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ESCLUSIVE

‘SVB’ – 14 anni senza Chinaglia, Oddi: “Un amico fraterno. Fuori classifica, giusto ricordarlo sempre” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

A 14 anni dalla scomparsa di uno dei più importanti idoli biancocelesti Giorgio Chinaglia, il ricordo del compagno di squadra e amico fraterno:

“Di ricordi ne ho tanti, eravamo quasi fratelli. Io e Pino, insieme al nostro allenatore, lo abbiamo fatto venire in Italia. Era forte, proprio forte. Era anche simpatico. Per me era fuori classifica. Quando giocava con noi era cattivo se sbagliavamo. Giorgio è stato un grande in tutto e per tutto; è giusto che sia ricordato sempre. Per me è stato un amico fraterno”.

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RICONOSCIMENTI

Lazio, inaugurato a Latina il centro sportivo “Vincenzo D’Amico” (AUDIO)

In onore di uno dei più grandi simboli della lazialità, questa mattina verrà inaugurato un centro sportivo a Latina.

Appuntamento alle ore 10.30, a Latina. Il Comune inaugurerà il nuovo centro sportivo polivalente nel quartiere Q4, nella zona di Nuova Latina Isonzo, e lo intitolerà alla memoria di Vincenzo D’Amico, uno dei figli più illustri della città, calciatore simbolo della S.S. Lazio e figura amatissima nel panorama calcistico italiano.

Sarà molto più di una semplice intitolazione. Sarà un omaggio autentico, sentito, che Latina rende a un uomo che la sua città non l’ha mai dimenticata e che, a sua volta, non ha mai smesso di portarla con sé ovunque andasse.

Il nuovo impianto sportivo, spiega LatinaOggi, diventerà un punto di riferimento per lo sport cittadino e, soprattutto, per i giovani. Ed è proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’intitolazione: il nome di D’Amico accompagnerà le nuove generazioni di ragazzi che si avvicineranno allo sport, ricordando loro la storia di un talento nato proprio in quelle strade. Un modo per trasformare la memoria in esempio.

La cerimonia sarà una giornata interamente dedicata al ricordo del campione pontino. All’evento parteciperanno numerosi ex compagni di squadra e non solo. Accanto a loro ci saranno anche i familiari e i figli di alcuni protagonisti di quell’epoca che purtroppo non sono più presenti, a testimonianza del legame profondo che univa quella squadra. Durante la giornata verrà allestita anche una mostra speciale dedicata alla carriera di D’Amico. Attraverso una preziosa esposizione di maglie storiche sarà possibile ripercorrere le tappe principali della sua vita sportiva.

Nel corso della giornata sarà inoltre presentato il libro Volevo giocare nella Lazio, scritto dal giornalista e autore Gianluca Atlante. Tra gli ospiti, anche l’autore dello storico inno, Tony Malco, che parlerà del suo nuovo singolo dedicato a Vincenzo D’Amico: “Vincenzo, io ci penso”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Oddi: “Col Napoli Pedro a gara in corso. E su D’Amico e George Best…” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

Classifica? Guardiamo sia avanti che dietro. La Lazio nel girone di andata ha dimostrato di essere una delle squadre che gioca il calcio più bello quindi si può pensare anche a chi è davanti in classifica.

Pedro al posto di Dia? Lo spagnolo ha fatto vedere che quando subentra riesce sempre a risolvere qualche problemino. Può darsi anche che giochi dall’inizio, però fisicamente potrebbe avere qualche difficoltà a disputare una gara intera. Come lui, tanti altri grandi calciatori del passato hanno fatto la differenza subentrando. Domenica ero all’Olimpico e quando l’ho visto entrare ho immaginato facesse qualcosa di buono, infatti ha siglato una doppietta, però bisogna amministrarlo bene vista l’età. Io domani lo farei subentrare perché in caso di difficoltà può cambiare la partita.

D’Amico simile a George Best? Per me Vincenzo è più forte. Era bravo davvero, il più piccolo del nostro gruppo. Best era un esterno d’attacco, forse faceva qualche gol in più ma Vincenzo, tecnicamente parlando, ero eccezionale“.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Milinkovic me lo porto a scadenza. Questo campionato concede una grande opportunità…” (AUDIO)

Angelo Adamo Gregucci a ‘NMM’ “Milinkovic me lo porto a scadenza. Più importante averlo in campo che monetizzare…”

“Milinkovic me lo porto a scadenza. Più importante averlo in campo che monetizzare…”. Angelo Adamo Gregucci a Radiosei: “La situazione che va risolta quanto prima è Milinkovic. Con la cessione possiamo fare del mercato e abbiamo del tempo, se dovesse avvenire a breve. Ci sono strategie a vendere, ma anche a comprare. E’ determinante avere certezze su questo capitolo. Oltretutto, l’eventuale ricavato potrebbe essere importante per un nuovo investimento. In Champions la Lazio deve ben figurare, è una grande opportunità. Berardi? Sì, ma la bottega è cara e sa vendere bene. Il giocatore non ha mai fatto pressioni per andare, non le fa neanche adesso che è all’ultima chiamata per fare il salto di qualità. E’ un po’ il D’Amico del Sassuolo, estremizzando. Ricordiamoci che il Sassuolo, oltretutto, non ha bisogno di vendere. Senza la pressione del giocatore è ancora più difficile. Torreira anche è un ‘sì’. Ripeto: bisogna chiarire la situazione Milinkovic, è questo lo snodo fondamentale di questa estate. Rovella e Pellegrini? Non rinuncerei mai a Milinkovic. Me lo porto a scadenza al limite. Mi tengo il giocatore perché il progetto tecnico con lui, può aiutare la Lazio a raggiungere i suoi obiettivi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Di Canio ricorda D’Amico: “Un fuoriclasse, la mia guida. Ha segnato la mia vita. Un orgoglio per tutti noi” (AUDIO)

PAOLO DI CANIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Parlare di D’Amico vuol dire parlare di un campione, di un fuoriclasse e per me una guida sotto ogni punto di vista. A Terni mi ha insegnato tante cose, non solo livello calcistico. Abbraccio Matteo e Nicolò, tutta la sua famiglia. Per me era un dovere parlarne, intervenire in questa giornata. Quando ho ricevuto la notizia, le emozioni sono state forti. Un magone, ma anche il sorriso di chi ha avuto la fortuna di aver vissuto quel momento e Vincenzo D’Amico. Il mio stato d’animo è di nostalgia gioiosa. Vincenzo è stato un campione, ma soprattutto un uomo che mi ha guidato. A Terni, lui aveva 31 anni, io 17, quando mancava durante l’allenamento per problemi fisici io ero triste. Amavo palleggiare con lui, godere della sua qualità tecnica, era unico. E’ stato uno di quelli che mi ha segnato anche a livello professionale. Ci penso ed ho un magone, ricordo che mi veniva a prendere per portarmi a casa, mi portava a prendere il gelato. E’ stata una persona buona, umile e seria. Per i figli e per tantissima altra gente deve essere un orgoglio, un onore Vincenzo D’Amico e tutto quello che ha lasciato”.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Garlaschelli ricorda D’Amico: “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…” (AUDIO)

Renzo Garlaschelli a ‘NMM’ “Mai visto arrabbiato. Quando tornò alla Lazio si caricò di responsabilità…”

Renzo Garlaschelli ricorda D’Amico ai microfoni di Radiosei:”La prima volta che vidi Vincenzo fu in ritiro. Se ne parlava bene, dicevano che era uno molto bravo, ma io avevo i miei dubbi (ride, ndr). Con Vincenzo ne abbiamo combinate di cotte e di crude. L’ho chiamato 20 giorni fa, non immaginavo che le cose sarebbero andate via così velocemente. Il bello di D’Amico era questo: non l’ho mai visto arrabbiato. Aveva sempre il sorriso, anche quando giocavamo insieme, in un ambiente difficile, è sempre stato così. La nostra squadra ha divertito per qualche anno i nostri tifosi. Vincenzo è stato molto bravo a tornare alla Lazio dal Torino. Divenne capitano, si prese grandi responsabilità e soprattutto per questo, i tifosi l’hanno amato e lo amano. Non era facile per lui imporsi alla Lazio. Era il più giovane, si riprese dolo l’infortunio e trovò posto nel nostro gruppo. Quell’approccio lo ha fortificato. Il suo amore per la Lazio è stato un fattore importante anche in quel contesto. Sono molto dispiaciuto per non poter esser stato presente all’ultimo saluto. Mi dispiace davvero, purtroppo qualche acciacco c’è anche qui…”.

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RADIOSEI

Speciale D’Amico, Matteo e Nicolò ospiti in studio a Radiosei

Radiosei, Matteo e Nicolò D’Amico domani ospiti in studio di De Angelis per ricordare Vincenzo

Puntata speciale della trasmissione radiofonica di Guido De Angelis in ricordo di Vincenzo D’amico,campione d’Italia con la Lazio nel 1974 scomparso lo scorso sabato. Domani mattina, a partire dalle ore 10:00, in diretta sulle frequenze 98.100 di Radiosei e in streaming, sia sul sito che sull’applicazione dell’emittente, andrà in onda una puntata di “Quelli che hanno portato il calcio a Roma“, dedicata a Vincenzino. Ospiti in studio del salotto di De Angelis saranno i figli del campione, Matteo e Nicolò. Sarà una mattinata ricca di emozioni e Lazialita e per un calciatore, un uomo e un padre indimenticabile.

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RASSEGNA STAMPA

D’Amico, petizione per intitolargli la tribuna Tevere

I tifosi si muovono per Vincenzo D’Amico. È stata lanciata su change.org una petizione per far sì che la tribuna Tevere dell’Olimpico prenda il suo nome. «Il suo contributo alla Lazio – si legge – non può essere sottovalutato. Essendo uno dei capitani più iconici della nostra storia, ha guidato la squadra con incrollabile determinazione e abilità». Diverse centinaia le firme già raccolte. Il presidente Lotito e il sindaco Gualtieri nei giorni scorsi avevano espresso il desiderio trovare il modo per rendergli omaggio. Corriere della Sera

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DICHIARAZIONI

Funerale D’Amico, Lotito: “Ha fatto la storia della Lazio, esempio per il futuro” (VIDEO)

Al termine dei funerali di Vincenzo D’Amico, il presidente Lotito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti: “Una grave perdita. Stiamo parlando una persona che ha fatto la storia del nostro club, entrato nel cuore dei nostri tifosi. È stato un punto di riferimento e questo è un momento di grande tristezza. Ho sentito il dovere e l’obbligo di essere presente per testimoniare che la nostra storia non viene mai dispersa e dimenticata. Rimarrà anche per il futuro, per l’esempio e per i comportamenti di attaccamento ai nostri colori biancocelesti. Stiamo predisponendo una serie di attività per vedere che tipo di iniziative intraprendere. Ancora possibili bandiere di questo genere? Io penso di sì. Si tratta di impostare un ragionamento e un atteggiamento nei confronti dei tesserati diverso da quello che è solo legato alla prestazione sportiva basato sulla remunerazione. Dobbiamo entrare nel cuore e nella testa di questa gente attraverso i valori dello sport, che prevedono anche e soprattutto l’attaccamento alla maglia e al club, per il quale combattono sul campo non solo per gli interessi materiali ma per l’orgoglio all’appartenenza e soprattutto testimoniare anche i valori del club al quale appartengono”.

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DICHIARAZIONI

Funerale D’Amico, Cataldi: “Rappresentava la lazialità, grande uomo e classe incredibile” (VIDEO)

All’uscita dalla chiesa dopo i funerali di Vincenzo D’Amico ha parlato il centrocampista della Lazio Danilo Cataldi che ha omaggiato il “Capitano” biancoceceleste: “In una giornata così l’affetto che c’è stato per quest’uomo lo vedete da questa piazza gremita. è stato un grande uomo e un grande laziale. Ho chiesto a Maurizio Manzini com’era Vincenzo D’Amico  e mi ha detto che non lo ha mai visto una volta serio. Ciò testimonia quanto era scherzoso e in campo si faceva rispettare e aveva una classe incredibile. Purtroppo non ho potuto vederlo dal vivo. Per me rappresentava la lazialità”.