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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Garlaschelli: “Col Napoli ricordo il 1974. Nella Lazio di oggi il mio ruolo…”

L’ex attaccante della Lazio, Renzo Garlaschelli, è intervenuto oggi pomeriggio ai microfoni di Radiosei per anticipare i temi del match col Napoli, commentando anche il calcio attuale e le sue differenze rispetto al passato.

“Domani gara importante col Napoli. Ne ho vissuti tanti, ricordo maggiormente l’ultima giornata del campionato 1973-1974, quando perdemmo. Testa e gambe non andavano, forse ci aspettavamo una gara differente. Si poteva vincere, poi la Juve vinse a Roma e noi perdemmo. Non eravamo neanche arrabbiati…”.

“Nella Lazio di oggi non vedo nessuno che mi assomigli. Credo che il mio ruolo fosse diverso. Sinceramente credo che i titolari i oggi siano più bravi, io mi limitavo ad aiutare Giorgio come seconda punta, non facevo la fase difensiva. Il calcio di oggi, secondo me, è sì più noioso ma certamente più complicato”.

“Ora ti saltano tutti addosso come prendi palla, corrono di più e sono fisicamente più preparati. Ora vedo pochi centravanti, si fatica a trovarli. Il Var? Stanno cambiando le regole, quanto accaduto con l’Udinese è una delle buffonate più grandi mai viste”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – 50 anni dal primo scudetto, Garlaschelli: “Se dopo tanto tempo ancora festeggiamo, vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di unico” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli, campione d’Italia con la Lazio nel 1974, in collegamento a Radiosei. L’ala di Maestrelli sarà presente alla commemorazione per il cinquantesimo anno dalla vittoria del titolo.

Renzo, c’è un posto d’onore per te domenica

“Non so se ci sarò domenica, è tutto da vedere (ride, ndr). Siamo all’ultima curva prima del traguardo. Sono anni che manco dall’Olimpico, sicuramente sarà emozionante. Sarà una bella festa”.

Il ricordo è sempre vivo, come l’amore della gente per tutti voi

“Il 12 maggio è stata una giornata indimenticabile per tutti. Se dopo 50 anni siamo qui ancora a festeggiare, vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Certo, senza i miei gol non avremmo festeggiato. E’ la pura e semplice verità (ride, ndr), niente di nuovo. Eravamo un gruppo atipico, che si esaltava nelle difficoltà. Il grande Tommaso Maestrelli era l’unico capace di tenerci insieme e di non disperdere tutto il talento che avevamo. Questa festa è soprattutto per lui”.

Dario Cadeddu

09/05/2024

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‘NMM’ – Garlaschelli ricorda D’Amico: “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’ “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…”

Renzo Garlaschelli ricorda D’Amico ai microfoni di Radiosei:”La prima volta che vidi Vincenzo fu in ritiro. Se ne parlava bene, dicevano che era uno molto bravo, ma io avevo i miei dubbi (ride, ndr). Con Vincenzo ne abbiamo combinate di cotte e di crude. L’ho chiamato 20 giorni fa, non immaginavo che le cose sarebbero andate via così velocemente. Il bello di D’Amico era questo: non l’ho mai visto arrabbiato. Aveva sempre il sorriso, anche quando giocavamo insieme, in un ambiente difficile, è sempre stato così. La nostra squadra ha divertito per qualche anno i nostri tifosi. Vincenzo è stato molto bravo a tornare alla Lazio dal Torino. Divenne capitano, si prese grandi responsabilità e soprattutto per questo, i tifosi l’hanno amato e lo amano. Non era facile per lui imporsi alla Lazio. Era il più giovane, si riprese dolo l’infortunio e trovò posto nel nostro gruppo. Quell’approccio lo ha fortificato. Il suo amore per la Lazio è stato un fattore importante anche in quel contesto. Sono molto dispiaciuto per non poter esser stato presente all’ultimo saluto. Mi dispiace davvero, purtroppo qualche acciacco c’è anche qui…”.

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‘NMM’ – Garlaschelli: “Con Pino rapporto speciale, adesso starà con Giorgio e Tommaso” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’

“Avevo un rapporto speciale con Pino, l’avevo sentito circa dieci giorni fa. Purtroppo sono cose che non ti aspetti, ti colgono all’improvviso. L’ho conosciuto a Tor di Quinto, lui scendeva dalla Rolls-Royce, io con la 124 di Pulici. Una vergogna incredibile . Pino si unisce a Tommaso e Giorgio, sai che rottura di balle sarà? (ride, ndr)”.