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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mercato Lazio, lo scenario di Cardone: “Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“La tensione dello scontro tra la Lazio e i vertici del calcio si è alzata; mi sembra evidente che siano ai ferri corti. Tra questi due fuochi, Lotito e Gravina, ci sono i tifosi della Lazio che vivono questa situazione penalizzante. Il presidente biancoceleste si è molto arrabbiato per le dichiarazioni pubbliche di Simonelli, che sembrava più un rappresentate dell’AIA.

Mercato? Priorità assoluto alla mezzala, questa è la richiesta di Sarri alla società. Si parla molto di Samardzic, che piace anche alla Fiorentina. Entrambe hanno chiesto informazioni e condizioni all’Atalanta. Detto questo, non so se la Lazio vincerà il duello, la situazione mi sembra complicata.

La Lazio è intenzionata a cedere Castellanos; l’idea è di incassare una cifra importante. La Lazio non rischia più il blocco estivo ma deve cercare di chiudere in saldo positivo per poi rafforzare la squadra, senza pensare solo a galleggiare.

Mistero Insigne. Il calciatore aspetta la Lazio, può essere tesserato e poi c’è da liberare un posto in lista. Potrebbe quindi eventualmente allenarsi.

Per me il mercato della Lazio finirà così: Insigne dentro, Castellanos fuori e arriverà una mezzala. Davanti quindi Noslin, Dia e eventualmente Insigne falso nove. L’idea è quella di prendere una mezzala stile Loftus-Cheek”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Sarri aspetta due-tre colpi. Insigne ok, ma non è la priorità. Piacciono Valentin Carboni e Venturino

La Lazio inizia a pensare al mercato di gennaio: le ultime.

Sarri aspetta due o tre colpi. Il sogno laziale, riporta il Corriere dello Sport, è Daniel Maldini. Palladino lo ha allenato a Monza e lo ha utilizzato come titolare domenica a Marassi, ma il figlio di Paolo potrebbe lasciare l’Atalanta. È chiuso, ha bisogno di giocare e di convincere il ct Gattuso a riconsiderarlo in azzurro. Appartiene alla scuderia di Beppe Riso, stesso agente di Rovella e Cataldi, transitato da Formello nei giorni scorsi per un incontro esplorativo con Fabiani. Anche questo è un dettaglio significativo: dall’inizio di dicembre, subito dopo aver trasmesso i dati alla nuova Authority, il ds della Lazio si era rimesso in moto avviando contatti e consultazioni con l’idea di accedere liberamente al mercato a partire da gennaio e senza attendere il via libera attraverso cessioni. Prepara due o tre acquisti per Sarri.


Maldini, si legge, è un nome monitorato dal club biancoceleste, ma non solo, perché ha 24 anni e si tratta di un talento non ancora esploso. Si è informato il Cagliari. Giulini conta di prenderlo in prestito e di fare l’accoppiata con Brescianini, altro giocatore assai considerato dalla Lazio. Fabiani, eventualmente, dovrà battere la concorrenza del suo amico Angelozzi, ds del Cagliari, che lo aveva fatto sbocciare a Frosinone. Nei giorni scorsi era stato riferito l’interesse per Samardzic, gioiello serbo, seguito dalla Lazio nell’estate in cui aveva lasciato Udine. Costa tanto, è difficile possa essere ceduto dall’Atalanta. Tornando a Maldini, amico fraterno di Rovella, Lotito consegnerebbe un jolly d’attacco a Sarri che potrebbe utilizzarlo su tutte e due le fasce o da trequartista nel caso in cui transitasse ogni tanto verso il 4-2-3-1.

Per ora, conclude il quotidiano, la Lazio si sta guardando intorno, non ha avviato trattative. Si guarda ai giovani, l’invito federale sugli U.23 va raccolto. Anche ieri registrata freddezza per Insigne. Da tempo si parla di un accordo con Lotito. È un figlioccio di Sarri, ma le priorità dallo stesso allenatore dichiarate sono in altri ruoli. Da vice Zaccagni giocherebbe poco, Noslin come centravanti dà più garanzie. Forse, solo alla finne e se la Lazio centrerà prima altre operazioni, Lotito lo prenderà, ma non sono pronosticati colpi a breve scadenza. Si cercano occasioni, Insigne può esserlo se non pretende il posto da titolare. Si va sui giovani. È argentino ma piace Valentin Carboni, di proprietà Inter e ora atteso di rientro per fine prestito dal Genoa dove gioca un under 21 azzurro di grande talento e velocità. Si chiama Lorenzo Venturino, classe 2006. Ha già esordito in Serie A, sarebbe un gioiello su cui investire. Il Genoa ha chiesto Mandas in prestito, la Lazio vuole monetizzare a titolo definitivo e Leali non convince. Il Panathinaikos per il portiere greco ha offerto 7 milioni: pochi. Ci possono essere diversi altri giovani da guardare. Miretti è un top, ma Spalletti ora ne ha bisogno, è il primo cambio della Juve a centrocampo.

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CALCIOMERCATO

Lazio, vice Zac: accordo con Insigne, ma Fabiani spinge per Maldini. Il punto

«Al momento l’unico colpo possibile (grazie alle cessioni di Tchaouna, Casale e Fares) sarebbe lo svincolato Insigne, con cui Lotito ha già un accordo di massima sull’ingaggio, nonostante Fabiani continui a spingere per Daniel Maldini, un vice-Zaccagni con dieci anni in meno». Così recita l’edizione odierna de “Il Messaggero” nell’articolo dal titolo “Da Samardzic a Brescianini tocca a Lotito”. 

Nonostante l’accordo con l’esterno ex Napoli sia stato ormai trovato da settimane dal presidente Lotito, il DS Fabiani non è d’accordo e starebbe spingendo ingaggiare Daniel Maldini. Poche presenze con l’Atalanta per il figlio d’arte, che arriverebbe come vice-Zaccagni, nonostante abbia spesso ricoperto il ruolo di trequartista.

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CALCIOMERCATO PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Lazio, Keita alternativa a Insigne? Tornerebbe volentieri, ma per ora…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Keita è stato qualche giorno fa a Formello e tornerebbe volentieri, è stata più una suggestione. Il fatto che abbia giocato nelle giovanili della Lazio gli permetterebbe di non occupare un posto in lista. Resta un’alternativa ad Insigne.

La Lazio sabato non deve sbagliare la gara. Cuesta ha trasmesso un furore agonistico importante, anche a Pisa hanno combattuto. Dal 1′ al 95′ hanno corso, contrastato e combattuto in maniera feroce. Se la Lazio al Tardini baserà tutto sull’eleganza del calcio di Sarri, sbaglierà. Servirà una ferocia agonistica appunto al livello di quello che ha una provinciale che deve salvarsi.

Sotto mercato, secondo me, Lotito dovrebbe parlare solo in caso dovesse annunciare novità positive. Altrimenti non lo farei parlare, o promette cose che non si possono realizzare o sbaglia il tono e dice il contrario di ciò che si aspettano i tifosi”.

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CALCIOMERCATO

Lazio-Insigne, conti e slot al completo: tesseramento possibile solo a gennaio

La Lazio dovrà pazientare prima di poter procedere al tesseramento di Lorenzo Insigne, richiesto espressamente da Maurizio Sarri per rinforzare l’attacco. L’ex capitano del Napoli, svincolato dopo la fine dell’esperienza al Toronto, è pronto ad accettare la sfida biancoceleste, ma l’operazione è bloccata da un vincolo burocratico.

Come riportato da Il Corriere dello Sport, il club non potrà tesserare Insigne se il 16 dicembre l’Authority non dovesse concedere il via libera a Claudio Lotito. Pur essendo attualmente senza squadra, l’ingaggio del classe 1991 richiede comunque la copertura completa del suo stipendio: una cifra che, ad oggi, la Lazio non può registrare senza prima effettuare una cessione o una risoluzione consensuale.

Neppure le eventuali uscite di Tchaouna e Casale, infatti, avrebbero consentito al club di rientrare nel margine dello 0,8 necessario per lo sblocco al 30 settembre. Se però la società dovesse riuscire a rientrare sotto tale soglia, Insigne sarebbe pronto a firmare già il 17 dicembre.

Per vederlo in campo, però, bisognerà comunque attendere il mese di gennaio, quando riapriranno ufficialmente le liste. Sarri, infatti, ha già utilizzato entrambi gli slot stagionali a disposizione e potrà tesserare l’esterno soltanto nella sessione invernale. Insigne aspetta, la Lazio anche.

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Lazio, Insigne senza fretta: prima la mezzala. Isaksen-Fabbian…

Sarri giovedì nel post gara ha ribadito la stima per l’ex Napoli: le ultime.

“Insigne? Per me è come un figlio, ci ho passato anni bellissimi insieme, ma i ruoli indispensabili sono altri. Una volta sistemati quelli, decide la società se prenderlo”, ha detto Sarri in conferenza dopo la vittoria in Coppa Italia. Dietro queste parole, evidenzia Il Messaggero, c’è una precisa strategia del tecnico, che sa benissimo che Lotito ha già un accordo di massima sull’ingaggio con l’ex Toronto, ma non vuole il “contentino” societario, almeno non prima di aver ricevuto garanzie sui rinnovi e rinforzi a centrocampo, ed eventualmente in attacco. Il vice-Zaccagni (Lorenzo, anche se Fabiani spinge per il prestito di Daniel Maldini) può aspettare fine gennaio.

Di facciata, si legge, il Comandante dice di non aver fatto nomi («Quelli spettano alla società»), ma in realtà lì ha suggeriti eccome al patron, anche nell’ultima cena di mercoledì a Formello. Bisogna pianificare almeno un’uscita big perché il mercato della Lazio sarà “a saldo zero” e servono almeno 25-30 milioni di plusvalenze in vista della trimestrale di marzo per non incorrere in un nuovo blocco totale a giugno.

Si insisterà, conclude il quotidiano, per il 22enne Fabbian, che oltretutto non rientrerebbe nel calcolo del “costo del lavoro allargato”. A Sarri piace anche Berti del Cesena, si monitora da tempo Watson in scadenza a giugno. Ilic può essere utile anche come play, ma ora è in standby lo scambio di prestiti col Torino. In realtà sia l’olandese che Mandas (si aggiunge il Genoa), Dele-Bashiru e Tavares (piace negli Emirati) restano in uscita, dopo la vetrina col Milan all’Olimpico. Ma la Lazio difficilmente potrà fare chissà quali plusvalenze con loro. Anche Lotito ha fatto capire il piano: «Faremo di tutto per rinforzare l’organico senza indebolirlo». Eppure non si prescinde da un sacrificio: si valuterà quindi la miglior offerta per uno fra Isaksen (basterebbe uno scambio con Fabbian a una valutazione di 25 milioni, per esempio, visto che il Bologna era interessato al danese), Guendouzi e soprattutto Castellanos. Oltre il rinforzo in mediana, Sarri ha infatti bisogno di più gol, vuole un centravanti vero ma, se non uscirà il Taty (di nuovo inquieto), difficile riuscire ad averlo già in inverno. Tutto rimandato a giugno, quando poi servirà anche un terzino destro (può tornare di moda Anton Gaaei dell’Ajax) perché Marusic (a meno di un rinnovo pluriennale, ma ha 33 anni) vuole andar via, senza accettare 1-2 anni di contratto.

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Lazio, per Ilic-Insigne servono due uscite “over”: Noslin e Dele in nomination

La Lazio si prepara alla sessione invernale di mercato con un nodo decisivo da sciogliere: il problema dei tesseramenti. Come evidenziato dal Corriere dello Sport, l’ingresso di Ivan Ilic e Lorenzo Insigne, due profili molto apprezzati da Sarri per completare la rosa, comporta obbligatoriamente due uscite nella lista over da 22 posti, attualmente completa.

Il primo movimento riguarda Ilic, mezzala del Torino che Sarri considera ideale per aggiungere qualità e struttura al centrocampo. Il suo inserimento occuperebbe un posto over e costringerebbe la Lazio a un taglio immediato. La mossa individuata è la sostituzione con Noslin, che uscirebbe dalla lista. Una scelta tecnica e regolamentare: il serbo verrebbe inserito al posto dell’attaccante, considerato meno funzionale nella gerarchia delle rotazioni.

L’arrivo di Lorenzo Insigne richiede un’ulteriore manovra. Per aggiungerlo tra gli over, la Lazio deve liberare un secondo slot. Sarri vede in Insigneun’alternativa utile tra trequarti ed esterni e sarebbe pronto a reinserirlo stabilmente. Tuttavia, per completare l’operazione sarà necessaria una cessione definitiva o un prestito in uscita di un giocatore che attualmente occupa un posto nella lista. Il reparto più coinvolto è quello offensivo, dove le scelte di Sarri dovranno incastrarsi con la disponibilità numerica imposta dai regolamenti.Lotito, Fabiani e Sarri stanno valutando le soluzioni per garantire equilibrio alla lista e permettere alla squadra di rinforzarsi senza violare i limiti imposti. La strategia è chiara: inserire Ilic e Insigne per aumentare qualità e profondità, trovando i due tagli necessari tra gli over. Gennaio sarà, più che mai, una sessione di precisione e incastri.

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Lazio-Insigne, prudenza Fabiani ed accelerata Lotito: fumata bianca vicina

Nel prepartita di Milan-Lazio, il direttore sportivo della formazione capitolina, Angelo Fabiani, è tornato a commentare le voci che da giorni ruotano intorno a un possibile approdo di Lorenzo Insigne alla corte biancoceleste. Pur non negando l’interesse, Fabiani ha preferito mantenere un tono cauto, ricordando come un eventuale trasferimento debba essere esaminato con attenzione anche alla luce delle più recenti normative federali. “La situazione di Insigne va interpretata considerando anche le ultime disposizioni della FIGC. È necessario valutare diversi aspetti, perché sono molte le tematiche coinvolte“, ha spiegato, lasciando intendere che il club non voglia affrettare i tempi né esporsi pubblicamente più del necessario.

Dietro questa prudenza istituzionale, però, il quadro reale sembra molto più definito. Secondo Il Messaggero, l’affare sarebbe ormai in fase avanzata, tanto che sarebbe stato il presidente Claudio Lotito a prendere in mano la trattativa in prima persona. Il numero uno della Lazio avrebbe moltiplicato i contatti con Andrea D’Amico, procuratore dell’ex capitano del Napoli, organizzando telefonate e incontri mirati per accelerare il percorso verso la fumata bianca.

Insigne, dal canto suo, avrebbe manifestato un forte desiderio di rientrare nel campionato italiano dopo l’esperienza oltreoceano. Una volontà così marcata da essere disposto a rivedere significativamente le proprie pretese economiche: il 34enne avrebbe infatti aperto alla possibilità di scendere nelle cifre d’ingaggio, accettando la proposta biancoceleste compresa nella forbice tra 2,2 e 1,3 milioni di euro. Un passo importante che testimonia quanto il giocatore consideri la Lazio la destinazione ideale per rilanciare la propria carriera.

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Lazio, Insigne sempre più vicino. Sul fronte giovani non c’è solo Berti in lista

La Lazio intanto cerca profili funzionali e compatibili con il mercato di gennaio.

Sarri ed Insigne di nuovo insieme. Secondo Il Messaggero, l’ex Napoli è ormai ad un passo dalla Lazio tanto che starebbe cercando casa nei pressi di Formello.


La Lazio, si legge, difficilmente potrà offrire a Insigne un ingaggio superiore agli 1,2-1,3 milioni di euro e si sta valutando un permesso assicurativo per farlo già allenare in attesa dell’ok sul mercato “a saldo zero” da parte della nuova Commissione.

Intanto, conclude il quotidiano, in vista di gennaio la Lazio non può permettersi minusvalenze e pensa agli scambi Ilic-Noslin con ilc Torino e Mandas-Fagioli con la Fiorentina. Va rinforzato di corsa il centrocampo. Si monitora Watson in Scozia ed è stato offerto Alvaro Fernandez, 18enne regista del Bayern Monaco. L’escamotage di non considerare nel conto gli under 23 selezionabili dalle Nazionali azzurre comporterà la lievitazione delle valutazioni dei giovani italiani. Tra questi c’è Fabbian, seguito da prima ancora del ritorno di Sarri. Sarebbero più alla portata Berti del Cesena, che piace molto a Mau, e Amatucci in prestito dalla Fiorentina al Las Palmas, mentre per la difesa c’è un vecchio pallino come Guarino dell’Empoli. Il tutto senza dimenticare Floriani Mussolini.