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SERIE A

All’Olimpico regna l’equilibrio, la Lazio non riesce ad abbattere il muro di Mazzarri

Reti bianche all’Olimpico, Lazio e Napoli raccolgono un punto a testa. Gara bloccata fin dai primi istanti, con entrambe le squadre raccolte in pochi metri intente a non concedere nulla. Sarà il leitmotiv di tutta la partita, salvo sporadiche occasioni, tutte per la Lazio. Clamorosa quella di Isaksen nella ripresa, che con troppa generosità preferisce l’assist a Castellanos al tiro in porta. Nel finale i biancocelesti mettono alle corde gli azzurri, ma non riescono ad abbattere il muro di Walter Mazzarri. Un pareggio che definisce il vantaggio della Lazio negli scontri diretti con i partenopei, ma al tempo stesso, sa anche di occasione persa considerando le tante assenze degli ospiti. Cataldi, ammonito, salterà Bergamo. Napoli che resta a due punti di distanza in classifica, la Lazio raggiunge quota 34.

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AVVERSARIO

‘QUELLI CHE…’ – Focus Napoli: “In emergenza ma più convinto. Obiettivo non perdere ed occhio alla possibile mossa di Mazzarri…” (AUDIO)

PASQUALE TINA (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“All’Olimpico vedremo un Napoli in emergenza, credo senza nove giocatori visto che anche Traore non è al top. Credo che in generale vedremo un Napoli anche più in fiducia e convinto delle proprie qualità, con Mazzarri che non sembra intenzionato a cambiare troppo dal punto di vista tattico. L’atteggiamento sarà abbastanza accorto, senza Kvara penso che il tecnico possa anche inserire un centrocampista in più alle spalle di Raspadori, optando per un 5-3-1-1. Un po’ di manovra dovrai averla visto che l’ex Sassuolo non è un contropiedista, con la possibile variabile di Ngonge da inserire in corso d’opera. L’assenza di Simeone è pesante, per caratteristiche è l’ideale per il nuovo atteggiamento tattico. Alla fine credo che verranno alternati Raspadori ed Ngonge. Questo è uno scontro diretto per questo mini-campionato per la Champions. La volontà principale è quello di non perdere, anche se ovviamente si cercherà di creare problemi alla difesa biancoceleste. L’importanza della gara è dimostrata anche dal fatto che Mazzarri domani non parlerà”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

“QUELLI CHE…” – Cardone: “Lazio quartultima per tiri in porta. Mercato, il piano A è un nome ancora non uscito” (AUDIO)

Il Napoli aspetta basso e riparte, GIULIO CARDONE in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Per domenica vedo un Napoli che aspetta basso e riparte. Una partitaccia tremenda. Su Ikonè penso che difficilmente verrà e che al massimo si potrà fare uno scambio con Belotti con la Roma, ma sono altresì convinto che verrà un’ala.

Per quanto riguarda il mercato, Candreva lascia molte perplessità alla Lazio legate all’età. Rimane comunque una pista aperta. La Lazio sta puntando un giocatore che è il preferito sia da Sarri che dalla proprietà, Attualmente è un mister X e tengono coperto il nome perché se si sapesse, sicuramente ci sarebbero dei disturbi sulla trattativa. Nessuno al momento attuale sa chi sia se non Lotito, Sarri e Fabiani. Sicuramente è un profilo giovane su cui si possa puntare per il futuro e non è Rafa Silva.

Considerando a parità le partite giocate (la Lazio ne ha una in meno così come Inter, Napoli e Fiorentina), la Lazio è sedicesima come numero di tiri in porta. E’ oggettivo che ci sia un problema in fase offensiva su cui si debba lavorare.

Per quanto riguarda Pedro, è vero che è scattato il rinnovo automatico del contratto, ma so che c’è un accordo sul fatto che a fine stagione si vedranno e se non ci saranno le condizioni si rescinderà senza problemi e resistenze”.

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Alessio Buzzanca

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AVVERSARIO

Napoli, a Roma decimato: dieci assenze per Mazzarri

All’indomani della sconfitta in finale di Supercoppa italiana contro l’Inter, il Napoli deve fare i conti anche con altri problemi. Oggi si torna in Italia e da domani si inizierà a preparare la sfida di domenica all’Olimpico contro la Lazio. C’è un campionato ancora tutto da giocare ma nel prossimo impegno Mazzarri si ritroverà con la squadra decimata, tra infortuni, squalifiche e calciatori in nazionale.

LE ASSENZE – In copertina ci finisce il Cholito Simeone, espulso ieri contro l’Inter e non potrà prendere parte alla sfida con la Lazio. Non è il solo, perché in totale ce ne saranno 9 out in casa Napoli. A partire dagli altri squalificati, ovvero Kvaratskhelia e Cajuste. Fuori per infortunio DemmeMeret, Natan e Olivera (in attesa di conoscere le condizioni di Mazzocchi) più il neoacquisto Traorè che deve trovare la condizione migliore. Ancora, in Coppa d’Africa Osimhen e Anguissa. Una squadra decimata e Mazzarri dovrà guardare maggiormente in panchina, nella speranza allo stesso momento che arrivi qualche rinforzo in più anche dal mercato nei prossimi giorni. Come ad esempio il centrocampista (Mangala del Nottingham Forest è in pole), senza dimenticare Zielinski che ieri è rimasto a guardare per 90’. Potrebbe essere il turno di Lindstrom al posto di Kvara, così come Raspadori si prenderà il ruolo di centravanti. Emergenza vera contro la Lazio per Walter Mazzarri, questo è certo.

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AVVERSARIO

Lazio-Napoli, Sarri perde due titolari per squalifica

Immobile e Zaccagni non ci saranno contro i partenopei. Il 28 gennaio la Lazio dovrà fare a meno dei due big, perché entrambi sono stati ammoniti ed erano diffidati. Farà discutere la decisione su Immobile, in particolare. Sarri dovrà correre ai ripari e tirare le somme dopo la Supercoppa, sperando di recuperare Taty Castellanos alle prese con una lesione muscolare.

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AVVERSARIO

Lazio-Napoli, Mazzarri senza un big all’Olimpico

Jens Cajuste e Kvicha Kvaratskhelia non ci saranno contro la Lazio. I due giocatori del Napoli erano diffidati e hanno collezionato un cartellino giallo a testa nella sfida contro la Salernitana. Mazzarri non potrà schierarli all’Olimpico, al ritorno dal viaggio Supercoppa Italiana.

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SERIE A

Lazio Sarriball: così si gioca solo in Paradiso, Cagliari al tappeto ed Europa più vicina

Una Lazio spettacolare schianta il Cagliari all’Unipol Domus, con un 3-0 che lascia poco da dire alla squadra di Mazzarri. Una vera e propria sinfonia quella della squadra di Sarri, che si esprime ad altissimi livelli, con fraseggi, dialoghi e personalità tali da rievocare il famoso Sarrismo. Dopo un gran primo tempo, il Cagliari tenta la reazione nella ripresa, ma la rete di Felipe Anderson chiude le marcature, permettendo ai biancocelesti di volare a -1 dall’Atalanta e dalla Roma, in piena corsa Champions.

Sinfonia Lazio, dirige Luis Alberto
Il primo tempo è un concerto della squadra di Maurizio Sarri, con il direttore d’orchestra Luis Alberto padrone del palco. I biancocelesti approcciano subito bene alla gara, con grande aggressività, sfiorando il gol in più occasioni. Ci prova prima Immobile, poi tocca a Felipe Anderson e Luis Alberto, ma a sbloccare la gara è proprio il capitano della Lazio, che alla duecentesima in A con il club biancoceleste trova la rete numero 143 nel massimo campionato, agganciando il capocannoniere all time Silvio Piola, grazie ad un rigore perfetto guadagnato da Luis Alberto, concesso da Maresca dopo una review al VAR. Lo 0-1 è però solo il primo segnale che la Lazio manda al Cagliari di Mazzarri, la cui risposta però tarda ad arrivare: i biancocelesti continuano a macinare gioco e nel finale di prima frazione trovano il raddoppio con uno scatenato Luis Alberto, che prima dà il “La” al contropiede della Lazio con una super giocata a centrocampo, e poi conclude su suggerimento di Felipe Anderson, mandano i biancocelesti a +2 all’intervallo, con tanto di dedica all’amico Alberto Moreno, infortunatosi al ginocchio.

Puro Sarri-Ball, Felipe Anderson si unisce alla festa
Nella ripresa il Cagliari approccia in maniera più aggressiva, provando a scaldare i guantoni di Strakosha, fin lì spettatore non pagante. Prima ci prova Marin, poi tocca a Dalbert calciare da fuori, ma il pericolo più grande lo crea ancora la Lazio, che non sfrutta con Immobile un contropiede quattro contro uno, solo grazie ad un grande Cragno in respinta. Mazzarri ricorre ai cambi e inserisce Pavoletti e Carboni per uno spento Deiola e Altare ma nonostante un atteggiamento diverso dei sardi la Lazio cala il tris. Milinkovic-Savic verticalizza, Felipe Anderson mette a sedere mezza difesa, entra in area e appoggia alle spalle di un incolpevole Cragno. È da poco passata l’ora di gioco e la gara è di fatto già terminata: il Cagliari ci prova con qualche moto d’orgoglio, sfiorando anche il gol della bandiera prima con Marin e poi con Dalbert, che trova Felipe Anderson a pochi metri dalla linea di porta a respingere. La squadra di Mazzarri ci prova ancora, con Lovato e Bellanova, ma non c’è niente da fare. La sfida finisce 3-0, con la Lazio che spreca anche una grande occasione tre contro uno, con un tiro di Felipe Anderson respinto da Lovato, chiudendo anche in dieci uomini per un ingenuo doppio giallo mostrato a Marusic proprio a pochi istanti dal novantesimo.

Tuttomercatoweb.com

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SERIE A

Cagliari-Lazio, formazioni ufficiali

Cagliari (3-5-2): Cragno; Goldaniga, Lovato, Altare; Bellanova, Marin, Deiola, Grassi, Dalbert; Pereiro, Joao Pedro. All.: Mazzarri

Lazio (4-3-3): Strakosha; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Milinkovic, Leiva, Luis Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Reina, Adamonis, Hysaj, Patric, Kamenovic, A.Anderson, Basic, Pedro, Moro, Romero, Cabral. All.: Sarri.

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Gregucci: “Cagliari viatico della stagione. Attenzione ai dettagli!” (AUDIO)

Angelo Adamo #Gregucci a ‘NMM’ ???? “A #Cagliari viatico della stagione. Loro non sono quello del girone d’andata, vanno a gonfie vele. La #Lazio deve restare attaccata alla zona Europea, sarà una gara complicata. Siamo più forti, ma bisogna fare attenzione ai dettagli. Se la gara finisce in ‘caciara’ saranno i sardi a trarne vantaggio. #Mazzarri ha lavorato bene, ha dato un colpo di coda fondamentale alla stagione. Serve una partita intelligente, controllare il ritmo, tenere l’attenzione sempre al massimo”

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AVVERSARIO

‘9 GENNAIO 1900’ – Olla (Dir. Cagliarinews): la svolta firmata Mazzarri e le scelte anti-Lazio

EMANUELE OLLA (Direttore Cagliarinews24.com) in collegamento a ‘9 GENNAIO1900′!

“I numeri non mentono, la tendenza del Cagliari è da Europa negli ultimi due mesi. E’ cambiata la mentalità e di conseguenza c’è maggior sintonia tra quello che chiede Mazzarri e quello che fa la squadra in campo. La sessione di mercato di gennaio, poi, ha fatto la differenza. La cessione di giocatori come Godin e Caceres ha privato di Mazzarri di giocatori che forse non avevano più lo spirito per lottare per la salvezza. Viceversa sono arrivati calciatori come Lovato che si sono dimostrati subito all’altezza. Il resto l’ha fatta la vicinanza che il club ha sempre mostrato nei confronti di Mazzari, anche nella prima parte di adattamento”

MEGLIO SENZA NANDEZ

L’assenza di Nandez ha permesso a Bellanova di trovare più spazio sulla destra. Ha dato una linfa vitale che non si era mai vista. Mazzarri si è preso anche i meriti di averlo lanciato. L’assenza del sudamericano è pesante, il migliore del centrocampo, ma ha ulteriormente responsabilizzato il resto del gruppo”.

SCELTE ANTI-LAZIO

“Mi aspetto la conferma della squadra vista a Torino. Mazzarri guarda il campo, Keita non sarà in campo dall’inizio. I risultati sono arrivati quando lui era in Coppa d’Africa. Non sarà della gara Carboni. Sarà 3-5-2 con Cragno in porta, Goldaniga-Altare-Lovato; Bellanova-Grassi-Marin-Deiola-Dalbert. In avanti credo possa spuntarla Pavoletti su Pereiro per affiancare Joao Pedro.