto un gioco a incastro, non solo condizionato da un eventuale e probabile mercato “a saldo zero” (uno esce, uno entra con lo stesso ingaggio). Se infatti Raspadori sembra legato alla cessione di Castellanos, l’ingresso di una mezz’ala di qualità può dipendere dall’addio di Guendouzi.

Sarri, si legge, vorrebbe a prescindere un centrocampista con le caratteristiche che mancano: in estate aveva studiato Karetsas (gioiello del Genk), ma ormai sembra un sogno proibito. È ancora troppo acerbo, Tommaso Berti del Cesena, per il grande salto. Il Comandante ora accoglierebbe subito Samardzic (poco utilizzato dall’Atalanta) rispetto a quando Lotito lo aveva trattato. Sempre gradito Ilic del Torino, ma il tecnico teme possa essere più utile come vertice basso. La talent room monitora da tempo Watson in scadenza a giugno col Kilmarnock, ma Mau è stato chiaro: «Serve gente che ci migliori, altrimenti meglio rimanere come siamo». Dopo aver rilanciato Basic, il Comandante preferirebbe una mezz’ala alla Luis Alberto, uno che torni a illuminare il gioco ma, se dovesse partire Guendouzi, non disdegnerebbe nemmeno uno come Fabbian per avere più inserimenti e gol. Oltretutto nel 2026, il 22enne italiano non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”.

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Lazio, Sarri-Tare dagli scontri al mercato: ora il tecnico si affida ai suoi acquisti e ripensa a Ilic

Soprattutto negli ultimi tempi i rapporti tra i due non sono stati idilliaci, ma ora Sarri si affida agli acquisti di Tare.

Lazio-Milan è anche un ritorno al passato per Igli tare, ora ds dei rossoneri. Tanti anni a Formello per lui, che ha lavorato anche con Sarri. Tra i due i rapporti negli ultimi tempi non erano proprio idilliaci ma ad oggi il tecnico ha preferito i suoi acquisti a quelli più recenti. Come evidenzia Il Messaggero, al suo ritorno alla Lazio, Sarri si è dovuto affidare soprattutto ai “vecchi” acquisti di Tare, bocciando invece gli ultimi arrivi Tavares, Belahyane, Dele-Bashiru e Noslin. Eran volati stracci a Formello, si legge, prima dell’addio di Igli, per mancati rinforzi e visioni differenti, ma oggi Gila e Romagnoli sono insostituibili, Basic è il migliore dei mediani e Sarri non vedeva l’ora di riabbracciare un maturato Cancellieri.

Inoltre, conclude il quotidiano, la Lazio lavora sempre allo scambio Noslin-Ilic, il serbo che Sarri aveva già chiesto nel 2022 a Tare (che gli portò invece da Verona solo Cancellieri) e per cui nacque un altro litigio. Adesso la distanza con Fabiani è sulla cessione di Dele Bashiru e, soprattutto, sullo sbarco del 34enne Insigne, che ha però un accordo di massima con Lotito.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Centrocampo, Lazio concentrata su Ilic. Insigne dopo il verdetto sui conti. Tavares ha aperto all’Arabia” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Una volta che arriverà il verdetto della nuova Commissione, il 16 dicembre, ti diranno se puoi fare mercato a saldo a zero oppure no e quanto serve per ripianare la situazione economica; se versi questa cifra entro il 31 gennaio a quel punto il mercato è libero.

Tavares ha estimatori in squadre importanti arabe. La cosa importante è che il giocatore avrebbe aperto a questa possibilità.

Insigne eventualmente potrà essere tesserato dopo il 16 dicembre ma non potrà giocare; devi fare quelle famose modifiche in lista ma la Lazio si è giocata i due slot quindi deve aspettare gennaio e un over 22 comunque dovrà uscire. Lo scambio Noslin-Ilic può far immaginare fuori Noslin e dentro Insigne, dentro Ilic e fuori Dele-Bashiru. Se riesci a trovare un acquirente per Dele, la soluzione l’hai trovata, ma non è così scontato trovare posto ad Insigne. La difficoltà di inserire Insigne sta facendo riflettere in società, ma a me risulta che l’accordo con l’agente del calciatore per 1,3 lordi da gennaio a giugno con eventuale rinnovo in base a determinate dinamiche.

Lazio molto concentrata su Ilic come rinforzo di centrocampo, che secondo Sarri ha le caratteristiche giuste per inserirsi”.

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Lazio, per Ilic-Insigne servono due uscite “over”: Noslin e Dele in nomination

La Lazio si prepara alla sessione invernale di mercato con un nodo decisivo da sciogliere: il problema dei tesseramenti. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’ingresso di Ivan Ilic e Lorenzo Insigne, due profili molto apprezzati da Sarri per completare la rosa, comporta obbligatoriamente due uscite nella lista over da 22 posti, attualmente completa.

Il primo movimento riguarda Ilic, mezzala del Torino che Sarri considera ideale per aggiungere qualità e struttura al centrocampo. Il suo inserimento occuperebbe un posto over e costringerebbe la Lazio a un taglio immediato. La mossa individuata è la sostituzione con Noslin, che uscirebbe dalla lista. Una scelta tecnica e regolamentare: il serbo verrebbe inserito al posto dell’attaccante, considerato meno funzionale nella gerarchia delle rotazioni.

L’arrivo di Lorenzo Insigne richiede un’ulteriore manovra. Per aggiungerlo tra gli over, la Lazio deve liberare un secondo slot. Sarri vede in Insigneun’alternativa utile tra trequarti ed esterni e sarebbe pronto a reinserirlo stabilmente. Tuttavia, per completare l’operazione sarà necessaria una cessione definitiva o un prestito in uscita di un giocatore che attualmente occupa un posto nella lista. Il reparto più coinvolto è quello offensivo, dove le scelte di Sarri dovranno incastrarsi con la disponibilità numerica imposta dai regolamenti.Lotito, Fabiani e Sarri stanno valutando le soluzioni per garantire equilibrio alla lista e permettere alla squadra di rinforzarsi senza violare i limiti imposti. La strategia è chiara: inserire Ilic e Insigne per aumentare qualità e profondità, trovando i due tagli necessari tra gli over. Gennaio sarà, più che mai, una sessione di precisione e incastri.

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Lazio, Insigne e Ilic: il club lavora su entrambe le piste

In vista di gennaio la Lazio studia le mosse per il mercato.

Insigne e Ilic, ruota attorno a questi due nomi il mercato di gennaio della Lazio, riporta il Corriere dello Sport. Lorenzo si è tappato la
bocca pochi giorni fa: «Qualcosa bolle in pentola, non posso parlare». Per Ilic si lavora allo scambio con Noslin.

Ilic, si legge, non è incedibile, è la scelta di Sarri. Possono muoversi
in prestito fino a giugno, con diritto di riscatto, il prezzo andrebbe concordato tra i club. In uscita c’è anche Belahyane e Mau aspetta un regista in più, anche se Rovella e Cataldi torneranno a inizio gennaio. Mandas spera di trovare squadra, è chiuso. Il Parma lo prenderebbe in prestito. La valutazione, rispetto all’estate, è scesa a 7-8 milioni. Possono arrivare offerte dalla Premier o dalla Liga.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Torino, passi in avanti per lo scambio di prestiti: si ragiona sulle cifre dei riscatti

Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio e il Torino hanno registrato l’apertura definitiva di Ivan Ilic e Noslinallo scambio che potrebbe concretizzarsi nel mercato di gennaio. Entrambi i giocatori hanno dato disponibilità al trasferimento, e le società stanno ora valutando formule e prezzo dei rispettivi riscatti.

Sarri ha individuato in Ilic la mezzala ideale per rinforzare il reparto, mentre Baroni vede in Noslin l’attaccante giusto per ridare profondità e soluzioni offensive al suo Toro. Ilic, dopo una stagione sottotono e un ruolo mai realmente decollato a Torino, accoglierebbe con entusiasmo la possibilità di rilanciarsi alla Lazio. Lo stesso vale per Noslin, che sotto la guida di Baroni a Verona aveva espresso una delle versioni migliori del suo calcio.

Le due società sono entrate nella fase operativa: si studia la formula del prestito con riscatto, valutando cifre considerate “ragionevoli” per entrambi. Per Ilic si ragiona su un’operazione da circa 15-16 milioni, mentre per Noslin la stima è leggermente inferiore, con un valore che ruota intorno ai 12 milioni. L’arrivo del centrocampista permetterebbe a Sarri di ampliare le rotazioni con un profilo tecnico e già pronto, mentre lo sbarco di Noslin consentirebbe al Torino un upgrade nel reparto avanti.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Agostinelli: “Lazio organizzata, ma manca qualità. Serve il Samardzic di turno. E su Ilic…” (AUDIO)

ANDREA AGOSTINELLI in collegamento a ‘NMM’

“Il rendimento di Noslin? Il percorso dei calciatori giovani è diverso. In casa Lazio abbiamo diversi esempi se prendiamo in esame gli ultimi dieci anni; che Noslin abbia doti tecniche si sa, l’importante è tirarle fuori al momento giusto. Serve pazienza e che il professionista abbia l’umiltà di aspettare e imparare. Chiaro che la cifra investita per lui può far alzare le aspettative, ma i giocatori a queste cose non ci pensano.

Scambio Noslin-Ilic? A Sarri piace Ilic, un nome che fa da anni e quindi va seguito l’allenatore. Noi paragoniamo tutti a Milinkovic, il confronto non regge ma Ilic ha qualità. Frattesi potrebbe essere l’ideale perché si inserisce ma questo va in contrapposizione a come può muoversi la Lazio sul mercato. E poi bisogna fidarsi dell’allenatore.

Secondo me alla Lazio serve il Samardzic di turno, un calciatore che può fare la seconda punta, il centrocampista, che dà la palla filtrante.

La Lazio organizzata, sta facendo il massimo, manca qualità; gli obiettivi si raggiungono con la qualità. Per me la squadra tra le prime 5-6 ci deve stare sempre: l’allenatore può fare bene, ma negli ultimi metri serve la qualità”.