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RASSEGNA STAMPA

Lazio, toglietemi tutto ma non Romagnoli e Gila… sino a giugno: il diktat di Sarri

Toglietemi tutto, ma non Romagnoli e Gila sino a giugno. Nella pubblicità si parlava dell’orologio, Maurizio Sarri invece non vede una Lazio senza i due difensori. Ha fatto fatica, il Comandante, a oliare i meccanismi difensivi della sua creatura – i numeri parlano chiaro, ci torneremo dopo – e quindi non ha nessuna intenzione di (farsi) rompere il giocattolo. Almeno fino a giugno non vuole sentire parlare di addii, soprattutto quello di Alessio: le voci di un interesse dell’Al-Sadd di Roberto Mancini sono vere ma più che altro sono stati i rappresentanti del giocatore a muoversi per iniziare a capire se ci sono i margini di un’operazione, visto che da parte della società ancora non sarebbero arrivate chiamate per sedersi a discutere il rinnovo di un contratto in scadenza nel 2027. E poi ci sarebbero anche da mantenere le promesse fatte nel passato: il numero 13 non le ha dimenticate e vuole che l’impegno messo fino ad oggi abbia un riconoscimento economico.

Il Comandante ha fatto intendere che su (quasi) tutti si potrebbe intavolare un discorso, ma se uno dei due centrali partisse nei prossimi giorni allora potrebbe anche venire meno alla parola data ai tifosi: «Io rimango qui». Il popolo laziale è dalla parte del condottiero e sicuramente, qualora dovesse verificarsi questo cataclisma (rimane comunque una cosa difficile, un po’ di tranquillità) non biasimerebbero Mau. Il veto è valido fino al sesto mese dell’anno, poi ognuno è libero di prendere la propria strada: ma il diktat è quello di chiudere il campionato con una coppia di centrali affiatata, affidabile, e che ha trovato le misure quasi a tutti. Un discorso, semmai, si sarebbe potuto aprire se Patric fosse nelle condizioni di scendere in campo con continuità, ma lo spagnolo è di nuovo fermo ai box, rotto. A Sarri piace anche Provstgaard, ma il 22enne danese potrebbe essere pronto definitivamente l’anno prossimo: per ora deve continuare a imparare.

Non lo scopriamo di certo noi che la forza di questa Lazio (gli attaccanti non segnano praticamente mai) è dietro. Un fatto certificato dai numeri: in 20 turni sono state incassate solamente 16 reti così com’era successo nella stagione 22-23, quella poi conclusa al secondo posto in classifica. Negli ultimi 40 anni solamente una volta (90-91 con Zoff e Calleri) si era subito di meno: 14, ma poi il campionato finì con un undicesimo posto. Oltre i dieci clean-sheet (stessi dell’Arsenal che domina in Premier League), in 15 primi tempi (su 20) i biancocelesti sono andati nello spogliatoio con la porta inviolata: in Europa, oltre ai Gunners, è lo stesso numero del Real Madrid. Sono cinque i gol incassati nella prima parte di gara e solamente il Borussia Dortmund (3) ha fatto meglio. Un dato statistico che accomuna la Lazio al Como questo, prossimo avversario all’Olimpico. Il Messaggero

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Capua: “Il Napoli faticherà con la Lazio. Insigne sarebbe valore aggiunto”

Il professor Pino Capua è intervenuto oggi pomeriggio a Radiosei, soffermandosi sia su Lazio-Napoli sia sul mercato dei biancocelesti, in particolare su Insigne.

“Giocare alle 12? Non si lamenta più nessuno anche se mangiare gli spaghetti alle 10,30 non è al massimo. Arbitri? Credo che il segnale sia arrivato. Conosco tanti arbitri, amici, sanno che nel loro mondo c’è qualcosa da rivedere. Anche De Rossi addirittura ne ha parlato. Daniele è un ragazzo serio, abbiamo un rapporto stretto a prescindere dai colori”.

“Devo fare i c0mplimenti a Fabiani e all’agente di Castellanos perché trattasi di un’operazione importante. Ora la Lazio ha l’obbligo, vero, di utilizzare il tesoretto per il sostituto. Già in attacco eravamo zoppi, a maggior ragione senza il Taty”.

“Non credo che la Lazio compri uno scarso, spero solo sia una cosa veloce perché sarri ci ha abituato ad un inserimento lungo. Spero sia un giocatore pronto. Il Napoli? Ho visto che la Lazio non teme nessuno, affronta tutti con personalità. Do0mani se la giocherà a viso aperto, Sarri ultimamente ha migliorato la qualità delle prestazioni della Lazio”.

“La nostra fase di non possesso ha dato frutti con tutti. All’Olimpico ci saranno oltre 40.000 persone, mi aspetto una gara aperta. Il Napoli avrà grandi difficoltà con la Lazio, i biancocelesti saranno carichi affrontando i Campioni d’Italia, azzurri che vogliono ripetersi. Insigne? Sta bene e può essere un valore aggiunto, Sarri se lo chiede vuol dire che può essere utile”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Prandi: “Vorrei giocatori fatti e non le scommesse che leggo. Da Lotito solo promesse come il Flaminio” (AUDIO)

ANDREA PRANDI (La7) IN COLLEGAMENTO A ‘QUELLI CHE…’

“Ormai Lotito è diventato un personaggio che non ha nulla a che fare con la Lazio. Ha troppi interessi diversi, sta sempre in Senato e quando si ricorda della squadra, lo fa sempre in ritardo e quindi facendo danni. Penso che questa esperienza sia finita.

Spero che la Lazio prenda un giocatore già fatto e che conosca il campionato italiano come ad esempio Colpani. Altri nomi di cui si parla mi preoccupano un po’. Temo questa voglia di fare shopping al Verona o al Sassuolo retrocesso in B. Scommesse, giovani… la Lazio è una squadra importante che lo scorso anno ha fatto un secondo posto e non può ridimensionarsi.

Siccome Castellanos lo ha scelto Lotito che lo scorso anno millantava di aver preso un fenomeno, ci sta che ora sia riluttante a venderlo anche per difendere la posizione.

Io non riesco a essere ottimista sul futuro della Lazio. C’è il progetto dello stadio Flaminio che è bellissimo, ma peccato che non l’abbia visto nessuno. Poi c’è la chiesa dell’Academy a Formello di cui forse verrà messa una pietra. Del mercato di livello nemmeno a parlarne. La Lazio è piena di progetti, ma poi quando stringi, Lotito fa poco o nulla”.

Alessio Buzzanca