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‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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‘NMM’ – Garlaschelli: “Col Napoli ricordo il 1974. Nella Lazio di oggi il mio ruolo…”

L’ex attaccante della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi del match col Napoli, commentando anche il calcio attuale e le sue differenze rispetto al passato.

“Domani gara importante col Napoli. Ne ho vissuti tanti, ricordo maggiormente l’ultima giornata del campionato 1973-1974, quando perdemmo. Testa e gambe non andavano, forse ci aspettavamo una gara differente. Si poteva vincere, poi la Juve vinse a Roma e noi perdemmo. Non eravamo neanche arrabbiati…”.

“Nella Lazio di oggi non vedo nessuno che mi assomigli. Credo che il mio ruolo fosse diverso. Sinceramente credo che i titolari i oggi siano più bravi, io mi limitavo ad aiutare Giorgio come seconda punta, non facevo la fase difensiva. Il calcio di oggi, secondo me, è sì più noioso ma certamente più complicato”.

“Ora ti saltano tutti addosso come prendi palla, corrono di più e sono fisicamente più preparati. Ora vedo pochi centravanti, si fatica a trovarli. Il Var? Stanno cambiando le regole, quanto accaduto con l’Udinese è una delle buffonate più grandi mai viste”