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DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Sarri bravissimo, Lotito fa sorridere. Blocco mercato macchia indelebile”

Ai taccuini de Il Messaggero, l’ex attaccante biancoceleste Paolo Di Canio ha parlato della stagione della Lazio, tra il lavoro di Sarri in panchina e quello di Lotito, che sta portando la società alla borsa di New York.

Sarri bravo, bravo e bravo Mau che ha saputo cambiare se stesso. Lo celebravano tutti per il suo modo di giocare, spettacolare, sempre alla ricerca del gol e al possesso palla. Ora sta passando alla storia per i suoi clean sheet, che sono gia otto. Castellanos? È stato fuori per molto tempo, ha bisogno di tempo. Ma il sistema di gioco funziona e può produrre risultati.

Lazio al Nasdaq? Un evento che mi ha fatto sorridere, se il presidente Lotito pensava di risistemare l’immagine del club dopo il blocco del mercato estivo penso che si sia sbagliato. Quella resterà una macchia indelebile: tre indici superati dopo che per anni ci siamo sentiti dire che nessuno più della Lazio aveva i conti in ordine”.

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ESCLUSIVE

‘LDS’ – Ferrari: “Cresciuto con la Lazio di Chinaglia e Cragnotti. Volevo fare un documentario su Di Canio…” – (AUDIO)

L’attore Fabio Ferrari è intervenuto stasera ai microfoni di Radiosei, parlando della sua passione per la Lazio e della sua lunghissima carriera.

“La passione per la Lazio mi ha dato delle gioie straordinarie come per l’eopca di Chinaglia e di Cragnotti. Ora mi sono un po’ allontanato perché il calcio attuale mi annoia. Io vivevo la Lazio con molta ansia, per la Lazio ho il fegato a pezzi. Ora a una certa età ho deciso di soffrire di meno…”.

“Con Di Canio a Formello nell’estate 2004 il giorno della sua presentazione? Sì, ero in campo con il megafono. In realtà ero andato a Formello perché volevo realizzare un documentario su di lui, ero certo che al derby avrebbe segnato. Andò così, purtroppo il mio progetto non venne realizzato per precedenti impegni di Di Canio”.

“Il personaggio di Chicco lazzaretti ha sì segnato la mia carriera, ma non l’ho mai rinnegato. Il successo dei ragazzi della III C fu talmente enorme… Sul set io, laziale, interpretavo un romanista. Di contrasto, Fabrizio Bracconeri, romanista assoluto, nella serie era laziale”.

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DICHIARAZIONI

Di Canio: “Zaccagni meraviglioso all’ultimo respiro”

Paolo Di Canio elogia Mattia Zaccagni dopo il gol decisivo per la qualificazione agli ottavi contro la Croazia. “Zaccagni fa una cosa meravigliosa, all’ultimo respiro devi metterla lì per forza. E’ un capolavoro”. Così l’ex attaccante della Lazio ha parlato ai microfoni di Sky Sport.

Vedremo se l’esterno biancoceleste riuscirà ad ottenere una maglia da titolare contro la Svizzera in programma sabato alle ore 18 all’Olympiastadion di Berlino.

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DICHIARAZIONI

Lazio, Di Canio: “Il solito passo indietro. Baroni? Sarri poteva pretendere…”

Paolo Di Canio, ex attaccante della Lazio, attualmente opinionista per Sky Sport, ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero in cui commenta la scelta di Baroni: «Ottimo lavoratore e splendida persona, ma è un chiaro ridimensionamento. Sarri poteva pretendere giocatori, Baroni indicherà le sue necessità ma non potrà comandare. Indicherà tre nomi ma riceverà sempre il terzo, se gli andrà bene. Per Baroni la Lazio è come il Real Madrid: si giocherà le sue carte che non saranno mai assi di cuori. Proprio nel momento in cui allo stadio erano tornati 40-45 mila tifosi, ecco il solito passo indietro».

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Di Canio: “Emersi tutti i difetti che Sarri aveva coperto”

La Lazio torna protagonista in Champions. Questa sera la squadra di Sarri affronta l’Atletico Madrid e per l’occasione, Il Messaggero ha chiamato in causa Paolo Di Canio, ex biancoceleste e oggi opinionista: “Sfida tosta. Se la Lazio ne ha combinate di tutti i colori a Torino, l’Atletico Madrid ha forse fatto peggio a Valencia. […] Purtroppo sono emersi tutti i difetti che solo la bravura di Sarri aveva coperto con il suo lavoro. Mau è riuscito a ottenere il 120% da una squadra che valeva molto meno e pure senza campioni”. 

Aggiunge su Sarri: “È un grande maestro di calcio ma non certo un motivatore. Non deve parlare dopo, ma prima, deve scuotere il gruppo e far capire ai giocatori che l’assenza di Milinkovic non è un alibi”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Di Canio ricorda D’Amico: “Un fuoriclasse, la mia guida. Ha segnato la mia vita. Un orgoglio per tutti noi” (AUDIO)

PAOLO DI CANIO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Parlare di D’Amico vuol dire parlare di un campione, di un fuoriclasse e per me una guida sotto ogni punto di vista. A Terni mi ha insegnato tante cose, non solo livello calcistico. Abbraccio Matteo e Nicolò, tutta la sua famiglia. Per me era un dovere parlarne, intervenire in questa giornata. Quando ho ricevuto la notizia, le emozioni sono state forti. Un magone, ma anche il sorriso di chi ha avuto la fortuna di aver vissuto quel momento e Vincenzo D’Amico. Il mio stato d’animo è di nostalgia gioiosa. Vincenzo è stato un campione, ma soprattutto un uomo che mi ha guidato. A Terni, lui aveva 31 anni, io 17, quando mancava durante l’allenamento per problemi fisici io ero triste. Amavo palleggiare con lui, godere della sua qualità tecnica, era unico. E’ stato uno di quelli che mi ha segnato anche a livello professionale. Ci penso ed ho un magone, ricordo che mi veniva a prendere per portarmi a casa, mi portava a prendere il gelato. E’ stata una persona buona, umile e seria. Per i figli e per tantissima altra gente deve essere un orgoglio, un onore Vincenzo D’Amico e tutto quello che ha lasciato”.

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Di Canio: “Sarri migliora tutti, è secondo con una punta. Il Quarticciolo ne ha tre…”

Sarri ha migliorato tutti. Luis Alberto che corre e pressa, taglia e cuce, ha ritrovato il sorriso ed è imprescindibile per questa squadra. La Lazio – ha detto Paolo Di Canio durante il Club su Sky Sport – gioca ed è la seconda miglior difesa d’Europa e la prima in italia. Ha ottenuto questo con Luis Alberto e Milinkovic a centrocampo che sono un po’ compassati e non sono intenditori, ma funzionano i meccanismi. Sarri ha ottenuto tutto questo senza un terzino sinistro mancino e senza una punta di riserva. Lo dico scherzosamente – Di Canio – il Bar Corallo del mio quartiere al Quarticciolo ha tre punte: una titolare e due di riserva. La Lazio non ha una punta di riserva che sia di stazza per variante sul tema alla Muriqi o alla Caicedo o un piccoletto alla Raspadori. Si inventa Felipe Anderson falso nove, un giocatore che prima di tornare alla Lazio era sparito. Al Porto aveva giocato tre partite in un anno e mezzo. Sarri fa funzionare il tutto a questo punto della stagione e con un crescendo rispetto all’anno scorso. Noi dobbiamo dire che Sarri è l’allenatore italiano che allena e migliora i giocatori. Non sappiamo come finirà la stagione, ma mi dà l’idea che Sarri in un anno e mezzo abbia ricreato alla Lazio un mini Napoli di qualche anno fa. Maestrelli? Era un padre, Sarri dialoga con i suoi da professionista. Era una cosa diversa, ma erano altri tempi “.