La Gazzetta dello Sport nella sua edizione odierna torna a parlare di due attaccanti accostati alla Lazio nel recente passato in vista del calciomercato invernale. L’ex Keita Balde oggi al Monza e Fotis Ioannidis, passato allo Sporting Lisbona in estate dove non sta trovando spazio.
La Lazio ha un enorme problema: il gol. La squadra di Sarri ha un’ottima difesa ma dal punto di vista realizzativo non sta mai riuscendo a trovare la quadra segnando pochissimo fin qui. Se a gennaio il mercato non sarà bloccato dunque servirà operare in entrata e una soluzione low cost potrebbe essere l’ex Keita Balde, oggi al Monza. Il club brianzolo è in piena lotta per la promozione e difficilmente vorrà privarsene ma lui a Formello tornerebbe di corsa.
Altro nome fatto questa mattina dalla rosea è quello di Fotis Ioannidis. La scorsa estate il greco è passato dal Panathinaikos allo Sporting Lisbona per oltre 20 milioni di euro ma sta venendo impiegato col contagocce e potrebbe voler cambiare aria già a gennaio. Per lui fin qui 5 presenze di cui 2 da titolare in Champions League e 9 presenze con due reti all’attivo in campionato, nessuna delle quali da titolare con un totale di 206 minuti giocati.
GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Keita è stato qualche giorno fa a Formello e tornerebbe volentieri, è stata più una suggestione. Il fatto che abbia giocato nelle giovanili della Lazio gli permetterebbe di non occupare un posto in lista. Resta un’alternativa ad Insigne.
La Lazio sabato non deve sbagliare la gara. Cuesta ha trasmesso un furore agonistico importante, anche a Pisa hanno combattuto. Dal 1′ al 95′ hanno corso, contrastato e combattuto in maniera feroce. Se la Lazio al Tardini baserà tutto sull’eleganza del calcio di Sarri, sbaglierà. Servirà una ferocia agonistica appunto al livello di quello che ha una provinciale che deve salvarsi.
Sotto mercato, secondo me, Lotito dovrebbe parlare solo in caso dovesse annunciare novità positive. Altrimenti non lo farei parlare, o promette cose che non si possono realizzare o sbaglia il tono e dice il contrario di ciò che si aspettano i tifosi”.
Tasto stop all’Olimpico. Lazio – Real Sociedad termina per 3-0 con le reti di Gila, Zaccagni e Castellanos. La squadra di Baroni così si gode la festa e strappa il pass per gli ottavi di finale di Europa League come testa di serie a marzo. Al termine del match è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel Balde, fresco di esordio: “Sono molto felice era da piccolo che aspettavo questo momento, come mio fratello Keita, un sogno giocare con questa maglia, anche con una vittoria.Quando ho iniziato a sperare nel debutto? Quando è entrato Noslin e Tchaouna o ero io o Isaksen, Dia era stanco, il mister mi ha detto di entrare. Spero che posso continuare ancora, Keita mi dirà che è contento”.
Si chiama Mahamadou Keita, classe 2004, ala destra della Nocerina e fratello minore di Keita Balde, ex attaccante della Lazio. I biancocelesti ufficializzeranno il suo arrivo il 2 gennaio, quando aprirà il calciomercato e per Sanderra si tratta del primo rinforzo della campagna acquisti invernale. Vanno limati solo gli ultimi dettagli con gli agenti del ragazzo, scrive il Corriere dello Sport.
Il ruolino di marcia della Lazio primavera è cambiato. L’ultimo tratto del 2022 ha raccontato di una squadra in grado di risalire la china sino alla vetta. Gennaio rappresenta per i baby biancocelesti un mese importantissimo. Adesso gli uomini di Sanderra si trovano al secondo posto a solo un punto dal Pisa, a +1 sul Benevento terzo e a + 2 sul Pescara. Il progetto è chiaro: vuole proseguire la volata sino alla promozione nella massima serie. Per farlo servono dedizione, lavoro e un aiuto da parte del club. Occorrono innesti. Tra questi a un passo dalla fumata bianca, c’è l’arrivo di Mahamadou Balde, ala destra della Nocerina, e fratello di Keita Balde ex biancoceleste dal 2011 al 2017. Manca l’ufficialità che però potrebbe arrivare a breve.
CAGLIARI, ITALY - JANUARY 11: Walter Mazzarri coach of Cagliari looks on during the Serie A match between Cagliari Calcio v Bologna FC at Sardegna Arena on January 11, 2022 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)
Il tecnico de Cagliari Walter Mazzarri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio.
GESTIONE DEL GRUPPO E RISULTATI
“La medicina migliore sono i risultati che facciamo ogni domenica, con 15 o 16 titolari come dico sempre, una volta che l’allenatore ha parlato chiaro e dimostrato con i fatti sul campo. La partita di domani va affrontata con ancora più attenzione rispetto al Torino, l’ho già detto ai ragazzi. Contro l’Udinese il mercato non era ancora iniziato, ma io avevo già detto alla società che interventi fare. Conosco il mio calcio e so cosa volevo, abbiamo cercato di aggiustare la squadra: alcune cose son state fatte, altre non si son potute fare, ma va bene così. Non penso ai punti, ma allo spirito della squadra: ero convinto che qualcosa cambiasse”.
PEREIRO O PAVOLETTI?
“Ci hanno aiutato entrambi, mi piacerebbe farli giocare insieme ma bisogna capire gli equilibri della squadra: se si riuscisse a reggere l’urto io ne metterei anche 4 di attaccanti. Joao Pedro è un leader e mi aiuta a dare indicazioni in campo, Pereiro a Torino ha giocato bene e anche Pavoletti. Mezz’ora fatta bene nel finale è altrettanto importante di un’ora fatta dall’inizio, questo è il principio che dobbiamo portare avanti”.
KEITA E IL RICORDO DI ASTORI
“Non l’ho mai conosciuto direttamente, ma tutti me ne hanno parlato benissimo: rimasi sconvolto quando avvenne la disgrazia, ma so che è amato ancora tantissimo. Su Keita dico questo: c’è una logica nelle scelte. Quando una squadra va bene è difficile cambiare: chi è rimasto qui ha fatto un grande sforzo per rimetterci in gioco a livello di classifica. Quindi loro hanno la precedenza rispetto agli altri, Keita sta benissimo ma non vedo come possiate pensare che possa giocare dal primo minuto: come la prenderebbero Joao Pedro, Pavoletti, Pereiro? Penserebbero che non sarei in grado di giudicare quel che avviene sul campo”.
GOLDANIGA E CARBONI
“Goldaniga è un ragazzo eccezionale, ha la testa giusta ed è un esempio per gli altri. Per ora non posso che parlare in modo entusiasta su di lui, ma ci sono ancora 11 finalissime per arrivare all’obiettivo magari anche con un po’ di anticipo. Sulla reazione in casa dico: con Napoli e Fiorentina non siamo riusciti a chiuderla in anticipo, siamo stati ingenui e ci hanno rimontato. Abbiamo dominato la gara, ma non siamo stati capaci di vincerla. A Torino è successo, ma non è un fatto di casa o trasferta. Carboni ha avuto sempre un problema alla caviglia, ha perso il posto per quello. Ora è guarito, ma faccio il discorso fatto prima: prima conta la partita precedente, poi la settimana tipo. Se non dovesse giocare dal primo minuto è perché Altare, Goldaniga e Lovato hanno fatto benissimo”.
NANDEZ
“Credo che ci sia la speranza di rivederlo in gruppo la prossima settimana, poi vedrò in che stato di forma sarà. Si sta già allenando in differenziato, lui stesso mi ha detto di poter essere in gruppo martedì. Però le dico, a Bergamo eravamo decimati: la squadra ha fatto una grande partita. Quando siamo tornati da quella partita, l’input è stato questo: io non guardo in faccia a nessuno, ma bisogna essere utile alla squadra. Questo deve essere il principio chiaro per tutti da qui fino alla fine”.
IL PRIMO AVVERSARIO DEL CAGLIARI E’ SE STESSO
“Questo è esattamente il mio pensiero. Da quando abbiamo svoltato, ai ragazzi dico sempre: se noi facciamo delle partite al 120% possiamo fare meglio di chiunque. Questo ‘se’ però non dobbiamo mai scordarcelo: se crediamo ora di essere bravi andiamo di nuovo incontro a brutte sorprese. Su questo spero di essere stato bravo in settimana a entrare nel modo giusto nella testa dei ragazzi”.